Scienze delle Finanze
28/09
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Scienze delle finanze come Economia del settore pubblico o Economia pubblica: essa
studia il ruolo dell’operatore pubblico ( Stato) all’interno del sistema economico.
Quindi il ruolo e la funzione dello Stato all’interno di un sistema economico basato
sul sistema di mercato privato.
Lo Stato possiede dunque un ruolo economico: esso ha il compito di intervenire
sull’economia poichè esiste la possibilità che il mercato possa fallire.
I fallimenti del mercato hanno a che fare con il modo attraverso il quale le risorse
sono:
-Allocate -> messe a luogo, ovvero assegnazione delle risorse tra i diversi utilizzi
possibili, questo si rifà al criterio di efficienza e utilità ( vedi Pareto) Obbiettivo
tendenziale all’efficienza ( tende a ).
-Distrubuite -> tra i diversi individui, attraversi il criterio dell’equità, dal momento
che il mercato non assicura una perfetta equità distributiva. Il mercato non persegue
al meglio questa equità poichè considera la produttività di un individuo che però non
corrisponde al bisogno. ES persona anziana con meno produttività ma più bisogno.
Lo Stato può dunque VALUTARE il bisogno svolgendo in seguito un’azione
redistributiva, l’equità si esercita infatti tramite le imposte ( principale strumento
ridistributivo - studio della disciplina tributaria-) e le entrate pubbliche ES anche le
pensioni sono una redistribuzione delle risorse operata dallo stato da chi lavora a chi
ha lavorato, una redistribuzione operata anche, per esempio, in sanità dal sano al
malato.
-Utilizzate -> il mercato non sempre riesce nel pieno utilizzo delle risorse che si
hanno a disposizione ES la disoccupazione è un sotto utilizzo della risorsa della forza
lavoro. La funzione che lo Stato esercita è quella di stabilizzazione ( Vedi teoria di
Keyns)
29/09 SLIDE - ECONOMIA DEL BENESSERE I
Compiti del mercato:
-Allocazione,
-Distribuzione,
-Utilizzo ( stabilizzazione)
Lo stato che affianca il mercato quando fallisce, ad esempio aiutare la disoccupazione
ovvero il sotto-utilizzo della risorsa, "forma lavoro".
L'economia è spesso indicata come la Scienza delle Scelte: le scelte che vengono
compiute da una generalità di soggetti, agenti economici, tra i quali gli individui o
imprese o Stato che riguardano il modo con cui risorse disponibili in quantità limitate
vengono ad essere assegnate a diversi possibili usi, il modo con cui, quindi, gli agenti
economici scelgono come allocare ovvero assegnare risorse che sono a loro
disposizione in quantità limitata.
ES assegnazione di una risorsa disponibile in quantità limitata tra i diversi usi:
una risorsa limitata è il reddito ovvero -> consumo e risparmio: si tratta dunque di
scelta di allocazione .Un'altra risorsa limitate che gli individui hanno a disposizione è
il tempo: si può allocare tra lavoro e tempo libero, ad esempio.
L'allocazione può essere fatta da individui o Stato ma anche dalle imprese che
possono decidere come assegnare gli input ( danno il via alla produzione) per ottenere
outpu ( prodotto), ovvero ES assegnare lavoro in modo da produrre qualcosa da
quello.
A seconda del modo con cui le risorse sono allocate influisce sul benessere degli
individui, quindi l'allocazione e la distribuzione sono i due fondamentali aspetti
indagati dall'analisi economica che può avere due approcci distinti:
- Approccio positivo : quello seguito dall'analisi economica quando questa è
orientata a descrivere e spiegare ciò che si osserva, approccio orientato verso la
descrizione della realtà economica che si osserva. Ha come obbiettivo quello di
costruire dei modelli che possano in qualche modo rappresentare la realtà che si
osserva; inserendo in modelli analitici la realtà che si osserva, spiegandola. Tali
modelli sono anche utili per capire come questa realtà verrebbe a modificarsi se in
essa intervenissero dei cambiamenti, come reagisce la realtà se si cambia qualcosa al
suo interno. ES cosa succede introducendo una riforma che modifica es le pensioni
etc. Questo è il compito di tale approccio.
-Approccio normativo: dice cosa dovremmo osservare e non cosa
osserviamo( diversamente da quello positivo), con l'obbiettivo del benessere della
società: ECONOMIA DEL BENESSERE. Mette nella condizione di valutare,
poichè può confrontare e valutare situazione alternative, diverse allocazioni e
distribuzioni dell erisorse per distribuire qual'è la migliore e vicina ai punti di
rifermento = badgemark. desiderabilità sociale
L'approccio normativo (vs positivo) valuta la di diverse
situazioni economiche: si ci basa sul "dovrebbe essere" i badgemark, basarci su due
criteri di valutazione.
-Primo criterio da valutare e assegnare alla allocazione è l'efficienza
-La seconda guida è l'equità in rispetto alla distribuzione
con questi si valutano la desiderabilità economica di una determinata situazione.
EFFICIENZA ALLOCATIVA: efficienza paretiana da Vilfredo Pareto, afferma che
siamo di fronte ad una allocazione delle risorse efficiente quando non abbiamo la
possibilità di intervenire sull'allocazione modificandola, facendo in modo che
qualcuno stia meglio e che qualcun altro non stia peggio, mantenendo il sui livello di
benessere, di utilità individuale, questa sarebbe la condizione di "ottimo paretiano",
qualcosa di non migliorabile. Pareto ci consente di affermare che andremo in contro
ad un miglioramento della società se esisteranno possibilità di miglioramento
paretiano: la società starà meglio se allocando le risorse il benessere di qualcuno
migliora senza che contemporaneamente peggiori il benessere di qualcun altro. Se
qualcuno peggiora significa che prima c'era l'ottimo paretiano poichè non esisteva il
margine di miglioramento: un'allocazione delle risorse che migliori senza
peggiorare il benessere rappresenta il miglioramento collettivo, il criterio paretiano
afferma: persegui ogni miglioramento possibile ( in senso paretiano) fino ad arrivare
all'ottimo, e si ci arriva ponendo in essere tutti i miglioramenti ovvero riallocando
tutte le risorse possibili.
Se c'è efficenza non c'è spreco: assenza di spreco mentre l'inefficienza è spreco di
risorse -> allocazione che non da luogo a spreco di risorse è efficente, ES gli imput
allocati in modo non efficiente possono essere allocati meglio per aumentare il
prodotto e quindi migliorare gli output.
PRIMO TEOREMA DELL'ECONOMIA DEL BENESSERE:
Un mercato in concorrenza perfetta realizza l'efficienza paretiana, quindi non
c'è ragione che ci sia funzione allocativa. Prima di tutto il mercato deve esistere per
tutti i beni poichè si deve chiedere l'efficienza, e quando il mercato opera in
concorrenza perfetta cioè al suo interno ci sono imprese piccole e consumatori che
esistono come price taker ovvero che prende il prezzo come dato, cioè non esiste la
possibilità per le imprese di fare il prezzo ovvero agire come price maker ma
entrambi agiscono come price taker ( nella concorrenza perfetta). Questo poichè sono
imprese piccole rispetto alla dimensione generale del mercato e quindi non hanno
potere di mercato cioè nella possibilità di fare il prezzo: il potere di mercato è
nullo con la concorrenza perfetta.
Associa l'efficienza paretiana ad un mercato privato dall'efficienza perfetta. ES il
mercato che ha una configurazione diversa dalla concorrenza perfetta consiste in
un'unica grande impresa nel mercato ovvero monopolio, la configurazione del
mercato, opposto alla concorrenza perfetta, è il monopolio, così il monopolista è
price maker.
ESISTE UN MERCATO PER TUTTI I BENI QUANDO:
-informazione perfetta->ovvero il set informativo che le parti, in una relazione
economica, hanno a disposizione è identico. le due parti ES due agenti economici che
si interfacciano nel mercato, sanno esattamente le stesse cose, (situazione difficile da
realizzare) ES dove non c'è informazione perfetta? Nelle relazioni di contratti di
assicurazioni
-assenza di esternalità -> non devono esserci esternalità ovvero quei fenomeni che si
verificano quando l'azione di un individuo produce degli effetti esterni ad esempio su
qualche altro individuo che possono essere sia positivi sia negativi ma, se si vuole
l’esistenza di un mercato per tutti i beni, nel caso di effetto positivo non ottiene
nessun indennizzo ( nessuno deve nulla a chi fa il beneficio) e nel caso di effetto
negativo non deve sostenere nessun costo ( anche se non produco un beneficio e
provoco un danno e non sostengo un costo).
-beni pubblici -> devono essere assenti se si vuole il il mercato di tutti i beni. Un
bene è privato quando è contemporaneamente rivale nel consumo ed escludibile nel
consumo e il bene pubblico puro è non rivale e non escludibile, ma in realtà ci sono e
quindi allontanano il mercato dalla condizione di efficienza paretiana ovvero il
mercato per tutti i beni.
-Rivalità nel consumo: perchè se lo utilizzo io , un bene, quello stesso non lo può
utilizzare qualcun altro
-Escludibilità nel consumo: perchè esiste un prezzo, agisce il prezzo, il bene privato è
accessibile tramite il prezzo.
Il bene pubblico è invece non rivale nè escludibile: ES illuminazione delle strade.
LEGAME TRA EFFICIENZA ( intesa come ottimo paretiano) CP:
Perchè la concorrenza perfetta (CP) è davvero il sinonimo di efficienza perfetta:
( si segue un approccio di equilibrio parziale, assumiamo che nel sistema economico
esista un unico mercato che è e rimane, non ha interazioni o sinergie con altro, e si
vuole vedere cosa succede in quel mercato come se quello fosse l'intero sistema
economico: esaminiamo -> l'aspetto essenziale della concorrenza perfetta che è
l'insieme di imprese e consumatori che non hanno potere di mercato ovvero sono
price taker,come si forma quindi il prezzo? Si forma nel mercato, la formazione del
prezzo avviene nel mercato,nel punto di incontro tra domanda e offerta (quando
ci sono price taker ovvero la CP. )
Quindi: dove si incontrano domanda e offerta:
-curva di domanda di mercato che è la somma delle curve di domande dei singoli
individui, la curva di domanda individuale è una curva che mette in relazione la
quantità di un determinato bene con il suo livello di prezzo, al variare del prezzo
qual'è la quantità che l'individuo acquista. La curva di domanda individuale ha
inclinazione negativa poichè se il prezzo cresce la quantità diminuisce.
Il modo più semplice per rappresentre la curva di mercato è linealmente decrescente
perchè se sale il prezzo scende la quantità acquistata.
-La curva di offerta di mercato è la somma di curve di offerta di imprese che
operano nel mercato che mette sempre in relazione prezzo e quantità, ha
inclinazione positiva poichè fin quando il prezzo cresce cresce anche la quantità
che l'impresa mette a disposizione, sarà disposto a mettere a disposizione.
Quindi: se il mercato è in concorrenza perfetta il prezzo al suo interno va a
determinarsi nel punto di incontro tra domanda e offerta del mercato: il punto è
l'equilibrio del mercato:
Il prezzo associato al punto E nel grafico dell'equilibrio del mercato è quello preso
dalla CP che non è price maker ma price taker, il prezzo si forma così. Il prezzo è di
equilibrio perchè tutta l'offerta viene venduta e tutta la domanda viene
soddisfatta.
30/09 - SLIDE ECONOMIA DEL BENESSERE I-II
Equilibrio di mercato:
--curva di domanda associata a concetto a beneficio merginale
--curva offerta associato a concetto costo marginale:
-curva di domanda e beneficio marginale: ( vedi slide tabella)
tra quantità di bene e disponibilità a pagare, quando cresce la quantità di un bene la
disponibilità a pagare di un individuo, cresce.
La terza colonna (slide) misura la disponibilità marginale a pagare: quanto
l'individuo è disposto a pagare il bene in più rispetto il bene che ha già.
La disponibilità a pagare cresce ma ha un tasso decrescente perchè la
disponibilità marginale a pagare è decrescente, la disponibilità marginale a pagare
è il beneficio marginale che è decrescente, come la disponibilità marginale a
pagare. Si valuta il primo bene piuttosto che il bene in più quando se ne possiede già
uno. Tutto si basa sulla soddisfazione ( avere un bene in più quando se ne hanno 100
è meno importante che averne uno che non si possiede prima). La curva di domande
è decrescente e quindi associamo il beneficio marginale decrescente.
-curva di offerta associato a concetto di costo marginale: come la domanda è
associabile al concetto di beneficio, l'offerta è associabile al costo marginale, il
beneficio sta dalla parte della domanda, l'idea di costo sta invece dal lato dell'offerta =
il costo marginale è il costo di produzione di una unità in più rispetto a quelle
precedentemente prodotte, il costo marginale si interpreta come crescente, il costo
aumenta, quindi, produrre un'unità in più costa di più: aumentare l'output è sempre
più costoso quindi il costo marginale in quanto crescente è associabile alla curva di
offerta. L'idea di costo marginale funziona quando accettiamo l'idea che il
rendimento marginale dei fattori produttivi sia decrescente, rendimenti marginali
decrescenti ovvero al margine i fattori produttivi applicati al processo di produttivi
renderanno sempre meno: produrre di più fa scendere il rendimento.
MARGINALE: di una unità in più
Il punto di equilibrio E, in CP
In E si verifica quindi l'uguaglianza tra costo marginale e beneficio marginale quindi
se la domanda è uguale all'offerta ( nel precedente grafico di equilibrio di mercato)
qui si precisa che in CP anche il costo mg è = al beneficio mg.
Il punto possiede il Pcp, ovvero il prezzo in concorrenza perfetta :
beneficio mg= costo mg =prezzo
Quindi in CP vale che il beneficio mg e costo mg siano uguali ed uguali al prezzo e
tale condizione diviene la condizione di efficienza economica. Nell'equilibrio di
mercato in CP si realizza l'uguaglianza tra benef.mg e cost.mg.
Se quell'uguaglianza non è sostenuta: se il beneficio è più basso del costo
• marginale c'è inefficienza poichè si è prodotto troppo ovvero una quantità per
cui il costo marg supera la disponibilità a pagare dei compratori = il
miglioramento starebbe nella riduzione di produzione e il miglioramento non
avverrà più quando si tornerà nel punto E. (Tutto ciò che sta a dx del punto E
è associato all'eccessiva produzione, alla sx del punto E c'è poca
produzione- la disponibilità è più alta e quindi si può produrre di più). se il
beneficio è minore è inefficienza : supera l'ottimo paretiano poichè si fa star
meglio tutti quando si rivà verso il punto E.
NB :C’è inefficienza poichè si potrebbe migliorare in senso paretiano.
Efficienza e CP (in approccio di equilibrio generale), un sistema economico( non più
un unico mercato):
Il sistema elementare:
-2 individui
-2 imprese
-2 fattori produttivi
Così si possono ottenere dei risultati -> che si possono estendere tranquillamente a
sistemi economici più complessi.
L'efficienza si declina in tre concetti:
-efficienza nello scambio
-efficienza nella produzione
-efficenza nella composizione del prodotto
--L'efficienza nello scambio(primo concetto in cui si declina l'efficienza):
L'efficienza nello scambio riguarda il modo con cui l'efficienza alloca una generalità
n di beni tra individui n (nel caso del sistema economico elementare, due tipi di beni
per due individui).
L'efficienza si associa all'allocazione dei beni (2) tra gli individui (2 consumatori).
Come i due beni sono assegnati a due consumatori : l'efficienza si verifica nello
scambio quando non si potrà più scambiare senza migliorare utilità e benessere di un
consumatore e peggiorarne un altro. Questo avviene quando non sono più possibili
scambi lavorativi quando i saggi marginali di sostituzione, SMS sono uguali per gli
individui (2).
Il saggio marginale di sostituzione:quantità di un bene che un individuo è
• disposto a cedere in cambio di un'unità di un altro bene, ma tale sostituzione
non deve intervenire sul mio livello di utilità complessiva. (quante mele per
quell'arancia in più) è l'idea alla base dell'efficienza nello scambio. Il saggio
deve essere uguale per tutti gli individui: se sono differenti tra i due
individui, esisteranno delle possibilità di scambio vantaggioso ovvero
aumentano l'utilità di uno senza peggiorare laltro quindi come miglioramenti
paretiano : situazione di inefficianza poichè l'efficienza implica che non ci
siano margini di miglioramento, poichè la situazione di partenza era dunque
inefficiente.
(Vedi slides dell'esempio con SMS diversi) -> in presenza di SMS ci sono possibilità
di scambio vantaggiose che cessano quando i SMS sono uguali.
-curva di indifferenza (individuale) associata al concetto di SMS: di indifferenza si
considerano i due individui con i beni, la curva mapperà tutte le combinazioni di
beni rispetto alle quali l&
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