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Diritto privato: prima parte

Nozione di ordinamento giuridico e principio di pluralità

L'ordinamento giuridico è l'insieme delle norme giuridiche che regolano i rapporti reciproci tra le organizzazioni di soggetti. Esistono diversi tipi di ordinamento giuridico, ad esempio quello religioso, sportivo, cui per entrare a farvi parte occorre rispettare delle norme, altrimenti si è soggetti ad una sanzione oppure non si è riconosciuti dall'ordinamento.

Nozione di norma giuridica

Una norma giuridica è un insieme di regole e comandi rivolti ai consociati per dare ordine alla loro convivenza e per organizzare la loro attività.

Le fonti del diritto e la loro gerarchia

L'ordine nel quale sono elencate le fonti del diritto italiano esprime una precisa gerarchia:

  • Costituzione
  • Leggi ordinarie dello Stato
  • Leggi regionali
  • Regolamenti
  • Usi e consuetudini

Il trattato istitutivo dell'Unione Europea ha concesso all'Unione Europea il potere di emanare regolamenti direttamente applicabili in tutti gli stati membri. La Costituzione entrò in vigore il 1 Gennaio 1948, essa contiene i principi fondamentali dell'ordinamento giuridico. Inoltre, è composta dai principi fondamentali di organizzazione dello Stato, regolando le fonti creatrici del diritto e determinando gli organi supremi, definendone compiti e responsabilità. Inoltre, contiene i diritti e doveri dei cittadini e degli organi sociali, ovvero regola i rapporti tra Stato e cittadini, e tra i cittadini stessi.

Le leggi ordinarie dello Stato sono le norme principali del diritto privato italiano. Esse sono contenute nel codice civile, emanato nel 1942. Il codice civile nel corso degli anni è stato introdotto da nuove disposizioni e sono stati modificati alcuni articoli. A volte vengono inseriti nuovi articoli, altre volte gli articoli vengono inseriti sotto numerazioni dipendenti (bis), e sono state introdotte delle leggi speciali.

I trattati internazionali regolano i diritti e doveri internazionali degli Stati contraenti e se si vuole che questi trattati vengano applicati anche da organi statali e dai cittadini, occorre che lo stato dia l'esecuzione del trattato stesso.

Le leggi regionali devono essere emanate nel rispetto delle norme nazionali e delle altre regioni. Le leggi regionali hanno potestà legislativa nelle materie non eseguite dalla legislazione dello Stato. Le regioni a statuto speciale sono: Sardegna, Sicilia, Trentino, Valle d'Aosta, Friuli ed hanno una maggiore autonomia legislativa.

I regolamenti si distinguono in base alla materia regolata. Noi ci occupiamo dei regolamenti di esecuzione, ovvero quei regolamenti che disciplinano l'applicazione delle leggi statali e regionali.

Gli usi e le consuetudini per essere considerati tali devono presentare un elemento materiale che è oggettivo, psicologico che è soggettivo. Per elemento materiali si intende che la pratica deve essere conforme e costante, mentre per elemento psicologico si intende che la pratica deve essere considerata come se fosse obbligatoria. Una legge non può venire meno per desuetudine, ma può essere abrogata dall'emanazione di una norma successiva.

La capacità di agire

È la capacità di essere in grado di esercitare i propri diritti e doveri e di assumere impegni attraverso la manifestazione della propria volontà e si assume con il compimento della maggiore età, ovvero 18 anni.

La capacità giuridica

È la capacità di un soggetto di essere titolare di diritti e obblighi e si acquisisce con la nascita. Per diritti si intendono una serie di regole e prerogative che possono farsi valere nei confronti di altri soggetti in una situazione giuridica. Per doveri si intende l'esecuzione di "obblighi". Un soggetto non può essere privato della capacità giuridica.

La capacità di intendere e di volere

Le cause principali per cui la capacità di agire può essere limitata o sottratta derivano dall'incapacità di intendere e di volere. La legge tutela molto l'incapace, cercando di eliminare ogni atto che posso creare danni all'incapace stesso. Ad esempio, tutti i negozi giuridici stipulati dall'incapace sono annullati. Se l'infermità mentale è grave viene emanata una sentenza di interdizione, e verrà affidato all'incapace un tutore, che si occuperà di provvedere agli interessi dell'incapace, però il tutore non può sostituirsi all'incapace negli atti che riguardano strettamente l'incapace stesso. Se l'infermità non è così grave da giustificare l'interdizione, verrà emessa una sentenza di inabilitazione, e verrà affidato all'incapace un curatore. In questo caso l'incapace può compiere gli atti di ordinaria amministrazione.

Gli istituti a tutela degli incapaci

Se l'infermità mentale è molto grave viene emanata una sentenza di interdizione, cui all'interdetto verrà affiancato un tutore. Mentre se l'infermità mentale non è così grave verrà emanata una sentenza di inabilitazione, cui all'inabilitato verrà affiancato un curatore. L'inabilitato può compiere in modo autonomo gli atti di ordinaria amministrazione. L'amministratore di sostegno invece viene affiancato al soggetto privo o con una limitata autonomia.

L'amministrazione di sostegno

Il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno deve contenere l'oggetto del suo incarico, ovvero gli atti che l'amministratore deve compiere in nome del beneficiario, e gli atti che invece deve compiere il beneficiario con l'assistenza appunto dell'amministratore. L'amministratore si occupa di svolgere i suoi compiti tenendo conto degli interessi del beneficiario e inoltre deve riferirgli in modo tempestivo le decisioni che devono essere prese.

La rilevanza della maggiore età in ambito privatistico

La capacità di agire si acquisisce con il compimento della maggiore età, cioè 18 anni. È stato deciso questo per facilitare le cose, anche se non è detto che tutte le persone con il compimento della maggiore età abbiano acquisito una certa maturità.

Diritto soggettivo

È l'insieme di pretese, facoltà e immunità ai fini di realizzare un proprio interesse. Ogni diritto soggettivo va quindi collegato a un bene, oppure ad un interesse particolare. Nel diritto soggettivo fondamentale è la presenza dei doveri, ovvero delle pretese. I diritti soggettivi possono essere assoluti, si fanno valere nei confronti di tutti i soggetti, oppure relativi, cioè si fanno valere solamente nei confronti di alcuni soggetti (es. creditore). I diritti soggettivi inoltre si classificano in diritti della personalità, come il diritto della vita, il diritto al nome, al movimento e sono intrasmissibili, e in diritti patrimoniali che sono costituiti da un contenuto economico e sono trasmissibili.

Il diritto di credito

È un diritto soggettivo che attribuisce al creditore il potere di pretendere un determinato comportamento da uno o più soggetti (debitori). Il rapporto tra creditore e debitore è chiamato obbligazione. Il contenuto dell'obbligazione può essere molto vario, ma deve essere sempre inerente a una prestazione suscettibile di valutazione economica.

Come si acquista e come si perde un diritto?

I diritti patrimoniali si possono acquistare a titolo originario, oppure a titolo derivativo. Il diritto si acquista a titolo originario quando non è trasmesso da un'altra persona che ne fosse titolare (es. l'acquisto di una cosa mobile, non appartenente a nessuno, mediante l'occupazione). L'acquisto di un diritto a titolo derivativo avviene quando l'acquirente succede a un precedente titolare e il diritto gli spetta come e in quanto spettava a colui dal quale lo ha acquistato (es. trasferimento del diritto di proprietà). Questo fenomeno si chiama successione. Il soggetto che esce dal rapporto si chiama autore e il soggetto che ne subentra si chiama successore. Alcune volte l'acquisto derivativo ha per oggetto un diritto nuovo, che però deriva da un diritto dell'autore, perché lo suppone e ne assorbe una parte del contenuto. Perché possa verificarsi un acquisto a titolo derivativo occorre un valido titolo di acquisto, cioè un fatto o atto giuridico che giustifichi l'acquisto da una determinata persona, ed occorre che l'autore sia titolare del diritto che deve venire trasmesso.

I diritti sono cedibili?

Sì, o per testamento o per successione. Nel caso in cui vengano trasmessi per successione essa può essere lineare o tra il coniuge e fratelli e genitori, oppure in mancanza di essi tra i parenti entro il 6 grado, se non c'è nessuno i beni vengono devoluti allo stato.

La prescrizione dei diritti

La prescrizione è la sottrazione di un diritto per una prolungata inazione da parte del titolare.

Nozione di prescrizione e di decadenza

La prescrizione è un meccanismo che determina l'estinzione di un diritto, nel caso in cui il titolare non lo eserciti per il periodo determinato dalla legge. Mentre la decadenza è un istituto giuridico in cui, trascorso un determinato periodo di tempo, non può più essere esercitata una pretesa per modificare o annullare il rapporto giuridico. Quindi la decadenza, rispetto alla prescrizione, non ha sospensione e interruzione.

Le persone giuridiche

Nel linguaggio giuridico i diritti e doveri non si riferiscono solo agli uomini, ma anche ad enti, come lo stato, enti pubblici territoriali, associazioni, fondazioni. Le persone giuridiche sono una finzione del diritto, ovvero un'entità voluta dalle persone fisiche, che diventano proprietarie di diritti e doveri. Comunque le persone giuridiche non possono essere messe sullo stesso piano delle persone fisiche. Lo scopo che può spingere una persona a costituire una persona giuridica è quello di tutelarsi in qualche modo, in quanto può capitare di essere disposti a rischiare una sola determinata parte di denaro o determinati beni.

La personalità giuridica

Per potere parlare di personalità giuridica occorre che vi sia una netta distinzione tra il patrimonio della società e il mio patrimonio personale, ovvero nel caso in cui la mia attività deve risanare un debito, verranno prelevati solamente i soldi dal patrimonio della società e il mio non sarà mai toccato.

L'autonomia patrimoniale perfetta ed imperfetta

L'autonomia patrimoniale perfetta è tipica delle società per azioni, ovvero appunto vi è personalità giuridica, cioè il mio patrimonio è separato da quello della società. Per autonomia patrimoniale imperfetta, tipica delle società di persone, invece il patrimonio personale non è nettamente diviso da quello della società, nel caso di un debito da pagare verranno prelevati soldi dal mio capitale solo nel momento in cui quello della società è terminato.

Come si costituisce una persona giuridica?

Attraverso il riconoscimento con provvedimento dell'autorità amministrativa, ad un'associazione o fondazione viene conferita persona giuridica, ovvero la più netta separazione tra il patrimonio personale e quello della società.

Le associazioni

L'associazione è un'organizzazione collettiva privata, con un fine diverso da quello dell'attività economica. Essa nasce da un numero di associati che decidono appunto di associarsi tra loro, tramite atto costitutivo, e di stabilire l'organizzazione dell'associazione, tramite statuto. Le associazioni di ogni tipo sono riconosciute dalla nostra costituzione, tranne le associazioni segrete, quelle volte a produrre un risultato illecito, oppure organizzazioni politiche strutturate su un carattere militare. Un'associazione non deve essere per forza riconosciuta, il riconoscimento serve solamente per conferire la personalità giuridica, nel caso in cui l'associazione non sia riconosciuta, responsabili per le azioni si ritengono coloro che hanno agito per nome e per conto dell'associazione. Le associazioni non riconosciute hanno una maggiore importanza rispetto a quelle riconosciute in quanto non sono controllate da un'autorità giuridica e possono tenere una segretezza tra gli associati. Per costituire un'associazione non riconosciuta non sono richieste forme particolari, ma sono richieste le semplici forme per costituire un'associazione, ovvero lo scopo, diritti e doveri degli associati, l'organizzazione e l'amministrazione dell'associazione. Per costituire invece un'associazione riconosciuta bisogna redigere in modo pubblico l'atto costitutivo e presentare i componenti fondamentali della pubblicità nel registro delle persone fisiche (sede, patrimonio, denominazione). Le associazioni sono aperte all'adesione di nuovi membri. Ogni associato può decidere di lasciare l'associazione quando vuole se non vi era vincolato, ma non deve prendere una liquidazione della quota di capitale. L'esclusione di un socio non può avvenire però per scelta degli associati, se non per grave motivo, ma può avvenire solo tramite il giudice. Un'associazione si estingue quando raggiunge il suo scopo, oppure quando il risultato è diventato impossibile da ottenere. Questa decisione deve essere deliberata in assemblea da almeno tre quarti degli associati. Le grandi associazioni invece presentano un problema che può essere risolto decentrando il potere, ovvero creando una federazione, composta da tante altre associazioni.

Le fondazioni

La fondazione è un'istituzione creata da uno o più fondatori con la finalità di destinare un patrimonio per realizzare uno scopo. Esse si costituiscono tramite atto pubblico e l'atto costitutivo deve contenere la denominazione dell'ente, i diritti e obblighi dei fondatori, le modalità di organizzazione e amministrazione della fondazione. Anche la fondazione può essere riconosciuta, ottenendo personalità giuridica, oppure può non essere riconosciuta. Inoltre, sulle fondazioni viene esercitato un controllo da parte dell'assemblea degli associati per verificare che il patrimonio sia effettivamente destinato a uno scopo istituzionale. La fondazione viene a meno, oltre che per gli effetti stabiliti dall'atto costitutivo, se si termina il patrimonio, e l'unico caso per "restare in vita" è quello di unirsi con altre associazioni, oppure se si raggiunge lo scopo o se il risultato diventa impossibile da raggiungere.

I comitati

I comitati sono dei gruppi di persone che raccolgono fondi da terzi, con l'obiettivo di realizzare uno scopo annunciato. I comitati appartengono al genere delle fondazioni dal momento in cui assumono personalità giuridica. In caso di assenza di riconoscimento la responsabilità sarà illimitata, quindi delle obbligazioni assunte rispondono non soltanto i fondi raccolti dalla società ma anche il patrimonio personale. La responsabilità personale per le obbligazioni è assunta solo dai partecipanti dei comitati, mentre per quanto riguarda i sottoscrittori l'unico obbligo che hanno è quello di adempiere la somma promessa.

Le persone giuridiche non riconosciute

Il riconoscimento serve solamente per ottenere appunto personalità giuridica, nel caso in cui un'organizzazione non sia riconosciuta, responsabili per tutte le obbligazioni saranno tutte quelle persone che hanno agito per conto e per nome dell'organizzazione stessa. Le associazioni non riconosciute hanno una maggiore importanza in quanto esse non sono soggette ad un controllo da autorità giuridiche e riescono a mantenere una certa segretezza tra le comunicazioni degli associati.

Come si ottiene il riconoscimento delle persone giuridiche?

Si ottiene redigendo l'atto costitutivo in forma pubblica e indicando gli elementi essenziali per la pubblicità nel registro delle persone fisiche (denominazione, patrimonio, sede).

Gli organi delle persone giuridiche

Elemento essenziale in tutte le organizzazioni è la presenza di una o più persone che si occupano di amministrare il patrimonio. Possono esserci anche organi in vista che ci sono alcune organizzazioni che hanno lo scopo di soddisfare bisogni nei confronti di tutta la collettività, oppure di soddisfare dei bisogni solo per un numero ristretto di persone esterne all'azienda (istituzioni). Invece per le organizzazioni a carattere associativo (corporazioni) si propongono di realizzare interessi di cui sono portatori le persone che operano nell'organizzazione stessa. In esse i partecipanti, soci e associati, deliberano in assemblea generale, che è l'organo sovrano. In alcune persone giuridiche sono presenti anche organi di controllo, ad esempio le società per azioni sono controllate dal Collegio Sindacale. Possono esserci organi ulteriori, con il compito di rappresentare e difendere particolari interessi.

La responsabilità per i debiti delle persone giuridiche

Rispondono in maniera limitata, ovvero solamente con il patrimonio della società e non con quello personale.

Le persone giuridiche che non perseguono fini di lucro

Sono praticamente gli enti pubblici, cioè hanno lo scopo di raggiungere un fine che interessi l'intera collettività.

Istituzioni e corporazioni

Un'istituzione è un'organizzazione vincolata a uno scopo che è prestabilito nell'atto costitutivo ed è relativamente immutabile. Esse possono proporsi di realizzare un fine di carattere generale, oppure interessi di una particolare categoria di persone. Mentre le corporazioni sono dei gruppi di persone che esercitano sovranamente la propria attività con un patrimonio comune. Le decisioni sono prese in assemblea tramite maggioranza assoluta.

I membri di un'associazione non riconosciuta rispondono dei debiti dell'associazione?

Sì.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher edo_gabr di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Feola Dominique.
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