Il piano di concimazione
Gli obiettivi di un piano di concimazione sono:
- Il ripristino e il mantenimento del livello di fertilità chimica del terreno, che dipende sia dal contenuto di elementi nutritivi sia dalle caratteristiche fisico-chimiche (es. contenuto di sostanza organica, pH, calcare,...);
- Il rifornimento nutritivo alla coltura, in funzione delle asportazioni e con l’obiettivo di massimizzare la resa e la qualità della produzione e mantenere il livello di fertilità;
- Il rispetto dell’ambiente e/o dei vincoli ambientali imposti dalla legislazione.
Non esistono formule standard di concimazione, ma si deve operare di volta in volta in funzione delle caratteristiche fisico-chimiche del terreno e delle necessità nutrizionali della coltura, dell’insieme delle pratiche agronomiche applicate (avvicendamento colturale, lavorazioni del terreno, irrigazione, ecc.) e delle condizioni climatiche.
Individuazione per un corretto piano di concimazione
Per questi motivi, un corretto piano di concimazione prevede l’individuazione di:
- Quantità totale di elemento nutritivo da distribuire (dose);
- Frazionamento della quantità totale da distribuire (più distribuzioni in funzione delle diverse fasi fenologiche della pianta);
- La forma chimica dell’elemento nutritivo e conseguentemente del tipo di concime da impiegare in ognuna delle distribuzioni previste.
Ad esempio, per l’azoto possiamo usare concimi a base di urea, nitrato e/o ammonio. L’azoto è facilmente lisciviabile nella forma ureica ma, immessa nel terreno, viene rapidamente trasformata in ammoniaca per idrolisi dall’ureasi, in tempi che variano, in funzione della temperatura e del contenuto in sostanza organica del terreno, tra le poche ore e i 3-4 giorni.
Conoscenze necessarie per la redazione di un piano di concimazione
Per la redazione di un piano di concimazione è necessaria la conoscenza di:
- Caratteristiche chimico-fisiche del terreno sul quale verrà effettuata la coltivazione.
- Caratteristiche climatiche della zona di coltivazione, con particolare riferimento alla temperatura e all’andamento pluviometrico.
- Necessità e ritmo di assorbimento dell’elemento nutritivo da parte della coltura da concimare durante l’intero ciclo colturale.
- Apporti e perdite dell’elemento considerato per cause diverse dalla concimazione e dall’assorbimento della coltura.
- Apporti dal processo di mineralizzazione della sostanza organica del terreno, dalle precipitazioni atmosferiche, dai residui colturali e dalle concimazioni organiche della coltura precedente.
- Perdite dovute al processo di umificazione dei residui colturali della coltura precedente o del concime organico distribuito, alla denitrificazione, alla volatilizzazione.
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