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Seconda lezione: 4/10/19

Prof: Antonino Pennisi

Filosofia del linguaggio

Il ruolo biologico del cervello

Il ruolo biologico del cervello è quello di elaborare segnali. Noi ci comportiamo spontaneamente e iniziamo a capire la vera funzione solo studiandola. Esempio: il professore ci vede e noi lo vediamo attraverso gli occhi, ma se non avessimo gli occhi non lo potremmo fare, cioè non sarebbe possibile mandare i segnali visivi al cervello. Lo stesso vale per tutto: il professore parla, noi parliamo. Ad esempio, quando noi parliamo sostanzialmente emettiamo onde sonore.

Tutti gli organi hanno il compito di passare informazioni al cervello; il cervello dà il significato a ciò che gli viene mandato, quindi noi conosciamo attraverso il cervello che riceve informazioni dal corpo. Quando ci siamo evoluti il nostro corpo è cambiato (perché l’evoluzione cambia solo il corpo, non il cervello). Morfologia cioè l’anatomia, la biologia cioè tutto ciò che si può affrontare attraverso i geni.

Riproduzione e genetica

Quando ci riproduciamo vi è la riproduzione dei propri geni e quelli del partner, assieme si crea un risultato uguale per tutta la mia specie e individuale per il soggetto. Tutto quello che è cultura non passa attraverso i geni, la si apprende ogni volta che si comincia una nuova vita, una nuova cultura.

Una cosa è la cultura, un’altra è la biologia; una cosa è l’apprendimento, un’altra è il patrimonio genetico. Esempio: nessuno insegna ai nostri polmoni di respirare, non è una cosa che si apprende. Immaginiamo di dover pensare a respirare. La respirazione, la circolazione del sangue sono innate.

Differenza tra innato e appreso

Esempio: Dopo il parto di una cavalla, il cavallino entro 5 minuti si alza in piedi (innato).

Esempio: Per vedere camminare un bambino bisogna aspettare i 14-15 mesi; egli segue la comunità in cui si trova, la imita (non innata).

Esempio importante: i bambini lupo o i bambini selvaggi. Essi venivano abbandonati nelle foreste fin da piccoli, la maggioranza moriva, altri riuscivano a sopravvivere perché entravano nella cerchia delle scimmie, dei cani e altri animali, prendendo così le loro abitudini e i loro modi di fare. Parliamo di Weimann, che non camminava e non parlava (parliamo del 700, non fu sottoposto ad un controllo molto accurato come permette la tecnologia di oggi, ma ci sono delle prove della situazione). Oggi si è scoperto che ci sono molti bambini lupo (170) soprattutto in India dove vicino alle città ci sono le foreste; oggi vengono registrati e grazie a ciò si possono fare delle stati studiate.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher naomastefi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del linguaggio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Pennisi Antonino.
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