Sistemi colturali ornamentali
I sistemi colturali ornamentali comportano investimenti più alti, poiché il 90-95% delle specie floricole si fanno all'interno delle serre. Inoltre, all'interno della serra non possiamo coltivare come facciamo per l'orticoltura nelle serre fredde (senza riscaldamento), nella floricoltura invece ci sono delle esigenze climatiche più alte, anche in termini di luminosità (fotoperiodo, quantità e qualità), e quindi l'investimento per ettaro diventa più elevato. Inoltre, quando si parla di floricoltura, specialmente per la classificazione, diventa più difficile poiché abbiamo migliaia e migliaia di specie.
Classificazione delle piante floricole
Come possiamo classificare le piante floricole? Fiore reciso, piantine in vaso (alcune delle quali rimarranno per tutto il ciclo produttivo all'interno del vaso e altre in cui metà del ciclo colturale sarà in vaso e l'altra metà nel terreno), piante da fronda (classificazione diversa: può essere considerata in vaso oppure in fiore reciso). Piante ornamentali includono anche agrumi piccoli o peperoni.
La prima definizione è che la floricoltura è l'arte del coltivare fiori e piante ornamentali. A differenza degli ortaggi, nei fiori non solo dobbiamo avere una base scientifica, ma anche una conoscenza d'arte per come devono essere posizionati nei giardini.
Differenza tra pianta ornamentale e floricoltura
Le piante ornamentali sono un sottogruppo della floricoltura. Ad esempio, il viburno, la buganvillea e la strelitzia. La strelitzia è classificata come fiore reciso (però può essere anche in vaso o anche in terra). Normalmente un fiore reciso può essere classificato anche in altri gruppi. La classificazione quindi si basa sui caratteri del mercato e per ogni categoria dare almeno 2-3 specie.
Se si cerca su un dizionario la definizione di floricoltura si trova in riferimento all'arte, in quanto si crede che occuparsi di fiori sia un fatto «artistico» e non l'applicazione della scienza agraria come invece si ritiene necessaria per qualsiasi altra branca dell'agricoltura, quale ad esempio la frutticoltura.
Alla lettera, la floricoltura è l'arte di coltivare fiori, ma si estende per consuetudine alla coltivazione di piante che, sia per il fogliame colorato, sia per le fronde leggere, o altrimenti eleganti, sia per i frutti appariscenti e copiosi, si annoverano tra le piante ornamentali.
Classificazione delle rose
La classificazione (che deve essere stabile e semplice) all'interno ad esempio della rosa si basa su 4 categorie: sul numero dei petali, ossia semplici (rose nane e selvatiche che sono state introdotte sul mercato) da 5-10 petali, semidoppie da 10 a 40 petali, doppie da 40 a 100, e super-doppie più di 100. Questa è una classificazione facile perché se ci fossimo basati sul colore sarebbe stata molto difficile poiché ci sono tantissime sfumature di colore (a parte quella blu).
Scopo commerciale della floricoltura
Anche la floricoltura ha uno scopo commerciale. Ad esempio, il crisantemo ha uno scopo di ornamento perché alla fine la cosa più importante è la costituzione di parchi e giardini (landscape), anche in aree aride e semi-aride. La floricoltura può avere anche uno scopo di diletto.
Floricoltura: definizione tecnica
Floricoltura: «La coltivazione delle specie da fiore è quell'insieme di interventi con cui l'operatore riesce a regolare le molte condizioni agronomiche interdipendenti ed interagenti, insite nel terreno (o nel substrato) e nell'atmosfera, le quali incidendo sulla pianta ne determinano la produzione.»
Cosa molto importante: in floricoltura il 90-95% delle specie vengono allevate in colture protette che possono essere tunnel, serre, serre di vetro, ma anche il componente terreno è da evitare in floricoltura prevalentemente con l'utilizzo di vari substrati.
Tipi di substrati
- Substrati organici: torba, fibra di cocco (con minor impatto ambientale), ma qui la salinità è molto alta quindi è sempre meglio lavarla con l'acqua.
- Substrati inerti: argilla espansa (non adatta però alla coltivazione perché ha una granulometria molto grande), perlite, vermiculite.
Ci sono due gruppi di substrati: granulari (perlite, vermiculite, argilla espansa, lana di roccia) e quelli fibrosi (torba, fibra di cocco). Il substrato ideale per la produzione dei fiori non c'è, perché quando abbiamo granulare abbiamo vantaggi (più ossigenazione a livello radicale) e svantaggi (ma una minore ritenzione idrica); stessa cosa anche per quelli fibrosi (vantaggi ritenzione idrica più alta, ossigenazione a livello radicale più bassa). Non esiste il substrato ideale. La scelta dipende anche dal sistema di irrigazione: nel caso di sistema di irrigazione da sopra (a goccia) è diverso dalla subirrigazione. Con la subirrigazione è importante utilizzare un substrato fibroso altrimenti non c'è risalita capillare.
Floricoltura industriale o intensiva
La classificazione deve essere stabile e semplice poiché abbiamo centinaia e centinaia di specie, per semplificare la scelta e per lo studio. La classificazione più facile: floricoltura industriale o intensiva, parliamo in questo caso prevalentemente di fiori recisi o di fronde.
Floricoltura ornamentale
La floricoltura ornamentale fa parte della floricoltura, cioè è un sottogruppo, ed ha una ampia base biologica con migliaia di specie.
Pianta ornamentale
Ci si riferisce alla funzione da esse svolta come soggetto singolo o come gruppo (es. prato). Il prato è un gruppo di piante ornamentali. Il prato si inizia mettendo il seme o piantine. Le piantine vengono dai vivai con vasi da 7 cm (diametro).
Classificazione botanica ed economica
Classificazione botanica: la più precisa ma la più complicata. Classificazione economica:
- ISTAT: Piante da fiore, da foglia e fronde da recidere; Specie per piante intere da vaso.
- INEA: Fiori recisi; Vasi: da foglia, da fiore, piante grasse.
Altra classificazione economica: Bulbi, Fiori recisi, Verde reciso, Fiori essiccati, Piante da esterno (vasi), Pianta da interno.
Classificazione a fini didattici
La classificazione più semplice è quella ai fini degli studi didattici si basa sulla destinazione del prodotto:
- Piante da fiore e fronde da recidere.
Anche qui abbiamo un’altra tipo di classificazione basata sulle piante da vaso: nel caso di fiore (ciclamino) e da fogliame (dieffenbacchia).
Fiori recisi
Nel caso dei fiori recisi quali scegliamo? Rosa canina (quella selvatica) con numero di petali inferiore a 10. Anche Anturium (gamma di colore molto ampia: rosso, giallo, bianco). Anche girasole, normalmente il fiore è più verso l'arancione. Al fiore «naturale» preferiamo piante fortemente manipolate dall'uomo (rosa ibrida) o infiorescenze. Poinsettia: è un fiore da vaso e rimane sempre nel vaso. Lagerato: usato come bedding plant (3-4 mesi in serra e comprato quando inizia a fiorire), coltivato su bancali di plastica rigida dove viene messo un substrato inerte (perlite), una delle colture più importanti. Altro fiore reciso è il girasole ornamentale, varietà tra 40-60 cm.
Qualità in floricoltura
Cosa è la qualità in floricoltura? Quali sono gli aspetti qualitativi? Il fiore deve essere integro, buon colore, diametro (soprattutto per i fiori recisi), profumo, ma una cosa molto importante è la compattezza (per le piante in vaso), più la pianta è compatta più il valore ornamentale è elevato. L'aspetto qualitativo più importante è la durata post-raccolta, e quanto può durare a determinate temperature, poiché i fiori possono rimanere per 2-3 settimane in vivai o in punti di vendita.
Geranio e sistemi di irrigazione
Il geranio è classificato come bedding plant (metà in serra, metà in vaso); è poliennale. In fuorisuolo, il sistema di subirrigazione deve essere un sistema chiuso poiché bisogna irrigare ogni 20-30 minuti, per un totale di 5-6 volte al giorno, con una pendenza di 1.2%, l'acqua sale per capillarità. In floricoltura, qual è il sistema ideale? Quello a goccia o subirrigazione? Vantaggi della sub-irrigazione: la densità è molto più alta, non c'è necessità di separare in diverse file i vasi; l'efficienza è molto più alta. È più economica, poiché non abbiamo i costi dei tubi di irrigazione rigida. Svantaggi: dipende dalla qualità dell'acqua. Nel sistema a goccia se l'acqua è leggermente salina, il substrato viene sempre lavato. Nella subirrigazione l'acqua sale per capillarità rilasciando un accumulo di sale nel terreno e la conducibilità elettrica del substrato aumenta (EC). Le specie floricole sono molto più sensibili rispetto agli ortaggi. Se l'acqua dovesse avere un EC troppo elevato bisogna usare un sistema di osmosi inversa.
La petunia, come la rosa, ha un range molto ampio di colore (unico o bicolore), viene sia semplice sia doppia. Maringold: bedding plant.
Colture da fiore reciso
- Caratteristiche piante: annue (come tali o in coltura) o polienni, erbacce o arbustive.
- Specie: in numero elevato.
- Origine: diversa (flora mediterranea o esotica).
- Varietà: in numero elevato.
- Propagazione: prevalentemente agamica.
- Miglioramento genetico: molto intenso perché l'importanza economica di questa categoria è molto importante.
- Esigenze: assai diversificate.
- Adattabilità: piuttosto ampia, almeno con riferimento alle condizioni climatiche del nostro Paese.
- Scelta dell'ambiente e delle tecniche colturali: in funzione della qualità del prodotto e del calendario di produzione più che della quantità di produzione stessa.
- Ambienti di coltivazione: l'impiego della serra è ormai preponderante (90%). Soprattutto in serre di vetro o di polietilene.
Colture da fronde ornamentali da recidere
- Caratteristiche piante: polienni; erbacee, arbustive, arboree.
- Specie: in numero elevato.
- Origine: diversa (flora mediterranea o esotica).
- Varietà: poche (in relazione al tipo di prodotto tratta solo della parte epigea, cioè si foglia).
- Propagazione: gamica ed agamica.
- Miglioramento genetico: poco intenso, perché la varietà sono poche.
- Esigenze: assai diversificate.
- Adattabilità: assai diversificata fra le diverse specie (mediterranee, esotiche).
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