San Paolo IMI Banco di Napoli
La nascita della banca-impresa
La nascita della banca – impresa è riconosciuta convenzionalmente con la Legge Amato, che offre l’opportunità di adottare la forma giuridica della società per azioni. Il periodo di massimo sviluppo per il San Paolo ha inizio a metà degli anni '70 con la presidenza di Luciano Jona. Al suo arrivo, il San Paolo era una banca regionale; il suo intento fu quello di farla crescere da banca locale a banca nazionale. Iniziano così le prime acquisizioni di altre banche.
La gestione Gianni Mandano
Nella seconda metà degli anni '80, la gestione del San Paolo passa nelle mani di Gianni Mandano, che riflette una visione innovativa della banca, animata dal desiderio di approdare in borsa. Il management decise così l’apertura di alcune basi in piazze strategicamente cruciali: Londra, Parigi, Zurigo. Nel contempo, si incentiva l’attività estera con la creazione di nuove filiali.
L'adozione della forma giuridica e la ristrutturazione
Con l’adozione della forma giuridica della società per azioni, nell’ottobre del 1991 i vertici San Paolo realizzano un progetto di ristrutturazione da cui derivano tali soggetti giuridici:
- La Compagnia di San Paolo, fondazione nella quale sono state mantenute le finalità di interesse pubblico
- Il Gruppo bancario San Paolo di Torino SPA, cui sono attribuite funzioni di coordinamento, di indirizzo strategico e di controllo sul gruppo
- L’Istituto bancario San Paolo di Torino SPA, in cui è concentrata l’attività creditizia svolta in precedenza dall’azienda bancaria
La privatizzazione e nuove partecipazioni
Il nuovo assetto pone per la prima volta nella storia della banca il problema di nominare un amministratore delegato e la scelta ricade su Giuseppe Mazzariello. La condizione di società per azioni dà il via libera alla privatizzazione: il nuovo gruppo manageriale fa seguire la quotazione alle borse di Milano, Torino e Londra e nel 1995 il Banco Santander, le Compagnie de Suez e l’IMI entrano nella compagnia azionaria San Paolo.
La fusione con IMI
La fusione per incorporazione dell’Istituto Mobiliare Italiano (IMI) è del 1998. IMI è scelta in virtù dei vantaggi conseguibili in almeno quattro aree strategiche: il risparmio gestito, il mercato Corporate, l’Investment Banking e l’assistenza finanziaria agli enti locali e alla pubblica amministrazione. A seguito della fusione, San Paolo IMI è il primo gruppo italiano ad adottare il modello multispecialist nella capogruppo, attraverso la divisione delle attività di banca commerciale, di credito a medio - lungo termine e di credito alle imprese. Mentre San Paolo è una banca commerciale, dotata di una rete di distribuzione territorialmente diffusa, frequentata da grandi e piccoli risparmiatori.