Esame di storia antica e medievale prof.ssa Mannino
Ordini architettonici
L'ordine architettonico è un sistema strutturale composto da due elementi verticali portanti e un elemento orizzontale portato.
Elementi dell'ordine
- Colonna: elemento portante verticale composta da:
- Base: Fa da raccordo con il piano di posa
- Fusto: Tronco di cono con il diametro massimo alla base e si rastrema fino alla sommità raggiungendo il diametro minimo.
- Capitello: Elemento di raccordo tra fusto e trabeazione
- Trabeazione: elemento portato orizzontale composto da:
- Architrave: Elemento di raccordo tra le colonne ed ha il compito di distribuire i carichi sugli elementi verticali
- Fregio: Fascia decorativa
- Cornice: Composta a sua volta da gocciolatoio e sottocornice, ha il compito di allontanare l'acqua piovana.
- Coronamento: È un elemento che ha la funzione di gronda (SIMA) dove si distribuiscono i doccioni.
Linee fondamentali
- Linea di terra
- Base
- Fine del fusto
- Fine del capitello
- Architrave
- Fregio
- Sottocornice
- Gocciolatoio
- Sima
Ordine dorico
Compare nel VI sec. a.C. in Grecia e lungo le coste del Mediterraneo Occidentale. Presenta una colonna molto robusta (Nell’ordine ligneo veniva usato un legno di Quercia e per questo presenta un fusto molto più grande) ed è privo di base con un capitello essenziale.
Nell’ordine ligneo elementi che ora hanno funzione puramente estetica, prima avevano scopi funzionali:
- I triglifi che erano le protezioni delle travi che sporgevano dal tetto
- Le metope che erano tavolette di chiusura posizionate nei vuoti tra i triglifi
- Le regule sono le parti visibili degli elementi di raccordo tra le travi del tetto e l’architrave
- Le gocce erano le testate dei chiodi per fissare i triglifi
- I mutuli erano la parte sporgente dei travetti obliqui
Il tutto può essere ricondotto non a 9 linee fondamentali ma ad 8.
Ordine ionico
L’ordine ionico si suddivide a suo volta in Asiatico originario delle coste orientali (Asia minore), Attico originario di Atene. Entrambi confluiscono nello Ionico Ellenistico.
Lo Ionico Attico ha: fregio continuo, cornice, sottocornice, gocciolatoio e base composta da toro-scozia-toro. Lo Ionico Asiatico ha: la colonna più snella, non ha fregio ma presenta una cornice a dentelli e la base composta da toro-scozia-scozia. Lo Ionico Ellenistico ha: fregio e cornice a dentelli.
Il capitello ionico
Uso del colore
Contrariamente a ciò che si è pensato fino al 1800, il colonnato veniva lasciato neutro se non rivestito da uno strato di intonaco bianco per coprire la porosità della colonna. I colori prevalenti nell’ordine Ionico erano il rosso per gli elementi orizzontali e il blu per quelli verticali.
Conflitto angolare
Il problema si pone in quanto non si può contemporaneamente rispettare due regole fondamentali:
- Triglifo in asse con la colonna
- Triglifo in corrispondenza dello spigolo
La correzione angolare è il rimedio al conflitto angolare, che nasce con la litizzazione del tempio. L’ordine ligneo permetteva di tenere in asse l’ultimo triglifo con l’asse dell’ultima colonna. Questo però non fu possibile con la litizzazione del tempio e si dovettero trovare quindi delle soluzioni:
- Allungamento della prima metopa (triglifo non in asse).
- Aggiunta di un piccolo mazzo al lato del triglifo angolare (triglifo in asse).
- Riduzione dell’interasse tra l’ultima e penultima colonna (triglifo non in asse).
Grecia arcaica - Composizione tempio greco
Il tempio è un vano rettangolare circondato da colonne, coperto da un tetto a spioventi. È sempre orientato verso est-ovest, con l’ingresso ad est. Si differenzia dai templi romanici che sono orientati verso nord-sud e posti su alti podi accessibili da grandi gradinate. La disposizione delle colonne differenzia a sua volta varie tipologie di tempio:
- In antis con colonne in asse con le ante terminali del tempio
- Prostilo con colonne poste davanti le ante
Megaron (il tempio greco deriva dal Megaron)
Struttura costruita in sommità di promontori. Con Megaron si intende l’aula principale, in cui il sovrano riceveva gli ospiti. Quando si entrava all’interno del Megaron ci si trovava dinnanzi ad un immenso fuoco circondato da quattro colonne. Il trono era posizionato sul lato destro schermato dalle colonne. Per via della sacralità, sui resti dei Megaron venivano edificati i templi.
Tempio di Hera ad Olimpia
Il tempio di Hera viene eretto intorno al 600 a.C. presso il santuario di Zeus ad Olimpia. L’edificio presenta tutti i caratteri di un tempio greco: Cella, Peristilio, Pronao e Opistodomo. La cella era ripartita da un colonnato interno, alternativamente collegate alle pareti, forse per sorreggere le travi del soffitto. La cella era circondata da una Peristasi di 6x16 colonne.
Le colonne originariamente erano in legno ma che vennero gradualmente sostituite. Le colonne esterne sono allineate con quelle interne, questo per via del sistema strutturale del fregio che serviva da collegamento.
Tempio di Zeus ad Olimpia
L’importanza del tempio di Hera fu esaltata dalla costruzione del tempio di Zeus. I templi si impongono come modelli canonici dell’ordine dorico. Sul terreno si innalzava fino a 3 metri con un crepidoma di tre gradini. Presenta una peristasi di 6x13 colonne, raddoppiando la grandezza delle colonne esterne, composto da Opistodomo e Pronao (sembrano della stessa dimensione ma l’opistodomo è più grande). Per accedere al Pronao era necessario salire su una rampa.
La cella era ripartita in tre navate per via dei due filari di colonne poggiate su un ulteriore piano. All’interno c’era la statua di Zeus realizzata in oro e avorio. Il pavimento dinnanzi la statua era realizzato in pietra scura con un bordo di marmo il quale conteneva dell’olio per prevenire danni dell’umidità (veniva utilizzata anche dell’acqua per riflettere la luce). Essendo molto buio il tempio, l’unica cosa visibile erano i piedi dell’enorme statua.
Architettura attica
Acropoli di Atene
L’acropoli era la parte più alta della città e più facilmente difendibile. Inizialmente doveva essere la residenza del sovrano, ma con il tempo e con la costruzione di templi divenne un polo religioso. Purtroppo con l’invasione dei Persiani venne distrutta e saccheggiata nel 480 a.C., la ricostruzione della città venne affidata a Pericle. I monumenti più importanti dell’acropoli sono: il Partenone, l’Eretteo, il tempio di Atena Nike e i Propilei.
Propilei
Costituivano l’ingresso principale per l’Acropoli. Con l’incendio del 480 a.C. da parte dei persiani, i due frontoni di ingresso vennero distrutti. Si dovettero ricostruire (progetto di Mnesicle), solo che l’Acropoli era costruita su un alto piano e quindi si riscontrò il problema della pendenza. Venne risolto ricostruendo i due frontoni con una prima base di 4 gradini e poi ancora 5 gradini, entrambi aventi una facciata di 6 colonne doriche. Collegati tra di loro con 6 colonne ioniche, questo per via della loro maggior altezza che riducono il dislivello tra i due vestiboli (qui per la prima volta viene applicato il tipico rigonfiamento del fusto della colonna dorica) (introduzione di entrambi gli stili architettonici). La strada centrale delimitata dalle colonne ioniche era in pendenza per poter permettere il passaggio alla cavalleria. In direzione Nord-Sud si aprivano i due vestiboli. L’ala Nord costituiva la pinacoteca dove all’interno venivano raccolti tutti i dipinti di figure mitologiche. L’ala Sud, mai completata, faceva da ingresso per il Tempio di Atena Nike.
Il Partenone
Prima di Pericle la pianta appariva molto più lunga e con 4 colonne poste davanti l’entrata e con una Peristasi di 6x16 colonne. Il Partenone è stato costruito dagli architetti Ictino e Callicrate sotto la supervisione dello scultore Fidia che costruì la statua della dea Atena al suo interno. Venne costruito nel 447 a.C.
Il nuovo Partenone venne costruito sulle rovine del precedente, ma ampliato in maniera non proporzionale dato che presentava una peristasi di 8x17 colonne. Esternamente la trama delle colonne era molto fitta e ad accentuare la sensazione di compattezza c’è un ispessimento delle colonna d’angolo, tutto questo però è bilanciato dalla snellezza delle colonne e dalla loro altezza. Alla densità dello spazio esterno si contrappone una leggerezza interna.
L’interno viene suddiviso in due celle, la principale in cui si trova la statua di Atena, mentre l’altra veniva utilizzata come spazio attiguo in cui le sacerdotesse potessero svolgere rituali per la Dea. Nella sala principale troviamo due filari di colonne doriche poste su un piano rialzato, una terza fila chiude le due file longitudinali conferendo una nuova spazialità all’interno ovvero quella della larghezza. Mentre nella cella secondaria (Partenio; da questo vano prende il nome di Partenone) troviamo per la prima volta la colonna ionica, questo per via delle dimensioni ristrette della cella e quindi servivano colonne più sottili per lo spazio. Per la prima volta viene progettato uno spazio interno.
Altro particolare del Partenone sono le “Curvature”, ovvero tutte le superfici verticali sono leggermente inclinate verso l’interno (correzione ottica).
Tempio di Atena Nike
Callicrate si trovò a realizzare due progetti, uno ad Atene e un altro sul fiume Ilisso (primo ad essere realizzato). Le due piante sono gemelle, entrambe le facciate presentano 4 colonne ioniche. Quando l’architetto si trovò a progettare il tempio di Atena Nike, i Propilei erano già stati costruiti, quindi a causa del ridotto spazio a disposizione si optò per l’eliminazione del Pronao e dell’Opistodomo (elementi presenti del tempio sul fiume Ilisso), conservando però la facciata con i quattro pilastri ionici su entrambi i fronti e al posto della parete di ingresso si trovavano due pilastri sormontati da capitelli. I muri sono inclinati verso l’interno per via della correzione ottica e poggiano su una crepitino di 3 gradini.
L'Eretteo
L’ultima e più enigmatica costruzione dell’Acropoli. Tempio irregolare, composto da più corpi riuniti in un unico complesso poiché al suo interno doveva accogliere più divinità. Il corpo principale è il tempio rettangolare posto centralmente dedicato ad Atena, il fronte est è ordito con 6 colonne ioniche, mentre il fronte opposto è ordito con 6 semicolonne ed è posto su un dislivello di 3 metri. Internamente è suddiviso in due celle non comunicanti in cui si trovano gli altari di Efeso e Bute. E poi c’è la terza ala più esterna concepita come baldacchino a cielo aperto dedicata a Poseidone. Ai lati dell’edificio troviamo due templi molto diversi tra loro che non hanno alcuna simmetria con il tempio principale. La loggia sud è la più piccola e poggia sui resti dell’antico tempio di Atena. Mentre la loggia nord, che poggia ad un livello più basso, era una sorta di vestibolo che doveva portare ad un recinto sacro in cui c’era un ulivo dono di Atena. C’era un altro monumento sacro, la tomba di Cecrope nascosto sotto l’angolo sud-ovest dell’edificio.
Tempio di Epicuro a Basse
Realizzato nel V sec. da Ictino (architetto del Partenone) e presenta una peristasi di 6x15 colonne doriche con intercolunni nei fronti più ampi rispetto a quelli dei lati. Ha un orientamento nord-sud per mantenere legami con gli antichi templi edificati in epoca arcaica. È dotato di tre stanze: pronao, cella e opistodomo. La cella ha una conformazione insolita, internamente troviamo due filari di 5 colonne ioniche addossate al muro tramite dei setti e i pilastri di fondo sono inclinati di 45°. Mentre la colonna centrale è in stile corinzio con capitello con foglie di acanto e spirali. È l’unico tempio in cui sono presenti tutti e tre gli ordini architettonici: dorico, ionico e corinzio. Il tempio presenta alcune correzioni ottiche messe in atto anche nel Partenone. Sul fondo della cella troviamo un ampio vano separato dall’ultima colonna centrale dotato di accesso ad est per lasciar entrare la luce e illuminare la statua del dio.
Tempio di Atena Polias
L’architetto è Piteo, per la prima volta viene usato l’ordine ionico ma con le regole dell’ordine dorico. Presenta una peristasi di 6x12 colonne ed è composta da pronao, cella e opistodomo, elementi che richiamano appunto l’ordine dorico dal punto di vista dell’impianto. Per la prima volta in Asia minore (area in cui si sviluppa lo stile ionico asiatico) troviamo un opistodomo. L’architetto rifiuta il dorico ma ne usa i rapporti proporzionali: lo stilobate viene suddiviso in quadrati di otto piedi e pone le colonne della peristasi un quadrato si e uno no ottenendo così una griglia regolare (progetto controllato).
Tempio di Artemide e Leucophryene
L’architetto che realizza il tempio è Ermogene. Il tempio ha una peristasi di 8x15 colonne e un ampio deambulatorio. È composto da una cella, un pronao e un opistodomo. La cella è preceduta da un ampio pronao con due colonne tra le ante e ulteriori due poste internamente a separare lo spazio; dopo di che si passa nella cella che ha le stesse dimensioni del pronao (doppie rispetto all’opistodomo), internamente è suddivisa da due filari composti da 3 colonne ioniche. L’intercolunnio tra le due colonne centrali della peristasi è più grande rispetto alle altre, questo per via di una correzione ottica.
Architettura ellenistica
- Nuovi sistemi costruttivi come arco e volte
- Nuovi criteri di costruzione come assalito e simmetria
Il tempio non viene più visto come luogo esclusivamente del Dio, ma come uno spazio di preghiera. Non si accede più tramite un crepidoma, ma da una vera e propria scalinata e sono quasi sempre caratterizzati da un portico.
Santuari
Al posto dei templi venivano costruiti i in età Romana (II e I sec.). Sono strutture che venivano costruiti su alture e con più terrazzamenti. Gli elementi che li caratterizzano sono: Porticato che doveva recintare l’area, un tempio e un teatro (cavea) a forma circolare.
Santuario di Ercole Vincitore
Santuario che faceva parte di un ampio sistema urbanistico, tant’è che ingloba al suo interno la Via Tiburtina. La cavea semicircolare è in asse com il tempio che si trova al suo stesso livello. Un grande portico di due piani delimita il tutto su tre lati.
Santuario di Giove a Terracina
Il santuario è composto da tre terrazzamenti: il primo di uso prevalentemente militare, il secondo caratterizzato dalla presenza di un tempio e il terzo, ad ovest, formato una serie di camere a volta. Si caratterizza per via dell’orientamento differente del tempio rispetto alla terrazza.
Tempio della Fortuna Primigenia a Palestrina
Il santuario ha uno schema completamente differente rispetto a quello a Tivoli poiché la cavea è posizionata in cima a tutto assieme al tempio. Il santuario è posto su una collina su diversi terrazzamenti, si accede attraverso due rampe che portano ad un primo porticato dedicato ai fedeli, dopodiché si accede tramite una scalinata all’enorme piazza delimitata da un porticato. Una seconda scalinata porta poi alla cavea, delimitata da un secondo porticato, al di sopra della quale troviamo il tempio.
Differenza santuari ellenistici (Atena a Lindos) e santuari laziali: I santuari laziali in genere sono posti su terrazzamenti e si accede tramite scalinate, il portico quasi sempre perimetra l’intera area e il tempio viene posto in cima e ultimo è sempre presente la cavea.
Domus romana
La Domus romana è un antica tipologia di abitazione usata nell’antica Roma. A differenza delle case greche erano più introverse, privatizzate. La Domus era un abitazione per ricche famiglie, mentre le classi più povere abitavano nelle insulae, al contrario delle ville cioè abitazioni poste al di fuori delle mura situate in campagna per lavori agricoli. L’ingresso avveniva dal vestibolo, un lungo corridoio. A differenza della casa greca si sviluppa attorno ad un ambiente chiuso dove si affacciano tutti gli altri ambienti: l’atrio, che ha un solo pozzo di luce in cui convoglia l’acqua piovana finendo in una vasca e prende nome di impluvio. Dall’atrio si arriva al salotto dedicato alle occasioni per la socialità. Le domus più grandi avevano anche un peristilio, ovvero un giardino.
Teatro romano
Teatro di Pompeo
Il Teatro di Pompeo fa parte di Campo Marzio. È formato da un esteso portico, una cavea e una curia dove venne ucciso Giulio Cesare. È il primo teatro romano ad non essere costruito in collina. Il teatro romano veniva costruito in pianura rispetto a quello greco che sorgeva in collina, sfruttata per poter ricavare la cavea al suo interno. Gli spettacoli del teatro romano erano per divertire e intrattenere i cittadini al contrario di quello greco che serviva per istruire i cittadini. Perché prima di Pompeo non potevano essere costruiti teatri? Per ragioni di ordine pubblico non potevano essere costruiti teatri stabili in muratura, così Pompeo per girare l’ostacolo lo propose in legno e incluse al suo interno anche un luogo di culto. Quindi teatro come parte integrante di un santuario.
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