Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 26
riassunto sociologia del lavoro Pag. 1 riassunto sociologia del lavoro Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
riassunto sociologia del lavoro Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
riassunto sociologia del lavoro Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
riassunto sociologia del lavoro Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
riassunto sociologia del lavoro Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
riassunto sociologia del lavoro Pag. 26
1 su 26
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Disdici quando
vuoi
Acquista con carta
o PayPal
Scarica i documenti
tutte le volte che vuoi
Estratto del documento

IL CIRCOLO VIRTUOSO DEL REGIME FORDISTA

potenziale

di progressione----------->stabilità del ------------------->debole apertura internazionale

compromesso

capitale lavoro

di produttività

con la modernizzazione dei processi produttivi e con l' accettazione di questa dei lavoratori c'è un

aumento di produttività. Si produce quindi un aumento di salario che permette ai lavoratori di

entrare nel consumo di massa. Il consumo di massa porta a maggiori investimenti per i datori di

lavoro perchè devono produrre di più che comporta un aumento di profitti i quali vengono

reinvestiti nella modernizzazione dei processi produttivi.

LEZIONE 26 aprile

periodizzazione dei diversi regimi di capitalismo

Buaye fa un analisi delle fasi interne del capitalismo che che crea delle proprie specificità.

Usa due modi di analisi che dividiono le diverse categorie di capitalismo.

-> natura dell' accumulazione : che può essere estensiva o intensiva. Un modello mira ad estrarre

plusvalore assoluto mentre quello intensivo mira ad estrarre plusvalore relativo. Buayè mira a

riprendere il concetto di marx di plusvalore.

-> organizzazione della domanda socilae dei beni che serve a monetizzare il prodotto del

capitalismo

il diverso grado di integrazione è determinato dai salari perchè quando i salariati iniziano a fare

domanda c'è un alto tasso di integrazione mentre quando è la classe dei datori di lavoro a

determinare la domanda cìè un basso tasso di integrazione.

PRIMO REGIME DI ACCUMULAZIONE

tra la fine del 700 e 800 c'è la prima rivoluzione industriale . È estensiva perchè si sviluppa senza

cambiamenti significativi delle tecnichedi produzione , viene quindi soltanto modificata la giornata

di lavoro.

C' è poca integrazione perchè i consumi sono sostenuti dalla borghesia e dagli alti ceti sociali.

I proletari non riescono ad acquistare i beni che producono . I regolazionisti trovano compromesso

sociale nell' esistenza dell' esercito industriale di riserva. Tale esercito si fonda sulla necessità di

acquisto dei beni di sussistenza dei lavoratori perchè se perdono il posto subito viene sostituito

quindi la precarietà del posto mantiene i lavoratori fermi nella loro protezione.

Secondo regime di accumulazione (taylorismo)

siamo alla fine dell' 800 fino al 1929. in questa fase c'è lo sviluppo intensivo della fase di

produzione ; c'è estrazione di plusvalore relativo. Il salario cresce ma non riesce ad integrare i

lavoratori nel mercato di consumo.

Terzo regime-> capitalismo maturo

va dal 1945al 1980, qui cè pien integrazione del lavoratore nel mercato del consumo. C'è un

meccanismo di produzione e consumo di massa. C'è una coordinazione tra produzione e consumo . I

compromessi sono fondati sulla società salsriale. La società salariale è l' architettura funzionale che

permette all' intero sistema di poter reggersi insieme. In questa fase c' è integrazione perchè i

lavoratori sono inseriti nel consumo di massa. Questa è una fase estensiva perchè la catena di

montaggio viene messa in ogni fase di produzione.

CASTEL-> le trasformazioni della società salariale

fa analisi alla situazione francese per descrivere le qualità della società salariale . Vede 5 punti della

società :

1- il formarsi di una separazione economica tra chi lavora e i disoccupati. Nel periodo del fordismo

maturo dobbiamo leggere la composizione della società. In questa fase matura della scietà si crea

una popolazione attiva che è quella che lavora mentre quell'altra che è fuori dal lavoro è furi dalle

risorse. Tale divisione è netta.

2- la popolazione cghe lavorta ha un tipo di lavoro a tempo indeterminato con mansioni

razionalizzate , stabilizzate e regolamentate in mnaniera precisa. Il lavoratore in sè non ha alcun

potere di negoziazione perchè perde il sapere artigiano , tale perdita di sapere però produce una

forte coesione di classe . Molti lavoratori si coalizzano tra loro sotto i sindacati .

3- il lavoratore ha acquistato nuovi dirirtti sociali come consumatore . Diventa consumatore che fa

girare l' economia perchè la espande acquistandone i beni che produce egli stesso.

4- i lavoratori entrando nel hanno modo di godere di beni pubblici come ad esempio l' assistenza

sanitaria, istruzione , copertura previdenziale. Questo viene ottenuto con la fiscalità.

5- c'è un riconoscimento dello status di lavoratore perchè tutti i lavoratori sono riconosciuti come

tali dalla società. La legge li protegge e garantisce loro i diritti.

Lezione 2 maggio

FORDISMO MATURO(economie ocse dopo il 1945)

intensiva-> c'è estrazione di plusvalore relativo

estensiva-> c'è estrazione di plusvalore assoluto

il consumo è integrato con il capitalismo perchè i salariati acquistano ciò cher producono . Quindi

c'è un mercato ampio e regolare.

E' un regime intensivo con consumo di massa . L' ampiezza e la sincronizzazione della produzione

va di pari passo con il consumo ; si determina quindi un rapporto che ciò che è prodotto deve essere

per forza venduto.

Questo è importante perchè segnala l' ingresso della classe salariata nel campo dello sviluppo

tecnologico perchè indirettamente lo sviluppano con il loro acquisto.

Nasce quindi un principio di istituzionalizzazione del rapporto salariale che si ripartisce tra i diversi

attori economici. Quindi i guadagni vengono ripartiti tra i salariati e i datori di lavoro , i lavoratori

acquistano i beni con i salari mentre i datori con il profitto che ne traggono indirettamente lo

traducono in beni e servizi.

La scienza diventa sistematica nella progettazione aziendale che mira a mettere il lavoro nella

maggiore efficienza. La produzione può già immaginarsi in un' economia di scala perchè mira a

creare un ampio margine di acquisto nella società salariale. Si crea quindi un abbassamento dei

prezzi di produzione.

È necessario quindi per amantenere un alto volume di produzione che ci sia una generale stabilità di

crescita che spinge gli imprendiutori a fare investimenti per ottenere la piene occupazione. Se tutti

lavorano tutti hanno redfdito quindi possono fare girare l' economia.

L' apparato statale fa politiche attive che sono politiche di lavoro che mirano alla piena inclusione

sociale; si fanno quindi politiche che intervengono strutturalmente in maniera pubblica. Lo stato

quindi è interventista nell' arena economica. Questo tipo di politiche permette di rispondere alli crisi

cicliche che avvengono nel capitalismo.

Quindi è un modo di regolazione monopolista perchè è lo stato che si autoregola auotonomamente

negli investimenti produttivi ; con gli accordi di bretton woods(regolano la moneta all'oro) si crea

una forte klimitazione alla produttività degli stati.

TAVOLA SINOTTICA DEI REGIMI DI ACCUMULAZIONE

in questa fase storica(1945-1975) c'è un forte svilupppo ma anche una regolazione dei guadagni dei

salariati unita ad una regolazione dei guadagni in maniera ex-ante, ovvero si procede alla

regolazione dei guadagni prima della lioro emissione.

Nasce quindi una codificazione della ricchezza.

REGIME ESTENSIVO CON REGOLAZIONE CONCORRENZIALE

è il primo tipo di capitalismo che abbiamo incontrato. Non ha un modo di consumo di massa. Non

c'è una domanda di beni da parte dei salariati. Non c'è monetizzazione della produzione. Oggi dopo

la crisi del fordismo-> tornano i saperi. Perchè bisogna saper mettere la produzione a rapporto con

il cliente perchè bisogna sapergli spiegare la qualità del prodotto. (soft skills)

ROBERT CASTEL-> società del lavoro

c'è un incommensurabilità di benessere. C'è una forte mobilità interna al fordismo . Le posizioni

sociali si muovono molto per ottenere una soddisfazione differita. La soddisfazione differita è la

capacità delle persone di poter fare carriera quindi ottenere maggiore agiatezza facendo successo

nel proprio lavoro. Secondo castel questo è il più grande successo del fordismo.

Non c'è più una condizione legata alla sussistenza come nel primo tipo di capitalismo bensì un

sensazione di agiatezza e una condizione generale di copertura dei lavoratori.

Si premia quindi la fatica sul lavoro.

I trasferimenti di ricchezza sul salario faranno aumentare allo stesso tempo il profitto perchè i

salariati lo reinvestono in beni.

Nasce quindi il concetto di cittadinanza sociale, la cittadinanza sociale permette di scrivere il

cittadino all' interno di diritti che ne eliminano la precarietà di status.

Si costituiscono le basi di aspettative sociali stabili.

La protezione sociale scrive la vita delle persone dentro un' organizzazione già prevista e specifica

all' interno dello status di lavoro perchè solo se si è lavoratori si è inseriti in uno status di diritti.

Qwuindi c'è un piena attività di welfare che inserisce il lavoro individuale nell' attività pubblica. Il

lavoro quindi è perno del sistema economico però tale sistema negli anni 60 entra in crisi.

Entra in crisi perchpè è troppo incentrato sul lavoro. L' operaio accetta tale sottomissione mtre il suo

figlio no. Nascono poi lle crisi del 68 che porteranno alla crisi del 75.

nasce poi un divisione tra TEMPO PRODUTTIVO E TEMPO RIPRODUTTIVO

il tempo produttivo è uil tempo in cui si produce lavoro mentre il tempo riproduttivo è il tempo in

cui l' impresa non riesce ad imporsi nell' individuo se non con l'acquisto di beni che sono prodotti

dallo stessa fabbrica. Perchè se il lavoratore acquista beni che produce nel suo stesso lavoro

permette alla fabbrica di lavorare quindi la fabbrica gli enra nel tempo di riproduzione. Da questa

frattura nasce anche il ruolo relegato della donna. Alla donna è relegato il ruolo riproduttivo della

forza lavoro e da qui nascono le proteste femministe.

Il ciclo di vita in questa fase è diviso in tre punti: educazione, lavoro , pensione

METAMORFOSI DELLA QUESTIONE SOCIALE

impiego-> il lavoro è ricoperto di protezioni sociali; quello che oggi non c'è. Oggi c'è prestazione a

nudo. Il lavoro è connesso alla cittadinanza e quindi alle prestazioni sociali. Il lavoro risponde

quindi ad uno statuto quindi non è una condizione precaria.

Proprietà sociale-> mette uil soggetto nella condizione di accedere a proprietà inedite. Proprietà

pubbliche che lo stato

Dettagli
Publisher
A.A. 2017-2018
26 pagine
1 download
SSD Scienze politiche e sociali SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher v.giogoli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Chicchi Federico.