English Romanticism and the Role of Imagination
English romanticism saw the prevalence of poetry, which best suited the need to give expression to emotional experience and individual feelings. Towards the end of the 18th century, there had been a growing appreciation of the power of the imagination, but only with the Romantics did imagination gain a primary role in the process of poetic composition. The eye of the imagination allowed the Romantic poets to see beyond surface reality and apprehend a truth beyond the powers of reason. An almost divine faculty, imagination allowed the poet to re-create and modify the external world of experience. So the poet became "a visionary prophet" or "a teacher," whose task was to mediate between man and nature, to point out the evil of society, to give voice to the ideals of beauty, truth, and freedom.
Il romanticismo inglese e la "Prefazione" di Wordsworth
Dalla metà dell'Ottocento è possibile identificare la prima generazione romantica inglese nel gruppo dei cosiddetti "Lake Poets" ("poeti laghisti", dalla regione nord-occidentale dei laghi del Cumberland, oggetto privilegiato della loro ispirazione), le cui figure più eminenti sono William Wordsworth (1770-1850) e Samuel Taylor Coleridge (1772-1834). Questi ultimi accompagnano la stesura delle proprie opere a una sicura riflessione teorica. In particolare, la Prefazione (preface) di Wordsworth alla seconda edizione delle "Ballate liriche" (Lirycal Ballads, 1800), uscite anonime nel 1798 e comprendenti 19 suoi testi e 4 di Coleridge, viene considerata il manifesto programmatico della nuova estetica, che privilegia un rapporto di identificazione del poeta con la natura, intesa come simbolo dell'interiorità; attraverso lo spontaneo traboccare del sentimento, la poesia si fa rivelatrice della verità assoluta.
La scelta di spunti tratti dall'umile consuetudine della campagna, unita all'uso rivoluzionario del linguaggio quotidiano, si lega all'idea che nella semplicità della vita agreste l'uomo conservi una maggiore trasparenza emotiva. Analogamente sul piano antropologico, l'immaginazione del fanciullo viene avvertita come più vivida rispetto a quella dell'adulto, sicché Wordsworth, elaborando temi che a fine secolo troveranno in Italia una ripresa in Giovanni Pascoli, non esita a sottolineare l'analogia tra il bambino e il poeta, per la non comune sensibilità.
Il manifesto del romanticismo inglese è la Prefazione alla seconda edizione delle Ballate liriche (1800) dei poeti William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge: vi si afferma che la vera poesia nasce dal sentimento.