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Risposte tesario diritto privato

Nullità e annullabilità

La nullità può essere dichiarata da chiunque ne abbia interesse e può essere applicata d’ufficio mentre l’annullabilità può essere legittimata solo dalla parte nel cui interesse la legge lo preveda e non d’ufficio.

Ratifica e convalida del contratto

La ratifica del contratto è un atto con cui il soggetto rappresentato impropriamente dal rappresentante (falsus procurator) decide di convalidare gli effetti di tale contratto. La convalida è un atto con cui il soggetto a cui spetterebbe l’azione di annullabilità del contratto invalido lo accetta e lo rende valido.

Responsabilità dell'interdetto

L’interdetto non risponde di un atto illecito da lui commesso. Ne risponde il tutore secondo l’articolo 2048 c.1. Il tutore può liberarsi dimostrando di non aver potuto impedire il fatto.

Pendenza della condizione

La pendenza della condizione è la fase che intercorre tra la conclusione del contratto condizionato e il verificarsi dell’evento previsto. La situazione della pendenza attribuisce il cd diritto condizionato a chi ha ceduto un diritto con condizione sospensiva o a chi ha acquistato un diritto con condizione risolutiva: essi o non hanno ancora perso il diritto oppure lo hanno già acquistato ma hanno la prospettiva di poterlo perdere al verificarsi dell’evento previsto. Inoltre a chi ha acquistato un diritto con condizione sospensiva o ceduto un diritto sotto condizione risolutiva viene attribuito la cd aspettativa di diritto. Essi non hanno ancora il diritto ma hanno la prospettiva di acquistarlo o riacquistarlo al verificarsi dell’evento previsto.

Errore nella dichiarazione

L’errore è uno dei tre vizi della volontà (errore, dolo e violenza) in presenza dei quali si può produrre annullabilità del contratto. L’errore ostativo in particolare è il cosiddetto errore sulla dichiarazione, cioè sulla comunicazione della volontà la quale si forma senza problemi. Tale errore produce annullabilità solo se risponde a due requisiti: l’essenzialità, cioè che l’errore verta su elementi oggettivi del contratto e riconoscibilità, ovvero che l’errore sia stato rilevabile o almeno rilevabile dalla controparte con normale diligenza.

Cessione del diritto di credito

Il creditore cedente, può cedere il diritto di credito che ha nei confronti del debitore ceduto al terzo cessionario in presenza di due presupposti definiti dall’articolo 1260 c1-2: che il cedente sia effettivamente il titolare del diritto, che sussista accordo tra cedente e cessionario, non è necessario che il debitore ceduto sia consensuale.

Obbligazioni naturali

Le obbligazioni naturali (art 2034 c.1) sono doveri morali o sociali che non obbligano legalmente il debitore a pagare e non danno al creditore alcuna azione per ottenere la prestazione non eseguita. Ne sono esempi il pagamento di un debito di gioco o scommessa, il pagamento di un debito prescritto o la convivenza more uxorio. Quanto eventualmente pagato spontaneamente da soggetto capace di intendere e volere non può essere ottenuto indietro.

Azione di regresso

L’azione di regresso (art 1299) è il diritto in capo al debitore in solido che ha pagato per intero il debito di essere rimborsato da ciascun condebitore in proporzione alla loro quota.

Costituzione di un'associazione

L’atto di costituzione di un'associazione deve essere redatto per atto pubblico in presenza di un notaio e depositato insieme agli estremi (denominazione, sede, ecc) presso pubblico registro delle persone giuridiche dopo avere ricevuto il riconoscimento della personalità giuridica dall’autorità amministrativa di competenza.

Possesso

Il possesso secondo l’articolo 1140 è il potere sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o altro diritto reale. Il c.2 afferma che si può possedere direttamente o per mezzo di un’altra persona che detiene la cosa.

Contratto nullo

Quando ci si trova in presenza di un contratto nullo che contiene elementi di un diverso contratto valido, stipulato da parti che ignorano la causa della nullità e se ne fossero state a conoscenza avrebbero stipulato il diverso contratto valido il contratto nulla si trasforma automaticamente nel minore contratto valido.

Diritto di prelazione

Il diritto di prelazione è il diritto concesso al creditore privilegiato ad essere preferito e a potersi soddisfare prima di altri creditori, chirografari. Il diritto di prelazione è una deroga al principio di par condicio creditorum e si verifica in tre fattispecie: il pegno, l’ipoteca e il privilegio.

Confusione come metodo di estinzione delle obbligazioni

La confusione è un metodo di estinzione delle obbligazioni. L’obbligazione si estingue in tal modo quando le qualità di creditore e debitore si riuniscono nella stessa persona (art 1235) ad esempio quando il debitore è erede del creditore e il creditore decede, oppure nel processo di fusione d’azienda debitrice da parte di una creditrice.

Atti emulativi

Gli atti emulativi sono quelli che non hanno altro scopo se non quello di causare molestia o nuocere ad altri. Tendenzialmente la casistica giurisprudenziale riguarda questioni condominiali.

Interversione del possesso

L’interversione del possesso è la trasformazione del possesso minore corrispondente nell’esercizio di un diritto reale su cosa altrui, in possesso pieno, corrispondente nell’esercizio del diritto di proprietà. Come nell’ipotesi di un soggetto che, senza avere diritto di servitù, passa sul fondo altrui, e quindi possiede la servitù. Ma se affermasse di attraversare quel fondo perché intende esercitare poteri di proprietario, ciò non è sufficiente per considerare il suo possesso corrispondente al contenuto del diritto di proprietà, ma occorre che si verifichi l’opposizione del detentore contro colui che fino a quel momento ha avuto possesso mediato della cosa e che il titolo in forza del quale si esercitano i poteri sulla cosa venga mutato da un atto esterno al soggetto che li esercita.

Prescrizione dei diritti

Ogni diritto tranne quelli indisponibili e quelli indicati dalla legge, si estingue per prescrizione quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge. Per l’articolo 2938 cc il giudice non può rilevare d’ufficio la prescrizione non opposta.

Capacità di intendere e volere

La capacità di intendere e volere si acquista con il compimento del diciottesimo anno di età secondo l’articolo 2 del Codice Civile.

Violenza come vizio della volontà

La violenza è uno dei tre vizi della volontà che può causare annullamento del contratto. Violenza è intesa non come fisica ma come minaccia morale. Si differenzia dal timore reverenziale, sentimento di grande rispetto che si nutre verso persona autorevole tale da indurre ad adeguare la condotta a ciò che dette persone si aspettano, perché in esso non v’è azione coartatrice: l’atto non è soggetto ad annullabilità.

Danno biologico

Il danno biologico consiste nella lesione dell’interesse, costituzionalmente protetto, all’integrità fisica della persona. È un danno di natura non patrimoniale in quanto non lesivo di interessi non patrimoniali, ma è risarcibile in virtù della sua natura lesiva nei confronti di diritto costituzionalmente protetto. Sussiste per lesione fisica o psichica della persone, permanente o reversibile, da cui derivi una compromissione delle attività vitali del soggetto (estetiche, relazionali, lavorative, sessuali o psichiche).

Contratti con prestazioni corrispettive

Nei contratti con prestazioni corrispettive ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione se l’altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria.

Donazione

La donazione è un contratto bilaterale tra un donante e un donatario per trasferire a titolo gratuito beni da parte di un soggetto vivente. La donazione rispetta tutti i presupposti del contratto (bilateralità, patrimonialità) e per questo motivo in linea generale potrebbe anche per disparate ragioni essere rifiutata dal donatario. Il contratto produce effetti in caso di silenzio (mancato rifiuto) del donatario.

Estinzione dell'usufrutto

L’usufrutto si può estinguere per consolidazione, per scadenza del termine, per morte o rinuncia dell’usufruttuario, per distruzione integrale o per decadenza.

Vizi della volontà

I vizi della volontà sono: l’errore, il dolo e la violenza. L’errore per determinare annullamento del contratto deve risultare essenziale e riconoscibile e tal volta determinante del consenso. Il dolo inteso come inganno, raggiro o menzogna deve essere determinante, cioè decisivo per la conclusione del contratto sia da un un punto di vista della condotta attiva di menzogna, sia dal punto di vista della reticenza, per determinare l’annullamento del contratto. La violenza intesa come minaccia morale dev’essere inerente al contratto, ragionevolmente grave e prospettare un male grave e ingiusto.

Ipoteca

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia costituito a favore di un creditore per garantire la soddisfazione del suo credito.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francesco.fantin.3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Dellacasa Matteo.
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