Alain Touraine - La globalizzazione e la fine del sociale
Capitolo 7 – I diritti culturali
La disgregazione della società porta a una forma di individualismo che resiste all’applicazione delle regole della vita collettiva e vi sostituisce le leggi del mercato in cui si manifestano preferenze multiple, mutevoli, ma influenzate dalla pubblicità, oltre che dalle politiche pubbliche. Comincia, tuttavia, a configurarsi un altro tipo di cambiamento: si tratta della rivendicazione dei diritti culturali che riguarda la collettività.
Quando oggi pensiamo al multiculturalismo, ci riferiamo a situazioni meno istituzionali, allo sviluppo di quelle comunità e minoranze formatesi in seguito alle migrazioni, all’espulsione e all’esilio. Non confondiamo la tendenza legata alla crescente importanza delle migrazioni internazionali con il comunitarismo, definito in senso stretto dal potere, detenuto dai dirigenti della comunità, di imporre pratiche e divieti ai loro membri.
Il comunitarismo si definisce chiaramente in opposizione alla cittadinanza; un’opposizione netta: la cittadinanza consiste nell’esercizio dei diritti politici in un paese democratico, mentre il comunitarismo mina seriamente alla base le libertà individuali.
È nel campo culturale che prendono forma i principali conflitti. La categoria di cultura sembra a prima vista molto eterogenea: la dipendenza culturale riguarda innanzitutto i paesi più dipendenti, ma anche le minoranze etniche, religiose e sessuali.
I diritti culturali non possono essere considerati una mera estensione dei diritti politici; questi ultimi devono essere accordati a tutti i cittadini, mentre i diritti culturali proteggono, per definizione, popolazioni o gruppi particolari. Non si tratta del diritto di essere come altri, ma del diritto di essere altri.
I diritti culturali mobilitano più di altri, perché sono più concreti e riguardano sempre una popolazione particolare, di solito minoritaria. La continuità delle lotte per i diritti e allo stesso tempo per il cambiamento e l’ampliamento della loro natura può essere interpretata come l’interiorizzazione, avvenuta a tappe, delle norme e pene comminate a coloro che non le rispettano.
Il passaggio dai diritti politici ai diritti sociali e poi culturali ha esteso la rivendicazione democratica a tutti gli aspetti della vita sociale, e di conseguenza all’esistenza e alla coscienza individuali. Più vengono imposte costrizioni agli individui in tutti gli aspetti della loro vita, più si configura l’idea di un individuo soggetto di diritto, che resiste in nome di questa individualità, di questo diritto a essere se stesso.
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Sociologia dei processi culturali e comunicativi – Alain Touraine
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