I partiti della I Repubblica italiana
Le due fasi storiche
In riferimento ai partiti della I Repubblica italiana, bisogna distinguere due fasi:
- 1943-1968 riguardante il ruolo dei partiti nell’evoluzione ed instaurazione delle istituzioni democratiche;
- 1968-1992/1994 riguardante la degenerazione del governo di partito, in Partitocrazia.
I partiti fondatori della Repubblica (1943-1968)
I partiti che prendono vita in questo periodo storico molto intenso (fascismo, caduta del fascismo, guerra, dopoguerra, ecc.) assumono il compito di colmare il vuoto lasciato dal crollo del governo fascista. I partiti si pongono in rapporto con la società, come partiti d’integrazione nazionale aventi come obiettivo quello di rappresentare non i cleavaggi socioculturali, bensì quelli politici. Essi rappresentano le divisioni politiche.
A livello di strutturazione ed organizzazione, prendono spunto dal modello del partito di massa e, a livello territoriale, sono partiti diffusi sul territorio. I partiti maggiori, in questo periodo, sono la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista Italiano. Compito dei partiti della I Repubblica è quello di favorire, e costruire, il terreno per la moderna democrazia.
La degenerazione partitocratica (1968-1992/1994)
Tuttavia, nonostante i partiti siano fortemente strutturati, questi risultano come un sistema di multipartitismo polarizzato, causa di instabilità decisionale. L’impossibilità di giungere ad un accordo comune sull’applicazione di un sistema maggioritario, che consensuale, comportò un adattamento, tra l’opposizione e la maggioranza, per l’introduzione di un sistema proporzionale, frutto di instabilità e conflitto.
Fu la Democrazia Cristiana, appoggiata dal Partito Comunista, a portare avanti questa politica di mediazione al fine di salvare il sistema politico. Tuttavia, non durò a lungo. A partire dagli anni ’70 vi fu una degenerazione partitica e organizzativa, scaturente nella Partitocrazia ossia: il potere di una nomenclatura, cioè di un partito predominante e di una classe di governo privilegiata, in cui vi è assenza di ricambio politico, assenza di alternanza, mancanza di responsabilità (irresponsabilità spoliticata), assenza di accountability e forte corruzione.
La Partitocrazia fu dovuta anche al blocco della democrazia, nonché ai comitati di affari insediati all’interno dei partiti e alla volontà di allontanarsi dalla vecchia politica, con l’introduzione di una nuova. Infatti, in questo periodo di instabilità si affermano due nuovi partiti: Forza Italia, guidato da Berlusconi, nato ex novo proprio in virtù delle elezione del 1994, e la Lega Nord, partito regionale, nato dalla dissoluzione del partito originario.
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