DERIVATI DEGLI ACIDI CARBOSSILICI
reattività
L’ALOGENURO ACILICO è IL PiÙ REATTIVO IL NITRILE è IL MENO REATTIVO
Tutte le reazioni di sintesi dei derivati degli alogenuri acilici avvengono per disidratazione e cioè per perdita di una
molecola d’acqua: infatti perdo sempre il gruppo idrossilico e un H del nuovo sostituente
Nomenclatura
alogenuri acilici da –ICO a –ILE
metto prima il nome dell’acido carbossilico modificando il suffisso e poi aggiungo il nome dell’alogeno.
posso avere degli analoghi solforati (con S al posto di C acilico)
alogeno ile
di R
anidridi anidide.
uso il nome dell’acido carbossilico solo che all’inizio non dico acido ma I nomi sono al femminile
anidride + a.c. al femminile
esteri -ATO
metto prima il gruppo alcilico (la parte proveniente dall’acido car.) sostituendo –ICO con e poi il gruppo alchilico
(la parte proveniente dall’alcol) 72
ato
R di “parte alcolica”
i lattoni : esteri i lattoni originano da un acido carbossilico che presenta anche un idrossito, con una reazione intenra i due reagiscono tra
ciclici loro e si forma un anello.
indico con una lettera greca la distanza tra C acilico e C idrossilico (dimensione dell’anello) e poi uso il nome dell’acido
lattone
carbossilico aggiungendo al posto di –ico lattone
lettera greca – R
•
ammidi –AMMIDE
primarie: formate da acido + NH uso il nome dell’acido e sostituisco –ICO con
3
• :
II e III come prima la parte che era a.c. diventa –ammide ma per indicare i sostituenti legati a N metto prima di tutto
N-sostituente N-sostituente R ammide
la particolarità della ammidi è che il legame C-N è planare e così tutti i carboni legati ad esso stanno tutti sullo stesso
piano. Succede perché il legame C-N ha carattere di doppio legame, infatti non può ruotare e può essere in cis o in
trans (C=O rispetto al sostituente di N)
possono dare legami idrogeno (non sono solo accettori come anidridi e esteri. Perché l’idrogeno di N lega l’O di C=O
lattami : ammidi come nei lattoni indico la distanza tra il C acilico e, questa volta, l’azoto presente già nella catena. Per condensazione
interna si forma un anello di aminoacidi. Come prima metto la lettere greca e poi il nome dell’acido carbo
ciclici , –LATTAME
carbossilico però che termina con lettere greca (distanza) – R lattame
immidi : ammidi N è compreso tra 2 gruppi acili C=O, possono essere sia cicliche che aperte: se è aperta faccio come per le ammidi :
ciclici ma con 2 con N indico che il sostituente è legata alla catena tramite N e poi indico il suo nuome che in questo caso è un acido (e
acili legati come abbiamo detto quando funge da sostituente è un acile : acetile ecc) a sua volta e poi indico il resto della catena
–AMIDE.
all’azoto seguito da ciclico
se invece è indico il nome dell’acido (contando i numeri di carbonio e senza pensare che ho 2 gruppi C=O) e
–IMMIDE.
poi aggiungo sono ancora acidi perché possono dissociare l’H legato a N e stabilizzarlo
bene per risonanza con i 2 gruppi C=O
R-IMMIDE
nitrili –ONITRILE
tengo il nome dell’acido e al posto di –ico ci metto , se invece lo considero come un sostituente (di un anello)
lo chiamo carbonitrile. Sono dati dalla somma dell’acido con i cianuri: infatti il gruppo C≡N è un ottimo nucleofilo.
ll carbonio C≡N è il numero 1
i nitrili sono poco reattivi e per questo sono
buoni solventi polari aprotici
la particolarità è che scompare anche il
gruppo C=O dell’acido.
alcano - nitrile 73
La sostituzione nucleofila acilica – S Ac
N
Come abbiamo visto negli acidi carbossilici è una reazione di addizione eliminazione, in cui un nucleofilo attacca il C
acili e ho la perdita di un gruppo uscente: nel caso degli acidi carbossilici il gruppo uscente era l’ossidrile (che andava
modificato per essere un buon gruppo uscente in acqua) nei derivati degli acidi carbossilici ho diversi gruppi uscenti
con diversa stabilità: più il gruppo uscente è buono e più sarà facile la reazione.
Negli acidi carbossilici avevo visto come ottenere: alogenuri acilici , anidridi , ammidi, e esteri. Ora parto già da derivati
degli acidi carbossilici e posso passare dall’uno all’altro con questa reazione: da un composto più in alto
posso sempre passare a uno
più in basso ma non posso mai
tornare indietro (non avrei una
reazione spontanea perché il
prodotto è istabile)
tutti i derivati degli acidi
carbossilici possono sempre
tornare semplici acidi
carbossilici
un composto sarà più reattivo
se il suo gruppo uscente è
Ac ho
buono perché nella S
N
la sua eliminazione.
I gruppi uscenti in questo caso
sono i sostituenti che rendono
tipici i derivati degli acidi carbossilici e so che:
alogeno > anione carbossilico (anidride) > alcossido (O terminale)>> ammiduro
per questo osservo come tramite S Ac passo da un composto all’altro e come tramite idrolisi posso tornare sempre
N
all’acido carbossilico di partenza.
I derivati degli acidi carbossilici oltre a tutte le reazioni comprese nelle categorie dette sopra possono reagire con
composti organometallici che gli permettono di sommare 2 catene al carbonio acilico, oppure possono ridursi
(formando alcoli, aldeidi o ammine) 74
reattività da alogenuri acilici
S
N a. Alogenuri acilici
Ac b. + ione carbossilato l’ossigeno che porta la carica
COO negativa è un nucleofilo e
– attacca il C. formo un intermedio
in cui per eliminazione di Cl
= anidridi ristabilisco il doppio legame C=O.
c. + alcoli o fenoli è come la reazione degli alcoli a
OH OH-benz dare tosilati.
è meglio se l’alcol è primario.
= esteri uso come solvente la piridina
perché alla fine sequestra l’HCl
il nucleofilo è sempre l’ossigeno dell’OH, l’H viene tolto dalla piridina che si formerebbe
che è una base. Passo da un intermedio tetramerico e poi come al
solito ricostituisco C=O eliminando il gruppo uscente
d. + ammoniaca NH o devo lavorare in eccesso di
3 ammoniaca perché l’HCl che si
ammine R-NH 2 forma alla fine mi ruberebbe
= ammidi reagente
uso come solvente una base
forte sempre per il problema
dell’HCl come prodotto. Se
l’alogenuro inceve è il bromo
posso ancora mettere reagente
doppio e basta
da anidridi
a. Non mi da alogenuri come abbiamo detto non posso
acilici tornare indietro. Infatti se provo a
fare la reazione esce il miglior
gruppo uscente che tra
l’alogeno e lo ione carbossilato è
alogeno più stabile di ione carbossilato l’alogeno
b. Anidridi
c. + alcoli o fenoli catalizzata da acidi e ammine
OH OH-benz terziarie.
il gruppo uscente è lo ione
= esteri carbossilato che poi di protona è
diventa un acido.
in anidridi cicliche apro l’anello
all’altezza dell’O e da una parte
ho la S mentre dall’altra
N,
semplicemente l’O si protona
d. + ammoniaca NH o lavoro sempre in eccesso di
3
ammine R-NH reagente che è una base perché
2
= ammidi alla fine ottengo ione carbossilico
per ammine: N è un miglior nucleofilo di O. quindi sarà sempre lui a che tende sempre a pro tonarsi
fare l’attacco nucleofilo anche se ho un OH o altro rubando H all’ammoniaca.
da esteri
a. + ioni alogenuri non reagiscono con ioni alogenuri come cloruri, bromuri perché
sono gruppi uscenti più stabili
alogenuri acilici
=
b. + ione carbossilato
COO – non reagisce con lo ione carbossilato perché è un gruppo uscente
più stabile
anidridi
=
c. + alcoli permette di passare
transesterificazione
= direttamente da un estere
all’altro senza passare dall’acido
carbossilico. Sostituisco solo il
come al solito con catalisi acida ho prima la protonazione a dare sostituente legato a O
OH e poi l’attacco nucleofilo; mentre nella basica ho subito
l’attacco. Cambia anche la protonazione del gruppo uscente : CO
-
(alcossido ) COH (alcol) 75
d. + ammoniaca NH o ricordo sempre che l’azoto è più
3
ammine R-NH nucleofilo dell’ossigeno
2
= ammidi lattoni, lattami e immidi
non posso ottenere lattoni lattami e immidi da altri derivati di acidi carbossilici ma solo direttamente da acidi carbossilici perché
devo formare degli anelli.
sintesi di lattoni catalisi acida. È una reazione di
equilibrio ma torna indietro solo
per il 10%.
l’acido reagisce con l’idrossile a
opportuna distanza
sintesi di lattami l’amminoacido di partenza
reagisce subito acquistando e
perdendo un protone. Poi
semplicemente con calore si
chiude.
sintesi di immidi ottengo inizialmente un sale
d’ammonio e poi chiudendosi
la reazione è un addizione
idrolisi nucleofila di acqua al carbonio
acilico con eliminazione del
gruppo uscente. Quindi come
no
catalisi prima sarà più spontanea più il
gruppo uscente è stabile.
in conclusione risulta una
reazione di sostituzione:
sostituente con OH dell’acqua
idrolisi acida reversibile
catalisi
acida idrolisi basica: ottengo un
basica carbossilato che non può più
tornare indietro
cond
drastich il questo caso il gruppo uscente
rimane legato alla molecola
esteri e alogenuri + ho una reazione addizione-
altre composti organometallici eliminazione che attacca la
(grignard o litio composti) catena del grignar e stacca l’OR
reazioni dell’estere o l’alogenuro: ottengo
= alcol secondari o terziari un chetone ;
poi però la reazione non si ferma
perché il grignard reagisce
ancora con il chetone arrivando
fino a alcol con 2 catene
provenienti dal grignard
reazioni di riduzione: la riduzione dei derivati di acidi carbossilici puù essere fatta con riducenti più o meno forti: uso sempre il
litio alluminio idruro ma in forme più o meno ingombrate in modo che reagisca diversamente:
LiAlH > DIBAL-H > LiAlH[OC(CH ) ]
[(CH ) CHCH ] AlH
4 3 2 3
3 2 2 2
• l’alogeno è un buon gruppo
Di alogenuri acilici uscente e per questo sono super
reattivi: per potermi fermare a
aldeide infatti devo usare il più
ingombrato in assoluto e meno
nucleofilo. 76
• Di esteri il loro gruppo uscente RO- che
poi si protona. Gli esteri sono
meno reattivi degli alogenuri
acilici e quindi riesco a fermarmi
a aldeide anche semplicemente
con DIBAL-H
• ammidi questa volta non portano a alcoli
ma a ammine.
da ammide 1° ottengo ammina
1° e così via, con lo stesso
meccanismo
• di nitrili a seconda del reagente posso
ottenere ammine o fermarmi ad
aldeidi
MECCANISMI
1. Reazioni di S Ac con alogenuri acilici
N
In nucleofilo
tutte le reazioni ho inizialmente l’attacco (il nuovo gruppo che voglio attaccare) sul carbonio acilico che è
un intermedio tetramerico
reso parzialmente elettrofilo (positivo) dall’ifluenza dell’alogeno. Arrivo poi alla formazione di
riarrangiemento doppio legame C=O
in cui ho un per riformare il e quindi l’eliminazione di uno dei 4 gruppi legati che
sarà il più stabile e che in questo caso è sempre l’alogeno (rispetto al nuovo sostituente inserito)
b. Con ioni carbossilato a dare anidridi
c. con alcoli (o fenoli) a dare esteri nel momento in cui ho l’intermedio
tetramerico noto l’importanza della base
che deprotona l’alcol formando così
l’estere.
La base è: e cioè basi terziarie e ha come ruolo anche quello di sequestrare H+ in modo che non si formi acido
cloridrico 77
d. con ammoniaca o ammine a dare ammidi
solito procedimento ma alla fine noto che l’ammoniaca serve anche come tampone per la formazione di HCl
esempi: lavoro sempre in eccesso di ammoniaca e
ammidi perché essendo della basi reagiscono e
non sono più nucleofile come azoti quaternari:
(NH RNH )
4 3
Ac con anidridi
2. Reazioni di S N
La reazione funziona sempre allo stesso modo ma questa volta ho la rottura della catena in due all’altezza dell’O
compreso tra i 2 C=O : da un lato troverò il nuovo sostituente mentre dall’altro semplicemente un OH dando vita
nuovamente a un acido carbossilico
c. Con alcoli (o fenoli) a dare esteri quando si forma l’intermedio tetramerico
ho il solito riarrangiamento per riformare il
doppio legame che casa la rottura del
il gruppo uscente
legame con l’ossigeno :
è l’alcol che rappresentava metà
dell’anidride
d. Con ammoniaca o ammine a dare ammidi come prima nel momento dei
riarrangiamento ho la rottura
all’altezza dell’ossigeno. La
differenza è che l’ammina o
l’ammoniaca (che per questo deve
essere in eccesso) interviene per
deprotonare quella appena legata
in modo da stabilizzarne il legame.
l’azoto è un
Devo ricordare che
miglior nucleofilo dell’ossigeno e
quindi anche in presenza di ossidrili
l’attacco nucleofilo verrà sempre fatto da N e non da O 78
3. Reazioni di S Ac con anidridi
N
c. Con alcoli a dare trasesterificazione (altri ester)
È una reazione di equilibrio e mi permette di ottenere nuovi esteri senza passare dalla forma acolica: faccio reagire
quindi l’estere con un alcol e sostituisco la catena legata all’ossigeno con quella nuova. Questa reazione può essere
fatta in catalisi acida o basica: come al solito con la catalisi basica
ho prima protonazione e poi
attacco nucleofilo. Come al solito
dopo il riarrangiamento ho perdita
gruppo uscente che è il
del
vecchio alcol.
Il nucleofilo è un alcol che in
presenza della base si deprotona e
diventa un nucleofilo ancora più
forte (alcossido) anche il gruppo
uscente dissocia e da alcol ho un alcossido
d. Con ammoniaca o ammine a dare ammidi ricordo sempre il N è più nucleofilo di
O.
la reazione si muove come al solito. La
reazione deve essere scaldata
4. Idrolisi
Di esteri
Di ammidi
Di lattoni 79
5. Reazione degli esteri e alogenuri con composti organimetallici
Se parto da un estere che invece di una catena R ha un H (derivato dell’acido formico) ottengo un alcol 2° i cui 2
sostituenti provengono entrambi dal grignard.
Posso usare grignard o litio componenti che si comportano allo stesso modo:
6. Reazione di riduzione
Come agente riducente uso il litio alluminio idruro molto forte ma ingombrandolo posso diminuirela sua forza riducente:
è un riducente semplicemente
poco seletivo ingombrato
a differenza spazialmente
del sodio boro
idruro che è gli ossigeni
specifico per diminuiscono la
chetoni nucleofilicità
perché ridiscribuisc.
le cariche
Alogenuri alchilici e esteri Ho l’attacco del riducente che lega un
idrogeno (come prima gli attacchi nucleofili)
Ho il solito intermedio tetramerico e
riarrangiamento per riformare il doppio
legame C=O del chetone e perdita
dell’alogenuro o dell’estere.
Se la reazione prosegue ho un nuovo
attacco che porta alla rottura del doppio
legame e alla formazione semplicemente di
OH : alcol 80
Ammidi
La reazione è diversa perché l’eliminazione di ammiduro : -NH , -NHR o –NR è un processo sfavorito. Non ho più
2 2
ricostruzione del doppio legame sull’ossigeno ma il contrario: è più favorita la formazionedell’ammina e perdo
l’ossigeno come prima ho l’attacco del litio all’umino
idruro che cede un H (come prima il solito
attacco nucleofilo) però nel momento
dell’intermedio si elimina l’ossigeno.
Ho un secondo attacco da parte del
riducente che lega un altro protone
eliminando così il doppio legame con N
Nitrili ho subito il doppio attacco
dell’agente riducente che
legando 2 H porta tutti legami
semplici. L’N da solo non ci sta e
lega 2 H per formare NH
2
il riducente più debole fa un
solo attacco matenendo così il
doppio legame C=N ; come prima N deve impiegare tutti e 3 i suoi legami allora lega un H.
idrolisi di immina
avviene poi la reazione con acqua di che quindi mi porta a formare l’acido carbossilico
corrispondente.
Riassumendo 81
REAZIONI DI SOSTITUAIOZNE AL CARBONIO DEI COMPOSTI CARBONILICI E
REAZIONI DI CONDENSAZIONE CARBONILICA
GLI ENOLI
Normalmente in un legame C-H non ho nessuna acidità perché hanno uguale elettronegatività. Nel
caso invece di carbonio in posizione alfa rispetto a un gruppo carbonilico ho uno spostamento di
elettroni verso l’ossigeno più elettronegativo che indebolisce il legame tra C-H e che rende questo
idrogeno acido, e cioè facile da togliere da parte di una base dando vita a un enolato.
un chetoni infatti può reagire nel suo carbonio in alfa passando attraverso la forma di enolo o enolato in cui può legare
degli elettrofili: sotto forma di enolo o enolato un elettrofilo (positivo) attacca il carbonio in alfa inserendosi come
sostituente. composti - dicarbossilici che formano enoli stabili
Fanno eccezione nella formazione di enoli i ciò perché i 2 gruppi
carbossilici vicini si stabilizzano tra loro formando doppi legami coniugati e nella forma enolica possono anche formare
legami idrogeno tra loro
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Sistematica - schema
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Schema chimica organica parte 1
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Schema chimica organica parte 2
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Schema Diritto amministrativo