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Seurat e il divisionismo

Il divisionismo

Il divisionismo raccoglie in sé diversi esperimenti. Georges Seurat è un pittore che percorre una strada diversa rispetto a quella compiuta da C a partire dall'impressionismo. La sua esperienza è stata definita con vari nomi: impressionismo scientifico, neoimpressionismo, puntinismo. Queste rappresentano la ricerca di scomposizione, razionalizzazione e omogeneizzazione operata da Seurat.

La vita di Seurat

Nato da una famiglia alto borghese, Seurat è della generazione successiva a Cézanne. Nasce nel 1859 e muore a 32 anni nel 1891. Si dedica alla ricerca pittorica in tutta la sua vita, ricerca improntata a un superamento dell'impressionismo. La scelta di Seurat è di scomporre la pennellata impressionista: prima attraverso tocchi più piccoli come una pioggia o uno spray. La sua ricerca consiste nel verificare come sia possibile che i colori si costruiscano attraverso l'accostamento di colori differenti. Per ottenere l'effetto luminoso corretto, che riguardi effettivamente come i colori colpiscono il nostro occhio, invece di utilizzare colori secondari (originati dal mix di giallo, rosso e blu) usa colori primari.

Le considerazioni di Barilli

Per sintetizzare le considerazioni di Barilli su tre grandi momenti dell'arte contemporanea e moderna: l'impressionismo, Cézanne e l'età contemporanea, e infine Seurat e il divisionismo. Barilli mette a punto una sorta di formula matematica che riguarda i tre elementi di cui si compone la materia pittorica di questi tre periodi: colore, luce e forma. Egli utilizza poi un t per rappresentare il fattore della temporalità, cioè: per l'impressionismo il colore, la luce e la forma si fondono attraverso pennellate istantanee (t = 0). Quindi l'idea è che la pittura dell'impressionismo è la traduzione dell'impressione della realtà in un istante praticamente microscopico.

Nel caso di Cézanne si fa un passo avanti, cioè abbiamo sempre una somma dei tre elementi ma il tempo è un tempo di esposizione più lungo, ma non eterno. Infatti, l'artista cerca di situare la sua rappresentazione in alcuni momenti della giornata come, per esempio, il pomeriggio dove c'è una tale luce che fa sì che questi oggetti vengano esaltati nelle loro proprietà sostanziali, cioè come sono.

Seurat invece scompone, separa i tre elementi, colore, luce e forma (Barilli indica la divisione con delle barrette) ma attraverso la sua tecnica in un tempo di esposizione diventa quasi infinito, cioè la sua ricerca pittorica è data dalla decostruzione minuziosissima che sembra mimare un tempo lunghissimo. Barilli utilizza il termine “Cromo-luminarismo” per definire la scelta tecnica di Seurat. La sua tecnica è improntata sulla scientificità, cioè rappresenta una sorta di superamento dell'impressionismo a partire da delle regole scientifiche che vengono in gran parte mutate da Michel Eugène Chevreul (chimico francese che ha messo a punto il cerchio cromatico, un dispositivo per rendere possibile la classificazione delle sfumature di colore e delle tinture).

Le regole del cromo-luminarismo

Seurat trae da questo studioso le prime due regole relative al cromo-luminarismo che sono:

  • Il cartello del dividere.
  • La legge del contrasto simultaneo.

Il terzo punto, che è il criterio dell’irradiazione, viene mutuato da Rood (Odgen Nicholas Rood è stato un fisico statunitense noto per i suoi studi nel campo della teoria dei colori).

Il criterio del dividere

Il criterio del dividere è l'idea che, invece di mescolare due colori per ottenere un terzo, i due colori vengano accostati lasciando che la loro sintesi si effettui nella retina. Questo principio nasce da una delle osservazioni che riguardano il mondo delle tinte dei tessuti, dove si è notato che se si mettono assieme due colori come il blu e giallo per ottenere il verde, ma esiste un'impurità all'interno dei due colori primari, il colore che ne risulta comprenderà il doppio delle impurità iniziali. Quindi l’idea è che se i due colori vengono semplicemente accostati da lontano, l'occhio tenderà a effettuare autonomamente una sintesi nella direzione del loro mix.

Il contrasto simultaneo

Il contrasto simultaneo si basa sui colori complementari. I colori complementari sono quelli che si trovano all'opposto nello schema cromatico (e in breve il colore complementare di un mix di due colori primari è il terzo).

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

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