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Lezioni sul corso di storia giuridica

Ripensando alle prime lezioni del corso e a quanto spiegato sulla scuola storica tedesca e soprattutto sul suo più illustre esponente, Carl von Savigny, trovo interessante riportare alcune riflessioni fatte da Francesco Calasso al riguardo. Il testo in cui ho letto l’articolo, "Savigny e l’Italia", si trova nella biblioteca della Facoltà e si chiama "Scritti di Francesco Calasso" pubblicato dalla Giuffrè nel 1965.

Il contesto dell'articolo di Calasso

L’articolo è stato scritto da Calasso in occasione dell’invito di un Professore e amico dell’autore nella Facoltà giuridica di Magonza. Interessante come Calasso definisca questa città l’incontro di tre civiltà: romana, germanica e cristiana; sembra la definizione del diritto comune tanto cara all’autore.

Un excursus storico

L’articolo è interessante sotto vari punti di vista, pare un excursus storico sugli autori giuridici dal 700 ad oggi in Italia. Calasso infatti, prima di arrivare a esaltare la figura del Savigny, descrive seppur brevemente il pensiero italiano e europeo (soprattutto francese) riguardo alla storia e in particolar modo al Medioevo.

Questa epoca era vista dai più grandi intellettuali settecenteschi (Voltaire e Condorcet soprattutto) come una parentesi buia della storia dell’umanità dominata dalla confusione tra il diritto, la morale, la religione. La critica illuminista va però oltre, si estende addirittura all’antichità dominata dai romani e dalle loro leggi, rigide e formalistiche; vengono definite espressione di tirannia, sono un inganno per il popolo che le rispetta per la soggezione che nutre nei confronti dei loro autori, le istituzioni.

Critica di Muratori e riscoperta della storia

Queste ideologie cominciarono a essere superate con l’opera sulla storia civile di uno studioso modenese, Ludovico Antonio Muratori. La critica del Muratori agli illuministi è quella di non prestare attenzione alla verità dei fatti riguardanti il Medioevo, come dire di peccare di astoricità non curandosi invece delle varie fonti e leggi che comunque questa epoca storica ha lasciato dietro di sé.

La riscoperta della storia italiana è stata poi ripresa da vari autori italiani, soprattutto meridionali. Ricordiamo fra tutti Gian Vincenzo Gravina, che si batté per lo studio in università giuridiche della storia considerata importante come la lingua latina e l’ars ratiocinandi, e Pietro Giannone che con la sua "Storia Civile" pose le basi per una storia del diritto pubblico.

Diffusione della filosofia vichiana

Col diffondersi anche della filosofia vichiana dello storicismo (Calasso parla di identità del vero con il fatto) in tutte le regioni italiane si assiste progressivamente al diffondersi di opere sulla storia locale che unite f...

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Scienze giuridiche IUS/19 Storia del diritto medievale e moderno

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