Saperi per insegnare
La formazione dell'insegnante di italiano L2 tra scuola ed università – Carla Marello
La formazione dell’insegnante di lingue non finisce mai, soprattutto a causa della continua evoluzione della lingua e delle continue innovazioni nell’ambito glottodidattica. Fino a non molto tempo fa, la descrizione linguistica dell’italiano ha avuto ricadute più immediate sull’insegnamento dell’italiano nelle università straniere che non sull’insegnamento nelle scuole italiane, poiché i linguisti stranieri, guardando l’italiano dal di fuori, descrivono l’italiano in modo più esaustivo.
Negli anni '90, alcuni professori di tedesco dell’università di Torino hanno elaborato un progetto che prevedeva la creazione di materiali utili alla formazione a distanza per l’insegnamento di tedesco L2 e hanno convinto alcuni docenti di linguistica a fare altrettanto per la lingua italiana. Oltre a ciò (i manuali sono risultati particolarmente utili sia per studenti che per insegnanti), sono nati alcuni corsi promossi dal MIUR, il cui scopo principale era quello di far riflettere sulla lingua italiana insegnante di italiano di elementari e medie. In effetti, quando già si insegna la propria lingua madre, solo un ambito professionale riesce a far considerare le forme così come appaiono agli stranieri.
All’interno di questi corsi, la riflessione sulla lingua è avvenuta attraverso due filoni principali:
- Basandosi sui risultati della ricerca linguistica recente sulla lingua italiana
- Basandosi sul rapporto della lingua italiana con le altre lingue
Nei corsi è stato dato soprattutto spazio ai materiali utili per l’insegnamento della lingua, poiché per l’insegnante è importantissimo scegliere bene i testi da proporre ai propri alunni. Una delle tecniche principalmente usate è stata la “grammatica delle domande e delle risposte”, utile all’individuazione dei costituenti della frase.
Il terreno preparato – Silvana Mosca
I quattro progetti ad oggi esistenti riguardanti l’elaborazione di un progetto di formazione per gli insegnanti di italiano L2 sono:
- LITOS
- REPEAT
- EUROSDICE
- PROGETTO BENVENUTA-BENVENUTO (multilinguismo in classe)
La formazione degli insegnanti di italiano agli stranieri inizia tra il 1987 ed il 1990, con l’arrivo dei primi allievi stranieri e l’esigenza, quindi, di nuove modalità didattiche. Inizia così, nelle scuole con un altissimo numero di studenti stranieri, un progetto di sperimentazione di nuove strutture organizzative e di rinnovamento didattico-metodologico. In particolare, si dà vita ad un gruppo di lavoro interscuola che una volta alla settimana si riunisce per parlare di casi particolari e raccontare le proprie esperienze, anche con l’aiuto di esperti in materia.
Progetto LITOS (Lingua Torino Stranieri)
Ha origine a Torino negli anni '90 e riceve il sostegno ed il riconoscimento della Commissione Europea e del Ministero Italiano dell’Istruzione. Le sperimentazioni nelle scuole affrontano il problema di come intervenire nella scuola di tutti a fronte di:
- Una nuova immigrazione
- Differenze linguistiche e culturali tra gruppi di immigrati
- Progetti migratori incerti delle famiglie di immigrati
- Necessità di assicurare reali opportunità di riuscita ai figli delle minoranze
Le ipotesi didattiche, messe a punto e verificate, sono le seguenti:
- Inserimento degli alunni stranieri nella classe immediatamente successiva a quella di cui hanno ottenuto il titolo di studio nel paese d’origine
- Particolare attenzione all’età
- Organizzazione flessibile dei tempi e degli spazi di apprendimento
- Continua formazione degli insegnanti in apposito gruppo interscuola
- Valorizzazione (nel programma di studio) delle diversità linguistiche e culturali
Gli strumenti principali per formulare i programmi di intervento sono:
- Conoscenza dei bisogni degli allievi
- Messa a punto di un apprendimento graduato
- Rapporti con le famiglie degli alunni
- Interventi mirati (in piccoli gruppi) per l’apprendimento dell’italiano L2
Gli obiettivi del progetto sono: Rispondere ai bisogni educativi di tutti gli allievi, promuovere l’accettazione delle diversità linguistiche e culturali, sviluppare al massimo le potenzialità di tutti gli alunni.
Per essere attuato un progetto si deve avvalere di un’équipe caratterizzata da:
- Senso di responsabilità
- Capacità di pianificazione
- Disponibilità al cambiamento
- Interesse per il futuro
- Capacità di collaborare e interagire
Nella fase finale, LITOS dà luogo a un progetto di formazione degli insegnanti, REPEAT, e vengono confrontati i risultati dello stesso progetto condotto in Grecia. Il progetto LITOS persegue obiettivi di: studio e ricerca, formazione continua degli insegnanti, produzione di materiale didattico, diffusione dei risultati. Le fasi del progetto sono state:
- Scambio di esperienze tra insegnanti di scuole con molta immigrazione
- Gli insegnanti diventano ricercatori: interviste alle famiglie; ricerca/gioco sulle lingue dei ragazzi; profilo bilingue millepunti
- Il gruppo di lavoro si trasforma in gruppo di formatori che trasmettono ai colleghi le proprie conoscenze
- Organizzazione di convegni e corsi per insegnanti
Dopo il progetto, sono stati diffusi:
- Lo strumento didattico Ricerca/gioco sulle lingue dei ragazzi
- Il libretto illustrato Benvenuta/benvenuto in 11 versioni bilingui
- CD-ROM sul percorso b.b.
- Guida multilingue "Vieni a scuola" che illustra il sistema scolastico
- Laboratorio di ascolto, conversazione, alfabetizzazione “Scuola delle mamme”
I quattro cardini del progetto LITOS
- Gruppo di lavoro: gli insegnanti direttamente impegnati nell’inserimento scolastico di allievi stranieri iniziano a riunirsi in gruppo, con lo scopo di costruire un progetto; molti di essi poi diventano formatori e tutor per giovani colleghi.
- Collaborazione scuola/città: scaturisce la necessità del collegamento interistituzionale e l’ambito di analisi dell’educazione linguistica diventa tutta la città, come entità di convivenza fra diverse lingue e culture.
- Rapporto scuola/famiglia e progetto scuola per le mamme: i genitori rappresentano una componente fondamentale nell’educazione degli allievi, per questo motivo vengono costituite reti di comunicazione tra la scuola e le famiglie, in particolare le mamme, che devono aiutare i figli ad acquistare sicurezza nella fase di transizione tra mondi, lingue e culture diverse. La Scuola delle mamme è un laboratorio di incontro-ascolto-conversazione-conoscenza culturale-costruzione di oggetti per la scuola dei figli.
- Formazione degli insegnanti: rivolta agli insegnanti di tutte le scuole che accolgono allievi immigrati; stage e corsi di aggiornamento a vari livelli; insegnanti delle scuole sperimentali = gruppo di 15 che si occupano dei neo-arrivati nell’atelier di italiano L2; gruppo di ricerca/azione LITOS.
Molto importante nell’ambito del progetto LITOS è l’idea di valutazione degli allievi. Occorre infatti occuparsi fin dall’inizio di valutazione, in modo da poter programmare interventi mirati. La valutazione è quindi molto importante sin dall’inizio, poiché una buona analisi dei bisogni educativi e linguistici degli allievi delle minoranze permette la realizzazione di un efficace progetto educativo. Un allievo straniero può essere classificato secondo vari livelli:
- Non parlante: non conosce il codice
- Parlante intermittente: comunica con grandissimo sforzo
- Parlante molto limitato: più abilità ricettiva orale, comunica con difficoltà se gli si dà tempo ed aiuto
- Parlante limitato: no interruzioni frequenti, ma messaggio molto confuso per interferenza lingua materna
- Parlante intermedio: buona capacità uso lingua, ma ancora qualche incertezza nella comunicazione
- Parlante competente: lingua generalmente corretta ma di tanto in tanto imperfezioni
Questa accurata analisi dà luogo alla produzione di schede per la valutazione progressiva. La raccolta dei dati, indispensabile per la costruzione di un progetto educativo efficace, deve avvenire tramite persone sensibili in grado di rapportarsi con le diverse famiglie. Metodi di raccolta indiretta dei dati sono in genere inadeguati.
La ricerca/azione di LITOS
Affronta il rapporto tra lingua e cultura d’origine e lingua e cultura del paese ospite, attraverso un’analisi di esperienze. Il consulente principale del progetto è Arturo Tosi, facente parte del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Londra. LITOS conduce in particolari tre indagini per poi elaborare proposte di intervento conseguenti:
- Indagine linguistica del territorio: indaga sui comportamenti e sulle aspirazioni di educazione linguistica dei genitori stranieri attraverso un’interazione degli insegnanti più sensibili con i genitori degli allievi stranieri riguardo a paesi e lingue d’origine, uso dell’italiano, lingua di casa. Con questa indagine si cerca di capire il ruolo mantenuto in Italia dalla lingua e dalla cultura d’origine (tutti gli stranieri dichiarano di usare quotidianamente la lingua d’origine in Italia).
- Multilinguismo in classe: attraverso la ricerca/gioco sulle lingue dei ragazzi, vengono approfonditi i bisogni e le motivazioni degli allievi stranieri; vengono intervistati ragazzi tra i 10 ed i 16 anni sulla propria lingua d’origine.
- Profilo bilingue millepunti: riguarda l’osservazione delle due lingue (di casa e di scuola) presenti negli allievi migranti, non mette a confronto la competenza ma i campi d’uso delle due lingue, per osservare l’evoluzione del bilinguismo nell’allievo.
Il progetto Benvenuta-Benvenuto
Il progetto si basa su un materiale didattico multimediale (libro+audiocassetta+ CD-ROM) per l’apprendimento dell’italiano come L2 ed è rivolto all’alunno straniero della scuola di base. Il libretto rappresenta uno strumento didattico bilingue e può essere usato sia a casa che a scuola. Il CD-ROM rappresenta l’evoluzione del libretto e da esso si possono stampare pagine-modello di esercizi.
La dimensione internazionale: progetti Repeat e Eurosdice
Gli studi compiuti tramite il progetto LITOS trovano sbocchi nei progetti REPEAT (formazione degli insegnanti) e nel progetto EUROSDICE (documentazione e diffusione), entrambi finanziati dalla Commissione Europea. Con REPEAT viene elaborato un modello corredato da materiali di formazione.
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Pedagogia dei saperi
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Riassunto esame Pedagogia dei saperi, prof. Martini, libro consigliato Pedagogia dei saperi
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Riassunto esame Pedagogia dei saperi, prof. Martini, libro consigliato Museo sensibile