Tafuri Paola
Botanica farmaceutica
Silybum
marianum
Introduzione:
Silybum marianum è una pianta erbacea appartenente alla famiglia
delle Asteroideae, che fanno parte dell’ ordine Asterales e della
classe Magnoliopsida. Essa è biennale e presente in tutto il bacino
del Mediterraneo, quindi è molto frequente in Italia, specialmente
centro e al sud, nel Nord Africa e nell’ Asia occidentale. Essa è
diffusa dalla costa alla zona submontana e abbonda nei ruderi,
nelle zone incolte e lungo le strade.
Descrizione:
Fusto: eretto, robusto e ramificato all’ apice. Raggiunge altezze
comprese tra i 30 e i 150cm.
Radice: sferica, spessa e ramificata.
Foglie: le foglie si differenziano a seconda che siano basali o più
apicali. Quelle basali partono tutte dalla base del fusto e si
diffondono a raggera, sono picciolate e molto grandi, possono
arrivare infatti fino alla lunghezza di 40cm. Hanno una lamina
settata, con margine dentato e un’innervazione palminervia. Le
foglie apicali sono molto simili a quelle basali, le uniche differenze
sono la presenza o l’assenza del picciolo, la grandezza e la forma
della lamina. Tali foglie infatti sono più piccole, disposte in modo
alternato attorno al fusto, prive di picciolo, sono infatti sessili e
amplessicauli. Presentano una lamina lanceolata e non divisa in
lobi, ma alla base si allarga a formare due protuberanze. Il margine
è dentato e entrambi i tipi di foglie presentano delle grandi e
robuste spine gialle. La nervatura è penninervia e la foglia presenta
delle macchie biancastre attorno ai vasi, meglio visibili nelle foglie
basali. Tutto il resto della lamina è di colore verde.
Colorazione bianca attorno alle
nervature.
Sporgenza alla base delle foglie
apicali sessili.
Fiori: essi sono riuniti in capolini all’apice dei fusti. Un capolino è
un’infiorescenza composta da molti fiori, solitamente tubulosi e
sessili che sono legati direttamente al ricettacolo ingrandito e di
forma piatta o concava ( come in questo caso ). I singoli fiori sono
tubulosi, violacei e ermafroditi, ovvero presentano sia il gineceo
( l’organo riproduttivo femminile ), che l’androceo ( l’organo
riproduttivo maschile ). I fiori hanno una simmetria attinomorfa,
ossia raggiata e sono gamopetali, ovvero i petali sono uniti tra di
loro. In questo caso sono 5 petali uniti tra di loro alla base. Si può
specificare ulteriormente che il fiore è pentamero, infatti le sue
strutture fondamentali come i petali e gli stami sono 5 o multipli di
tale numero. Al di sotto del calice sono presenti diversi strati di
brattee spinose. Ricettacolo r
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