Che materia stai cercando?

Sintesi intero esame di Neurobiologia

Sintesi dell'intero corso di Neurobiologia della Laurea Magistrale in Neuroscienze e Riabilitazione Cognitiva dell'Università La Sapienza di Roma. Tali riassunti non sono da considerarsi come unica fonte per la preparazione dell'esame ma come un supporto nello studio essendo integrati con le lezioni e lo studio delle slide fornite dalla Professoressa.

Esame di Neurobiologia docente Prof. M. Fiorenza

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

che causerà un ulteriore rilascio di GLU e quindi il potenziamento del segnale. (vedi

LTP) à GLIOTRASMISSIONE.

v OPPIOIDI

- Analgesia

- Modulazione funzioni gastrointestinali, endocrine e del SNA

- Modulazione apprendimento e memoria

- Oppioidi endogeni:

• Encefaline à sintetizzate dalla PROENCEFALINA, situate sui neuroni corti, quindi ad

azione locale. Associate a recettori delta e mu.

• Endorfine à sintetizzate dal POMC, situate su neuroni lunghi, presenti anche nelle

cellule corticotrope. Associate a recettori mu.

• Dinorfine à sintetizzati dalla PRODINORFINA, situate su neuroni corti, ad azione

locale. Associate a recettori k.

- Il sistema KOR dei recettori k insieme alle dinorfine sono presenti nel sist. Limbico agendo

come modulatore dell’attività neuronale stress-dipendente.

- I recettori delta, mu e k inibiscono l’esocitosi dei NT con la Gi.

- AZIONI OPPOSTE: mu e k hanno azioni di inibizione ma con conseguenze opposte.

Es 1 à nucleo del rafe magno à interneurone GABAergico con recettore mu à inibizione

rilascio GABA à rilascio di 5-HT à nel midollo spinale il recettore k sul neurone

serotoninergico blocca il rilascio di 5-HT con effetto analgesico.

Es 2 à nucleo accumbens à interneurone GABAergico nella VTA con recettore mu à

blocco GABA + rilascio DA à nel NAc i recettori k sui presinaptici DAergici bloccano il

rilascio di DA.

v NEUROSVILUPPO

Cellule totipotenti à pluripotenti à multipotenti

(blastula) (trofoblasto e blastocisti) (ectoderma)

3 foglietti germinativi:

- Ectoderma (esterno) à la parte mediale diventerà neuroectoderma

- Mesoderma à formerà poi la notocorda

- Endoderma (interno)

Ø GASTRULAZIONE

Processo attivo, dopo la formazione della notocorda, di induzione neurale sull’ectoderma. La

notocorda rilascia delle molecole MORFOGENE (generatrici di forma), che agiscono in maniera

concentrazione-dipendente, influenzando il DESTINO DIFFERENZIATIVO delle cellule bersaglio, le

quali risentono della loro azione tramite recettori ad hoc. Tali cellule sono INFORMAZIONE-

POSIZIONE- DIPENDENTI, ovvero sono in grado di capire la loro pos e dal GRADIENTE DI

CONCENTRAZIONE delle molecole morfogene. Per cui le cellule dell’ectoderma rispondo in modo

diverso a seconda del loro gradiente di concentrazione. Dunque, la parte mediale del foglietto

dell’ectoderma, che è più vicino e più influenzato da tali molecole, cambierà il suo destino da

tessuto epiteliale a neuroectoderma. Formerà poi PLACCA NEURALE à DOCCIA NEURALE à TUBO

NEURALE.

Dal tubo neurale si svilupperanno poi:

- Neuroni sensoriali e interneuroni (dalle creste)

- Motoneuroni (dalla zona ventrale)

- SNC (dalla zona rostrale)

Ø PROLIFERAZIONE

Grazie alla divisione cellulare per mitosi, le cellule neuroepiteliali vanno incontro a due destini

differenziativi:

- Divisione simmetrica à 2 cellule figlie uguali

- Divisione ASIMMETRICA à 1 cellula figlia e 1 PRECURSONE NEURALE

La divisione asimmetrica causa una divisione per cui le due cellule hanno diversi organuli, proteine, enzimi e

molecole nel citoplasma che inducono un diverso destino differenziativo.

Ø DIFFERENZIAMENTO - MIGRAZIONE – AGGREGAZIONE

Dopo la divisione cellulare, le cellule nervose mature migrano e si aggregano nelle zone

“periferiche”, lontano dal tubo neurale. Grazie alla fase gliogenica, questa migrazione è possibile

tramite le cellule della GLIA RADIALE. La formazione d vello è un processo inside-out, ovvero si

formano prima gli strati interni fino a quello più esterno (6 strati). Uno sviluppo sano della corteccia

è dovuto alla relina, sintetizzata dalle cellule Cajal Retzius o interneuroni GABAergici, la quale

favorisce la sintesi del citoscheletro e quindi la plasticità sinaptica.

Ø SINAPTOGENESI

Crescita dei neuriti, neuroni con prolungamenti ancora non formati.

Cono di crescita à porzione estroflessa del corpo cellulare di un neurite in grado di interagine con

molecole presenti nella matrice extracellulare.

Dopo la migrazione e aggregazione, gli assoni incominciano a crescere dalle “protuberanze” del

corpo cellulare. Tutte le estroflessioni sono costituite da ACTINA e TUBULINA. È un processo che

richiede una interazione intra-extra-cellulare. Esistono infatti delle molecole segnale nella matrice

extracellulare per cui il neurite si sviluppa in forma e dimensione nel modo più corretto. Tali

molecole sono: semaforine, slits, efrine, netrine e caderine.

Direzione à slits, nefrine ed efrine

o Allungamento à caderine (per uno sviluppo sano, nella direzione giusta, infatti fa da

o collante e supporto per la formazione del citoscheletro) e semaforine (per segnalare la

direzione sbagliata, infatti invia molecole che depolimerizzano il citoscheletro,

rompendolo)

Esistono poi delle proteine dell’addensamento postsinaptico, ovv e strutturali delle

sinapsi, che inducono il PdA grazie all’interazione con i NT e le vescicole. Tali molecole sono le

neuroligine, fibronectine, neuroexine, i cui recettori fanno parte della famiglia delle integrine. Tali

molecole formano proprio un lattice infrasinaptico a “disegnare” la direzione obbligata della

sinapsi.

Ø APOPTOSI

IPOTESI NEUROTROFICA

à i neuroni competono per quantità limitanti di neurotrofine rilasciate

dalle cellule bersaglio.

Le neurotrofine che abbiamo studiato sono il NGF, il BDNF, NT3,4,5. Tutte le neurotrofine sono

riconosciute da recettori TRK (tirosinchinasici) e dal P75.

Il NGF (dimero) si lega a due molecole di TRKa e ad una di P75. Il TRKa fosforila le sue subunità

attivando processi metabolici interni che indurranno la plasticità sinaptica, la crescita neuronale e

la sintesi della proteina BLC-2, fattore antiapoptotico. Il P75 rimarrà “fermo”. Questo recettore è

diverso dal solito: il P75, se non è legato a neurotrofine, non rimane inerte, anzi attiva un processo

enzimatico tramite la capsase per cui vi è la frammentazione del citoplasma e del nucleo, portando

i neuroni alla morte. à apoptosi.

Ø MIELINIZZAZIONE

Processo asincrono à sist. Sensoriale, poi motorio poi integrativo (tutto il resto, come lo sviluppo

dei neuroni dal tubo neurale).

SNC à OLIGODENDROCITI (mielinizzano più neuroni alla volta)

SNP à CELLULE DI SCHWANN (rapporto 1:1)

v MALATTIE NEURODEGENERATIVE

IPOTESI DELLA CONVERGENZA à tutte le malattie neurodegenerative sono caratterizzate da

ACCUMILI DI AGGREGATI PROTEICI (beta-amiloide extracellulare

per l’AD, alfa-sinucleina per il PD). Tali aggregati sono il risultato

di interazioni gene-ambiente.

PROTEIN MISFOLDING: modificazione della struttura secondaria delle proteine, senza una corretta

degradazione (ubiquitina-proteosoma), che ne favorisce l’aggregazione. Le

cause sono molteplici: mutazioni, ossidazione, concentrazioni elevate di

monomeri…

Ø ALZHEIMER DISEASE – AD

- Perdita neuroni in corteccia e ippocampo

- Placche senili à beta-amiloide extracellulare

- Aggregati neurofibrillari della proteina TAU iperfosforilata.

L’iperattività della gamma-secretasi porta alla sovrapproduzione del peptide beta-42, con

tratto patologico. Tale processo si traduce nella produzione di placche di beta-amiloide, che

creano uno stress ossidativo intracellulare e infiammazione extracellulare.

Ø PARKINSON DESEASE – PD

- Perdita neuroni nella substantia nigra

- Disordine multifattoriale:

• Accumuli di alfa-sinucleina à corpi di lewvy

• Gene parking + ubiquitina-proteosoma disfunzionale

• Ossidazione DAergica

Perché muoiono i neuroni DAergici?

L’alfa-sinucleina è espressa nei neuroni DAergici, ne regolano la sintesi, gestiscono le VMAT e anche la

sintesi del DAT. Con una errata trascrizione dell’alfa-sinucleina, tramite processi epigenetici, si crea una

sovrapproduzione del DAT. Dunque la DA viene ricaptata molto più velocemente e va incontro a

ossidazione per poi complessarsi all’alfa-sinucleina. Tale interazione è il primo passo per la formazione di

protofibrille.

v EPIGENETICA

“scrittura sopra la genetica”

Modificazione dei cromosomi lasciando inalterata la sequenza delle basi azotate. Gli epigenomi

possono essere modificati nello spazio (popolazioni di cellule) e nel tempo (arco della vita) in modo

dinamico.

Ø MECCANISMI CLASSICI à intervento sulla cromatina à modulano la TRASCRIZIONE

• METILAZIONE DELLE CITOSINE

Sovrascrittura che restringe l’espressione genica a loci discreti nelle regioni

promotrici. Si aggiunge un gruppo metile. Più il DNA è metilato, più l’RNA è

inattivato, meno proteine verranno sintetizzate. Ma questo è un processo dinamico

e reversibile tramite la de-metilazione. (vedi esperimento sui ratti e l’accudimento

materno, licking e gooming à ormoni dello stress).

• ACETILAZIONE DEGLI ISTONI

Perdita della carica degli istoni. Gli istoni insieme alla doppia elica del DNA formano

un agglomerato chiamato cromatica. L’acetilazione degli istoni gli fa perdere carica

positiva favorendo l’apertura della doppia elica del DNA, facilitando così la

trascrizione genica. Anche questo processo è reversibi eacetilazione.

Ø MECCANISMI RECENTI à intervento sull’espressione genica à TRADUZIONE

• L’80% del genoma umano codifica RNA non codificanti (ncRNA).

• Tra gli ncRNA troviamo i miRNA (micro RNA) che modulano la traduzione dell’Mrna

e dunque la sintesi proteica.

• miRNA à inducono il silenziamento genico tramite la sovrapposizione per

complementarietà al singolo filamento di mRNA. Tale legame comporta la

repressione della traduzione e la degradazione della molecola bersaglio.

• Il gene promotore codificante per il SERT ha dei polimorfismi a singolo nucleotide

ed è sottoposto a splicing alternativi. Il miRNA si appaia al mRNA reprimendo la

traduzione. Sono rilevabili quindi diversi meccanismi etici sullo stesso gene,

dalla metilazione delle citosine ai microRNA.


PAGINE

10

PESO

247.17 KB

PUBBLICATO

9 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Neurobiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in neuroscienze cognitive e riabilitazione psicologica
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher persyjackson di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neurobiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Fiorenza Maria Teresa.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Neurobiologia

Neurosviluppo
Appunto
Morbo di Parkinson
Appunto
Recettori per i neurotrasmettitori
Appunto
Fasi dello sviluppo embrionale
Appunto