Marica Galetti
I sistemi di rilevazione e di informazione
8.1. I processi di rilevazione: i sistemi informativi
L’esigenza principale quando le combinazioni economiche sono molte, è quella di disporre di informazioni
adeguate per indirizzare lo svolgimento della gestione (per ottimizzare negoziazioni, operazioni di gestione
interna…).
Dal punto di vista interno permette di:
- disporre di strumenti di riscontro numerico per la verifica dei rapporti in essere con i terzi
- conoscere periodicamente i risultati economici prodotti dall’impresa per valutare il successo delle
scelte operative (ad esempio: la mia azienda ha prodotto una nuova linea di prodotti; qual è l’effetto
di questa decisione da un punto di vista economico? È importante poterle valutare per capire se
hanno avuto un effetto positivo oppure negativo)
Dal punto di vista esterno invece, disporre di informazioni permette di informare:
- soggetti esterni portatori di interesse (ad esempio una banca vuole sapere se un’impresa sia solida
o meno per prestare dei soldi).
- amministrazione finanziaria
Per soddisfare questa esigenza bisogna rilevare sistematicamente gli accadimenti aziendali ed elaborare
dei prospetti di sintesi.
La rilevazione è il processo mediante il quale si individuano, si raccolgono e si diffondono i dati e le
informazioni.
Una prima classificazione delle rilevazioni avviene in base allo strumento di raccolta utilizzato:
rilevazioni elementari: quando si ha riguardo ai documenti originali di raccolta (fattura, bolla di
• spedizione) (esempio: quanto si è venduto un prodotto in un negozio, quante persone sono entrate in
un negozio in un determinato arco temporale)
rilevazioni contabili: quando si utilizza il conto
• rilevazioni statistiche: quando si utilizzano altri strumenti di raccolta diversi dal conto quali tabelle,
• grafici… (esempio: quante persone in questa classe hanno studiato ragioneria alle scuole superiori)
Le rilevazioni elementari e quelle statistiche sono dette rilevazioni extracontabili. L’insieme di questi
processi di rilevazione costituisce il complessivo sistema informativo aziendale.
Le informazioni, possono anche essere classificate in relazione ai livelli decisionali ai quali esse danno
supporto conoscitivo.
Si individuano tre insiemi di informazioni che sono di supporto alle attività di:
attività di pianificazione strategica
1. (sono delle informazioni esterne; si pensi ai dati sulla
concorrenza e sui suoi prevedibili comportamenti e ai dati sui consumatori attuali e potenziali)
attività direzionale
2. (sono dati interni e storici sui quali costruire gli obiettivi di prestazione da
assegnare ai responsabili; servono principalmente per il processo di programmazione e controllo)
attività operativa ed esecutiva
3. (informazioni analitiche necessarie per lo svolgimento dell’attività
corrente; sono esempi l’anagrafe dei clienti, i caratteri degli ordini di vendita…)
Una seconda distinzione del sistema delle informazioni fa riferimento alle aree funzionali in cui queste
sorgono e vengono prevalentemente utilizzate:
• informazioni per la ricerca e lo sviluppo
• informazioni logistiche (riguardanti il flusso fisico dei materiali e dei prodotti)
• informazioni sulla produzione (quanto produrre in quel mese, quanto di quel colore…)
• informazioni commerciali (risultati di vendita, programmi di vendita distinti per prodotto e per zona…)
Le finalità della rilevazione sono di tre tipi:
informative o indicative
1. (esempio: se l’addetto all’area commerciale segue il dato dell’andamento
giornaliero delle vendite, egli ha la possibilità di accertare come nel corso del tempo si stia
manifestando un fenomeno fondamentale per la sua area di competenza e per l’azienda. Una
riduzione delle vendite, così come un forte aumento, attira l’attenzione dell’operatore e stimola
riflessioni che produrranno in ogni caso un comportamento di risposta coerente)
prescrittive o decisorie
2. (utilizzare un’informazione per intraprendere una scelta, per indicare una via
da percorrere che sulla base delle informazioni disponibili, viene giudicata più conveniente o più
opportuna) 1
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valutative o di controllo
3. (sono informazioni che forniscono gli strumenti per controllare l’attività
svolta)
8.2. Dalla contabilità generale alla contabilità analitica
La contabilità generale è un sistema informativo che si fonda sul conto, quale strumento elementare di
raccolta dei valori e che ha per obiettivo principale la misurazione di quantità complesse come il reddito di
esercizio ed il capitale di funzionamento.
L’elaborazione dei costi, insieme alla contabilità di magazzino e all’elaborazione dei ricavi da vita ad un
sistema informativo molto importante la COA. La contabilità analitica nasce come naturale sviluppo delle
rilevazioni extra-contabili dei costi di produzione. Essa infatti elabora i costi e ricavi provenienti dalla
contabilità generale al fine di svolgere analisi spaziali e temporali del risultato reddituale
La COA ha come obiettivo l’elaborazione dei costi e dei ricavi provenienti dalla contabilità generale, al fine
di fornire una serie di informazioni gestionali periodiche indispensabili per condurre la gestione dell’impresa.
La contabilità analitica può essere:
inserita nella contabilità generale sistema unico
!
• svolta in stretto collegamento con la contabilità generale sistema duplice contabile
!
•
Se si adotta il sistema duplice contabile devono essere specificati alcuni aspetti:
1. il periodo infra-annuale al quale sono riferite le operazioni;
2. la trasformazione dei valori contabilizzati in valori di competenza;
3. la definizione della dimensione di costo e la creazione di centri di costo
4. la definizione delle combinazioni produttive prodotto mercato che l’azienda governa, e per le quali
si vogliono determinare i risultati reddituali parziali.
L’azienda per operare in modo consapevole ha bisogno di utilizzare in modo integrato i diversi sistemi
contabilità direzionale integrata.
informativi, si crea così il sistema informativo denominato: È un sistema
di informazioni formato da:
1. contabilità generale
2. contabilità analitica
3. sottosistema di budget e standard
4. sottosistema delle variazioni tra costi e ricavi effettivi e costi e ricavi standard
5. sottosistema di rilevazioni elementari ed extra-contabili volte a misurare dati e informazioni sia di
ambiente competitivo sia espressivi di fattori critici
La contabilità integrata permette di soddisfare 3 fabbisogni direzionali fondamentali:
1. stabilire le tendenze evolutive del rapporto impresa ambiente;
2. verificare se si stiano realizzando gli obiettivi reddituali, sociali e competitivi previsti
3. disporre una base di dati che consenta di creare archivi di dati che interessano.
8.3.1. I sistemi di pianificazione e di programmazione e controllo
I sistemi di pianificazione e di programmazione e controllo sono strettamente collegati con i sistemi
informativi dai quali traggono gli elementi conoscitivi indispensabili per la loro concreta applicazione.
I sistemi di pianificazione strategica e di programmazione e controllo, così come il sistema informativo,
influenzano direttamente i comportamenti delle persone.
1. I sistemi informativi definiscono l’architettura di base di raccolta e condivisione delle informazioni e di
governo della funzione amministrativa
2. I sistemi di pianificazione strategica forniscono agli organi di governo aziendale le basi conoscitive per
indirizzare le decisioni aziendali.
3. I sistemi di programmazione e controllo definiscono gli obiettivi e le risorse delle diverse unità
organizzative.
I sistemi di pianificazione e programmazione e controllo sono sistemi di autoregolazione con i quali si
assegnano gli obiettivi e le risorse e si valutano a posteriori i risultati conseguiti.
Sono strettamente legati ai sistemi informativi, dai quali traggono gli elementi conoscitivi necessari per la
corretta applicazione.
Forniscono delle procedure, indicazioni sia su come devo accogliere i dati, elaborarli …
Sono costituiti da:
- sistema di pianificazione strategica
- il sistema di programmazione e controllo 2
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La pianificazione strategica è il processo mediante il quale vengono definiti gli obiettivi, le politiche e gli
assetti delle combinazioni economiche dell’azienda.
Le finalità della pianificazione strategica sono:
1. elaborare gli obiettivi e piani di medio e lungo periodo
2. decidere l’assegnazione delle risorse strategiche alle varie coordinazioni e combinazioni parziali
3. produrre le condizioni organizzative che permettano di raggiungere gli obiettivi di medio e lungo
termine. fasi
Nel processo di pianificazione strategica possono essere individuate alcune
della mission aziendale:
1.Formulazione è un’enunciazione formulata dagli organi di governo economico
e di direzione, volta a specificare l’ambito competitivo in cui l’azienda intende operare, a fornire un quadro
di riferimento per regolare i rapporti con i fornitori e a stabilire gli obiettivi da perseguire.
di una strategia:
2.Formulazione effettuando sia un’analisi esterna (raccogliendo informazioni
sull’ambiente e sistema competitivo, per cogliere opportunità ed eventuali minacce) sia interna
(evidenziando i punti di forza e di debolezza)
procede con l’allocazione delle risorse e con la programmazione dell’esercizio.
3.Si
Il sistema di programmazione e controllo è un processo che correla: unità organizzative, risorse e
obiettivi. È un processo che assegna alle unità organizzative gli obiettivi da realizzare e le relative risorse.
Questi sistemi coprono il breve periodo tipicamente 1 anno e sono orientati all’efficienza. Tali sistemi di
programmazione e controllo rappresentano strumenti di controllo organizzativo (guidano i sistemi di
ricompensa). Questi sistemi si avvalgono spesso di budget.
I sistemi di gestione del personale
Sono tutti quei sistemi che supportano la gestione del personale. Hanno una loro natura di meccanismi
informativi ma anche di sistemi a supporto dell’organizzazione.
Si tratta dei sistemi di ricerca, selezione, svolgimento ed inserimento del personale.
Sistemi di addestramento e di formazione: come formo i miei lavoratori? Imposto dei sistemi di formazione
ciclici tali per cui nei momenti in cui ho meno bisogno di persone operative sul lavoro, queste fanno questi
corsi di formazione.
Sistemi di carriera ed il connesso sistema di valutazione del personale
Sistema retributivo ed i connessi sistemi di valutazione delle prestazioni
Organizzare non significa solo assegnare compiti ma definire la struttura organizzativa e definire quelle
regole per il buon funzionamento dell’organismo personale.
9.2. L’ambiente economico
9.2.1. L’ambiente economico e non economico; i confini dell’ambiente
L’azienda può essere osservata come un sistema decisionale. In azienda è fondamentale saper prendere
delle decisioni, perché sono necessarie per suo corretto funzionamento.
Le decisioni non possono essere prese una sola volta, non si può scegliere un modo standard di
comportamento perché le dinamiche cambiano, l’azienda stessa cambia, così come l’ambiente esterno
all’impresa.
Le decisioni sono talvolta ispirate dall’intuito ma ciò non basta per prendere delle decisioni corrette (intuito
caratteristica fondamentale del buon manager).
Le decisioni in campo economico:
- sono soggette al vincolo di scarsità delle risorse (in presenza di scarsità delle risorse le decisioni devono
essere intraprese secondo analisi di convenienza economica, comparando le diverse opzioni e valutando
quella che risulta maggiormente conveniente.
Esempio: una famiglia che pensi all’avvenire del proprio figlio può per esempio dover decidere se sia meglio
investire i risparmi per acquistargli una casa o per fargli frequentare un’università prestigiosa. Ovviamente,
le risorse finanziarie disponibili costringono a scegliere fra due direzioni di investimento).
- sono adottate in condizioni di incertezza e, dunque, comportano rischi
- sono intenzionalmente razionali, ma soggette a limiti di razionalità (condizioni di razionalità limitata) e di
rischi di ritualizzazione
- producono conseguenze più o meno ampie e stabili sulle condizioni di futuro svolgimento dell’impresa
La stessa struttura dell’azienda è frutto di decisioni aziendali, essa si compone di 5 macrovariabili tra loro
interconnesse: il patrimonio, l’assetto organizzativo, l’assetto istituzionale, l’organico personale e la
configurazione delle combinazioni economiche. 3
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Le cinque macrovariabili tra loro collegate da relazioni di interdipendenza e complementarietà (coerenza
interna):
1.Ogni configurazione complessiva ha una propria coerenza interna;
2.la variazione di una macrovariabile produce effetti sulle altre;
3.Ogni intervento di riprogettazione di una macrovariabile può richiedere adattamenti nelle altre per
assicurare nuova coerenza.
Le cinque macrovariabili sono fortemente influenzate dall’ambiente nel quale l’azienda opera
Ma…
(coerenza esterna), infatti le aziende sono degli insiemi aperti, ovvero significa che scambiano con l’esterno
(lavoro, informazioni, beni, assicurazioni…).
d’istituto
L’ambiente è l’insieme di condizioni e di fenomeni esterni allo stesso che ne influenzano la
struttura e la dinamica.
Non tutti i fenomeni esterni sono parte dell’ambiente d’istituto, solo quelli che vincolano, stimolano e
indirizzano l’istituto.
L’ambiente d’istituto può essere letto sia nella sua natura economica che in quella non economica.
economico
L’ambiente d’azienda si compone di fenomeni e di condizioni quali:
-i mercati, insiemi omogenei di negoziazioni di beni privati, di rischi particolari… (diverse negoziazioni che si
verificano rispetto a dei beni privati -se le negoziazioni di una certa materia prima sono tali da rendere il
prezzo di quella materia più alto, chiaro che se la mia impresa lavora con quella materia, ciò avrà un impatto
importante sulla mia azienda).
-le strutture di domanda e di offerta di lavoro, di capitale proprio
-i settori, insiemi di aziende con combinazioni economiche molto simili ed operanti negli stessi mercati e
nelle stesse strutture di domanda e di offerta
-le politiche economiche, monetarie, finanziarie attuate dagli enti politici e dalla pubblica amministrazione
non economico
L’ambiente rilevante per la struttura e per la dinamica delle aziende comprende fenomeni e
condizioni quali: il sistema dei valori (la cultura) caratterizzanti la collettività sociale in cui l’azienda opera, la
normativa giuridica nazionale ed internazionale, lo stato e la dinamica delle scienze.
La distinzione tra azienda ed ambiente presuppone la possibilità di tracciare un confine tra i due termini.
Considero il confine dell’azienda come il limite formale fin dove la struttura giuridica formale, oppure come i
limiti ai quali si estende l’influenza degli organi di governo economico dell’azienda.
I confini economici sono modificabili, devono essere governati e la loro estensione è oggetto delle scelte
del governo economico.
In generale il concetto di ambiente in economia aziendale si riferisce ad una sola azienda, ma si possono
effettuare analisi dell’ambiente anche a livello sovraziendale, due sono i casi particolarmente rilevanti:
Quando si analizzano i settori nella particolare accezione di insieme di imprese che con prodotti simili
1. ambiente di settore.
competono sullo stesso mercato: in questo caso si parla di
popolazioni di aziende,
Quando si analizzano ovvero insiemi di aziende simili per caratteri generali
2. (dimensione…).
I mercati
Un mercato è un complesso dinamico di negoziazioni che hanno per oggetto una certa classe di beni e che
si manifestano con continuità, con caratteri omogenei e con elevata interazione reciproca. Si ha un mercato
quando molte negoziazioni con oggetto simile sono attuate continuativamente e con elevata frequenza da
un certo insieme di aziende; ciascuna negoziazione si svolge secondo condizioni molto simili a quelle che
caratterizzano le altre negoziazioni dello stesso mercato;
Un bene può essere negoziato in mercati diversi dal punto di vista geografico, tipologie di aziende, bisogni
soddisfatti dagli stessi beni, disponibilità monetarie, volumi negoziati.
Il mercato è influenzato da sistemi comunicazione e di trasporto, che creano interdipendenza tra i mercati
dello stesso bene, si configurano così i mercati globali.
La domanda e l’offerta sono le fondamentali categorie di analisi dei mercati (certi prodotti hanno una
domanda periodicizzata, ovvero che va a periodi; alcuni mercati risentono di picchi di domande, legati ad
effetti diversi, quali per esempio possono essere le mode.
Il parametro per analizzare la domanda è il prezzo; ci sono mercati che sono molto sensibili al prezzo (si
parla di domanda elastica rispetto al prezzo quando questa diminuisce all’aumentare del prezzo; mercati
anaelastici sono quelli in cui la domanda non risente della variazione di prezzo: aumenta il prezzo ma la
domanda non decresce, come ad esempio il carburante) 4
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Esistono poi fattori che influenzano il mercato quali la pubblicità, le relazioni sociali e istituzionali coi
fornitori, l’ampiezza delle informazioni, la disponibilità ad affrontare i rischi. Ad esempio, la pubblicità può
essere utilizzata per far accrescere la domanda.
I settori
Un settore è inteso come un insieme omogeneo di aziende legate da relazioni interdipendenza (di
concorrenza o di altro tipo).<
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Economia aziendale - Seconda lezione
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Economia aziendale (parte seconda)
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Organizzazione aziendale - seconda parte
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Appunti di Economia aziendale - seconda parte