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Storia contemporanea 11/12/13 marzo 2019

La dichiarazione dei diritti dell'uomo

La dichiarazione dei diritti dell'uomo fu approvata dall'Assemblea Nazionale. I partiti politici servono alla conservazione dei diritti naturali dell'uomo (libertà, proprietà, sicurezza e la resistenza all'oppressione). La sovranità risiede nella nazione, nessun corpo può esercitare autorità che non sia espressione del popolo.

La libertà consiste nel fare tutto ciò che non nuoce agli altri. L'esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri il godimento degli stessi diritti. La legge ha il diritto di vietare solo le azioni nocive alla società. Tutto ciò che non è vietato dalla legge non può essere vietato. Nessuno può essere costretto a fare ciò che la legge non impone.

(Nel mondo russo-sovietico del '900 si ribalta però il concetto di libertà: è permesso solo ciò che non è consentito dalla legge).

Tutti i cittadini hanno diritto di concorrere personalmente o mediante i loro rappresentanti alla formazione delle leggi. La legge deve essere quindi uguale per tutti perché è qualcosa di imprescrittibile sia che protegga, sia che punisca. Quindi tutti i cittadini, essendo uguali di fronte alla legge, sono ammissibili alle cariche.

Ogni cittadino può scrivere e stampare liberamente ma risponderà degli abusi di fronte alla legge. Libertà di esprimere pensieri ed opinioni (Art.11).

Tutti i cittadini devono controllare le imposizioni fiscali, la quantità, la durata. Nessuno può essere privato della proprietà, salvo per necessità pubblica legalmente constatata.

Riassunto

  • Fondazione USA: Dichiarazione e Costituzione;
  • Sconvolgimento francese ed europeo dalla rivoluzione francese;
  • Discussione ed elaborazione teorica di nuovi modelli politici e costituzionali;
  • La maturazione di nuove idee e forze economiche e sociali;
  • L'elaborazione della nuova idea di Nazione;
  • Il principio della sovranità nazionale e popolare;
  • L'industrializzazione ed il capitalismo.

La rivoluzione americana e la rivoluzione francese

La rivoluzione americana si afferma su di un territorio con poca popolazione e tante risorse. L'edificio politico che sorge negli USA però non sorge sui resti dell'Antico Regime, ma è un mondo nuovo. I rivoluzionari americani non dovettero distruggere nulla, dovevano solo costruire.

In Francia invece l'edificio politico e sociale era sedimentato da secoli perciò in primis occorreva distruggere l'antico regime. Alla fine del 1700 si ebbero le due rivoluzioni, ma nel 1800 e 1900 gli USA diventano una potenza economica mentre in Europa la situazione è diversificata. Questo è il concetto di pax americana, dove gli USA svolgono un ruolo egemone sul mondo.

Oggi gli USA possono ancora identificarsi sulla americana? Probabilmente no, perché il baricentro si sta spostando in Oriente.

La rivoluzione industriale

Perché la Rivoluzione Industriale si afferma in GB e poi in Europa? La rivoluzione industriale avviene alla fine del 1800 negli Stati Uniti. Perché l'Europa è così ricca nel 1800 e rimane così fino ai nostri giorni?

  • 1750: Termine a quo della rivoluzione industriale, prima era
  • 1850: Fase di chiusura della prima era industriale; secolo caratterizzato dallo sviluppo del settore tessile e metallurgico
  • 1850-1900: Seconda fase di sviluppo alla quale si aggiunge il settore dell'estrazione e lavorazione del petrolio; conseguentemente la chimica. Infine il settore dell'elettricità. Questa è anche l'età degli inventori: coloro che creativamente hanno contribuito all'invenzione di oggetti e materiali utili all'umanità
  • 1900: In questo secolo, questi settori si irrobustiscono e si aggiunge il settore dell'industria leggera
  • 1970: Terzo stadio della rivoluzione industriale ma non più basata sull'industria pesante, ma sull'introduzione massiccia dell'elettronica ed informatica. (L'era del processo tecnologico)

L'industria pesante è quella siderurgica, quella che produce strumenti per grandi oggetti. L'industria leggera è quella che produce beni di consumo. La rivoluzione industriale ha questo percorso, ma come mai viene usato il termine rivoluzione? Perché nel processo storico, la parola rivoluzione significa qualcosa di irreversibile ed irrevocabile. Questa ha avuto anche effetti di questo tipo nel contesto sociale.

Conclusione

Si progredisce inevitabilmente attraverso il lavoro.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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