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Teoria delle travi

Concetti fondamentali

Nella trave reale, a differenza della trave di Saint-Venant:

  1. Le azioni sono applicate sulla superficie laterale e non sulle basi.
  2. Le travi non hanno sempre sezione costante.
  3. L'asse non è sempre rettilineo.

Ma con alcuni accorgimenti, si possono comunque applicare i risultati di Saint-Venant alla trave reale. Tra questi accorgimenti c'è il postulato di Saint-Venant. Esso, infatti, svincola i risultati del problema di Saint-Venant dalla particolare condizione di carico, escludendo le zone direttamente influenzate dal tipo di applicazione dei carichi. La soluzione dipende soltanto dalle caratteristiche di sollecitazione N, Txi, Teta, Mxi, Meta, Mz.

Ve ne sono anche altri:

  • Es: Trave a cui applicate forze in equilibrio. Considero il tratto tra F1 ed F2. Tale tratto è come una trave di Saint-Venant (trascurando però i tratti, direttamente sotto i carichi), sollecitata solo sulle basi.
  • Tale considerazione ci permette di considerare come travi di Saint-Venant tutti i tratti rettilinei compresi fra due carichi concentrati.
  • Nella pratica si considerano anche i tratti, le travi con debole curvatura dell'asse, con sezione variabile escludendo le zone di cambiamento di sezione, e le travi con carichi distribuiti.

Spostamenti e rotazioni nelle travi

Sappiamo che:

  1. Le* = Σ Fiui* + Σ Miφi* + Σ Riu*ic + Σ Miφic*
  2. Dove: Fiui* = forze applicate alla trave per i movimenti dei loro punti di applicazione. Miφi* = momenti applicati alla trave per le rotazioni dei loro punti di applicazione. Riu*ic = lavoro compiuto dalle reazioni vincolari dei vincoli cedevoli. Miφic* = lavoro compiuto dalle reazioni vincolari dei vincoli cedevoli.
  3. Li* = ∫s(Npz* + Mξkξ* + Mηkη* + Tξρξ* + Tηρη* + Mzkz*) ds
  4. Dove s = linea d'asse della trave; ξ, η = assi principali d'inerzia della sezione; N, Tξ, Tη, Mξ, Mη, Mz = caratteristiche di sollecitazione; ρz*, kξ*, kη*, Tξρξ*, ρη*, kz* = caratteristiche di deformazione.

Se il sistema delle forze è equilibrato e quello degli spostamenti è congruente, vale che:

Le* = Li*

Principio dei lavori virtuali

Procedura:

  • Ci serviamo del PLV per trovare spostamenti e rotazioni nelle travature.
  • Scelgo un sistema delle forze. È un sistema in equilibrio, perciò può riferirsi alla struttura assegnata resa isostatica. Esso è caricato con carico di esplorazione di valore 1.
  • Scelgo un sistema di spostamenti e deformazioni. È il sistema assegnato, con la reale condizione di carico.

Si procede poi ad usare il PLV, attribuendo forze e sollecitazioni al primo sistema e spostamenti e deformazioni al secondo.

Esempi

1) Soli carichi espliciti

Voglio lo spostamento del punto S lungo la direzione T-T. Suppongo di aver risolto la struttura (vedremo dopo come). Il Galano mi disse di prendere la struttura principale (una qualsiasi) e poi applicare PLV.

Se è risolta:

  1. Calcolo le caratteristiche di sollecitazione.
  2. Da queste calcolo le caratteristiche di deformazione: pz, pe, pn, kξ, kη, kz w, ψ sono incognite.

Ora costruisco il sistema delle forze. Esso è dato dalla stessa struttura, resa isostatica, caricata con un carico virtuale F* = 1 applicato in S nella direzione dello spostamento cercato. La risolvo, trovando Ha*, Va*, Ma*. Poi determino N*, Tξ*, Tη*, Mξ*, Mη*, Mz*.

Scriviamo il PLV "associando" i due sistemi.

Le* = F* us = 7: us = us

Li* = ∫ω(N*pz + Mξ*kξ + Mη*kη + Tξ*pξ + Tη*pη + M* z Kz) dω

Le* = Li* ⟹ trovo us.

2) Sole variazioni termiche

Il problema è lo stesso, ma la trave è soggetta solo a variazioni termiche. Poiché la struttura è iperstatica, la variazione termica induce sollecitazioni. N̅θ, T̅ξ, T̅η, M̅ξ, M̅η, M̅z. Questo non avviene se la struttura è isostatica.

pz = Nθ / EA + αθo;

kξ = M̅ξθ / E + α(θ - θ) / hη;

pξ = χξ / GA T̅ξ;

kη = Mηη / E + α(θ - θ) / hξ;

pη = χη / GA T̅η;

kz = q / G5o Mzθ;

Lo abbiamo visto precedentemente!

Le* = Lus

Li* = ∫0(N* pz + Mξ* kξ + Mη* kη + Tξ* pξ + Tη* pη + Mz* kz) dω

Le* = Li* ⟹ trovo us.

3) Soli cedimenti vincolari

Il problema è sempre lo stesso, però la struttura è soggetta a soli cedimenti vincolari. Pertanto, i cedimenti sono anelastici, e dunque sono assegnati. La struttura è iperstatica, dunque i cedimenti vincolari producono sollecitazioni. N̅c, T̅ξc, T̅ηc, M̅ξc, M̅ηc, M̅zc.

Dunque avrò:

ρz = N̅c / EA;

Kξ = M̅ξc / Eξξ;

ρξ = χξξc / GA;

Kη = M̅ηc / Eξη;

ρη = χηηc / GA;

Kz = qM̅zc / Gzo;

Le* = Li*

Le* = + 4us + MA*β + Vc*2

Li* = ∫{N*ρz + M*ξKξ + M*ηKη + T*ξρξ + T*ηρη}, abbiamo tolto.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ali Q di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza delle costruzioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Angotti Franco.
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