P ’ ............................................................................................................................................... 2
RINCIPI DELL ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
F ............................................................................................................................................. 3
ASI DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
1) Fase d’iniziativa o preparatoria ............................................................................................................................................ 3
Comunicazione di avvio del procedimento (artt.7-8) ................................................................................................................................ 3
2) Fase istruttoria & consultiva ................................................................................................................................................. 4
Partecipazione (artt.9-10) .......................................................................................................................................................................... 4
Preavviso di rigetto (art.10-bis) .................................................................................................................................................................. 4
Pareri e valutazioni tecniche (artt.16-17) .................................................................................................................................................. 5
Conferenza di servizi (art.14) ..................................................................................................................................................................... 5
3) Fase decisoria ......................................................................................................................................................................... 6
Obbligo di conclusione del procedimento (art.2) ...................................................................................................................................... 7
Sospensione dei termini del procedimento ............................................................................................................................................... 7
4) Fase integrativa dell’efficacia ............................................................................................................................................... 8
Requisiti di legittimità ed efficacia ............................................................................................................................................................. 8
Controlli di legittimità e di merito .............................................................................................................................................................. 8
P .................................................................................................................................................. 9
ATOLOGIE DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI
Nullità (art.21-septies)................................................................................................................................................................................ 9
Annullabilità (art.21-octies) ....................................................................................................................................................................... 9
Altre patologie degli atti............................................................................................................................................................................. 9
P PA ........................................................................................................................................................ 10
OTERI DI AUTOTUTELA DELLA
E ’ ................................................................................................................................................ 11
LEMENTI DELL ATTO AMMINISTRATIVO
Elementi essenziali ................................................................................................................................................................................... 11
Elementi accidentali ................................................................................................................................................................................. 11
Elementi naturali ...................................................................................................................................................................................... 11
Motivazione del provvedimento (art.3) .................................................................................................................................. 11
P ................................................................................................................................................... 12
ROVVEDIMENTI DI SECONDO GRADO
D ............................................................................................................................................. 12
IRITTI SOGGETTIVI E INTERESSI LEGITTIMI
R P ( .4-6) ..................................................................................................................................... 13
ESPONSABILE DEL ROCEDIMENTO ARTT Principi dell’attività amministrativa
I principi dell’attività amministrativa sono individuati dalla Costituzione e disciplinati dalla L.241/90.
A livello costituzionale, il principio chiave è contenuto nell’art.97, secondo il quale «i pubblici uffici sono organizzati secondo
disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione».
La prima parte dell’articolo enuncia il principio di legalità, per il quale l’azione amministrativa deve necessariamente trovare
nella legge il suo specifico fondamento: in altre parole, l’attività amministrativa è retta da norme di legge e si svolge entro i limiti
e nel rispetto delle disposizioni stabilite dalla legge stessa. La seconda parte dell’articolo enuncia 2 ulteriori principi:
Buon andamento
→ : può essere inteso come una sintesi del principio di legalità e di quelli di efficacia, efficienza ed
economicità. Il principio di buon andamento impone alla PA di svolgere le sue attività, non solo con lo scopo primario di
soddisfare un interesse di pubblica utilità stabilito dalla legge (legalità), ma nel modo più adeguato e conveniente possibile.
Ciò implica che, a corollario del principio di buon andamento, l’operato delle PA debba essere conforme a criteri di:
Efficacia
- : è la capacità di raggiungere gli obiettivi definiti in sede di programmazione (rapporto obiettivi-risultati)
Economicità
- : conseguimento degli obiettivi prefissati col giusto impiego di tempo, mezzi, risorse umane e finanziarie
(l’utilizzo delle risorse deve essere proporzionato, e non eccedente, al conseguimento degli obiettivi prefissati)
Efficienza
- : conseguimento del miglior rapporto tra dispendio di risorse e risultati raggiunti (rapporto costi-risultati)
- Ragionevolezza: la scelta finale dev’essere adeguata al fine perseguito e coerente con gli elementi acquisiti nell’istruttoria
- Proporzionalità: presuppone l’adeguatezza della misura rispetto al fine perseguito (è fatto divieto alla PA di restringere
la sfera giuridica dei destinatari più di quanto strettamente necessario per il conseguimento del fine pubblico perseguito)
- Semplicità, prontezza, speditezza: nei rapporti con il pubblico, nelle comunicazioni e nella gestione interna
Imparzialità
→ : nel rispetto dell’articolo 3 della Costituzione, l’attività amministrativa ha il dovere di considerare tutti gli
interessi coinvolti, trattando in egual modo situazioni tra loro simili, senza operare favoritismi né discriminazioni. In altre
parole, l'imparzialità impone che la PA consideri in modo oggettivo i vari interessi pubblici e privati che è chiamata a valutare.
La PA deve poter essere libera di operare col fine unico del perseguimento dell’interesse pubblico, al riparo da influenze
politiche e da interessi personali (conflitti di interesse) che potrebbero ostacolare/deviare lo scopo pubblico perseguito.
L’articolo 97 enuncia inoltre il principio concorsuale, per il quale l’accesso agli impieghi nelle PA avviene tramite concorso.
L’articolo 98 enuncia infine il principio di esclusività, per il quale i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.
L’art.1 della L.241/90 integra i principi contenuti nella Costituzione, stabilendo che «l’attività amministrativa persegue i fini
determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza».
Pubblicità : implica che la PA renda visibile all’esterno il proprio operato (obblighi di pubblicazione)
Trasparenza : deve essere consentito ai cittadini l’esercizio di un controllo democratico sull’operato della PA e sull’uso
delle risorse pubbliche, al fine di verificarne correttezza ed imparzialità. Tale controllo è possibile grazie alla possibilità,
riconosciuta ai privati, di avere accesso ai documenti amministrativi e di partecipare alle fasi del procedimento
Ai sensi dell’art.1 della L.241/90, inoltre, la PA è tenuta al rispetto dei principi dell’ordinamento comunitario e di altri criteri:
Divieto di aggravamento del procedimento (se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dall’istruttoria)
Collaborazione e buona fede (tra cittadino e PA)
Rispetto dei principi da parte dei privati (i soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative assicurano il
rispetto dei principi con un livello di garanzia non inferiore a quello cui sono tenute le PA in forza delle disposizioni di legge)
Adozione di atti di natura non autoritativa (salvo eccezioni di legge, la PA agisce secondo le norme del diritto privato)
Le disposizioni della L.241/90 (termini del procedimento, obbligo di conclusione e motivazione, silenzio-assenso, partecipazione,
accesso documentale) costituiscono garanzie minime attinenti ai Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) garantite sul territorio
nazionale. Ne consegue che le PA, nei loro Regolamenti interni sui procedimenti, non possono stabilire garanzie inferiori.
Degni di nota sono, altresì, l’obbligo di conclusione esplicita del procedimento (art. 2), secondo il quale la PA è tenuta a
concludere il procedimento con un provvedimento finale espresso, e l’obbligo di motivazione del provvedimento (art. 3).
L’obbligo di motivare i provvedimenti è diretto a garantire il rispetto del principio della trasparenza, poiché non solo conferisce ai
soggetti coinvolti la possibilità di controllare l’operato della PA, ma consente loro di attivare i relativi rimedi giurisdizionali.
Fasi del procedimento amministrativo
Il procedimento amministrativo è definito come la sequenza ordinata di atti finalizzata all’emanazione di un provvedimento
amministrativo, che ha come conseguenza la produzione di effetti giuridici nella sfera soggettiva dei destinatari.
1) Fase d’iniziativa o preparatoria
La fase di iniziativa o propulsiva è diretta ad accertare i presupposti dell’atto da emanare, nonché ad individuare ed introdurre
l’interesse pubblico primario e gli interessi secondari di cui sono titolari i privati interessati al provvedimento.
L’atto propulsivo del procedimento può essere:
Iniziativa d’ufficio → Qualora provenga direttamente ed autonomamente dalla stessa PA.
Si parla di iniziativa autonoma, se proviene dallo stesso organo competente per l’emissione del provvedimento finale,
oppure eteronoma, laddove provenga da un organo diverso.
In entrambi i casi, l’avvio del procedimento d’ufficio genera a capo del destinatario un interesse legittimo oppositivo
Istanza di parte → Qualora provenga da un soggetto, privato o pubblico, diverso dalla PA che ha il potere di provvedere.
Si parla di “richiesta” ove l’istanza di parte provenga da un’altra PA.
In entrambi i casi, il soggetto che presenta un’istanza alla PA è titolare di un interesse legittimo pretensivo
Alla presentazione dell’istanza consegue il rilasciato immediato di una ricevuta, che ne attesta l'avvenuta presentazione e indica
i termini entro i quali la PA è tenuta a rispondere o entro i quali il suo silenzio equivale ad accoglimento dell'istanza.
Se la ricevuta contiene le informazioni richieste, può anche sostituire la comunicazione di avvio del procedimento.
Nel caso di istanza presentata a un ufficio diverso da quello competente, i termini del procedimento decorrono dal ricevimento
della stessa da parte dell'ufficio competente.
Nella fase d’iniziativa del procedimento rientrano l’individuazione del responsabile del procedimento (l’unità organizzativa
responsabile dovrebbe essere individuata a priori), nonché la comunicazione di avvio del procedimento.
Comunicazione di avvio del procedimento (artt.7-8)
La PA è
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