Secondo modulo letteratura.
Neorealismo ’45-’55 corrente cinematografica e poi letteraria.
Neo: tende a diversificarsi rispetto a quanto c’era prima.
Necessità, volontà di raccontare quello che si era vissuto durante la guerra;
passato immediato. Oppure scrittura autobiografica (memorialistica)
proliferazione di racconti. Il
Riflessione di Calvino sul neorealismo. Il suo primo romanzo lo scrisse nel 1947:
sentiero dei nidi di ragno. Esperienza di partigiano, partecipazione alla Resistenza
nell’entroterra ligure nelle Brigate Garibaldi (gruppi di impostazione marxista).
Il personaggio (inventato) è un ragazzino. Vi è una forte componente antieroica.
Nel ’64, Calvino ripubblica il libro e sente di giustificare la riproposizione.
corrente involontaria,
Aggiunge una prefazione e ragiona anche sul neorealismo:
nasce dal bisogno di raccontare e di raccontarsi, senza alcun intendo
programmatico.
Immediatezza di comunicazione tra lo scrittore e il suo pubblico. Recupero della
potenzialità espressiva della parola. Abbattimento della barriera comunicativa tra
scrittore e pubblico. [molti scrittori non di professione scrivono]. Essere alla pari.
Il neorealismo non fu una scuola. Scoperta delle diverse
Dai paesi, dalle periferie.
Italie. Ricostruzione di un paese in macerie.
Preoccupazione di dare dignità letteraria a quella che poteva essere una scrittura
spontaneistica. Puntare tutto sul contenuto, negando un valore estetico.
I Malavoglia, Conversazione in
Calvino fa riferimento a dei modelli letterari (
Sicilia, Paesi tuoi).
Da Verga a Vittorini e Pavese.
Momento di passaggio molto importante tra la narrativa degli anni ’30 e quella
postbellica. Addio alle armi).
Riferimento a uno scrittore straniero: Hemingway (
Tre elementi che fanno capire il neorealismo: 1. testimoniare, 2. raccontare, 3.
rappresentare (guerra, resistenza, lager, dopoguerra, realtà sociale, problema del
meridione). Il testimoniare si realizza tramite racconto o fattuale o finzionale.
Due fasi: • f. spontaneistica; • f. programmatica
• nella prima ciò che si racconta contiene anche un’istanza etica, morale -> Elio
Vittorini nasce come fascista; la svolta avviene nel ’26, quando Mussolini
aderisce alla guerra civile spagnola. Rottura col regime. Partigiano in città.
Uomini e
Vittorini scriverà il primo romanzo sulla resistenza, pubblicato nel ’45,
no. Personaggio di finizione: partigiano. I non-uomini sono i fascisti.
Il Politecnico
Avvio di un’attività di intellettuale attivo e apre la rivista (’45-’47):
[La nuova cultura]
nell’introduzione fonda il cosiddetto “nuovo impegno” degli
intellettuali. Denuncia del decadimento della cultura, che non ha saputo Il
governare la storia. Necessità di riformare la cultura e rinnovare l’impegno.
Politecnico: molteplicità di aspetti della realtà. Riferimento alla tradizione
illuminista. Vi sono anche inchieste e reportage ed elaborazioni di carattere
L’Unità,
letterario e narrativo. Rivista distribuita gratuitamente col quotidiano
organo di stampa del partito comunista italiano.
Politecnico, “Non
Chiusura del dopo una discussione tra Vittorini e Togliatti ( 1
suonerò mai il piffero per la rivoluzione”).
• nella seconda fase, dal ’50 al ’55, si ha un allinearsi della politica culturale e
Teoria del romanzo
della letteratura. Lezione del realismo socialista -> di Lukács,
filosofo e teorico. Dirigismo culturale marxista. Il nazional socialismo si fonda su:
1) la posizione e la prospettiva (posizione ideologica prefissata che governa i
contenuti e le strutture di senso; indirizzata verso qualcosa, ha uno scopo
rivoluzionario); 2) formazione ed educazione di una coscienza politico-ideologica.
Tecnica narrativa: il tipico [personaggi definito come “tipi”, personaggi
rappresentativi, in grado di assumere la forza richiesta].
A causa di questa prospettiva ideologica, questo realismo altera la realtà.
Il caso “Metello”
1955 data di pubblicazione del romanzo di Pratolini. Serie di
Una storia italiana.
romanzi:
Metello ambientato nel 1902, primo grande sciopero nazionale dei lavoratori edili.
Romanzo che potrebbe rientrare nel realismo socialista, perché Metello potrebbe
essere un personaggio topico. Ma il romanzo fu fortemente criticato dagli
intellettuali di sinistra perché secondo loro questo romanzo finiva per contraddire
la tipologia del tipico, per la debolezza del personaggio (si racconta anche la sua
vita privata). Pratolini considerava il suo personaggio vivo e reale. Comunque, da
questo momento si può considerare finito questo periodo del neorealismo.
“Metellismo”: attitudine della critica a valutare un testo in base a pregiudizi
ideologici. Inchiesta sul neorealismo,
Dagli anni ’50: le critiche maggiori della corrente. nel
1951, di Carlo Bo. Varie valutazioni, in gran parte negative, a parte forse quella di
Calvino. Il più critico fu Gadda, seguito da Pasolini. Gadda sottolinea dei fattori di
(debolezza gnoseologica).
debolezza letteraria della corrente Egli non condivide
l’eccesso di ideologia: scrittori troppo assertivi, mancano del dubbio. Capacità di
mettere in discussione le apparenze dei fatti. Il dubbio costruisce il procedere
della conoscenza.
Ci sono delle costanti presenti nei testi di questo decennio, evidenziate da Maria
Il viaggio testuale.
Cordi, in un saggio sul neorealismo,
Costanti di carattere tecnico e di carattere modale -> annullamento della
distanza scrittore-lettore; dar voce alla realtà concerta contemporanea; tensione
morale; aspirazione alla oggettività; senso di condivisione (parlare di sé = parlare
di tutti); adesione ai fatti; prevalenza della forma. ǀ scrittura antiaccademica (la
stampa partigiana); linguaggio comunicativo “basso” popolare; prevalenza del
dialogo sul parlato; scritture sintattiche del parlato: paratassi e stile nominale
(=sott’intendere i verbi); “creolizzazione” (meticciato) linguistico [italiano
regionale, dialetto, gergo, lingua d’uso].
Conversazione in Sicilia di Vittorini -> prima del Neorealismo. Opera scritta
durante la guerra civile spagnola e pubblicata in volume nel 1941. Testo molto
particolare. Brevi capitoli. Viaggio del protagonista Silvestro, che riceve una
nostos,
cartolina del padre che vuole lasciare la madre. D’impulso inizia il suo
nostos
tornando, da Milano, in Sicilia dalla madre. [il ha un valore spaziale ma
anche temporale]. Ritorno alle origini. Riscoperta dei rapporti individuali.
Connotazione ulteriore: dimensione universale dell’essere uomo (scoperta di
quelle che sono le vere origini dell’uomo).
Silvestro è la proiezione intellettuale di Vittorini.
Caratteristica della scrittura vittoriniana: realismo simbolico. 2
- Introduzione = uso della ripetizione per trasmettere un senso di monotonia e
impossibilità di movimento. Condizione fisica che si rispecchia in quella
esistenziale.
Sintassi = costruzioni paratattiche. Ritmo e musicalità.
- Trasferimento Milano-Sicilia: conversazioni con altri passeggeri, senza una vera
e propria identità di persona; sono come occasioni. Il personaggio che Silvestro
incontra più simbolico è un imprenditore terriero che viene chiamato “il gran
lombardo”. Emerge la politica culturale di Vittorini. Tutti i doveri da assolvere del
“gran lombardo” non sono sufficienti per farne un grand’uomo. È necessario
sapere che ci sono sempre dei nuovi doveri. Dalla condizione di impotenza
(astratti furori) a quella di consapevolezza.
- In Sicilia: breve viaggio. La madre fa l’infermiera domicilio, senza chiedere
compenso. Silvestro si decide di andare con lei. Entra in relazione con un’umanità
sofferente. Interroga la madre su questo aspetto e le chiede quale uomo è più
uomo degli altri e lei gli risponde che l’umanità più vera è quella sola, sofferente
nella miseria.
- Conclusione viaggio: Silvestro sta per tornare a Milano. L’ultima sera beve molto
e, vagando, si ritrova nel cimitero e al centro c’è la statua di un soldato. Silvestro
ha l’impressione che la statua si lamenti e avvia un colloquio con questa.
Sensazione che si tratti del fantasma del fratello e che quindi sia morto nella
guerra di Spagna. La mattina dopo, arriva una lettera, in cui viene comunicata la
morte effettiva del fratello. Questa notizia si diffonde per il paese; tutti dicono
alla madre di essere orgogliosa, ma lei non considera giusta la morte del figlio.
- Quando Silvestro riparte, il padre torna e viene accolto e perdonato dalla
moglie.
Recupero di una consapevolezza ulteriore.
Scrittura che si basa su una semplicità comunicativa, che costruisce un ritmo
simbolico. I gettoni
Vittorini: operatore culturale. Direttore della collana di Einaudi. Progetto
di rinnovamento culturale.
Calvino indica l’opera di Vittorini come uno dei tre grandi modelli su cui si basa la
corrente. Piccola Borghesia. Garofalo rosso,
In precedenza: racconti Poi pubblicato sulle
Solaria
pagine di una rivista fiorentina, (nata nel 1906 e chiusa 30 anni dopo),
SOLARIA:
nata con lo scrittore e letterato Bonsanti e lo storico Carocci. [
neologismo, da sole + aria]. Firenze assume un ruolo culturalmente centrale.
Gli scrittori solariani investono molto sul romanzo, perché rivalutato e capace di
rappresentare le problematiche della società contemporanea. Importare il
romanzo e la letteratura americana. Dostoevskij diventa il personaggio centrale.
I due autori italiani che si occupano della letteratura americana sono Pavese e
Vittorini (traduzioni).
L’influenza della letteratura americana è fondamentale.
Calvino crea una distanza dal vissuto, per evitare il narcisismo. Calvino non parla
Il sentiero dei nidi di ragno,
mai di sé, se non come scrittore. Con egli mescola le
strutture di una fiaba con eventi resistenziali. Pavese ne resta colpito e parla di
un romanzo realista di forte carica fiabesca o una fiaba di forte carica realista.
Il personaggio aiutante è un partigiano.
Originalità delle scelte: al centro un gruppo di partigiani antieroici, disorganizzati.
3
Rappresentazione grottesca che non corrisponde alla sua esperienza. L’aver
scritto in quel modo ha provocato una sorta di “terremoto memoriale”.
Giustificazione -> già dopo la fine della guerra si stava radicalizzando un filone
agiografico (glorificante), da una parte, e dall’altra, un atteggiamento
denigratorio, con violenza e furti. Calvino voleva trovare una via di mezzo, una
dimensione diversa.
Capitolo 9 criticato anche da Pavese, perché considerato incoerente, perché
vengono spiegate le ragioni su cui si fonda il suo punto di vista sulla resistenza.
La luna e il falò
Pavese: (al centro della corrente del neorealismo). Tutti gli aspetti
caratterizzanti della scrittura di Pavese. [classico: 1) per contesto storico-
culturale in fui il testo è prodotto, 2) testo con una potenzialità di
risemantizzazione al di fuori del contesto, ciò testo che funga da paradigma per
altri testi].
Nel romanzo sono presenti pochi elementi di intreccio. Narrato in prima persona.
Il protagonista è un trovatello delle cascine delle langhe, emigrato, da adulto, in
(nostos).
America. Racconta il suo ritorno nel paese
- Incipit: il protagonista torna per ritrovare le proprie radici.
Titolo tematico, di forte significazione. Riferimento allo scorrere tipico della vita di
campagna. Luna (vita e opere regolati dai cicli lunari. Il tempo della campagna
non è lineare, ma ciclico); falò (riferimento a una pratica antichissima, ovvero
fare dei falò ai margini dei campi, come rito propiziatorio del racconto; cultura
primordiale).
Aspetto di una realtà ben precisa, attraverso il recupero di una tradizione mitica e
antropologica.
Pavese è proprio uno dei primi letterati che studia proprio gli aspetti
dell’antropologia e legge i miti, in funzione della modernità.
La campagna rappresenta il luogo del primordiale, ma anche aspetti negativi
come la passionalità che non ha argini e la miseria. Invece, la città è il luogo della
razionalità ma vi è una perdita di naturalezza.
Campagna e città = infanzia e maturità. Elementi che si collocano su una stessa
linea. Ritorno all’infanzia: percorso di conoscenza. Rottura tra il mondo
dell’infanzia e la realtà che il protagonista si ritrova davanti al suo ritorno.
- Epigrafe: citazione in inglese da Shakespeare.
Scoprire ciò che è successo alle tre ragazze con cui giocava durante l’infanzia e
l’adolescenza, soprattutto la storia di Santina. L’amico, Nuto, che accompagna
Anguilla, gli cela la storia di Santa.
- Alla fine: episodio drammatico. Durante degli scavi si ritrovano i cadaveri di due
soldati. Questo riporta alla mente la guerra e Nuto è costretto a raccontare e
spiega che Santa aveva fatto parte di un gruppo di partigiani, ma pare fosse una
spia. Il capo partigiano, per evitare oltraggi, ordinò che il cadavere venisse
bruciato (rogo di Santa = falò della storia; dimensione storica: fine della
resistenza). Vi è un altro “Falò”, cioè un incendio appiccato alla propria casa dal
contadino che aveva comprato la prima cascina in cui Anguilla aveva vissuto. Il
contadino muore con la moglie.
- Anguilla non resterà nel paese. Partirà per Genova e si imbarcherà.
Scrittura che si inserisce nella ricerca stilistica e linguistica del neorealismo.
In Pavese vi è una forte dimensione colloquiale. Caratteristiche del memoriale.
Periodare breve, scarno, paratattico.
La luna e il falò è l’opera “testamentaria” di Pavese.
Paesi tuoi -> primo esordio come romanziere (prima poeta). Titolo tematico. Il 4
ritorno è un modo per ritrovare le radici dell’uomo, legate profondamente al
paesaggio.
Il racconto parte dall’incontro tra un ragazzo di città finito in prigione e un altro
carcerato, che viene da un paese. Quando escono dalla galera, il protagonista ha
perso il lavoro e l’altro teme le ire del padre. Il protagonista gli propone di
accompagnarlo in città e gli offre un lavoro. Scoperta del mondo cittadino.
Dialettica tra elemento della terra ed elemento della città.
La casa in collina -> 1948 di Pavese. Egli non combatte da partigiano. Visione
esterna. Pavese lascia Torino nel ’43 e si rifugia in campagna dove trascorre tutto
il periodo ’43-’45. Scelta di non-partecipazione. Pavese non è un arrivista politico
ma è studente universitario, conosce professori che saranno partigiani.
La casa in collina è un romanzo con al centro il professor Corrado,
“travestimento” autobiografico di Pavese. Corrado è portatore delle stesse
perplessità, vissute con un profondo senso di colpa. Personaggio dilaniato dalla
contraddizione. La donna di cui è innamorato sceglie la lotta partigiana. Frattura.
Il sentiero.
Testo in contrasto con Tema della morte e del suo significato. Per
Calvino la morte non è uno spreco e ha un significato storico, profondo. Corrado
si interroga sul significato della morte: “Che senso ha?”; e si risponde che non ci
sono risposte e non ci sono forme di riscatto.
Negazione dell’impostazione catartica di Calvino.
L’Agnese va a morire -> 1949 di Roberta Viganò. Vero romanzo dalla parte della
resistenza. Agnese contadina semi-analfabeta. Marito catturato e assassinato dai
tedeschi. Agnese sceglie di vendicare il marito ed entra in un gruppo di partigiani.
Consapevolezza politica e ideologica.
Fonoglio: coetaneo di Calvino, piemontese, originario delle Langhe. Scelta di
partigiano. Prima nell’esercito fascista e non si arruola nella repubblica di Salò.
Attraversa tutta l’esperienza della Resistenza. Rappresentazione della propria
terra.
I 23 giorni della città di Alba -> impresa dei partigiani che vincono e poi riperdono
Alba. Esperienza diretta.
Il partigiano Johnny -> incompiuto, più versioni, problemi di carattere filologico.
Pubblicato negli anni ’70.
Una questione privata -> 1963. Romanzo, adattato per il cinema. Il protagonista
è un partigiano. La Resistenza c’è tutta così com’era. Rappresentazione realistica
sull’essenzialità della Resistenza.
Romanzo incompiuto. L’explicit non coincide con la chiusura narrativa. Lettore
non soddisfatto nelle sue attese di un finale. Il protagonista non ha avuto le sue
risposte.
Uso di soprannomi anglofoni, perché Fenoglio era appassionato della letteratura
inglese.
Egli ama utilizzare termini inglesi e costrutti sintattici tra l’inglese e l’italiano (e
piemontese). Alto livello espressivo.
Pratolini: racconti collegati alla descrizione dei quartieri poveri di Firenze. Egli
proviene dal popolo, quindi conosce le sue condizioni.
Via de’ Magazzini (1942), Il Quartiere (1644).
Svolta dopo la guerra: Pratolini diviene una delle voci portanti del neorealismo.
Cronache di poveri amanti -> romanzo corale, ambientato in via del Corno.
Registrazione quotidiana di eventi. Ambientato tra il ’27 e il ’30. Riadattato a film.
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Gadda: antecedente di Calvino. Comincia a pubblicare intorno agli anni ’30.
Funzione paradigmatica solo nella seconda metà del ‘900, quando comincia a
Quer pasticciaccio brutto de via
diventare più conosciuto, grazie all’opera
Merulana.
Nato a Milano. Liceo classico. Viene convinto dalla madre a studiare ingegneria
elettrica. Nel mezzo degli studi vi è la guerra e Gadda viene fatto prigioniero dai
tedeschi. Dopo la guerra, si laurea e trova lavoro in Ar
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