Risposte tesario si Economia aziendale II modulo 1
1.1. Ragioneria
Ragioneria è la scienza che interpreta fatti economici, accadimenti derivanti da operazioni di gestione interna e anche e soprattutto esterna, e li traduce in valori monetari o quantità fisiche durante un periodo amministrativo utilizzando degli strumenti (conto, tabelle, grafici ecc). Il processo di trasforma dati in informazioni utili per il controllo e per la gestione.
1.2. Origine dell'economia aziendale
L'economia aziendale nasce idealmente nel 1927 con l'opera di Gino Zappa Tendenze nuove negli studi di ragioneria. La ragioneria, in effetti, è una scienza molto più antica risalente circa alla fine del 1400 (Tractatus de computi e scritturi) con l'opera di Fra Pacioli, che descrisse le prime rudimentali regole matematiche di contabilità. La sua opera sarà spunto più avanti per lo studioso Fabio Besta all'inizio del '900 che delineò, nell'opera La Ragioneria, l'impostazione patrimoniale del reddito, in sede di rilevazione, come scaturito dalla differenza di valori del patrimonio all'inizio e alla fine dell'osservazione. Secondo Zappa, la ragioneria o rilevazione non è che una delle tre aree disciplinari dell'economia aziendale: l'organizzazione, la gestione e la rilevazione.
2. Ipotesi semplificative e periodo amministrativo
2.1. Ipotesi semplificative
Per meglio rilevare le operazioni di gestione aziendale è utile introdurre due ipotesi semplificative: che l'osservazione avvenga in un arco di tempo limitato detto Periodo Amministrativo e che le operazioni vengano classificate in sottoinsiemi omogenei. Ciò non significa che la gestione sia frazionata; al contrario, essa è unitaria nel tempo: tali ipotesi hanno dunque natura di finzione per ovvi fini conoscitivi.
2.2. Periodo amministrativo
Il periodo amministrativo è quell'arco di tempo, solitamente di 12 mesi, che per motivi logici, giuridici e fiscali è ritenuto idoneo a rappresentare in maniera veritiera la redazione del bilancio di esercizio. La durata di un anno solare è un lasso temporale congruo allo svilupparsi e organizzarsi delle attività umane, inoltre dal punto di vista economico è l'intervallo di tempo in cui è conveniente apprezzare i risultati della gestione aziendale.
2.3. Esercizio
L'esercizio è l'insieme di operazioni di gestione aziendale relative ad un certo periodo amministrativo: può essere "generale" se si fa riferimento a tutte le operazioni economico-gestionali svolte nell'intera vita dell'azienda; si dice "parziale" se si fa riferimento a operazioni svolte nell'ambito di un solo periodo amministrativo. L'esercizio parziale è stato definito da Superti Furga, nel 1991, "unità economica relativa" in quanto accoglie valori economici scaturiti da operazioni di gestione organiche tra loro, relativi ad un relativo e definito periodo di tempo (PA).
2.4. Equilibrio di gestione
Affinché esista continuità di gestione e mantenimento in vita dell'azienda devono verificarsi pressoché contemporaneamente due situazioni di equilibrio: un equilibrio istituzionale che si raggiunge quando tutti i membri che formano l'azienda sono motivati a far parte della stessa mediante la condivisione di valori, obiettivi, strutture, modalità di governance, logiche organizzative e mediante ricompense e benefici equi. L'altra situazione di equilibrio che si deve verificare è detta Equilibrio Economico: esso si realizza con la produzione di remunerazione monetaria di soci o soggetti conferenti di capitale di rischio e dei prestatori di lavoro. Per il verificarsi dell'equilibrio economico sono necessari due condizioni che devono essere perseguite simultaneamente: l'equilibrio reddituale che si ottiene quando i ricavi delle cessioni di output sul mercato sono in grado di coprire i relativi costi. L'azienda dunque deve risultare un organismo efficiente che punta all'innovazione, flessibile nella sua struttura di governance, con prezzi-ricavo congrui a prezzi-costi e congrua remunerazione del capitale e del lavoro. La seconda condizione è il raggiungimento oltre che dell'equilibrio reddituale anche del cd equilibrio monetario che si realizza quando i cash inflows riescono a bilanciare i cash outflows e l'impresa è così in grado di far fronte tempestivamente agli impegni di pagamento.
2.5. Equilibrio economico
L'equilibrio economico si dettaglia in due condizioni di equilibrio che si devono verificare simultaneamente: equilibrio reddituale ed equilibrio monetario (come detto al punto prima).
2.6. Processo produttivo
Per processo produttivo si intende l'insieme delle operazioni di gestione di caratteristiche simili e della stessa specie economica. Si possono individuare processi di acquisizione di fattori della produzione, di conservazione dei fattori, di trasformazione fisico-tecnica, di cessione degli output, di trasporto.
2.7. Tipologie di ciclo di processi
Esistono diverse tipologie di ciclo di processi: il ciclo produttivo che ha inizio con l'acquisizione di fattori della produzione e si conclude con la cessione degli output e il regolamento della stessa. Esso riguarda specificatamente la ripetizione dello schema logico acquisto-trasformazione-vendita e dal regolamento di tali operazioni. Il ciclo economico che ha inizio nello stesso istante di inizio del ciclo produttivo ma osserva l'operazione da un punto di vista prettamente economico. L'acquisizione di fattori infatti fa sorgere un costo legato al fattore acquisito. La conclusione del ciclo economico avviene nel momento in cui vengono alienati gli output e si realizza così un ricavo. Risponde allo schema nascita costo-realizzo ricavo. Il ciclo non dipende assolutamente dal fatto che i fattori acquistati o i risultati ceduti diano luogo a uscite o entrate di moneta. Il ciclo monetario individua lo schema ripetitivo di esborsi e incassi di denaro: ha inizio con il regolamento (passivo) dell'acquisto dei fattori della produzione e si conclude con il regolamento (attivo) della cessione dei risultati. Tendenzialmente il ciclo economico e quello monetario non si sovrappongono. Tra il momento dell'acquisto o della vendita e il loro regolamento la moneta è sostituita da debiti e crediti commerciali che sorgono al sorgere dei costi e dei ricavi e sono destinati ad esaurirsi nel momento dell'esborso e incasso effettivo di denaro: la ripetizione del sorgere di debiti e crediti commerciali e la loro successiva estinzione prende il nome di ciclo finanziario.
2.8. Coincidenza tra periodo amministrativo e ciclo produttivo
Può capitare che la fine del periodo amministrativo possa non coincidere con la conclusione del ciclo produttivo. Si possono verificare diverse fattispecie: se il periodo amministrativo si conclude tra l'operazione di approvvigionamento e il regolamento dello stesso si vengono a generarsi semilavorati che rappresentano rettifiche dei costi per la produzione, come anche dei debiti non saldati che saranno vincolo per la futura gestione rispettivamente nell'attivo e nel passivo dello SP. Nel conto economico il costo per le materie prime viene dunque rettificato per il valore corrispondere alle rimanenze finali di semilavorati. Se la fine del PA giunge a cavallo tra il regolamento dell'acquisizione dei fattori della produzione e la fase di cessione dell'output della produzione si possono generare sempre rimanenze questa volta di prodotti finiti, iscritti in attivo di SP, che rappresentano le rettifiche (avere del CE) ai costi per la produzione (dare CE). Infine può capitare che la fine del PA cada a metà strada tra la cessione di output della produzione e il regolamento della stessa. In questo caso i ricavi iscritti in avere di CE rappresentano rettifiche di costi della produzione iscritti in dare di CE. Nell'attivo di stato patrimoniale verranno iscritti i crediti commerciali corrispondenti che rappresentano un mezzo per la futura gestione.
3. Combinazioni economiche e gestione aziendale
3.1. Combinazioni economiche
Per combinazioni economiche si intendono le operazioni di gestione connesse da relazioni sistemiche. Esse si suddividono in combinazioni economiche di produzione e di consumo a seconda che i processi siano volti a ottenere beni suscettibili di valutazione economica o impiegare beni dotati di valore per soddisfare bisogni e attività.
3.2. Coordinazioni economiche parziali
In tutte le aziende le coordinazioni economiche parziali osservabili sono l'organizzazione, la gestione (caratteristica, accessoria, finanziaria, tributaria e istituzionale) e la rilevazione. Sono insieme di processi caratterizzati da una funzione e da un insieme di competenze specialistiche applicate allo svolgimento della stessa (funzione ricerca e sviluppo, funzione vendite ecc).
3.3. Gestione esterna e interna
Ai fini della rilevazione è utile identificare due aspetti della gestione: la gestione esterna e interna. La gestione esterna è l'insieme di operazioni con cui l'azienda si rapporta con terze economie, tali operazioni che possono essere estremamente diverse tra loro sono accomunate dall'esecuzione di uno scambio, normalmente a titolo oneroso. La gestione interna invece è formata dalle operazioni che avvengono all'interno dell'azienda senza scambio con terzi.
3.4. Oggetti delle operazioni economiche
Nelle operazioni economiche gli oggetti che intervengono nello scambio possono essere molteplici ed eterogenei: si può trattare di scambio di beni privati o pubblici, di scambio di prestazioni lavorative, come di scambio di rischi o di capitale (di prestito o proprio).
3.5. Classificazione delle operazioni di gestione
Le operazioni di gestione si possono classificare ai fini della rilevazione secondo tre modalità: si possono classificare secondo i profili della gestione, sotto il profilo economico, monetario, finanziario e patrimoniale, secondo il profilo delle macro-aree (caratteristica, accessoria, finanziaria, tributaria, istituzionale) o secondo il profilo della funzione (produzione, commerciale, vendite, R&D, amministrazione, finanziaria, ecc).
3.6. Macro-aree della gestione
Un metodo di classificazione è quello di suddividere le operazioni gestionali in macro-aree della gestione: esse sono l'area caratteristica che raggruppa le operazioni del business tipico dell'azienda, accessoria, che si occupa di impiegare le risorse monetarie in eccesso per investimenti non caratterizzanti il core business, finanziaria, che si occupa del reperimento di capitali strumentali al core business, tributaria che presiede all'accertamento, liquidazione e versamento delle imposte dirette e istituzionale che è formata dalle operazioni di nascita, di definizione di assetto giuridico-formale, di trasformazione (fusione/scissione) e di liquidazione dell'azienda.
3.7. Area caratteristica
L'area caratteristica è costituita dall'insieme di operazioni di gestione che caratterizzano il core business dell'azienda. In un'azienda di produzione-vendita, fanno parte del core business e, quindi dell'area caratteristica l'approvvigionamento di fattori, la R&D, la trasformazione fisico-tecnica, la commercializzazione, la logistica e l'assicurazione. Ai fini della rilevazione prendiamo in considerazione gli aspetti salienti: approvvigionamento di fattori e commercializzazione di output della produzione. I fattori della produzione che vengono reperiti possono essere eterogenei: possono essere a veloce o lento ciclo di utilizzo a seconda se si esauriscono in uno o durano per più cicli. I fattori a veloce ciclo di utilizzo sono i beni materiali mobili (materie prime, sussidiarie, di consumo, semilavorati) le energie e i servizi e sono tendenzialmente soggetti all'applicazione dell'Imposta sul Valore Aggiunto; quelli a lungo ciclo di utilizzo di possono classificare in immobilizzazioni materiali (beni mobili e immobili), immateriali (beni intellettuali come brevetti, marchi e oneri pluriennali come costi che erogano la propria utilità in un arco di tempo pluriennale) e finanziarie (espressione di finanziamenti non temporanei concessi ad altre aziende). Si può parlare inoltre di approvvigionamento del fattore lavoro e distinguere tra il tipo di lavoro (subordinato o autonomo). Per quanto riguarda le operazioni di commercializzazione esse sono costituite essenzialmente dalla cessione degli output di produzione e dal regolamento (attivo) degli stessi. Afferiscono a tale classe anche le operazioni di MKT, di market survey, di sales planning, ecc.
3.8. Fattori della produzione
I fattori della produzione che vengono reperiti possono essere eterogenei: possono essere a veloce o lento ciclo di utilizzo a seconda se si esauriscono in uno o durano per più cicli. I fattori a veloce ciclo di utilizzo sono i beni materiali mobili (materie prime, sussidiarie, di consumo, semilavorati) le energie e i servizi. Sono tendenzialmente soggetti all'applicazione dell'Imposta sul Valore Aggiunto e si acquisiscono mediante scambio normalmente a titolo oneroso; quelli a lungo ciclo di utilizzo si possono classificare in immobilizzazioni materiali (beni mobili e immobili), immateriali (beni intellettuali come brevetti, marchi e oneri pluriennali come costi che erogano la propria utilità in un arco di tempo pluriennale) e finanziarie (espressione di finanziamenti non temporanei concessi ad altre aziende). L'acquisizione di beni a lento ciclo di impiego è più complessa e articolata: tali fattori si possono acquisire in diversi modi, mediante acquisto da terze economie, mediante produzione interna (costruzione in economia) che consiste nel realizzare il fattore a lento ciclo attraverso un processo produttivo parallelo a quello che caratterizza il core business, sostenendo costi di impianto e altri.
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