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International Accounting 2

2° modulo

IAS 1

Lo IAS 1 è uno IAS semplice, non ci sono regole contabili. È un IAS molto importante secondo il

professore perché parla della costituzione, della forma del bilancio. È molto utile perché aiuta anche

a leggere i bilanci. Bisogna capire bene cosa si scrive e dove, per poter andare a cercare le

informazioni giuste (Es. Campari Bilancio 300 pagine). Il bilancio si deve leggere nelle parti che si

vogliono cercare. Si fanno bilanci per fusione, conferimento, al socio di maggioranza che vuole certi

informazioni. Il processo di conversione è partito nel 2004. Quando abbiamo transazioni crossborder,

la questione fondamentale è quali sono i principi, che per l’Europa sono gli Ias. Se un investitore

inglese vuole investire in Italia, e in Italia ci sono i principi italiani, allora l’investitore probabilmente

non conosce i principi italiani. Invece gli Ias conosce anche l’inglese. Dal 2004 tutte le società quotate

devono redigere i loro bilancio secondo le IAS. Con gli ultimi leggi hanno esteso la facoltà a tutte le

società eccetto quelle che hanno la possibilità di fare il bilancio abbreviato. I principi nuovi italiani

che vengono emanati nel 2016 in molte cose si stanno avvicinando alle IAS. Lo stesso avvicinamento

è tra lo Ias e le US-Gap. Si vogliono eliminare le grande differenze. Da qualche anno è ammesso che

societá estere non americano che si quotano in USA possono redigere i bilanci secondo le IAS. Fiat,

Ferrari, Eni depositano i loro bilanci IAS anche alla borsa americana.

Si voleva garantire la COMPARABILITÁ del bilancio, di aziende di paesi diversi. Questo principio dice

come si costruisce un bilancio. Si cerca di fissare regole di comunicazione. Non si applica ai bilanci

intermedi che è regolato dallo IAS 35. Determinate terminologie non sono adatte ad entità operanti

nel settore pubblico o senza scopo di lucro e quindi, nel caso, dovrebbero essere adattati. Parimenti,

fondi comuni o cooperative, o simili. Questo è il framework generale di come si costruisce un

bilancio, ma ogni principio al fondo presenta i requisiti di informativa. Lo IAS 16 mi dirà quale

informativa si deve dare sui fixed asset.

I Bilanci redatti per scopi di carattere generale sono quelli che soddisfano esigenze

 informative di utilizzatori che non sono in grado di richiedere speciali rendicontazioni

all’impresa

Una statuizione è non fattibile quando l’entità dopo aver effettuato ogni ragionevole sforzo

 non è in grado di applicarla

Rilevante: sono tali le omissioni o le errate misurazioni in grado di influenzare le decisioni

 economiche degli utilizzatori del bilancio, in funzione della natura e della dimensione

quantitativa.

Gli utilizzatori si presume abbiano una ragionevole conoscenza dell’attività commerciale,

 economica e contabile ed abbiano la volontà di studiare l’informativa con ragionevole

diligenza. Collegamento al concetto di rilevanza

Le note includono informazioni integrative, aggiuntive, disaggregate e descrittive dei valori

 inclusi nei prospetti.

Il principio parla spesso della non fattibilità. 2° pezzo sono le definizioni. Le definizioni sono

importantissimi, poi si parte con le regole contabili. Tutte le slide sono più meno organizzati come i

principi. La non fattibilità non è una scusa per non fare. La non fattibilità di solito non si vede, solo nei

casi rari si vede. Rilevante sono tutte le omissioni o le errate misurazioni in grado di influenzare le

decisioni economiche degli utilizzatori del bilancio, in funzione della natura e della dimensione

quantitativa. È rilevante tutto quello che può influenzare su una decisione di un investimento da

parte di un lettore di bilancio. La PFN è più importante dell’utile netto oggi. Poi anche l’aspetto 1

quantitativo è importante. Ci sono eventi che non hanno a che fare con il bilancio, ma se fossero

comunicato al bilancio potrebbero cambiare la decisione del lettore di bilancio. Appena c’è un evento

(informazioni price-sensitive) che potrebbe influenzare l’investitore, allora deve essere comunicato al

bilancio. Gli utilizzatori si presume abbiano una ragionevole conoscenza dell’attività commerciale,

economica e contabile ed abbiano la volontà di studiare l’informativa con ragionevole diligenza.

Collegamento al concetto di rilevanza. Il bilancio non si rivolge a chiunque, si rivolge al mercato in

modo indistinto, però è chiaro che il bilancio può essere letto solo da una categoria di utilizzatori che

capiscono il settore economico-finanziario, che conoscono il settore. Il bilancio poi ha anche delle

note che aggiungono dettagli e informazioni.

Il bilancio è una rappresentazione strutturata della situazione patrimoniale finanziaria e del risultato

economico di un’entità, con la finalità di fornire agli utilizzatori (vasta gamma) informazioni in merito

alla situazione patrimoniale e finanziaria, ai risultati della gestione fatta dalla direzione delle risorse

aziendali e dei flussi di cassa, utili per prendere decisioni. Oggi l’Esma ha lanciato una campagna,

perché ci si rende conto che i bilanci non sono chiari, perché offrono troppi informazioni, e non si

capisce più nulla. Devono essere informazioni utili.

Per raggiungere tali obiettivi il bilancio deve includere informazioni sui seguenti elementi:

Attività

 Passività

 Patrimonio netto

 Ricavi, costi, utili e perdite

 Contribuzioni e distribuzioni da/a soci

 Flussi finanziari

Il bilancio deve includere un’esposizione dei risultati della gestione da parte degli amministratori,

chiamata in Italia relazione sulla gestione, questo è un punto fondamentale. Cosa è successo alla

azienda? Quali sono i risultati?

Quali sono i schemi obbligatori di un bilancio IAS? Lo Stato Patrimoniale. Lo IAS prevede il prospetto

degli utili e delle perdite e il OCI. L’other comprehensive income -> sono tutti quei costi e ricavi che

non entrano nella utile o nella perdita dell’esercizio; sono tutte le scritture contabili che non

contribuiscono direttamente al conto economico, es. fair value IAS 16 cespiti a OCI. O sono 1

prospetto o due prospetti diversi. Si precede anche la riclassificazione del OCI a CE in qualche caso.

L’altra grande differenza con quelli italiani è che non si prevede uno schema rigido. Invece il nostro cc

prevede uno schema rigido. Gli IAS hanno solo delle prescrizioni ma non forniscono schemi rigidi. Di

solito sono tutti schemi in qualche modo diversi tra di loro. Il bilancio sociale e di sostenibilità non

sono IAS.

Lo IAS 1 richiede che venga immediatamente fatto. Sono raggiunti tutti gli obiettivi se si seguono

bene le IAS. Rappresentazione attendibile della situazione patrimoniale-finanziaria, del risultato

economico e dei flussi di cassa à rappresentazione fedele dei fatti assunto in caso di applicazione

degli IAS. Non si può derogare agli IAS. Le deroghe significa che si è in grado di applicare il principio

ma non si è fatto perché altrimenti l’informativa sarebbe stata non trasparente per l’utilizzatore. Di

fatto le deroghe non vengono mai usate. L’unica non fattibilità che il prof ha visto era da Campari.

Esiste la situazione di non fattibilità, ma solo in rarissimi casi.

Gli aspetti generali sono importantissimi per il professore, sono 7.

Continuità aziendale: il bilancio deve essere redatto nella prospettiva della continuazione

dell’attività (almeno ma non limitato a 12 mesi) a meno che la direzione non intenda 2

liquidare/interrompere l’attività o non esistano realistiche alternative. Le valutazioni in merito a

dubbi od incertezze devono essere evidenziate. Il bilancio è redatto secondo la continuità. Quali sono

i principi alternativi? Il bilancio di liquidazione. È il primo criterio del bilancio. Gli amministratori

devono valutare che ci sono i presupposti della continuità affinché´ pubblicano il bilancio. La

continuità è un principio prospettico. Quali sono i segnali per la non continuità? Una società che non

fa utili, che non fa cassa. Posso anche convivere con ammortamenti, con svalutazione di beni, ma se

non creo cassa diventa un problema. La prima cosa da vedere è il cash flow. Posso avere perdite se

ho un cash flow positivo. Guardo l’indebitamento, se riesco a pagare le scadenza del prossimo anno,

se sono in grado di pagare la scadenza del mutuo l’anno prossimo o meno. Tutti questi sono segnali

di rischio della continuità aziendale. Ed è lì che gli amministratori devono decidere se redigere il

bilancio secondo la continuità o in liquidazione.

Competenza: ad eccezione dell’informativa sui flussi finanziari

► Rilevanza ed aggregazione: ogni classe rilevante di voci simili deve essere esposta distintamente,

distinguendo le voci dissimili per natura o destinazione. Eventuali voci non sufficientemente rilevanti

possono essere disaggregate nelle note. La rilevanza si applica anche nelle note. Possiamo aggregare

voci o disaggregarli a secondo della sua rilevanza. Se una voce non è rilevante la posso aggregare ad

altri voci.

Compensazione: un’entità non deve compensare attività e passività o ricavi e costi se non

richiesto o consentito da un IFRS o salvo riflettano la sostanza dell’operazione à le svalutazioni sono

un concetto diverso. Non si possono compensare costi con ricavi, attivi con passivi, tranne nel caso in

cui è previsto dal principio, es. svalutazione crediti, fondo ammortamento.

Periodicità dell’informativa: completa almeno una volta l’anno.

Comparazione: rispetto all’esercizio precedente, anche nelle note se ciò è rilevante alla

comprensione dei fatti. Tre prospetti patrimoniali in caso di riderterminazioni retroattive.

Riclassifiche ove necessario, con descrizione anche dei motivi, estese anche ai dati comparativi, se

fattibile. Richiesta informativa qualitativa e quantitativa delle riclassifiche. La comparabilità agevola

la comprensione e la valutazione per scopi previsionali. IAS 8 regola le modifiche ai dati comparativi

in caso di modifica a un principio o in caso di errore. Qualsiasi bilancio viene comparato, tranne il 1°

bilancio in vita di una società; in altri casi vedo sempre la comparazione, es. 2015-2016. Tutti i

prospetti sono comparati.

Uniformità di presentazione: da perseguire nel tempo salvo che a seguito di un cambiamento

nella natura delle operazioni non sia evidente che sarebbe più appropriata una diversa classificazione

ovvero cambiamento richiesto da altro IFRS ovvero riesame del bilancio e ciò serva a migliorare

l’attendibilità per gli utilizzatori nonché si ritenga che la nuova presentazione possa continuare nel

futuro. Non si può cambiare classificazioni da un anno all’altro. Ci sono principi come lo IAS 16 che

prevede 2 possibilità, es. costo, fair value. Se cambio al fair value per esempio devo far vedere come

fosse stato il passato se avessi scelto anche in passato il fair value.

Identificazione: individuare chiaramente il bilancio (cui si applicano gli IFRS) e distinguerlo da altre

informazioni pubblicate nello stesso documento, che restano fuori dall’ambito IFRS, benché possano

risultare utili all’utilizzatore. Abbiamo letto l’attestazione di Campari. Si deve identificare il bilancio. Il

principio dice anche di rendere possibile comprendere dove siamo (es. bilancio consolidato o di

esercizio). Il cc italiano prevede di fare bilanci in euro. Lo IAS dice che se i numeri sono troppo lunghi

scriverli in milioni o in migliaia. Un bilancio fatto con numeri troppo lunghi non è chiaro. 3

Ci sono dei contenuti minimi dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico. Non sono cosí

importanti per l’esame. Il contenuto minimo si sanno. È importante sapere che lo SP deve avere la

distinzione tra corrente e non corrente. Questo è importantissimo. Il nostro corrente è tutto che si

trasforma in casse a breve termine. La distinzione tra corrente e non corrente ci deve essere per

forza. Nell’IFRS 7 si dà delle prescrizioni di debiti finanziari, crediti finanziari eccetera, perché è

fondamentale per capire lo stato di salute di una società. Qui si apre un altro dei temi importanti.

Così come le attività sono incassabili tra i prossimi 12 mesi, le passività sono quelli che si prevede di

pagare nei prossimi 12 mesi. E qui c’è il problema dei covenant. Cosa è un covenant? È uno di quei

parametri che le banche fissano per mantenere in vita un finanziamento (es. EBITDA, indici che

presentano lo stato della salute). Se i parametri non sono rispettati la banca può richiedere il rientro

del finanziamento.

Situazione patrimoniale e finanziaria: contenuto minimo da evidenziare separatamente (IAS 1.54)

per le voci che si assume abbiamo natura così diversa da rendere necessaria una classificazione

distinta Ammesse voci aggiuntive, intestazioni o risultati parziali se significativi Nessuna

► ►

indicazione di ordine di classificazione / schema Applicazione del principio generale della rilevanza

e aggregazione ai fini della comprensibilità Le descrizioni l’ordine delle voci nonché

l’aggregazione possono essere modificate Presentazione di voci distinte in base a natura e grado

di liquidità / destinazione / scadenza

Distinzione corrente / non corrente Forma di distinzione prioritaria rispetto al livello di

► ►

liquidità; possibile un metodo misto Comunque vanno indicati gli importi che ci si aspetta di

realizzare/liquidare non oltre 12 mesi dalla chiusura dell’esercizio Attività corrente: si realizza nel

normale ciclo operativo, posseduta per negoziazione / si suppone si realizzi entro 12 mesi /

disponibilità liquide o equivalenti Passività corrente: come sopra + l’entità non ha il diritto

incondizionato di differirne il regolamento

Altre informazioni da includere sono sotto-classificazioni o dettagli sul capitale sociale. Lo IAS

prevede 2 prospettive, il CE per destinazione o per natura. Qual è la differenza? Per natura è costo

del lavoro, ammortamenti, spese di vendita. Per destinazione costo del venduto. Il costo del lavoro

viene spaccato tra quello per produrre, quello per la struttura. La natura invece è il tipo di costo.

Posso fare quello di natura, ma devo dare poi l’informativa nelle note della destinazione dei costi.

(possibile domanda all’esame, destinazione, natura).

Nel patrimonio netto prendo il saldo iniziale +/- i movimenti = saldo finale. Lo devo poter comparare

con l’anno precedente.

Per ciascuna voce, una riconciliazione dei movimenti tra inizio e fine anno, indicando separatamente

le modifiche derivanti da utile/perdita, ciascuna voce del conto economico complessivo,

► ► ►

operazioni con soci nella loro qualità di soci (conferimenti, dividendi, aumenti di capitale, ….)

Le note proseguono con i criteri di formazione del bilancio e principi contabili utilizzati e questo è

importante. Ipotesi e assunzioni effettuate sul futuro e cause di incertezza delle stime che

comportano il rischio di variazioni significative dei valori entro il seguente esercizio

 Diverse dal fair value

 Obsolescenza / controversie / piani pensionistici / valore recuperabile magazzino ….

 Descrizione che aiuti a capire le decisioni della direzione, eventuali modifiche di valutazione

in presenza di incertezze irrisolte ed il grado di incertezza e sensitività a certe variabili

Le incertezze possono essere con riguardo a delle stime, a dei contenziosi. 4

28 settembre

IAS non detta regole di contabilizzazione, ma solo di formazione di bilancio. Schemi principali quanti

sono? Sono 5. Poi ci sono 7 principi. Dobbiamo sapere cosa significano questi 7. Poi abbiamo parlato

dei schemi, che non sono rigidi. Ci sono però dei punti fermi, attivo corrente, passivo corrente.

Abbiamo fatto l’esempio dei covenant. Abbiamo parlato della forma del CE, per natura e per

destinazione. IAS 38

Lo IAS 38 parla delle immobilizzazioni immateriali. Lo IAS 38 è un principio che nei anni della

conversione è stato quello più applicato. Al 99% ha generato degli aggiustamenti tra italian gap e ias.

Nella cultura italiana c’è un brutto vizio di capitalizzare tutto, qualsiasi valore. La categoria degli oneri

pluriennali è il tipico esempio. È la prima voce che si stralcia quando si converte agli Ias. Negli Ias c’è il

concetto di attività. Tutte le altre intangibili non regolati dallo Ias 38 sono specificatamente trattati

dagli singoli principi che lì prevedono. Un’altra grande distinzione è che è un bene fisico o intangibile?

Dipende dalla significatività? Bisogna vedere il vero valore che si vuole rappresentare contabilmente.

Se acquistiamo un pc non mettiamo la software in quello intangibile e il resto nelle tangibili, ma

metto tutto il pc in quello tangibile. Se pensiamo a un qualsiasi software applicativo che ce lo danno

sulla chiavetta, è logico che il vero valore è il software e non la chiavetta e lo contabilizzo nei

intangibili. Esempio: un prototipo è un esempio, un’idea, una scoperta, anche se poi per essere

mostrata serve qualcosa di fisico. Ma prevale l’aspetto intangibile e non quello fisico. Ma allora quale

è la differenza tra l’attivo immateriale capitalizzabile nei fixed asset e una risorsa? È il fatto che si

deve trattarsi di una risorsa.

Si applica a tutte le attività immateriali, eccetto:

quelle trattate in altri principi: es. avviamento (IFRS 3), attività immateriali per la vendita nello

svolgimento ordinar io dell’attività (IAS 2, IAS 11), attività finanziarie (IAS 32), im

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher milano.cattolica di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di International accounting e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Romeo Alberto.
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