Estratto del documento

I L

TALIENISCHE ITERATUR

19/20. J

IM AHRUHUNDERT

(P . B )

ROF E RN SE N

Inhalt

1.Primo Ottocento...................................................................................................................................2

1.2La cultura romantica................................................................................................................2

1.3Cultura letteraria in Italia.........................................................................................................3

1.4Letteratura neoclassica.............................................................................................................3

1.5Romanticismo italiano.............................................................................................................4

1.6Autori.......................................................................................................................................5

2.Secondo Ottocento...............................................................................................................................7

1.2Il pensiero................................................................................................................................7

2.2Letteratura...............................................................................................................................8

2.3Cultura letteraria in Italia.........................................................................................................9

2.4Narrativa .................................................................................................................................9

2.5Autori.....................................................................................................................................10

3.Primo Novecento ..............................................................................................................................14

1.2Letteratura..............................................................................................................................14

3.2Cultura in Italia......................................................................................................................15

3.3Letteratura in Italia................................................................................................................15

3.4Teatro.....................................................................................................................................17

3.5Autori.....................................................................................................................................17

4.Secondo Novecento...........................................................................................................................22

4.2Letteratura ............................................................................................................................22

4.3Autori....................................................................................................................................24

1

1. Primo Ottocento

Gli sconvolgimenti politici e sociali che caratterizzano periodo che va dalla Rivoluzione

francese al compimento dell‘unità d’Italia sono tali da dare ai contemporanei la sensazione di

un improvviso accelerarsi del corso storico. Senso di frustrazione della generazione che

attraversa questa fase è ben rappresentato da profondo pessimismo sulla storia comune

(Leopardi, Manzoni). Trasformazione economica e sociale profonda: nella prima metà

dell’Ottocento la rivoluzione industriale si diffonde da Gran Bretagna a Europa continentale

con tutte le sue conseguenze: nuovi ceti sociali, nuovi contrasti di classe, trasformazione dei

paesaggi, dei modi di vita, delle visioni del mondo.

1.2 La cultura romantica

CULTURA ROMANTICA. Il clima culturale del primo Ottocento è caratterizzato da

generale ripudio dei valori tipici dell’Illuminismo, accusato di essere astratto, livellatore,

riduttivo della ricchezza dell’esperienza umana:

­ Si afferma supremazia dell’intuizione e del sentimento sulla ragione analitica, contro il

razionalismo illuminista

­ Si proclama il valore dell’individuo contro la tendenza settecentesca a mettere in

primo piano i tratti universali che accomunano essere umano

­ Si rivalutano tradizioni e l’evoluzione storica contro negazione illuministica del

passato

­ Si torna alla religione, si afferma primato dello spirito su materia contro materialismo

ed esaltazione della scienza del Settecento

Nel primo Ottocento all’entusiasmo per le conquiste dell’intelletto umano subentra

angoscia per un mondo materiale e meccanico in cui non trovano posto le ispirazioni umane

più profonde, ridotte a “illusioni”. In Italia e in Francia, paesi di tradizione cattolica, lo

spiritualismo romantico si configura come un ritorno alla religione: le conversioni di grandi

letterati (Chateaubriand, Manzoni) sono simbolo di questa tendenza. Trasformazioni politiche

e sociali portano a idea che essenza della realtà umana è nel fluire perenne nel mutamento e

nell’evoluzione: così l’interesse per la storia (in particolare per il Medioevo) è radicato in ogni

aspetto della cultura romantica. Si cerca nel passato le radici della realtà attuale. La più

preziosa eredità della storia per la cultura romantica è l’identità delle nazioni: scoperta

dell’idea di nazione, che si traduce in rivendicazione politica di unità e indipendenza per i

paesi che ne sono ancora privi. Diversità di tradizioni e culture che rende unica ogni nazione è

sentita come un valore. Grande sviluppo di studi folklorici, ricerca e pubblicazione di testi di

tradizione orale popolare.

NEOCLASSICISMO. Il classicismo (ideale di composta armonia perseguito attraverso il

richiamo a modelli antichi) è sempre stato presente nell’arte e nella letteratura europea dal

Rinascimento in poi. “Neoclassicismo”: corrente di gusto che si afferma a partire da metà

Settecento come reazione al Barocco (e alla sua ricerca dell’effetto stravagante, dell’ornato

stracarico) a cui si contrappone stile sobrio e austero, che unisce semplicità a monumentalità.

Il mondo antico è visto come realizzazione della perfezione umana, modello assoluto da

imitare. Nel periodo della Rivoluzione francese e dell’impero napoleonico il neoclassicismo

diventa gusto dominante in Europa in tutti i campi della letteratura e dell’arte. Idealizzazione

dell’antico si presenta anche come aspirazione a una perfezione ormai lontana e

irraggiungibile, quindi manifestazione di disagio per l’epoca presente (neoclassicismo

romantico: Leopardi, Foscolo).

ROMANTICISMO. Espressione romantic compare in Inghilterra (Sei/Settecento) per

gesignare un genere di narrativa fantastica e cavalleresca ambientata di preferenza del

Medioevo, e più tardi del romanzo gotico, qualificato romance in contrapposizione al novel,

romanzo realistico borghese. Nel corso del Settecento si chiama romantico il gusto per il

patetico e del pittoresco, commozione di fronte a paesaggi naturali. Patria del Romanticismo

fu la Germania con Friedrich Schiller.

CARATTERISTICHE. A prima vista “romantico” è un testo letterario che è espressione

diretta dell’emotività dell’autore (ragione tendenzialmente uguale in tutti gli uomini, nei

sentimenti individuo manifesta la sua unicità). Quel che caratterizza idea romantica del

sentimento e dell’individuo è il fatto di accompagnarsi a uno stato d’animo conflittuale: si

manifesta un conflitto tra l’io e il mondo, tra io e società o anche dissidio interiore tra

sentimento e ragione, che porta spesso a svalutare la ragione ed esaltare tutto ciò che appare

spontaneo, istintivo. Questa conflittualità tipica dell’anima romantica può assumere la forma

della ribellione contro le convenzioni sociali o contro le stesse leggi della natura, una rivolta in

cui l’individuo grandeggia come eroe titanico inesorabilmente condannato alla sconfitta (il

Werther di Goethe o l’Ortis di Foscolo sono prototipi di questa figura). Oppure conflitto si

manifesta come introversione tormentosa, incapacità di stabilire un rapporto con la realtà:

sorta di malattia morale definita male del secolo (René in romanzo autobiografico René di

Chateubriand). Un’altra manifestazione del dissidio è il desiderio di evasione verso un mondo

alternativo lontano e immaginario. Anche volontà di ispirarsi a cultura popolare indica

nostalgia per un mondo spontaneo e incontaminato; sogno romantico di una perfetta armonia

tra uomo e mondo, irrevocabilmente perduta.

1.3 Cultura letteraria in Italia

Italia economicamente arretrata e politicamente marginale. Clima culturale italianmo

dominato dalla questione nazionale. Protagonisti del dibattito politico vivamente interessati a

questioni letterarie (Mazzini, Gioberti, Garibaldi); tutte le questioni culturali e letterarie, così

come la questione della lingua e la polemica romantica vengono ricondotte alla questione della

formazione di una cultura nazionale.

QUESTIONE DELLA LINGUA. Spaccatura netta tra lingua scritta (italiano) e lingue

parlate (dialetti). Grande maggioranza della popolazione analfabeta quindi esclusa dalla

conoscenza dell’italiano. Nell’Ottocento viene sentita come un ostacolo per la formazione di

una coscienza nazionale e quindi come problema di politica culturale. Il problema che assilla i

letterati non è se scrivere in italiano ma quale italiano scrivere. La questione della lingua viene

sollecitata da due problemi: adeguamento dell’italiano a esigenze della cultura moderna e il

problema di poter raggiungere coi testi scritti un pubblico più ampio di quello della tradizione

letteraria. Ci furono diverse correnti, come quelle puriste (Antonio Cesari, Pietro Giordani) e

quelle dei romantici lombardi, più aperti alle novità linguistiche. L’impresa di creare una

lingua nazionale fu infine riuscita da Alessandro Manzoni.

1.4 Letteratura neoclassica

Neoclassicismo manifesta esigenza di tornare a u lavoro stilistico più rigoroso attraverso

aderenza più fedele ai modelli latini e secoli d’oro della letteratura italiana. Per alcuni questa

esigenza si riduce a un esercizio stilistico un po’ pedantesco, al culto dell’eleganza verbale fine

a se stessa (caso dei puristi, Pietro Giordani). Per altri richiamo ai classici rappresenta volontà

di dare espressione letteraria a contenuti più impegnativi e profondi (tragedie di Alfieri).

Aspetto comune a tutta la letteratura neoclassica è la sua impronta aristocratica: lo stile

neoclassico è uno stile lavorato e difficile che solo i lettori più colti possono apprezzare.

Lingua arcaicizzante e preziosa, ricca di raffinate perifrasi e allusioni. Il culto della perfezione

formale porta poeti a chiudersi in un lavoro di rifinimento stilistico senza fine (Le Grazie di

Foscolo). 3

VINCENZO MONTI. Nei primi anni dell’Ottocento poesia italiana tutta neoclassica.

Maggior esponente della letteratura dell’epoca fu Vincenzo Monti. Nella sua vasta produzione

mostra una straordinaria padronanza di tutte le forme della tradizione poetica italiana (terzine,

ottave, endecasillabi sciolti, sonetti, canzoni, tragedie).

1.5 Romanticismo italiano

Dopo che nel 1816 madame de Staël pubblica un articolo sul primo numero della

Biblioteca italiana in cui l’autrice invitava gli italiani a tradurre e far circolare nel loro Paese

le letterature moderne straniere per svecchiare una letteratura chiusa nella ripetizione di

modelli antichi, l’Italia si aprì al romanticismo. I principali temi trattati sono l’apertura alla

cultura europea e il rinnovamento del linguaggio letterario, per il quale i romantici criticarono

la mitologia classicista come ormai estranea alla mentalità moderna e proposero in alternativa

come fonte di ispirazione la storia e le tradizioni popolari cristiane. Idea forte dell’epoca è la

scoperta del nesso tra letteratura e società (madame de Staël). Si sviluppò quindi interesse per

la storia della letteratura italiana poiché la letteratura era vista come espressione di una cultura

nazionale unitaria esistente da secoli nonostante la divisione politica.

POESIA. Tra il 1820 e il 1860 si ebbe una produzione assai copiosa di poesia lirica e

narrativa. I temi sono tipici del gusto sentimentale di un pubblico imbevuto di sensibilità

romantica e insieme riflettono le aspirazioni e le vicende del Risorgimento e i conflitti che lo

attraversavano (la maggior parte dei poeti furono patrioti coinvolti in episodi di lotta, carcere o

esilio. Le forme metriche e compositive sono molteplici. Scelte linguistiche: alcuni continuano

lessico e sintesi tradizionali (a imitazione di Foscolo e Leopardi), altri cercano di essere più

moderni e popolari ma di rado ci riescono. Produzione libera da schemi dei generi tradizionali

(sonetto, canzone, ode…), ora le raccolte si intitolano genericamente Poesie o Canti

sull’esempio leopardiano. Temi caratteristici: politici (rievocazione glorie patrie, canti guerra,

esecrazioni del dominio straniero, satira politica degli avversari o satira di costume) e sociali

(tentativo di ritrarre vita e sentimenti delle classi popolari o di scrivere per il popolo).

NARRATIVA. Grande novità letteraria del primo Ottocento italiano fu il romanzo, genere

prediletto dal nuovo pubblico borghese. I classicisti lo vedevano come un genere minore,

adatto al facile consumo del pubblico ma privo di dignità letteraria mentre i romantici ne erano

entusiasti. Solo il successo dei Promessi sposi segnò l’ingresso definitivo del romanzo tra i

generi maggiori della nostra letteratura. Gli anni della fioritura del romanzo furono quelli della

Restaurazione e del romanticismo e si trattò quasi esclusivamente di romanzo storico (Walter

Scott più tradotto e maggiore influenza in Italia). Oltre al gusto romantico della storia,

influisce che la lontananza nel tempo, la presenza di personaggi e avvenimenti storici famosi

nobilitava quegli aspetti realistici e quotidiani che in un contesto quotidiano sarebbero apparsi

“troppo bassi”. Nel 1827 esce la prima edizione dei Promessi sposi

IL CULTO DELL’IO. Al centro della spiritualità romantica è sempre e comunque il sommo

valore dell'io, il culto spinto sino al narcisismo della personalità geniale, ribelle, eroica, in rotta

con ogni norma o vincolo che in qualche modo la limiti, secondo un modello protagonistico

che dallo Sturm und Drang si matura nel byronismo e in genere nel cosiddetto titanismo o

prometeismo: atteggiamenti che, in forme diverse, esaltano la carica individualistica dell'io

nella sua perpetua lotta contro la società o il destino (si pensi all'esule ramingo, avversato dai

«Numi», tipica del Foscolo). Al titanismo corrisponde l'atteggiamento antitetico e

complementare del vittimismo, del ripiegamento interiore, della voluptas dolendi, della

rinuncia alla lotta, della clausura solitaria (lontano dai mediocri...): una manifestazione della

psicologia romantica che si delinea già nel fascino della malinconia da cui sono presi

personaggi egotistici.

1.6 Autori

IPPOLITO NIEVO . Con il romanzo Confessioni di un italiano si conclude la stagione

della narrativa romantica in Italia. Gusto romantico per la narrazione lunga, fitta di

personaggi, movimentata. Desume dal romanzo storico l’intreccio di vicende pubbliche e

private, tra personaggi realmente esistiti e personaggi di invenzione ma spostano

ambientazione in epoca contemporanea; marcata la presenza del narratore che commenta,

divaga, parla con il lettore, alla maniera tipica della narrativa romantica, che qui si carica di

ironica con l’intento di far prendere le distanze dal sentimentalismo. Esuberante ricchezza di

motivi: rievocazione dell’infanzia, presentazione senza pregiudizi morali di tante storie

d’amore, spirituale o sensuale, legittimo o illegittimo, la fede patriottica, la rappresentazione

degli avvenimenti storici.

UGO FOSCOL O. Senso di inquietudine e insoddisfazione. Nasce nel 1778 a Zante che

deve lasciare all’età di 7 anni e Zacinto rimarrà costante nelle sue opere; condizione di

sradicato, senza solida posizione sociale. Opere principali: Le ultime lettere di Jacopo Ortis

(1802), Sonetti e odi (1803), Sepolcri (1807).

Le ultime lettere di Jacopo Ortis. Romanzo epistolare ispirato a Werther. Jacopo Ortis è un

giovane patriota che confida per lettera all’amico Lorenzo Alderani le emozioni e le riflessioni

che accompagnano ultime tappe della sua vita: costretto a una vita in fuga, si innamora di

Teresa ma dopo aver scoperto che lei ha sposato un altro, torna a vederla un’ultima volta per

poi uccidersi con una pugnalata al cuore. Suicidio di Jacopo frutto di sconfitta provata (amore

irrealizzato) e disperazione politica (impossibilità di liberare la patria: novità tematica del

romanzo rispetto ai modelli europei). Connotazione pessimistica: in universo in continua

trasformazione retto da leggi fisiche, posto dell’uomo è quello di semplice ingranaggio

concepito per caso e destinato a morire come ogni altro frammento del mondo; anche storia

procede ciclicamente in modo indipendente da sentimenti e desideri umani e i rapporti sociali

si basano su prepotenza e forza: i valori per cui vale la pena di vivere (amore, amicizia,

famiglia, patria, altruismo) sono solo illusioni dettate dal sentimento di cui la ragione svela

l’inconsistenza. E chi non rinuncia a ideali, combatte una guerra persa in partenza contro

meccanismi della storia e della natura. Aggettivo “ultime” preannuncia morte del protagonista:

no curiosità del lettore su come va a finire ma evocazione clima tragico e fatale. Forma

epistolare accentua questo effetto mettendo in primo piano emozioni di Jacopo. Sfondi

paesaggistici assecondano sbalzi psicologici del protagonista: orridi e tempestosi nei momenti

di furore e angoscia, armeni nelle parentesi di serenità. Somiglianza di Jacopo con Foscolo:

stesse esperienze, stessi interessi

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 25
Sintesi letteratura italiana, correnti, autori, XIX-XX secolo Pag. 1 Sintesi letteratura italiana, correnti, autori, XIX-XX secolo Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sintesi letteratura italiana, correnti, autori, XIX-XX secolo Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sintesi letteratura italiana, correnti, autori, XIX-XX secolo Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sintesi letteratura italiana, correnti, autori, XIX-XX secolo Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sintesi letteratura italiana, correnti, autori, XIX-XX secolo Pag. 21
1 su 25
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tracyduval di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana moderna e contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Molinari Carla.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community