Silybum marianum
Introduzione
Silybum marianum è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteroideae, che fanno parte dell'ordine Asterales e della classe Magnoliopsida. Essa è biennale e presente in tutto il bacino del Mediterraneo, quindi è molto frequente in Italia, specialmente al centro e al sud, nel Nord Africa e nell'Asia occidentale. Essa è diffusa dalla costa alla zona submontana e abbonda nei ruderi, nelle zone incolte e lungo le strade.
Descrizione
Fusto
Il fusto è eretto, robusto e ramificato all'apice. Raggiunge altezze comprese tra i 30 e i 150 cm.
Radice
La radice è sferica, spessa e ramificata.
Foglie
Le foglie si differenziano a seconda che siano basali o più apicali. Quelle basali partono tutte dalla base del fusto e si diffondono a raggera, sono picciolate e molto grandi, possono arrivare infatti fino alla lunghezza di 40 cm. Hanno una lamina settata, con margine dentato e un'innervazione palminervia.
Le foglie apicali sono molto simili a quelle basali, le uniche differenze sono la presenza o l'assenza del picciolo, la grandezza e la forma della lamina. Tali foglie infatti sono più piccole, disposte in modo alternato attorno al fusto, prive di picciolo, sono infatti sessili e amplessicauli. Presentano una lamina lanceolata e non divisa in lobi, ma alla base si allarga a formare due protuberanze. Il margine è dentato e entrambi i tipi di foglie presentano delle grandi e robuste spine gialle. La nervatura è penninervia e la foglia presenta delle macchie biancastre attorno ai vasi, meglio visibili nelle foglie basali. Tutto il resto della lamina è di colore verde.
Colorazione
Bianca attorno alle nervature.
Sporgenza alla base delle foglie apicali sessili
Fiori
Essi sono riuniti in capolini all'apice dei fusti. Un capolino è un'infiorescenza composta da molti fiori, solitamente tubulosi e sessili che sono legati direttamente al ricettacolo ingrandito e di forma piatta o concava (come in questo caso). I singoli fiori sono tubulosi, violacei e ermafroditi, ovvero presentano sia il gineceo (l'organo riproduttivo femminile), che l'androceo (l'organo riproduttivo maschile). I fiori hanno una simmetria attinomorfa, ossia raggiata e sono gamopetali, ovvero i petali sono uniti tra di loro. In questo caso sono 5 petali uniti tra di loro alla base. Si può specificare ulteriormente che il fiore è pentamero, infatti le sue strutture fondamentali come i petali e gli stami sono 5 o multipli di tale numero. Al di sotto del calice sono presenti diversi strati di brattee spinose.
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