Domande di teoria PLV
Vincoli bilateri
Enunciare e discutere il caso di vincoli dell'unii "bilateri". La considerazione necessaria e sufficiente affinché una configurazione C sia di equilibrio per un sistema meccanico sottoposto a vincoli ideali è che il lavoro virtuale delle forze attive sia non positivo per ogni spostamento virtuale da C:
\(dL^{(A)} \leq 0 \, \forall \, dQ_k \, da \, C \, dove \, dL^{(A)} = \sum_{i=1}^{n} F_i dQ_i\)
(Se \, i \, dP_i \, sono \, tutti \, resistenti \, dL^{(A)} = 0 ?)
I vincoli bilateri ammettono spostamenti virtuali tutti reversibili:
\(\sum F_i dP_i \leq 0\)
e \(\sum (F_i - dP_i) \leq 0 \rightarrow\) unica soluzione possibile \(\sum F_i dP_i = 0\).
Se i vincoli sono ideali e il sistema ammette un certo numero M di gradi di libertà, possiamo descrivere F1, Q1,...,Qm: ogni spostamento virtuale è esprimibile in funzione delle coordinate libere:
\(dP_i = \frac{m}\sum_{k=1}\frac{dP_i}{\partial Q_k} d Q_k \equiv\)
\(dL^{(A)} = 0 = \sum_{i=1}^{n} F_i \left( \sum_{k=1}^{m} \frac{dP_i}{\partial Q_k} dQ_k \right) = \sum_{k=1}^{m} \left( \sum_{i=1}^{n} \frac{dP_i}{\partial Q_k} F_i \right) dQ_k\)
Componente k-esima ortogonalizzamo alla dislocazione Qk:
\(dL^{(A)} = 0 \rightarrow Q_1 \cdot dQ_2 + Q_2 \cdot dQ_2 + ... \)
\(\Rightarrow Q_k dQ_k = 0\)
Vale zero solo se ciascun Qk vale 0 \(\forall \, k=1,\ldots, m\) perché le coordinate libere sono tra loro indipendenti.
Forze conservative
Le forze conservative F, posizionali, ammettono una funzione potenziale U tale che \(F = - \nabla U = \) energia potenziale \(V = - U\)
\(dL = \sum_{k=1}^{n} 8_k dQ_k = dU \approx \sum_{k=1}^{n}\frac{\partial U}{dQ_k} dQ_k \, U = (Q_1,...,Q_m)\)
\(8_{k} \Rightarrow 0 \quad implica \approx \frac{\partial U}{dQ_k} \Rightarrow 0\)
Teoria di Stazionamento del Potenziale: le configurazioni di equilibrio corrispondono ai punti stazionari di U.
Domande di teoria PLV
Enunciare e discutere il caso di vincoli olonomi bilateri. La condizione necessaria e sufficiente affinché una configurazione C sia di equilibrio per un sistema meccanico sottoposto a vincoli ideali è che il lavoro virtuale delle forze attive sia non positivo per ogni spostamento virtuale da C:
0(ΔL) ≤ 0 ∀ dρ(A), da C dove dλ(A) = m∑ k=1dρi dQ.
I vincoli bilateri ammettono spostamenti virtuali tutti reversibili:
↓∑Fi dρi ≤ 0 e ∑Fi (-dρi) ≤ 0 ⇒ unica soluzione possibile ∑Fi dρi = 0
Se i vincoli sono olonomi e il sistema aumenta un certo numero M di gradi di libertà, e quindi si possono descrivere Q1,… , Qm: ogni spostamento virtuale è esprimibile in funzione delle coord. libere:
dρi = m∑k=1 dρi⁄dQkdQk
dLA = 0 ∑i=1 Fi m∑k=1 dρi⁄dQk dQk = m∑k=1 dPQk sumdρ dQi dQk
Componente K-esima o lagrangeana alla sollecitazione Qk:
dLA = 0 → Q1 dQ1 + Q2 dQ2 + Qk dQk = 0
Vale zero solo se ciascun Qk vale 0 ∀ k = 1,...,m perché le coordinate libere sono da loro reciprocamente, hanno allo dimostrato considerando spostamenti in cui tutti i dQk sono nulli a parte uno.
Forze conservative
F è posizionale, ammette una funzione potenziale U tale che F = -∇U e un'energia potenziale V = -U
dL = ∑k=1 δ dQk dU = m∑k=1 dU⁄dQk dQk U = U(Qc,...,Qn)
∂Qk = 0 ⟹ implica dU⁄dQk ⩠ 0 ∀ k
Teorema di Stazionarietà del Potenziale: le configurazioni di equilibrio corrispondono ai punti stazionari di U.
Equazione cardinale della dinamica
Deduzione e teorema del moto del baricentro:
Sia dato un sistema di M punti materiali allora vale \( Q = R^{(E)} \) Q=quantità di moto del sistema \( R^{(E)} \) risultante delle forze esterne attive e reattive.
Dimostrazione: si riferiscono alle forze esterne. Dato che per un sistema di punti materiali vale \( MI G = R^{(E)} \).
Teorema del moto del baricentro: G si muove come un punto avente la massa dell'intero sistema e soggetto all'applicazione di \( R^{(E)} \).
N.B. Se il sistema non è rigido, le forze interne possono... (segue testo originale che termina qui).