Sintesi schematica dei contenuti del corso di International Accounting (Progredito)
Introduzione per lo studente
La presente dispensa riporta con accuratezza la sintesi dei contenuti teorici del corso di Met. e Det. Quant. d'Az. (International Accounting) (Corso progredito) relativi all'insegnamento parallelo dei prof. Romeo e Gozzetti. Costruita sulla base di un'assidua frequenza alle lezioni, tale dispensa segue fedelmente lo schema delle slides messe a disposizione dai docenti, nonché lo schema costruttivo dei principi contabili stessi, indicando per ogni principio analizzato l'ambito di applicazione, le principali definizioni, le tecnicalità di rilevazione e valutazione, e la necessaria informativa.
Non esistendo una vera e propria bibliografia di riferimento, tale sintesi schematica, riassuntiva delle numerose slides e che integra alle stesse gli appunti delle lezioni, risulta particolarmente utile per avere un quadro chiaro e puntuale della materia, consentendo una preparazione dell'esame rapida e non dispersiva.
Indice analitico della dispensa
- IAS 1 – Presentazione del bilancio
- IAS 2 – Rimanenze
- IAS 8 – Modifiche
- IAS 10 – Eventi successivi alla data di bilancio
- IAS 11 – Commesse a lungo termine
- IAS 12 – Imposte sul reddito
- IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari
- IAS 17 – Leasing
- IAS 18 – Ricavi
- IAS 36 – Impairment di attività
- IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali
- IAS 38 – Attività immateriali
- IAS 40 – Investimenti immobiliari
- IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni
- IFRS 15 – Ricavi da contratti con i clienti
- IFRS 16 – Leasing
[N.B.: Come peraltro già segnalato in apertura della presente introduzione alla dispensa, si richiama l'attenzione sul fatto che la presente dispensa non tratta la parte pratica dell'esame in oggetto, e non contiene dunque richiami, spiegazioni, o svolgimento degli esercizi proposti a lezione].
IAS 1 – Presentazione del bilancio
- Non si applica ai bilanci intermedi
- Si definisce bilancio una rappresentazione strutturata della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico di un'entità, avente la finalità di fornire agli utilizzatori informazioni utili per prendere decisioni economiche.
- Un'informazione / omissione / errata rappresentazione è definita rilevante quando idonea ad influenzare le decisione economiche degli utilizzatori di bilancio in ragione della sua natura qualitativa e quantitativa.
- Una situazione si definisce non fattibile quando l'entità, dopo aver effettuato ogni ragionevole sforzo, non è in grado di applicarla.
- Gli schemi obbligatori (primary statements) risultano essere:
- Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria a fine esercizio
- Prospetto di Conto Economico complessivo dell'esercizio (profit and loss + OCI) e separato (solo profit and loss)
- Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto
- Rendiconto finanziario
- Note
- Devono contenere un'attestazione esplicita e senza riserve della conformità del bilancio agli IAS/IFRS, nonché eventuale informativa in merito al fatto che il bilancio non sia redatto secondo i principi di continuità, o vi sia incertezze significative in merito
- Prospetto patrimoniale all'inizio del primo anno comparativo quando viene applicato retroattivamente un principio o vengono rideterminate retroattivamente delle voci.
- Non sono previsti schemi rigidi, ma:
- Lo Stato Patrimoniale deve classificare attività per liquidità (imprese finanziarie) oppure distinguendole tra correnti e non correnti (altre imprese)
- Il Conto Economico può essere redatto indicando costi e ricavi per destinazione (es. costo del venduto, costi amministrativi, costi commerciali, ecc.) oppure per natura (es. costo del lavoro, ammortamenti, spese di vendita, ecc.)
- Gli aspetti generali dello IAS 1 sono:
- Continuità aziendale
- [È il criterio generale di redazione del bilancio, che gli amministratori devono valutare prospetticamente]
- Competenza
- [I bilanci sono redatti per competenza, non per cassa]
- Rilevanza ed aggregazione
- [È possibile aggregare voci singolarmente irrilevanti]
- Compensazione
- [Non è concessa compensazione tra attività e passività, né tra costi e ricavi, salvo che espressamente richiesto dai principi (es. fondo ammortamento e fondo svalutazione crediti)]
- Periodicità
- [Il bilancio dev'essere redatto almeno una volta all'anno]
- Comparazione
- [Il bilancio dev'essere sempre comparativo, tranne (ovviamente) il primo anno]
- Uniformità di presentazione
- [I cambiamenti (di principi, di criteri, di stima, ecc.) richiedono sempre informativa]
- Continuità aziendale
IAS 2 – Rimanenze
- Lo IAS 2 non si applica alle rimanenze di 1) lavori in corso; 2) strumenti finanziari; 3) prodotti agricoli; 4) risorse minerarie; né alle rimanenze detenute da 1) produttori agricoli e minerari; 2) intermediari e distributori di merci.
- Le rimanenze sono beni: 1) posseduti per la vendita nel corso della normale attività; 2) impiegati nel processo produttivo; 3) materiali o forniture consumate nel processo di produzione o nella prestazione di servizi.
- Per la prima rilevazione, le rimanenze vanno al costo, che include 1) costo commerciale al netto di sconti e abbuoni; 2) tasse indeducibili; 3) dazi di importazione; 4) costi di trasporto; 5) altri costi attribuibili all'acquisto (es. provvigioni). Non sono inclusi i costi derivanti da eventuali perdite su cambi.
- Per le rilevazioni successive, le rimanenze vanno misurate al minore tra il costo ed il presumibile valore di realizzo (o "valore netto di realizzo", dato dalla differenza tra prezzo stimato di vendita e costi stimati di completamento e di vendita; si tratta di un valore specifico per la singola impresa). Il costo include in questo caso il costo di trasformazione, che deve fare riferimento alla capacità produttiva normale, ed eventuali altri costi, nei limiti in cui sostenuti per portare le rimanenze all'attuale sito e condizione.
- Fanno eccezione (non sono cioè imputabili) 1) costi per consumi di materiali eccedenti la normalità; 2) costi di deposito (salvo che inevitabili, come in caso di invecchiamento); 3) spese generali ed amministrative; 4) costi di vendita; 5) interessi impliciti (es. possibilità di pagare a 90 giorni quando il termine medio di mercato è di 30 giorni)
- Il costo può essere determinato con la tecnica del FIFO o del CMP (non LIFO). Il principio richiede coerenza di applicazione dei criteri, quindi che si utilizzi lo stesso metodo di determinazione del costo per rimanenze di natura e utilizzo similare (una società può dunque utilizzare FIFO per alcuni beni e CMP per altri, purché diversi).
- In Nota è necessario fornire informazione integrativa in merito a 1) criterio di determinazione del costo utilizzato per le varie tipologie di rimanenze; 2) il valore totale delle rimanenze e il valore distinto per classi significative (materie prime, semilavorati, PF, in corso di lavorazione); 3) eventuali rimanenze valutate al FV al netto di costi di vendita stimati in quanto rimanenze degli intermediari di vendita (cui non si applica il criterio standard dello IAS 2); 4) il valore imputato come costo nell'esercizio (variazione delle rimanenze); 5) eventuali svalutazioni (es. rimanenze collezioni moda); 6) valore delle rimanenze date in pegno a fronte di passività.
IAS 8 – Modifiche
- In caso di situazioni non ancora disciplinate dagli IAS/IFRS occorre: 1) cercare tra gli IAS/IFRS un criterio applicabile per analogia; 2) rifarsi al Framework; 3) vedere se qualcuno nel mondo partendo da un quadro concettuale analogo ha trovato una soluzione
- È possibile modificare un criterio di redazione solo se gli IAS/IFRS permettono un'alternativa e se il cambiamento porta all'utilizzo di un criterio più adeguato al business. La modifica può essere riportata in bilancio esclusivamente con metodo retrospettivo, ricostruendo quantomeno il PN dell'esercizio precedente alla luce del nuovo criterio.
- Quanto detto non vale con riferimento alle modifiche di revisione ed improvement dei principi, che avvengono per semplicità in via prospettica, salvo diverse indicazioni del Board (es. in caso di revisioni sostanziali)
- La correzione di errori significativi, esattamente come il cambio di criterio, richiede l'applicazione del metodo retrospettivo. La modifica delle stime, al contrario, salvo che derivante da errore significativo (in tal caso vedi sopra) avviene solo prospetticamente.
IAS 10 – Eventi successivi alla data di bilancio
- Si definiscono eventi successivi alla data di bilancio i fatti favorevoli o sfavorevoli che si verificano tra la data di riferimento del bilancio e la data in cui viene autorizzata la pubblicazione.
- [Lo IAS 10 si ferma alla data di pubblicazione del bilancio in forma di bozza da parte degli amministratori (vale dunque tra il 31/12 e, approssimativamente, il 20/03), non prendendo invece in considerazione i fatti eventualmente verificatisi nei 15 (non quotata) o 21 giorni (quotata) tra tale data di pubblicazione e l'approvazione da parte dell'assemblea. Tali fatti, che non hanno nulla a che fare con lo IAS 10, sono semplicemente descritti all'assemblea da parte degli amministratori se irrilevanti; se si tratta invece di eventi molto rilevanti, gli amministratori devono richiamare il bilancio e predisporne un altro].
- Si distinguono eventi modificativi ed eventi non modificativi
- Modificativi
- Conclusione di una causa legale che conferma che l'entità aveva un'obbligazione attuale alla data di bilancio.
- Conoscenza di informazioni che indicano che un'attività aveva subito una riduzione di valore (es. vendita di rimanenze dopo la data di riferimento del bilancio).
- Non modificativi
- Delibera successiva al 31/12 di erogazione di dividendi
- Flessione successiva al 31/12 del valore di mercato di una certa attività
- Inizio di una ristrutturazione
- Cessione di una controllata
- Classificazione di attività come possedute per la vendita
- Modificativi
- La decisione di porre in liquidazione un'azienda, anche se successiva alla data di bilancio, impedisce di redigere lo stesso secondo i normali principi contabili (si qualifica dunque come evento modificativo)
- In Nota devono essere indicati:
- La data di autorizzazione alla pubblicazione del bilancio
- Aggiornamento delle informazioni in merito ai fatti modificativi intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio
- Informativa sui fatti non modificativi intervenuti successivamente alla data di riferimento del bilancio, indicandone i possibili effetti sul bilancio a venire
IAS 11 – Commesse a lungo termine
- Si definisce commessa a lungo termine un contratto stipulato specificamente per la costruzione di un bene o di una combinazione di beni strettamente connessi o interdipendenti in termini di (alternativamente): progettazione; tecnologia e funzione; utilizzazione finale
- Le commesse risultano pagabili secondo diverse formule:
- Prezzo fisso, cosiddetto "chiavi in mano"
- Il committente paga al costruttore una somma definita prima all'inizio del contratto. Il rischio risulta in carico del costruttore (che, se non sfora con i costi, andrà in perdita).
- Costo più margine, cosiddetto "cost plus"
- Il committente paga al costruttore tutte le spese più un margine. Ne risulta una distribuzione di rischio equilibrata.
- Combinazione delle due formule precedenti
- Prezzo fisso, cosiddetto "chiavi in mano"
- I costi di acquisizione della commessa (es. il costruttore, prima di prendere la commessa, dovrà consultare un esperto per verificare gli studi del proponente, assicurarsi che l'area non sia inquinata, capire come deviare il traffico, se e come è possibile smaltire acque e rifiuti, ecc.) possono essere capitalizzati (ossia "girati" a rimanenza, come descritto anche meglio in seguito) solo se identificabili* e se è probabile che la commessa verrà acquisita. Se non è probabile che la commessa venga acquisita, tali costi vanno spesati a CE, e non possono essere recuperati nemmeno qualora in seguito la commessa venga effettivamente acquisita.
- *[Es. Non possono capitalizzare su un unico progetto che va in porto i costi di ricerca di 10 progetti].
- A commessa acquisita, si distinguono: i costi pre-operativi, che sono quei costi che l'impresa deve sostenere quando ha già accettato la commessa, ma non ha ancora concretamente iniziato la costruzione (es. costi di acquisizione di diritti, approntamento del cantiere, ecc); i costi diretti (es. materiali di costruzione, ammortamento macchinari, costi del lavoro, ecc.) ed i costi indiretti (es. servizi, assicurazione, progettazione generica, oneri finanziari, ecc.) I costi pre-operativi possono generalmente essere imputati direttamente (in quanto identificabili progetto per progetto). I costi diretti sono imputati a ciascun progetto direttamente; i costi indiretti sono allocati secondo criteri ragionevoli di ripartizione (es. se ho 7 progetti e spendo 70'000€ di assicurazione possono ad esempio allocare 10'000€ a progetto)
- Nelle commesse è spesso possibile identificare delle sub-commesse. Se le sub-commesse sono identificabili (hai gestito le cose in maniera separata, ti hanno garantito un compenso a parte, i beni sono oggetto di negoziazione separata, ecc.), bisogna considerare come se fossero due commesse distinte, non solo per una ragione di carattere pratico, ma anche per rispettare le regole sulla rilevazione di costi e ricavi
- Il ricavo non è altro che il fair value del corrispettivo della commessa (dato dalla somma di prezzo, variazioni, incentivi, ecc.). Qualora si inizi a costruire quando è già stato firmato il contratto di commessa, si sa già qual è il ricavo. In tal caso, ossia se il ricavo è certo o comunque ragionevolmente stimabile, a fine esercizio occorre rilevare in bilancio una parte del ricavo proporzionale ai costi sostenuti
- [In caso di prezzo chiavi in mano il ricavo sarà una frazione del prezzo, mentre in caso di prezzo cost plus il ricavo corrisponderà ai costi sostenuti più il margine pattuito].
- [In alcuni settori si utilizzano le ore lavorate, anziché il metodo cost-to-cost, per fare la proporzione, ma sono casi meno utilizzati].
- Se si inizia a costruire senza aver identificato un acquirente, a fine anno ci sono costi che devono essere sospesi e rimandati agli esercizi successivi. Tali costi vanno rilevati a fine esercizio come rimanenze finali, e si chiude l'esercizio in pareggio.
- Si tenga presente che il ricavo non coincide con il prezzo concordato, ma può subire variazioni in base a claims & variants (incentivi per finire prima, aumento dei costi della materia prima, ecc.). L'importante è che ciò che si fa rientrare nel ricavo sia considerato attendibile, poiché ciò che non è considerato attendibile (non chiaramente prevedibile, ecc.) non può essere considerato ricavo.
- È importante aver sempre ben presente la distinzione tra costi e ricavi di commessa (totali) e costi e ricavi sostenuti in un certo esercizio).
- La percentuale di completamento si deve calcolare come rapporto tra costi sostenuti ed installati nella commessa e costo totale previsto per la commessa.
- [Es. Se ho sostenuto il 90% dei costi perché ho comprato subito tutto quello che serviva, ma non ho ancora fatto niente, la percentuale di completamento è 0, e dunque non posso iscrivere alcun ricavo! Tutti quei costi sostenuti diventano rimanenze (ossia vengono capitalizzati) e devono in quanto tali essere rilevati al minore tra il costo ed il presumibile valore di realizzo (che è il prezzo di vendita, il ricavo della commessa)].
- Le perdite vanno rilevate per intero non appena se ne ha la certezza. Se dunque in un certo anno so che perderò una causa, anche qualora non abbia ancora pagato perché il giudizio non è finito (ma so che perderò con certezza) devono comunque rilevare la perdita, e rilevarla per intero, non frazionata sugli anni della commessa.
- Con riferimento all'informativa va detto che in sostanza, leggendo un bilancio di una società che fa commesse bisogna capire almeno quali sono i ricavi della commessa, i suoi costi, l'utile (generalmente palesi dai numeri di bilancio), ma anche acconti ricevuti ed ammontare da pagare (perché non sempre il ricavo maturato coincide con il ricavo fatturato e/o incassato), eventuali oneri previsti, stato di avanzamento, ecc.
- Il principio italiano corrispondente allo IAS 11 è l'OIC 23. I due principi sono sostanzialmente uguali, ma con la seguente differenza riguardo all'ipotesi in cui sia possibile determinare con certezza i ricavi (commessa già assegnata):
- Lo IAS 11 dice che in tal caso si deve rilevare una percentuale di ricavo
- L'OIC 23 permette di scegliere tra il rilevare una percentuale di ricavo o utilizzare (ed è tipico in Italia) il metodo che si userebbe qualora i ricavi non fossero attendibilmente stimabili, capitalizzando a rimanenze e poi acquisendo il ricavo solo una volta consegnata la commessa finita.
IAS 12 – Imposte sul reddito
- Non si applica ai contributi pubblici
- Le imposte correnti sono l'importo delle imposte dovute (recuperabili) riferibili al reddito imponibile (perdita fiscale) di un esercizio
- Il reddito imponibile (perdita fiscale) è l'utile (perdita)...
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Sintesi schematica dei documenti da studiare per la prova parziale di Tecnica Professionale (Progredito)
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Grunbaum - sintesi schematica
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Appunti della parte del prof. Romeo, International accounting (corso progredito)
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Appunti della parte del prof. Gozzetti, International accounting (corso progredito)