Gangs of New York di Martin Scorsese
New York non è nemmeno oggi la realizzazione del sogno: la città è costituita da rapporti di potere e rapporti tra razze, divisa in zone che non convivono pacificamente.
Five Points
Attuale Chinatown (zona degradata). Ancora oggi ci sono gang che vogliono dominare la città anche attraverso i graffiti, espressione artistica e di dominio. Le lotte servono ad affermare il potere → si torna alla tradizione.
Gli USA nascono con motivazioni religiose: i primi immigrati sono puritani e l'identità statunitense ha forti legami con le sue radici religiose ("In God we trust"). Ogni etnia è convinta di poter trovare qualcosa in America e ciascuno va lì perché cacciato o respinto da un altro luogo. La fede è usata come arma e il passato, individuale perché legato alla propria identità, giustifica la violenza.
Multietnicità di New York: si parlano molte lingue per la presenza di molte etnie. Discriminazione contro gli Irlandesi: non c'è molto di diverso dalla condizione attuale.
La 25a ora di Spike Lee
Trasporta queste tematiche nel presente. Convivenza di razze: non viene fuori un'identità reale americana – lotta tra le gang. Negli USA non c'è il melting pot, dato dalla fusione tra razze, ma piuttosto il quilt: non c'è la creazione di una identità terza in cui si ritrovano quelle originarie, ma ognuno mantiene la propria specificità.
Nell'identità americana c'è sempre la dialettica tra passato e futuro: importanza delle tradizioni e possibilità del futuro sempre legato a ciò che ci si porta dietro dal passato. La storia narrata nel film inizia nel 1846. Dopo 16 anni il protagonista, che è anche voce narrante, torna ai Five Points per vendicare la morte del padre. Nel momento in cui inizia la rivolta (1863, Draft Riots, rivolte per la leva obbligatoria) non c'è più il confronto tra i due protagonisti, ma le gang sembrano fare fronte comune nella rivolta. A questo punto il film prende due vie parallele: la battaglia e, sullo sfondo, la rivolta. La dinamica del potere si sviluppa su due fronti: la lotta tra le gang e il potere ufficiale che si dimostra corrotto.
Prime colonie statunitensi
- Virginia (epoca elisabettiana 1500)
- Massachusetts
Gli immigrati sono puritani provenienti da Inghilterra e Olanda. Enrico VIII: chiesa anglicana (riconoscimento dell'autorità del papa). I puritani sono un gruppo di protestanti che reagisce alla riforma anglicana, sostenendo che non è andata abbastanza oltre; si rifanno al Calvinismo e sono per una riforma dell'organizzazione della Chiesa. Per loro le comunità religiose possono organizzarsi indipendentemente dallo stato (1600/1700).
Guidati da Oliver Cromwell uccidono re Giacomo II e depongono la monarchia. A parte questo breve periodo i puritani erano perseguitati e si rifugiavano in Olanda.
Stati del nord e del sud
Stati del nord (prime colonie) : puritani (etica del lavoro calvinista: la realizzazione personale era indice del favore di Dio e dell'essere nel giusto). Stati del sud: anglicani (piantagioni) (diversa religione, diverso rapporto col potere, diversa organizzazione). I puritani che si spostavano in America sono per la maggior parte congregazionisti: sostengono che ogni comunità è autonoma e non deve sottostare ad una diversa autorità. (Questa concezione è alla base della federazione con cui nascono gli USA).
Sulle radici religiose dell'identità statunitense di Mario Corona
Gli USA nascono come frutto di un duplice trapianto inglese:
- Coloniale classico (Virginia)
- Religioso, generato dalle persecuzioni nella madrepatria (Massachusetts)
Questo avviene su un territorio ampio, definito “vuoto”, ma che in realtà non lo è, perché abitato da popolazioni native.
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Letteratura anglo-americana
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