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L’iponchia può anche derivare da :

▪ABNORME PERDITA DI PROTEINE,SPECIE DI ALBUMINE,PER VIA DIGESTIVA( gastro ed enteropatia proteino-

disperdenti,diarrea protratta,sindrome da malassorbimento,ecc…)

▪ABNORME PERDITA DI PROTEINE PER VIA CUTANEA (ustioni assai estese,pemfigo,ecc….)

▪INSUFFICIENTE APPORTO DI PROTEINE CON LA DIETA (EDEMA DA FAME)

▪CIRROSI EPATICA

Nell’edema discrasico intervengono i seguenti meccanismi : la riduzione delle proteine plasmatiche provoca iponchia

e aumento della filtrazione dai capillari negli spazi interstiziali;l’ipovolemia che viene a determinarsi causa una

riduzione della perfusione renale;il rene reagisce aumentando la secrezione di renina,e quindi di angiotensina II, con

conseguente aumento della secrezione di ADH che a sua volta determina ritenzione di acqua e sodio a livello dei

tubuli distali renali accentuando ulteriormente l’edema.

EDEMA DA RITENZIONE IDRO-SALINA

L’edema da ritenzione idro-salina può avverarsi in caso di nefropatie per difettosa escrezione renale con comparsa di

oliguria;nel caso di eccessiva introduzione di sodio è questo elettrolita che trattenendo acqua provoca l’edema

attraverso l’aumentata increzione di ADH.

▪EDEMA DISTRETTUALE

Gli edemi distrettuali possono essere provocati da :

INFIAMMATORI:

▪PROCESSI la cute si presenta anche arrossata,calda e dolente alla

palpazione(rubor,tumor,calor,dolor);l’edema è legato al rilascio di mediatori chimici,quali le ciochine,che

comportano a livello locale un aumento della permeabilità capillare.

L’edema infiammatorio può facilmente impiantarsi su un edema di altra natura;

VENOSA :

▪STASI per OCCLUSIONE TROMBOTICA o per COMPRESSIONE AB-ESTRINSECO di un tronco venoso;

-EDEMA DA STASI VENOSA

Gli edemi distrettuali da stasi venosa (indipendentemente dalla causa dell’ostacolo allo scarico venoso) decorrono

con DILATAZIONE VENOSA e CIANOSI(a causa del rallentamento del flusso ematico e aumento dell’estrazione

periferica di O ) ed eventualmente si assiste alla comparsa di un reticolo venoso collaterale superficiale.

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Possiamo trovarci dinanzi a:

▪EDEMA DISTRETTUALE A UNO DEI 4 ARTI : per occlusione trombotica (o compressione) della vena principale di

scarico; A MANTELLINA

▪EDEMA : è patognomonico di un ostacolo allo scarico della vena cava superiore nell’atrio destro.

Esso interessa i due arti superiori,la parte alta della parete toracica,il collo ed il volto e si associa a cianosi di dette

regioni, a dilatazione ed ipertensione delle vene del capo,del collo (turgore delle giugulari) ,del braccio e

dell’avambraccio; nelle regioni superiori del torace compaiono dei reticoli venosi diversamente orientati e sviluppati

a seconda della sede dell’ostacolo al deflusso della vena cava superiore.

▪EDEMA DELLA METà INFERIORE DEL CORPO : testimonia un ostacolo allo scarico della vena cava inferiore. Si

associa a ipertensione venosa femorale,a comparsa di circoli venosi addominali di tipo cava-cava distribuiti

prevalentemente sulla regione antero-laterale dell’addome e talvolta estesi alla radice degli arti inferiori e ai genitali

esterni, a epatomegalia e ascite.

Quando la stasi venosa è dovuta TROMBOSI VENOSA PROFONDA ILIACA o ILEO-CAVALE potrà comparire

PHLEGMASIA CERULEA DOLENS: la cute è azzurrina,è presente dolore spontaneo e ,se si associa ostruzione delle

vene superficiali,compariranno delle soffusioni petecchiali che precedono la gangrena. PHLEGMASIA

Se la stasi venosa è legata a TROMBOSI VENOSA PROFONDA DELLE VENE ILEO-FEMORALI comparirà

ALBA DOLENS : l’arto inferiore appare dolente e pallido(GAMBA DA LATTE).

▪EDEMA DI QUINCKE

L’edema di QUINCKE è un edema di estensione limitata,dall’inizio improvviso,fugace(della durata da qualche ora a

qualche giorno),legato ad un abnorme permeabilità capillare per liberazione di sostanza istaminosimili,in rapporto a

fenomeni allergici. E’ localizzato per lo più al viso (labbro superiore o inferiore,guance,palpebre),allo scroto ed alle

regioni periarticolari. La cute si presenta normale o più spesso pallida,la consistenza è duro-elastica;in genere il

paziente avverte localmente senso di tensione,formicolìo,talora prurito,che possono precedere la comparsa della

manifestazione. Coesiste eosinofilia.

L’edema di Quincke può colpire le mucose ed allorchè è colpita la glottide può provocare crisi asfittiche.

Esiste una variante di edema di Quincke ereditaria dovuta alla carenza dell’inibitore della prima frazione del

complemento.

La diagnosi differenziale deve essere posta nei confronti dell’edema da puntura d’insetti che decorre con maggiore

iperemia e dolore e che presenta il segno della puntura.

▪EDEMA ANGIONEUROTICO

Gli edemi angioneurotici sono edemi molto fugaci che scompaiono in breve tempo e di modesta estensione; sono

legati ad aumento della permeabilità capillare per turbe vasomotorie di origine neurovegetativa. Il sistema simpatico

determina vasocostrizione,se aumenta il tono simpatico si assiste ad una riduzione della pressione idrostatica dei

capillari,se invece si riduce la pressione idrostatica aumenterà. Quando la funzione del simpatico è alterata possono

verificarsi degli aumenti transitori della filtrazione dai capillari.

▪LINFEDEMA

Il linfedema è dovuto a blocco del drenaggio linfatico,ovvero a stasi linfatica cronica di uno o più arti(di solito gli

inferiori). Quando è presente un blocco linfatico l’edema può diventare particolarmente imponente in quanto le

proteine plasmatiche che travasano nell’interstizio non possono in alcun modo esserne allontanate. L’aumento della

concentrazione delle proteine aumenta la pressione colloido-osmotica del liquido interstiziale,che determina la

fuoriuscita di quantità ancora maggiori di liquido dai capillari.

Il linfedema è un edema permanente,indolente,con cute tesa e lucida,di aspetto biancastro.L’edema, che dapprima è

facilmente regredibile, poi diventa persistente e duro, per ispessimento della cute con comparsa di “pachidermia”(la

cute si fa ruvida con aspetto verrucoso) e di “elefantiasi” ovvero ispessimento del tessuto sottocutaneo,con

ripiegature che danno l’aspetto a “calzone da zuavo”.

Si parla di linfedema primitivo,per lo più congenito e a carattere familiare,quando non è possibile stabilire la causa

che lo ha determinato e di linfedema secondario se è conseguente a : malattie linfoghiandolari infiammatorie o

neoplastiche,asportazione chirurgica dei linfonodi,stasi venosa prolungata(linfedema secondario a

flebopatie),compressione ab estrinseco delle vie linfatiche,infestazione da filaria(un nematode che si localizza nei

linfonodi inguinali).

La diagnosi differenziale va posta con l’edema da stasi venosa cronica per insufficienza venosa cronica o per


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Semeiotica del professor Apperti sull'edema con analisi dei seguenti argomenti: liquido interstiziale, plasma ematico, liquido transcellulare, fibre collagene, filamenti di proteoglicani, forze di starling, il movimento di liquidi, la pressione idrostatica, l'edema generalizzato, edema distrettuale, edema di quincke, edema angioneurotico, linfedema.


DETTAGLI
Esame: Semeiotica
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semeiotica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof La Camera Erminia.

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