STORIA da Piranesi a Kenzo Tange controllare i processi complessivi di produzione dell’architettura, forse per
conflitto tra
l’estinguersi di una vera e propria committenza e per il crearsi del
Allegoria dell’Architettura: l’illustrazione artista e società, l’architetto si vede riversare le
(presente nel suo Essai sur l’architecture, proprie idee esclusivamente su carta, facendo sì
1753) mostra la “capanna primitiva” così come che il disegno diventi l’ultima barriera su cui si
Laugier la immagina: una idea attesta l’idea di onnipotenza dell’architetto. Su
dell’architettura, che ricalca quasi lo schema carta si possono rappresentare spazi utopici
tipico dell’architettura greca, del tempio greco: impressi solo nella mente del progettista,
quattro rami a formare la trabeazione, quattro Il
esponendo la distruzione dei valori architettonici.
alberi a formare le colonne, ci sono anche le massimo esponente è senza dubbio Giovan Battista
falde del tetto con i rami obliqui, non ci sono Piranesi (1760), che verifica la crisi architettonica
porte, né finestre, né pareti continue: sono senza costruire assolutamente nulla. Si
presenti tutti gli elementi essenziali perfeziona sin da giovane nelle tecniche di
dell’architettura secondo gli antichi greci: incisione, diventando apprendista di Giuseppe
colona, trabeazione e frontone. È presente Vasi. Tecnica apparentemente limitata, per il suo
inoltre Madama Architettura, alle prese con linguaggio quasi binario del bianco e nero o del
capanna primitiva è stata ripresa da Vitruvio).
squadra e compasso (l’idea della della carta.
positivo e negativo
Da questa illustrazione si può percepire la tesi seguita dallo storico francese Le sue prime opere (Vedute su Roma, ad esempio) sono strettamente
della discendenza dell’architettura dalla natura, teoria sostenuta non solo da rappresentative, dominano gli aspetti realistici,
Laugier nel ‘700, ma che si sviluppa per intere epoche storiche, da Vitruvio, al cogliendo la realtà così com’è. Ma i minuziosi
Gotico, al Rinascimento. Inoltre Laugier vuole affermare il costruire greco (la dettagli con cui vengono realizzate le forme e le
colonna) contro un costruire romano (la parete) – come se si volesse stabilire architettura rendono la realtà stessa come rovine,
quasi una netta distinzione tra ciò che è puramente strutturale (la colonna di un
intese come stato di emergenza del presente,
appunto) e ciò che è ornamentale. Si instaura una sorta di inconciliabilità: aut qualcosa intrinseco dell’elemento stesso.
(o) utile aut (o) ornamentale. Segue a queste opere la fase di invenzione di
Piranesi stesso, fase in cui sono pensati e progettati
queste due dimensioni non è naturalmente solo opera di
La definizione netta di spazi che nella realtà non potrebbero nemmeno
Laugier, quanto dell’intera storia dell’architettura occidentale. È un ordine ben esistere, per il modo in cui sono organizzati e risolti.
più vasto forse a entrare in crisi a partire dalla metà del XVIII secolo: l’ordine Ne è un esempio “Carceri d’invenzione” dove la
architettonico si presenta come un frammento di un sistema linguistico non più sembra funzionare senza aver bisogno
prospettiva
organicamente utilizzabile. Si comincia a creare un particolare interesse per la per forza di riferirsi ad una realtà verificata. Si
dimensione storica dell’architettura: si ha una mutata concenzione del tempo, intrecciano torri, scale, ponti passerelle, creando un
che fa guardare i prodotti del passato con occhi diversi. Per l’impossibilità di 1
vero e proprio labirinto, insieme a macchine di tortura con le quali l’uomo crea Per Piranesi inoltre è la matrice etrusca che detta lo spazio, la forma e la tecnica
un rapporto di totale asservimento. Non è tanto l’uomo comunque a risultare dell’architettura romana. Quest’ultima infatti non deve nulla all’architettura
torturato, quanto lo spazio e il tempo; il primo diventanto appunto un non – supremazia greca
Greca, a differenza forse di Winckelmann che sostiene la
luogo, uno spazio utopico negativo, il secondo, il tempo, relazionandosi con la anche se non avrà mai modo di visitare la Grecia
sua localizzazione storica (sono pur sempre carceri romane) facendo così
crollare qualsiasi ipotesi di realismo sulle carceri stesse, proiettandole in una Si delineano i contorni della crsi dell’architettura (con relativo cambio di
dimensione sovratemporale, senza tempo – ucronìa. un’epoca) attraverso il comparire simultaneo di fenomeni tra loro diversi legati
dalla rottura dell’ordine di un discorso. più che
Gli architetti visionari ( o architetti rivoluzionari) interpretano la realtà,
imitarla, e la trasfigurano forse, più che, come detto prima, interpretarla,
Altro suo lavoro è “Campo Marzio dell’antica utilizzando la ragione come strumento della loro immaginazione fantastica. La
Roma”, lavoro che pulula di elementi classici,
(cercare rivoluzione è puramente architettonica (non Francese).
fino ad arrivare quasi all’horror vacui
di riempire al massimo l’opera con particolari Rivoluzione architettonica (da non confondere con quella Francese, precedente
finemente dettagliati) – la vista dall’alto del per di più) definita da:
Campo Marzio però è solo una ‐ Dissociazione degli schemi secolari;
giustapposizione meccanica delle forme: la nei riguardi del materiale;
‐ Mutato atteggiamento
ripetizione consistente degli elementi ‐ Intento di esercitare un effetto particolare su chi percepisce
conduce ad una macchina inutile. l’architettura
‐ Riorganizzazione dell’insieme architettonico con l’uso di forme nuove
È presente un’altra raccolta di inicisioni: inerenti la geometria pura ed elementare.
“Diverse maniere di adornare camini” , Gli architetti citati prossimamente (Boullée, Ledoux o Leque) vengono
cui sono presenti figure, rilievi, ’20 da Kaufmann.
incisioni in riscoperti solo anni dopo la loro morte, rivalutati negli anni
geroglifici egizi per adornare impianti di Kaufmann scopre un’epoca rivoluzionaria ricca di soluzioni innovatrici, dove
riscaldamento (mai esistiti nel periodo l’architettura abbandona il superfluo e utilizza volumi geometrici semplici,
egiziano). Elementi che vengono qui resi dotati di un considerevole effetto simbolico, sovrapponendoli e accostandoli,
assoluti ed autonomi, puramente decorativi, contro l’armonica organizzazione barocca.
estrapolati dal loro ambiente e contesto storico, utilizzati ancor prima che
Campollion riuscisse a decifrarli. È sicuramente da notare l’atteggiamento
fondamento dell’eclettismo (mescolanza di
antistorico che Piranesi dimostra,
elementi teorici di diversa provenienza e a volte contradditori) che attraverserà
l’intero Ottocento. 2
Boullée ( Architetti visionari) probabilmente alla configurazione spaziale
dell’edificio. Si rifà molto
dell’affresco di Raffaello “Scuola di Atene”. Da questo affresco deriva l’idea di
Fino al 1780 Boullée realizza hotel e chateaux in Francia con un linguaggio realizzare anche un altro progetto, un anfiteatro di libri, con uno spazio
classico, severo e monotono. basilicale coperto con volta a botte, in cui la struttura portante sembra essere
Intraprende quindi una via costituita da pareti di libri. L’illuminazione della basilica – biblioteca avviene
progettuale più radicale, in cui i dall’alto.
progetti non sono forse destinati
alla realizzazione, con forme più Ledoux
pulite, volumi puri (coni, piramidi Con Ledoux forse è possibile
o sfere) dalle dimensioni riscontrare una maggiore
gigantesche, affidando i propri connessione tra realtà ed
progetti all’espressività del immaginazione. È incaricato di
disegno – progetti che, ntauralmente, non trovano posto nella realtà. Secondo redigere il piano per una nuova
Boullée i propri edifici dovrebbero essere in qualche modo dei poemi, una manifattura del sale a Chaux. Crea
poesia dell’architettura ottenuta mediante lo spettacolo del grandioso; gli una forma ellittica della città ideale,
questi
edifici dovrebbero provocare in noi sentimenti analoghi all’uso al quale con al centro la casa del direttore
edifici sono destinati. Si noti nei suoi disegni una certa armonia, realizzata (valore simbolico per sancire la
mediante regolarità, simmetria, varietà delle forme. Un’armonia assoluta, centralità del lavoro). Ai lati della casa c’è la fabbrica per il sale, lungo il
predetta anche dalle forme preferite dell’architetto stesso: la sfera. Si può perimetro gli alloggi degli impiegati ed operai e in asse con la casa la porta
ricordare ad esempio il Cenotafio di Newton, la cui forma consente la d’ingresso dell’intero complesso. Ledoux sembra più rivolto verso un impulso
ha né un inizio né una fine, ovunque si posi lo
percezione di una forma che non sociale, meno di Boullée chiuso nella sua ermetica sfera; infatti per Ledoux
sguardo. Vi è sia il contrasto tra la grandiosità del volume e la piccolezza l’architettura rispecchia un certo ordine sociale: la casa del povero con il suo
dell’essere umano, che il desiderio di abbandonare i contatti con il piano reale: esterno modesto farà risaltare lo splendore del palazzo del ricco”. Anche se
progettare edifici sferici equivale astrarsi al concetto di architettura. Nei suoi comunque l’istanza di trasformazione sociale e culturale di cui si fa portare
Boulléè sembra progettare per uomini fuori dal tempo. Inoltre con
altri progetti Ledoux attraverso questo progetto, ha luogo solo nella sua mente. Anche se
l’utilizzo della sfera vuole richiamare la forma della Terra; si vede sempre una verrà comunque realizzata la costruzione della salina per ottenere una certa
superficie continua da ogni parte che si guardi. metamorfosi della sua città ideale di Chaux. Si ha ancora al centro la salina, ma
L’opera di Boullée sancisce la riduzione all’inessenziale dell’ordine per il resto la città è costituita da una grande quantità di edifici che si
architettonico. Le sue linee guida sono appunto: Regolarità, Simmetria, Varietà, dispongono itorno. Ci sono dei casi in cui non solo Ledoux inventa la forma degli
il corpo perfetto che è la sfera, volume semplice, continuo e
utilizzando edifici, quanto anche la loro destinazione: è il caso ad esempio del Pacifère:
simmetrico. La fase costruttiva diventa per Boullée un’arte secondaria. simboleggia i nuovi diritti vigenti con la Rivoluzione. L’Oikèma è un grande
Nel suo progetto per un Teatro la pianta è anche qui impostata su una rotonda, edificio a forma di fallo dove i giovani possono apprendere l’educazione
con quattro vestiboli. Qui l’acustica è garantita dalla forma sferica in alzato 3
sessuale. Sia gli edifici pubblici che residenziali sono denotati nel loro carattere, L’architettura ottocentesca si radica in quei turbamenti dell’anima tipici della
si parla di architecture parlante. stagione romantica. Ne è un esempio l’opera di Friedrich Gilly, per il quale la
Cambia la logica compositiva per la realizzazione degli edifici residenziali, Grecia era un ideale da cui attingere le forze per affrontare il presente, per
istituendo una particolare relazione tra il mestiere di colui a cui è destinata la poter liberare tutte le potenzialità che potevano essere presenti in questo
casa e la tipologia edilizia: la casa delle guardie campestri ad esempio è linguaggio architettonico del passato.
progettata come una elementare sfera poggiata sul terreno, con 4 accessi È da ricordare il monumento a
mediante rampe ed ogni esigenza funzionale è sacrificata alla purezza della Grande: un tempio
Federico il
forma. periptero dorico che poggia su
un alto podio a base
La stessa logica utilizzata da Ledoux nella città immaginaria (variazione rettangolare. Alla base è
tipologica e combinazione degli elementi), era stata utilizzata in precedenza per presente un arco trionfale con
progettazione dei 40 caselli daziari per Parigi (oggi ne rimangono solo 4),
la sfingi, obelischi muraglioni
chiamati da Ledoux stesso i Propilei di Parigi, in riferimento all’imponente massicci e colonne doriche. Questo monumento apre la strada al
ingresso dell’Agropoli di Atene. I caselli daziari rompono ogni tradizionale Neoclassicismo tedesco, anche se non ne è l’espressione diretta di quest’ultimo.
prodotto del Medioevo ( punto d’incontro tra
connessione tra tipologia e morfologia: utilizzando pur sempre ancora le parole La cattedrale, simbolo e
spiritualità e società). La cattedrale nel periodo romantico è vista come
del classico (colonne, frontoni, archi) le relaziona tra loro in un modo materializzazione della fede cristiana, rendendola quindi un’immagine e
completamente diverso e liberissimo, ingrandendo colonne, ripetendole, privandola della reale “importanza”. Questo non impedisce comunque agli
sdoppiandole, ponendo le basi del superamento del linguaggio stesso. La sua architetti di progettare una quantità rilevante di chiese in stile neogotico.
composizione è basata sulla semplce geometria. La riduzione dell’architettura
alle forme geometriche elementari e la sostanziale rinuncia agli ornamenti
in
fanno apparire Ledoux come precursore dell’architettura moderna ed
particolare di Loos e Le Corbusier.
Dal 1800 al 1914
Con l’Ottocento ogni residua illusione di semplicità armonia totalità, viene a
cadere. Due sono i grandi filoni architettonici che si sviluppano nell’800: da un
lato ciò che viene prodotto dalla Rivoluzione Industriale o ciò che ne è diretta
dall’altro lato invece si ha una continuazione nella ricerca
conseguenza,
stilistica, legandosi alle espressioni formali di qualche cultura passata. Esse si
relazionano tra loro come la duplice faccia della stessa medaglia, sviluppandosi
contemporaneamente e relazionandosi tra un’architettura utilitaria (industriale)
e neoclassica. 4
Schinkel espositivi laterali
Con l’Altes Museum si ha un grande portico, con ambienti
disposti attorno ad una pianta
Berlino – Prussia – viaggia in Italia ( Trieste, Roma, Napoli, Sicilia) circolare con calotta semicircolare
Allievo di Gilly, progetta il mausoleo per la cassettonata. Il prospetto del
regina Luisa a Charlottensburg, realizzato in Museo appare “grecizzato”, anche
forma di tempietto dorico, ma disegnato in se la pianta interna assume invece
versione goticheggiante. La duplicità della una spazialità romana. Riprende
soluzione dimostra l’equivalenza tra gotico e quindi dai greci l’attenzione per
classico per l’architetto, mostrando l’esterno e dai romani l’attenzione
l’importanza sia degli ideali formali che morali. agli interni. Per la cromia delle
Nel 1809 disegna una veduta del Duomo di a pennelli rossi, alle colonne blu e alle pareti di
colonne e degli interni si rifà
Milano inserito in un contesto alquanto romantico, per trasferire architetture verde scuro.
decontestualizzate in luoghi immaginari quasi per apprezzarlo in nuovi contesti. Schinkel viaggia anche in Inghilterra, dove vede il ponte sospeso del Menai del
Con il progetto di una “Cattedrale per la Prussia” Schinkel mostra di Galles; presta particolare attenzione alle nuove tecnologie, prodotte dalla
gotico lo stile tedesco che può essere disponibile ad ulteriori
considerare il rivoluzione industriale.
interventi od elaborazioni; non un qualcosa di passato o di storico quindi, ma
qualcosa di ancora vitale, così come è vitale per l’architetto il soggetto stesso
delle sue opere, la cattedrale, epicentro di integrazione culturale e sociale sul
edifici costruiti da Schinkel a Berlino per il re Federico
modello medievale. Gli
Guglielmo III presentano soluzioni riconducibili al classico, cercando forse l’idea
di dover trasformare la capitale della Prussia in una nuova Atene. Sarà il suo
viaggio in Inghilterra che gli fornirà gli elementi per raccordare la sua esperienza
neoclassica all’edilizia industriale. E’ così che si spiega il vestibolo del Palazzo
del Principe Albrecht a Berlino, dove colonne, archi e scale lasciano in vista la
ghisa di cui sono composti (1830).
Schinkle inoltre si dedica nell’ultimo periodo della sua vita alla realizzazione
residenze
delle residenze dei vari componenti della famiglia reale; tutte le
sono accumunate dal proprio aspetto aristocraticamente bucolico, ispirato a
un’idea di dimora di campagna meridionale. Anche in questo caso si saldano
insieme tradizione (classicismo) e innovazione (Rivoluzione Industriale), unendo
colonne ioniche e lastre di vetro in una perfetta unità. 5
Leo von Klenze conclusione che ne deriva è che uno stile adeguato deve rispondere a criteri di
Monaco di Baviera – visita i templi greci della Sicilia e di Paestum utilità e necessità. Con lui si compie il passaggio dal perseguimento di principi
L’architetto segue le tipologie della Firenze del 300 – 400. Lungo l’asse ideali a principi pratico funzionali. In questa chiave va letta la sua
principale della città sorgono quindi numerosi palazzi in stile rinascimentale Rundbogenstil, con combinazioni di elementi paleocristiani, bizantini,
italiano. Si sviluppa inoltre, come già successo a Berlino, una mescolanza quattrocenteschi e soprattutto romanici. Inoltre da notare nelle sue
greco‐
romana rinascimentale, relazionandosi molto con Atene. Inoltre la relazione e dissertazioni è la volontà di allontanarsi dal principio di imitazione delle regole
affinità maggiore tra Grecia e Germania poteva finalmente prendere atto anche classiche, p
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