Estratto del documento

Capitolo 1

Introduzione

La scienza delle finanze si occupa degli effetti delle politiche tributarie e di spesa adottate dallo Stato, e di come queste politiche dovrebbero essere.

  • Concezione organistica: la società è un organismo naturale, lo Stato è come un corpo umano, che non si può smontare e rimontare, l'attenzione è tutta posta alla collettività, l'individuo è parte della collettività.
  • Concezione meccanicistica: lo Stato è un artificio, creato dagli individui, l'attenzione si sposta dunque sull'individuo; lo Stato esiste solo per garantire il bene dei cittadini.

Il settore pubblico raggruppa tutte le unità istituzionali, le cui funzioni principali consistono nel produrre servizi non destinabili alla vendita.

  • Amministrazione centrale: Stato e altri enti estesi su tutto il territorio;
  • Amministrazione locale: Enti pubblici con competenza limitata;
  • Enti di previdenza: INPS, INAIL, INPDAD... ecc.

Capitolo 2

Gli strumenti dell'analisi positiva

La teoria economica aiuta a specificare i fattori che possono influire su un certo comportamento. In genere però, la teoria da sola non può dire quando ciascun fattore sia importante. L'analisi empirica aiuta in tal senso.

Vi sono 3 metodi:

  • Interviste: si chiede direttamente alle persone in che modo le varie politiche influiscono sul loro comportamento, ma ciò che dice una persona non è detto che sia vero;
  • Esperimenti: si sceglie un gruppo di persone soggette a una data politica e si confronta il loro comportamento con quello di un gruppo di riferimento. Anche in questo caso possono insorgere problemi, perché l'esperimento in sé può influenzare il comportamento delle persone. È difficile avere un campione davvero casuale, gli esperimenti su campo sono abbastanza costosi. Alcuni esperimenti si fanno al laboratorio, ma l'ambiente è artificiale e può non corrispondere alla realtà.
  • Studi econometrici: l'econometria è l'analisi statistica dei dati economici. Gli effetti delle varie politiche sono ricavati a partire dallo studio dei comportamenti osservati. L'analisi della regressione multipla lineare avviene quando ci sono più variabili indipendenti o funzioni di variabili indipendenti. Ad esempio, aggiungendo un termine in 2xi alla regressione precedente si ottiene una parabola.

L'analisi della regressione semplice lineare, illustrazione della regressione lineare su un insieme di dati (punti rossi), rappresentata da una retta dove Beta1 è l'inclinazione, € = errore causale. I risultati potrebbero essere devianti se si cambiano i dati relativi a gruppi altamente eterogenei o se una variabile è omessa.

La teoria economica riveste un ruolo fondamentale per la ricerca empirica perché aiuta ad isolare una serie di variabili che possono influire sui comportamenti. Le ricerche empiriche dovrebbero verificare se la teoria è coerente con i fenomeni del mondo reale. Attualmente il metodo empirico più usato è l'analisi econometrica.

Capitolo 3

Gli strumenti dell'analisi normativa

L'economia del benessere studia come confrontare le allocazioni delle risorse alternative. Lo strumento di analisi è la scatola di Edgeworth, ci sono due persone che consumano 2 beni, il problema consiste nell'allocazione dei 2 beni tra i 2 consumatori.

Le curve di indifferenza sono curve di medesima utilità per il consumatore. Avremo un'allocazione pareto-efficiente se non è possibile migliorare la condizione di un individuo senza peggiorare quella dell'altra persona. L'efficienza paretiana richiede l'uguaglianza dei saggi marginali di sostituzione per tutti i consumatori, MRSa=MRSb. In una scatola di Edgeworth troviamo una serie di punti pareto-efficienti che definisce la curva dei contratti, unendo i vari punti in cui le curve di indifferenza di X e Y sono tangenti.

Introduciamo ora la produzione con la possibilità che le quantità dei due beni siano modificabili. Rappresentando graficamente la produzione dei 2 beni, troviamo la frontiera delle possibilità produttive, la cui pendenza è il saggio marginale di trasformazione, MRTSab = MCa/MCb = rapporto tra costi marginali. Quando la produzione è variabile, allora la condizione di efficienza paretiana diventa, MRTSab=MRSa=MRSb=rapporto tra i costi marginali.

Primo teorema fondamentale dell'economia del benessere

Il primo teorema dell'economia del benessere afferma che le condizioni di efficienza paretiana sono realizzate in una particolare configurazione istituzionale costituita da un'economia decentrata di concorrenza perfetta. In altre parole, l'allocazione dell'equilibrio del mercato in concorrenza perfetta è pareto-efficiente.

Si ipotizza che:

  • Tutti i consumatori e produttori agiscono da concorrenti perfetti, ovvero nessuno di loro ha potere sul mercato.
  • Esiste un mercato per tutti i beni, il primo teorema dell'economia del benessere, stabilisce che le risorse vengono allocate in maniera pareto-efficiente.

In concorrenza perfetta, l'allocazione pareto-efficiente avviene automaticamente senza alcun bisogno di intervento esterno. Gli individui sono price takers, quindi la condizione di a e b per max U è = MRSa=MRSb = Px/Pg, rapporto fra i prezzi. Inoltre, siccome in concorrenza perfetta P = Me allora Px/Pg = Mex/Meg; allora MRTS= Px/Pg.

Per il primo teorema, noi ci troviamo un'allocazione pareto efficiente automatica in concorrenza perfetta, ma non è detto che questa sia anche equa. Perché può essere necessario l'intervento pubblico. L'efficienza paretiana è un criterio insufficiente per valutare l'equità di allocazione alternative. La collettività può infatti preferire un'allocazione inefficiente sulla base dell'equità, della giustizia o di qualche altro criterio. Tutti i punti sulla frontiera dell'utilità possibili sono pareto-efficienti, ma qual è l'allocazione migliore? Esiste una funzione del benessere sociale che rappresenta le preferenze della società sulla distribuzione delle utilità fra a e b. Il welfare (benessere sociale) è = F (Ua, Ub).

Dalla funzione Welfare si ricavano una serie di curve di indifferenza di benessere sociale. Il punto p è il punto che sia efficiente che equo. Anche quando il sistema economico determina un'allocazione delle risorse pareto-efficienti, può essere necessario l'intervento pubblico per una distribuzione più equa delle risorse.

Secondo teorema

Il secondo teorema dell’economia del benessere afferma che, modificando opportunamente le dotazioni iniziali con particolari strumenti di redistribuzione, imposte o sussidi in somma fissa (lump sum tax), un’economia concorrenziale consente di raggiungere qualsivoglia stato sociale Pareto efficiente sulla frontiera massima dell’utilità.

La collettività può raggiungere qualsiasi allocazione pareto-efficiente a condizione che:

  • Gli agenti siano lasciati liberi di contrattare;
  • L'allocazione delle risorse sia quella preferibile, realizzata attraverso trasferimenti in forma fissa o (lump sum).

Gli aspetti relativi all'equità si possono tenere separati da quelli relativi all'efficienza. L'intervento pubblico deve essere realizzato con strumenti che non alterano il comportamento dei produttori e consumatori.

Fallimenti di mercato

Si verifica quando vi è:

  • Potere di mercato: viene a mancare la condizione di price taker e uno o alcuni consumatori e/o produttori sono in grado di influenzare i prezzi generando un'allocazione inefficiente (es. Monopolio, oligopolio).
  • Assenza dei mercati: se il mercato per un bene non esiste è facile trovarsi in condizioni di inefficienza.

C'è un problema di informazione asimmetrica e di esternalità: comportamento di un individuo che influisce sul benessere di un altro, in modo che non si riflettono sui prezzi dei mercati esistenti. L'intervento dello Stato è utile ma non è detto che possa migliorare la situazione, dato che il costo potrebbe essere più elevato del beneficio.

Capitolo 6

La teoria delle scelte collettive

Questo capitolo affronta i problemi delle decisioni collettive, sia nei sistemi di democrazia diretta sia in quelli di democrazia rappresentativa.

Democrazia diretta

Con varie procedure di votazioni:

  • Voto all'unanimità: secondo Lindahl esiste un modello per decidere all'unanimità quanto bene pubblico produrre, nell'ipotesi che ciascuno dichiari correttamente la propria preferenza. Ma trovare la tassa che soddisfa i consumatori (prezzo di Lindahl) è difficile e richiede tanto tempo.
  • Voto a maggioranza: non è richiesta l'unanimità dato che è difficile da raggiungere, e la proposta è approvata se si pronuncia a favore la metà più uno dei votanti.

Le votazioni a maggioranza però non danno sempre risultati netti, perché:

  • Se si vota tra A o B, vince A 2 a 1;
  • Tra B o C vince B 2 a 1;
  • Tra A o C vince C 2 a 1 (non vi è coerenza)

Paradosso del voto

La collettività può andare avanti all'infinito in questo modo senza trovare una soluzione perché A e B vince A, tra A e C vince C, tra B e C vince B (ciclicità del voto).

Il picco nelle preferenze è quel voto che si trova più in alto rispetto agli altri. Le preferenze sono unimodali, se man mano che ci si allontana dall'esito che preferisce, in qualsiasi direzione, il suo beneficio cala costantemente (A e C). Le preferenze sono bimodali, se man mano che ci si allontana dall'esito che preferisce in una direzione, il beneficio cala ma poi aumenta di nuovo (B). Sono le preferenze di (b) che danno origine al paradosso di voto, infatti se b avesse preferenze unimodali, il sistema a maggioranza porterebbe a una decisione definitiva. L'elettore mediano ha preferenze intermedie rispetto al gruppo.

Scambio dei voti (logrolling)

Con lo scambio dei voti è possibile che i votanti riescano a esprimere quanto tengono a una certa proposta. Lo scambio dei voti può aumentare il benessere. Es. Abbiamo 3 persone (1,2,3) e 3 progetti (A,B,C), ogni persona vuole che si realizzi un progetto diverso. Se i progetti vengono messi a votazione uno per volta, nessun progetto sarà realizzato 1 a favore, e 2 contrari. Ma con lo scambio di voti, è possibile realizzarli tutti e 3. L'importante è che però il beneficio totale netto sia positivo e non negativo.

Il teorema dell'impossibilità di Arrow

Dimostra che, in generale, è impossibile trovare una regola per effettuare le scelte collettive che soddisfi criteri fondamentali (deve portare a una decisione, ci deve essere una graduatoria, deve essere coerente). Ciò implica che le democrazie sono intrinsecamente inclini a effettuare scelte incoerenti.

Rappresentanza democratica

Lo Stato è fatto di individui e un modello realistico di decisione collettiva deve studiare gli obiettivi e i comportamenti di chi ha il compito di governare:

  • Politici: per ottenere i voti, i politici tendono ad adottare il programma preferito dall'elettore mediano cioè dal votante che si trova al centro della distribuzione delle preferenze (tra consumatori e progressisti). Chi più si avvicinerà a queste convinzioni riuscirà a ottenere maggiori voti.
  • Funzionari pubblici: i cittadini con interessi comuni possono esercitare un fortissimo potere agendo assieme, formando un gruppo di pressione.

L'intervento dello Stato in economia è aumentato molto rapidamente, perché i cittadini vogliono un maggiore intervento dallo Stato; il settore pubblico deve espandersi per assorbire l'eccessiva produzione del settore privato; per eventi casuali (guerra) e per inerzia non si può più tornare ai livelli minori precedenti.

Vi sono varie proposte per controllare il crescente aumento dell'intervento dello Stato che propongono di incentivare la concorrenza con il settore privato; riformare processi di determinazione del bilancio statale; possibili norme costituzionali attuate in tal senso.

Capitolo 7

Redistribuzione del reddito

Per valutare la distribuzione del reddito di una certa collettività si può calcolare il numero di persone che si trovano al di sotto della linea di povertà, ossia al di sotto di quel livello di reddito ritenuto sufficiente a garantire un minimo tenore di vita adeguato.

Il disavanzo di povertà misura quanto reddito si dovrebbe trasferire alla popolazione povera per raggiungere la linea di povertà. Il benessere della società dipende dal benessere degli individui che la compongono: W=F(U1,U2,U3.....Un) funzione del benessere sociale utilitaristica.

Un esempio di funzione Welfare è W=(U1+U2+U3+...Un) funzione additiva. Graficamente la funzione la rappresentiamo come curve di indifferenza lineare. Se il benessere sociale è la somma di funzioni di utilità identiche, che dipendono solo dal reddito, si ha un'utilità marginale del reddito decrescente; l'importo totale del reddito è fisso e il reddito dovrebbe essere distribuito in modo tale da raggiungere la perfetta uguaglianza.

Criterio del massimo e del minimo (max – min)

La migliore distribuzione del reddito massimizza l'utilità della persona con utilità minore. Es: W=(U1*U2*U3....*Un) Obiettivo W=min(U1,U2,U3.....Un)

La distribuzione del reddito potrebbe essere paragonabile a un bene pubblico, tutti ricercano una certa utilità dall'equa distribuzione del reddito, ma è necessaria la coercizione dello Stato per imporre la redistribuzione.

Lo Stato influisce sulla distribuzione del reddito sia con l'imposizione fiscale, sia con le politiche di spesa. Un programma di intervento pubblico può modificare tutti i prezzi relativi, determinando perdite e guadagni anche per individui non direttamente coinvolti, ma non è facile individuare le varie azioni. Altri programmi prevedono dei trasferimenti in natura (beni e servizi), invece che dei trasferimenti in denaro.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/03 Scienza delle finanze

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher hj988 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza delle finanze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Berrittella Maria.
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