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Alain Touraine - La globalizzazione e la fine del sociale

Capitolo 6 – Il soggetto

La disgregazione del contesto sociale fa trionfare l’individuo. L’individualismo si è rapidamente frammentato in realtà molteplici. Uno dei suoi frammenti ci ha rivelato un io divenuto fragile, mutevole, schiavo della pubblicità. L’individuo non è più definito da gruppi di appartenenza, indebolito e incapace di trovare la garanzia della propria identità in se stesso.

L’individualismo orientato verso la presenza a sé è eminentemente moderno ed implica il maggior distacco possibile dai ruoli sociali. Il soggetto viene definito attraverso la sua resistenza al mondo impersonale del consumo, o a quello della violenza e delle guerra.

Il soggetto non si identifica mai completamente con se stesso e resta posizionato in relazione all’ordine dei diritti e dei doveri, l’ordine della moralità e non quello dell’esperienza. L’individuo può avere una base più solida di quanto non sia l’esperienza immediata di se stesso. Non solo non si riduce mai a se stesso, ma sviluppa una serie di idee, perché, mentre evolve nell’ordine dell’esperienza, della percezione e del desiderio, il suo doppio si colloca sul piano del diritto.

Gli storici e i sociologi delle società moderne hanno spesso definito il soggetto come il prodotto della storicità, della capacità di conoscere e trasformare il mondo. Oggi non crediamo più al progresso ma alle politiche dello sviluppo; l’individuo perde vigore insieme alle collettività alle quali appartiene e l’antica lotta tra il piacere e l’autorità diventa tollerante conformismo.

Alcuni rispondono a questa visione pessimista affermando che le forze motrici sono la cittadinanza o l’appartenenza a una classe e che la loro missione è quella di liberare l’umanità. Sarebbero queste forze a dare agli individui la consapevolezza di essere padroni di se stessi. Si dimentica però che solo l’azione collettiva, politica e sociale, protegge contro ogni forma di potere e di dominio.

Abbiamo a lungo cercato il senso della nostra vita; il ricorso a un fine supremo paralizzava il presente. Oggi tutti i cieli si sono svuotati: più la vita dipende da noi più prendiamo coscienza degli aspetti della nostra esperienza. Diventiamo pienamente soggetti solo quando accettiamo come nostro ideale il fatto di riconoscerci come essere individuali capaci di difendere e costruire la nostra singolarità e dare un senso alla nostra esistenza.

L’autore crede che il soggetto sia penetrato in ogni individuo e abbia preso la forma dell’affermazione di sé in quanto portatore del diritto di essere un individuo capace di affermarsi contro tutte le forze impersonali che potrebbero distruggerlo. La morte di Dio ha portato ogni individuo ad affermarsi in quanto creatore di se stesso.

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Rossi Luigi.
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