Che materia stai cercando?

Riassunto Storia della musica moderna e contemporanea, libri consigliati: Manuale Carrozzo, Cimagalli - dal 1500 al 1700 e "La musica al plurale" di Bianconi

Un riassunto completo dettagliato ed efficace, ricco di schemi su analogie e differenze, della storia della musica occidentale dal 1500 al 1700, elaborato sulla base di appunti e studio autonomo dei libri consigliati "M. CARROZZO - C. CIMAGALLI, Storia della musica occidentale" e "L. BIANCONI - La musica al plurale".

Argomenti trattati: madrigale, monteverdi,... Vedi di più

Esame di Storia della musica moderna e contemporanea docente Prof. G. Pagannone

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

compositore viaggiatore

Coetanei ( nacquero entrambi nel 1685 ) , Bach e Handel ebbero tuttavia vite

estremamente differenziate: se Bach non uscì mai dalla Germania

ricoprendo sempre incarichi stabili presso corti o istituzioni

ecclesiastiche tedesce, Handel fu invece proteso fin da giovane verso la

libera professione di operista, trascorrendo all'estero gran parte della sua

vita. I 2 compositori celano una profonda affinità caratteriale ed artistica:

entrambi rivelano una grande capacità di fiutare quanto di nuovo ci fosse

nell'atmosfera musicale dell'epoca, integrandolo con il profondo

substrato della tradizione tedesca.

Johann Sebastian BACH

1. Luneburg. Periodo di studio a Luneburg, dove Bach conobbe il mondo

organistico della Germania si appropriò dello stile francese e delle sue forme

di danza

2. Weimar, Arnstadt, Muhlhausen. Fino al 1708 ricoprì vari incarichi: fu

violinista nella seconda orchestra ducale di Weimar, organista ad Arnstadt e

a Muhlhausen.

3. Secondo soggiorno a Weimar. Tornato nel 1708 a Weimar ,si sposò con

la cugina Maria Barbara e scrisse le prime composizioni importanti, come la

Toccata e fuga in re min.

celebre per organo e alcune cantate sacre

come la Actus tragicus.

Qui entrò anche a contatto diretto con la musica italiana, eseguita spesso

dall'orchestra di corte e di qui trascrisse concerti di autori italiani come

Vivaldi → fu attratto dalle innovazioni di Vivaldi e le trasfuse nella sua

produzione: su tutti, il contrasto solo-tutti e la forma-ritornello.

STILE FLORIDO E VIRTUOSISTICO (tipico della musica italiana) +

SOLIDO TESSUTO CONTRAPPUNTISTICO ( tipico della musica tedesca) =

Bach

4. Kothen. Periodo a Kothen, dove tralasciò la musica sacra per dedicarsi al

filone strumentale e della musica didattica. In questo periodo scrisse i

Concerti Brandeburghesi dedicati al margravio del Brandeburgo

5. Lipsia. Periodo a Lipsia, dove fu assunto come Thomaskantor, e quindi

dovette curare l'educazione degli allievi e occuparsi del corredo sonoro della

liturgia festiva

6. Verso i 45 anni, si gettò quasi totalmente sul versante laico: fu ammesso

tra i membri della Società delle scienze musicali, destinata a musicisti

contemporaneamente esperti di filosofia e matematica. Qui compose

Offerta musicale e l'Arte della fuga

l' → complessità

contrappuntistica + profondo pathos →

la musica, attraverso il suo rapporto con la matematica, poteva

giungere a vette in cui scienza ed esoterismo si fondessero insieme ad

una volontà di muovere gli affetti

7. I contamporanei non compresero la portata delle riflessioni bachiane;

bisognò attendere il 1829 per assistere alla nascita del culto bachiano

RIASSUNTO: Bach nasce in Germania nel 1685 . Ha scritto 6 concerti

brandeburghesi e molta parte della musica per clavicembalo (Suites, le

Invenzioni, il Clavicembalo ben temperato). Poi si trasferisce a Lipsia dove

compone moltissima musica sacra. E’ stato un grande violinista.

Georg Friedrich HANDEL

1. Halle. Ad Halle, Anche lui educazione costituita da contrappunto severo

della tradizione germanica + influenze nuovo stile italiano

2. Amburgo. Periodo ad Amburgo → lavorò come violinista e poi cembalista

e direttore delle esecuzioni nell'orchestra del teatro dell'opera; compose la

sua prima opera, Almira

3. Viaggio in Italia → alla ricerca delle fonti della musica moderna, viaggiò

tra Firenze, Roma, Napoli e Venezia; estremamente stimolanti furono i

contatti con Corelli e poi Vivaldi e Albinoni; egli si cimentò sui generi più

richiesti nella città papale: la cantata da camera e l'oratorio → visibile

l'influsso della sonata italiana

4. Hannover. Fu poi maestro di cappella ad Hannover

5. Londra. Con tenacia Handel cercò di imporre se stesso e l'opera italiana

nella vita musicale di Londra. Ricevette commissioni per composizioni

celebrative, poi divenne maestro delle principesse reali. Fu poi direttore

musicale della Royal Academy of Music, dove allestì, tra le altre, le celebri

opere Ottone e Giulio Cesare.

[ Tuttavia l'opera italiana non riuscì ad essere accettata in Inghilterra per

varie ragioni: la lingua dei libretti era incomprensibile; i pg stessi erano

estranei alla storia e cultura inglesi; la presenza dei castrati era

considerata fastidiosa e immorale; l'italianità stessa = sinonimo di

cattolicesimo → risentimento degli anglicani ]

6. Handel non si perse d'animo e tornò in Italia per scritturare i migliori

cantanti

CARATTERISTICHE OPERA HANDELIANA:

- Egli fa precedere i 3 atti da un'ouverture alla francese, invece che da una

sinfonia all'italiana

- Il suo linguaggio musicale non asseconda affatto la tendenza alla

semplificazione , anzi nelle sue opere il ritmo armonico si mantiene sempre

assai serrato

- La corposità delle sue arie non è dovuta solo al suo talento compositivo,

ma anche a un dato oggettivo: per un pubblico straniero era la musica delle

arie ad assumersi il compito di “dire” tutto al posto dei recitativi.

Nell'ORATORIO INGLESE confluiscono tutte le esperienze da lui assimilate:

all'interno vi erano lo stile vocale dell'opera italiana, la solennità festosa

dell'anthem inglese, la coesione formale e la costante presenza del coro

della tragedie lyrique francese, e la tradizione contrappuntistica tedesca.

A differenza dell'oratorio italiano, qui è il coro il vero protagonista, sottraendo

Judas Maccabeus

il primato ai solisti. Lo rovesciò le sorti in favore di

Handel, tanto per le sue implicazioni politiche ( contenuto patriottico )

quanto per il nuovo sistema economico adottato dall'impresario Handel →

si basò sulla diretta vendita dei biglietti, che coinvolgeva un pubblico molto

più vasto.

7. Riuscì a conquistare la fama in vita, senza bisogno di rivalutazioni

postume

RIASSUNTO: Handel nasce nel 1685 in Germania. Compose molte opere,

oratori, concerti e musiche d’occasione (musica sull’acqua, musica per i

fuochi d’artificio). La sua musica è molto apprezzata da tutti. Handel ha

avuto molto più successo di Bach perché la musica di Bach non era capita ed

era troppo complessa. Handel ha lavorato per il Re d’Inghilterra, ha composto

molte musiche. È morto ricco e famoso perché componeva musica del

tempo (Barocco). TRA 1600 E 1700

L'OPERA SERIA

- L'opera era la più importante occasione di divertimento e di relazioni

sociali; l'unica possibilità di venire a contatto con i grandi temi mitologici o

storici, con la musica d'arte e a volte con la cultura stessa.

- Opera come regno della fantasia: l'aristocratico spettatore voleva vedere

sulla scena qualcosa di profondamente diverso dalla vita di tutti i giorni,

voleva entrare nel regno dell'arte e della fantasia.

L'opera tra Sei e Settecento era caratterizzata da:

a) lieto fine b) dialoghi mai in versi poetici

c) la voce protag. maschile doveva svettare ( affidata a un musico )

d) scorrimento irregolare del tempo nelle arie ( rallenta o si arresta )

e) la realtà ingannevole → i rapporti sociali e le identità sono illusorie, solo i

sentimenti provati dai pg sono veri

f) trame sempre più focalizzate verso un unico asse centrale → via i pg

comici e le scene buffe, via il deus ex machina , via gli argomenti mitologici e

soprannaturali → soggetto storico e rapporti tra politica e esigenze

individuali

1700

NAPOLI DOMINA SCENA MUSICALE ITALIANA. FENOMENO

DILETTANTISMO.

Pietro Metastasio → il più grande librettista del Settecento. I suoi 27

drammi dettero origine a più di 800 opere diverse e ciascun testo fu

impiegato in media da più di 30 compositori differenti → Infatti anche

l'esecuzione della stessa opera doveva variare di sera in sera → l'aria col da

capo prevedeva la ripetizione della prima parte che veniva abbellita dal

cantate in modo ogni volta diverso.

La trama standard dei suoi drammi consiste in 2 coppie di amanti a cui le

circostanze impediscono la desiderata unione. Solo al termine della

vicenda tutto si ricompone quasi sempre grazie alla magnanimità del sovrano

di turno.

IL BARICENTRO MUSICALE SI SPOSTA A NAPOLI

Fu soprattutto per iniziativa -e per i finanziamenti- del vicerè, duca di

Medinaceli, che Napoli iniziò ad imporsi come una delle maggiori piazze

teatrali del momento. L'opera italiana in genere e napoletana in particolare

non trovò rivali tranne che, ovviamente, in Francia.

L'opera napoletana verso una maggiore coerenza drammatica:

- azione affidata ad un minor numero di pg

- numero minore di arie

-fantasia al regno della verità drammatica

- aumento della percentuale di recitativo accompagnato dall'orchestra a

scapito del recitativo secco → bisogno di una più massiccia presenza

musicale

Christoph Willibald GLUCK

- Produzione di opere metastasiane e di operas comiques

- Uno dei principali artefici della RIFORMA TEATRALE attuata. Le sue idee

riformatrici :

1) spogliare l'opera italiana dagli abusi con cui era stata immiserita quindi

limitare il virtuosismo vocale e il da capo nelle arie, evitando così anche

la discontinuità temporale dell'azione

2) collegare la sinfonia iniziale al resto dell'opera, di cui deve introdurre

l'atmosfera

3) impiegare la strumentazione in modo ancor più espressivo, abolendo il

recitativo secco e aumentando l'importanza dell'orchestra

Queste idee riformatrici hanno in sé però molte contraddizioni: per creare

un'opera moderna si torna a soggetti mitologici; per concentrare di più

l'azione si utilizzano pochissimi pg, impedendo di fatto l'azione stessa

INTERMEZZI E OPERA BUFFA

Le scene buffe andarono coagulandosi in entità sempre più

autosufficienti, generalmente inserite nei momenti in cui avveniva una

mutazione scenica all'interno dell'opera → INTERMEZZI

- Dalle scene buffe gli intermezzi ereditarono la collocazione temporale:

quasi sempre in 3 singoli intermezzi, le cui vicende erano strettamente

collegate. Essi risultavano rispettivamente inseriti fra il 1° e il 2° atto

dell'opera, fra il 2° e 3° atto e verso la fine, prima della mutazione scenica

finale.

- la collocazione spaziale: si svolgevano sul proscenio poiché ad essi non

servivano scenografie o attrezzerie elaborate

- gli intermezzi fungevano quasi da controdramma rispetto al dramma

principale

- ognuno degli intermezzi comprendeva quasi sempre dialoghi in recitativo

secco, un' aria per ciascuno dei 2 pg e un duetto finale

- 2 protagonisti + eventuali personaggi muti quindi mimi

- i cantanti avevano una declamazione comica ( sillabati velocissimi,

abbellimenti inseriti per imitare e esagerare il linguaggio parlato )

gli strumentisti sottolineavano con arguzia le battute dei cantanti, rivelando

un' importantissima funzione comica anch'essi.

- ritmo nervoso e mutevole, dinamica frastagliata e fraseologia

frammentata e ricca di incisi caratteristici

Il successo con cui venne accolto questo genere musicale ne favorì, dopo gli

anni '30 del Settecento, l'esecuzione totalmente autonoma, senza alcun

OPERA

dramma serio a cui fare, appunto, da intermezzo → nascita dell'

BUFFA →

A Napoli esisteva già un tipo di spettacolo musicale comico: la commedia

per musica ( caratterizzata dal dialetto napoletano; dai pg di ceto basso di

cui si poteva ridere affiancati da pg di livello superiore; molto in comune con il

dramma per musica → spettacolo in 3 atti, strutturata in un'alternanza di

recitativi e di arie,spesso col 'da capo' ) → insegnava a fuggire i vizi,

mostrandone la presenza in pg plebei.

L'OPERA BUFFA nasce a Venezia. Nella città lagunare annoveriamo infatti

contemporaneamente la commedia per musica napoletana, gli intermezzi

inseriti nelle opere serie o anche autonomi e un tipo di spettacolo cantato di

specifica tradizione veneziana → da tale crogiolo uscirà nel 1743 quella che

è stata definita la prima vera opera buffa: La contessina di Carlo Goldoni

Dalla commedia per musica napoletana, l'opera buffa prese il fatto di

costituire uno spettacolo a sé in 3 atti, denominato generalmente dramma

giocoso, la divisione per ceti sociali dei pg, l'uso del dialetto e il rifiuto

dell'aria col da capo in favore di pezzi chiusi d'azione.

Nel 1760 un altro libretto di Goldoni musicato da Piccinni inaugurò una

nuova fase dell'opera buffa: filone sentimentale-lacrimevole → OPERA

COMICA SEMISERIA Patetismo e sentimentalismo furono esaltati dalla

musica di Piccinni, con il risultato di commuovere e travolgere tutta Roma

DIFFERENZE OPERA SERIA E OPERA BUFFA:

1) SOGGETTO STORICO VS. SOGGETTO REALISTICO BORGHESE

2) TRIANGOLO VOCALE TIPICO VS. VARIETA' DEI PG PRINCIPALI

3) PREDOMINIO DELL'ARIA VS. FORME PIU' FLESSIBILI

4) STILE VOCALE ORDITO VS. STILE VOCALE PIU' SEMPLICE

DALLO STILE GALANTE ALLO STILE CLASSICO

STILE GALANTE

La ricerca di uno stile di canto “naturale” fu un'esigenza profondamente

avvertita intorno alla metà del Settecento: se nel campo operistico si rispose

ad essa con lo stile dell'opera buffa, nell'ambito della musica strumentale ciò

si espresse con lo stile galante.

La parola galante si riferiva a ciò che viene apprezzato dal galant homme

→ ideale di uomo raffinato,colto,gentile d'animo, libero e spontaneo quindi

non artificioso → il tipo di produzione musicale corrispondente doveva

essere raffinata e non artificiosa, una musica scritta spesso per un solo

strumento a tastiera e che si articola nettamente tra melodia ( scritta in

modo elementare cosìcchè l'interprete la rendesse espressiva attraverso

abbellimenti e sfumature dinamiche e agogiche ) e accompagnamento

( semplice ed eseguibile anche da chi non ha il virtuosismo strumentale).

Lo stile galante raggiunse il suo apogeo tra il 1750 e il 1775: dal pt di vista

della raffinatezza esso si riallaccia deliberatamente al virtuosismo canoro

dei grandi castrati italiani, dal pt di vista melodico, armonico, ritmico si

ricollega allo stile buffo italiano.

STILE DELLA SENSIBILITA'

Uno dei vari figli di Bach, Carl Philipp Emanuel, è il più compiuto

rappresentante di una specie di “dialetto” locale berlinese dell'internazionale

“lingua” galante: lo stile della sensibilità. Se lo stile galante è una categoria

estetica correlata ad uno status sociale, lo stile sensibile è una categoria

estetica correlata ad un atteggiamento interiore ( la sensibilità, la

commozione ) → entrambi gli stili possono coesistere in stesso compositore o

addirittura in stessa composizione

STILE CLASSICO

CLASSICISMO VIENNESE: generalmente riferito solo a 3 persone : HAYDN,

MOZART, BEETHOVEN, collegate non solo dalla prossimità geografica ( tutti

e 3, pur non essendo viennesi, gravitavanointorno a Vienna ) ma soprattutto

dallo stile musicale impiegato → la forma-sonata diventò quasi un modo di

pensare.

Franz Joseph HAYDN

Altro caso di musicista che, pur sedentario, riuscì a mantenersi aggiornato

su tutte le novità artistiche della sua epoca. Anzi, l'isolamento ungherese

lo costrinse a diventare originale. I quasi 30 anni al servizio degli Esterhàzy

furono determinanti per la maturazione di un suo stile personale: il mondo

galante e sensibile fu da lui trasformato in uno stile che contemperava

pienamente espressività e razionalità, contrappunto armonia e melodia,

duttilità ritmica e fraseologia coordinata. L'aspetto più prezioso di questo stile

consiste nel fatto di servirsi di pochi elementi, traendo da essi però il

massimo delle conseguenze possibili. Un vero equilibratissimo stile

classico,che Haydn consegnò a Mozart e Beethoven. E' per opera sua che

la sinfonia, il quartetto d'archi e la sonata per pianoforte divennero il

cimento ideale per i nuovi compositori. [ difatti è il padre della sinfonia e

del quartetto d'archi ]

1. Voce bianca nel coro. Quando era bambino, fu segnalato per la bellezza

della sua voce bianca → l'istruzione musicale ricevuta tendeva

principalmente a educarlo ai compiti pratici di cantore, assai pochi

insegnamenti di teoria musicale e compos.

2. Libera professione. Quando,a 18 anni, Haydn subì la muta della voce fu

licenziato dal coro e dovette affrontare anni molto duri

3. Conoscenza di Metastasio e Porpora. Grande svolta avvenne quando il

giovane musicista entrò in contatto con Metastasio. Attraverso il celebre

letterato Haydn conobbe l'operista Niccolò Porpora, di cui divenne

l'accompagnatore al cembalo e tramite il quale potè introdursi negli ambienti

dell'alta società viennese.

4. Al servizio degli Esterhàzy. Gli Esterhàzy, di origine ungherese, erano tra

le più ricche e potenti famiglie dell'impero. La loro residenza principale,

rinominata Esterhàza, ospitò numerosi intrattenimenti culturali di alto livello,

attirando eminenti artisti europei: spettacoli di prosa, di marionette, e

soprattutto musica. Haydn produsse ogni genere di musica per le necessità

del suo signore: dalla musica sacra alla musica d'intrattenimento e da

camera, musiche per piccoli ensembles strumentali, musica per teatro. In

questo campo Haydn operò tanto come compositore di opere serie quanto

di opere buffe.

5. Fama europea di Haydn. Haydn ricevette numerose commissioni, alcune

prestigiosissime altre meno ma che comunque determinarono la produzione

di importanti composizioni, come le sinfonie dalla 82 alla 87 che insieme alle

successive 88 – 92 sono dette sinfonie parigine.

6. Musicista quasi indipendente a Londra. Quando nel 1790 il principe

Nikolaus morì ad Haydn vennero mantenuti titolo e stipendio, ma di fatto egli

era libero da qualsiasi mansione a palazzo → musicista indipendente → a

Londra egli venne a contatto con molti elementi nuovi tra cui l'ampiezza degli

organici orchestrali o la musica di Handel. Compose le sinfonie londinesi

( fino alla 104 )

7. Ultimo periodo a Vienna. Ritornato definitivamente a Vienna nel 1795, si

cimentò anche lui nella composizione di 2 oratori → la tarda produzione di

Haydn fu dedicata alla musica sacra. Morì nel 1809 in una Vienna che,

dopo un furioso bombardamento, era stata occupata dalle truppe di

Napoleone Bonaparte.

Wolfgang Amadeus MOZART

Definito il musicista più universale della storia della musica occidentale

perchè dominò su tutti i generi musicali dell'epoca.

Musicista viaggiatore ( più di tutti ) → molto avvantaggiati rispetto ai

sedentari. Dal 63 al 73 viaggiò moltissimo.

1. Decennio di formazione. Il padre Leopold si accorse subito del talento

fuori dal comune del figlio. Quando Mozart aveva appena sei anni, ebbe inizio

per lui una serie di viaggi impressionante che lo mise a contatto praticamente

con tutte le realtà musicali europee. Il giovanissimo Wolfgang suonò in

tutte le principali corti europee, alla presenza dei più augusti sovrani

( Maria Teresa d'Austria, Luigi XV di Francia, Giorgio III d'Inghilterra ) →

eseguiva composizioni proprie e altri, improvvisava, leggeva qualsiasi

musica a prima vista, cantava con voce d'angelo, suonava ad occhi chiusi

o con la tastiera coperta da un panno

2. Monaco e Vienna. Dopo i viaggi a Monaco e alla corte di Vienna che gli

offrirono i primi contatti con l'opera italiana, attraverso la Germania i Mozart

arrivarono a Parigi, poi Londra, l'Olanda..

3. Manheim, Londra e Parigi. Prima conoscenza dell'orchestra di

Mannheim. Ma la fonte a cui si abbeverò Mozart fu lo stile galante

impersonato soprattutto da Bach. Anche il lato più oscuro dello stile galante

fu da lui assorbito immediatamente: produsse sonate per tastiera con temi

alla Bach ma anche tonalità minori e bruschi scarti emotivi con squarci di

profonda serietà.

4. Tre viaggi in Italia. A Milano conobbe il sinfonismo di Sammartini,

l'opera di Piccinni; a Bologna il magistero contrappuntistico di padre

Giovanni Battista Martini; a Firenze il virtuosismo violinistico; a Roma la

grande tradizione polifonica della cappella Sistina; a Napoli l'opera seria e

buffa.

5. Prima fase della maturità. Con la chiusura della parentesi italiana si fa

terminare il prezioso decennio di formazione di Mozart. Di qui trasferimento

a Vienna. Nella musica strumentale, nelle sinfonie e nei quartetti la

molteplicità di suggerimenti melodici e formali che gli proveniva dallo stile

galante venne temperata da un impianto più imitativo e una maggiore

robustezza di “dottrina” compositiva. Sempre a Vienna ebbe occasione di

conoscere alcuni lavori di Haydn → questo stile classico si rivelò a lui come

la strada maestra da percorrere: una struttura formale solida e

autosufficiente che permettesse alla musica di trovare in se stessa la

la Sinfonia K183 in

propria forza propulsiva. In questo periodo scrive

sol min. ( forte l'influenza dello Sturm und Drang )

6. Ritorno a Salisburgo. Dopo esser stato a Monaco e poi di nuovo a

Mannheim e Parigi dove tra l'altro si innamorò della cantante Aloysia Weber

( il periodo parigino fu costellato di eventi negativi: su tutti la morte della

madre e la scoperta dell'infedeltà di Aloysia) Wolfgang ritornò in patria

Idomeneo, re di Creta

(Salisburgo) dove compose l'opera seria italiana

, apparentata sia con la tragedie lyrique sia con le opere riformate di Gluck

7. (Ultimo) Decennio viennese. Costellato dai maggiori capolavori. Il

tentativo da parte di Mozart di essere accettato a corte e nella vita culturale

viennese registrò all'inizio una serie di risultati positivi. L'accusa alla musica

di Mozart di essere troppo difficile, troppo elaborata negli

accompagnamenti, troppo “piena di note” si fece di anno in anno più

presente. Incontri importanti con Gluck e Haydn. La completa maturazione

Le

dello stile di Mozart è evidente in composizioni come l'opera buffa

nozze di Figaro. Don Giovanni

Sulla scia della trionfale accoglienza del

Mozart fu nominato compositore di corte poiché Gluck era appena morto. Il

Così fan tutte

buon successo dell'opera buffa fu però funestato dalla morte

dell'imperatore Giuseppe II che fece interrompere le rappresentazioni.

Da rivedere è l'immagine di Mozart completamente ossessionato dalla

Requiem,

composizione del commissionatogli da uno sconosciuto. Questi,

che volle restare anonimo, sarebbe stato inteso da Mozart quasi come un

personaggio d'oltretomba ( suo padre, morto nel 1787?) che lo spingeva a

comporre una musica funebre per Wolfgang stesso.

RIASSUNTO: Mozart nasce nel 1756 a Salisburgo. Viaggiò molto per

l’Europa . Scrisse molte opere serie, serenate e composizioni di ogni genere.

Mozart trascorse gran parte della sua vita da libero professionista. Si è

cimentato con tutti i generi musicali e la sua ampia produzione (oltre 600

lavori, tra cui 52 sinfonia, 19 messe, 23 concerti per pianoforte e orchestra,

20 opere teatrali e molta musica da camera) mostra una capacità di

assimilazione e di rielaborazione veramente straordinaria.

Ludwig Van BEETHOVEN

Definito “il titano di Bonn” e considerato il più ammirato compositore

nella storia della musica occidentale; non a caso, proprio da una sua

Ode alla

sinfonia è stata tratta la musica per l'inno dell'Unione Europea ( l'

gioia dalla Nona Sinfonia.

Il mito romantico di Beethoven consiste nell'immagine di un uomo conscio

del proprio intimo valore, in lotta contro un destino crudele che bussa alla sua

porta per piegarlo e abbatterlo, ma che riesce ad afferrare per la gola e ad

uscire vincitore → Beethoven eroico

1. Infanzia e giovinezza. Nato a Bonn nel 1770. Il padre, come il padre di

Wolfgang, Leopold Mozart, volle sfruttare il precocissimo talento del figlio,

che a soli otto anni si esibì nel suo primo concerto pubblico; tra l'altro, gli calò

l'età di due anni tanto che lo stesso Ludwig ne fu tratto in inganno fino all'età

adulta. Il padre, a differenza dell'eccellente compositore e pedagogo Leopold

Mozart, era un musicista mediocre, per di più alcolizzato e probabilmente

anche violento → infanzia difficile per Beethoven. La sua istruzione

musicale iniziò sotto la guida del padre e altri musicisti della cappella di Bonn

e fu indirizzata ad una formazione come strumentista. I suoi primi impieghi

lavorativi: organista della cappella e poi violinista nel teatro di corte →

quest'ultima fu un'esperienza basilare che gli offrì l'occasione di eseguire

molta musica francese, soprattutto il repertorio dell'opera comique.

2. Studi con Neefe. Nel frattempo era passato a studiare composizione,

pianoforte e basso continuo con Christian Gottlob Neefe che gli fece

conoscere ed apprezzare il Wohltemperirte Clavier di Bach. Ben presto gli

furono commissionate due cantate celebrative per soli, coro e orchestra: una


ACQUISTATO

4 volte

PAGINE

26

PESO

153.54 KB

AUTORE

alex1395

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Un riassunto completo dettagliato ed efficace, ricco di schemi su analogie e differenze, della storia della musica occidentale dal 1500 al 1700, elaborato sulla base di appunti e studio autonomo dei libri consigliati "M. CARROZZO - C. CIMAGALLI, Storia della musica occidentale" e "L. BIANCONI - La musica al plurale".

Argomenti trattati: madrigale, monteverdi, opera, monodia, oratorio, sonata, concerto, bach, handel, gluck, haydn, mozart, beethoven, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere moderne
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alex1395 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della musica moderna e contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Pagannone Giorgio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Storia della musica moderna e contemporanea

Riassunto Storia della musica moderna e contemporanea, libro consigliato: manuale, Carrozzo, Cimagalli - il 1800
Appunto
Riassunto Storia della musica moderna e contemporanea, libro consigliato: Manuale Carrozzo, Cimagalli - il 1900
Appunto
Riassunto Storia della musica moderna e contemporanea, libro consigliato: manuale, Carrozzo, Cimagalli - il 1800
Appunto
Riassunto Storia della musica moderna e contemporanea, libro consigliato: Manuale Carrozzo, Cimagalli - il 1900
Appunto