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Dopo il Leviatano

1 - Il sovrano assente: la dottrina dello Stato come “triste scienza”

•• La politica, pratica del sapere e dell’agire, nasce in Grecia e consiste nel sottoporre le faccende della

comunità a libera discussione (discutere dei problemi per cercare possibili soluzioni). Per Hobbes l’agire

politico coincide con un dispositivo tecnico che neutralizza lo stato di natura: tutti i poteri vengono trasferiti dal

Leviatano. Hobbes considera una sfera pubblica sostanziale, mentre Spinoza no. La crisi della politica è data

dalla crescente mobilità sociale che mina l’universalismo della cittadinanza. La poliarchia ha due

organizzazioni istituzionali: l’organizzazione esecutiva e il sistema di partiti. Se abbiamo un modello politico

aperto a una pluralità di culture differenti tra loro, si avranno necessariamente competizione e inclusività.

2 - La democrazia, la comunità e i paradossi dell’universalismo

•• Un paradosso è qualcosa di contrario all’opinione comune. Tre principi indicatori del razionalismo

occidentale: libertà, uguaglianza e fratellanza. Due tipi di paradossi dell’universalismo: paradossi sulla struttura

ideale-concettuale (lotta tra liberalismo, socialismo e democrazia su libertà e uguaglianza) e paradossi sulla

dinamica e sulla sperimentazione storica (il processo della modernità capitalistica è un evento unico perché si

realizza con un cambiamento dei valori e con una rottura dei vincoli comunitari: l’universalismo ha come nucleo

l’individualismo; alla base del principio di uguaglianza vi è quindi l’individualismo). Secondo Berlin, la

democrazia della differenza è una democrazia pluralistica, che implica il conflitto come momento costitutivo del

processo democratico e la ricerca del bene comune come equilibrio instabile tra le aspirazioni dei vari gruppi.

Berlin però nella sua analisi non considera l’intoccabilità dei diritti inalienabili del singolo e il considerare la

democrazia come luogo comune dello sradicamento. La natura è concepita dalla cultura occidentale come

tempo (cosmo ordinato dove gli eventi si succedono ciclicamente) e come laboratorio. Oggi la natura è intesa

anche come codice. La democrazia deve farsi carico di alcuni problemi, come il tema dello sfruttamento che

oggi si risolve in quello dell’emarginazione. La cultura democratica deve infatti misurarsi con alcuni temi: il

tema del sacro (la Chiesa si statalizza e lo Stato si ecclesiasticizza) e il rituale della sovranità (il rito connette

due momenti chiave del simbolismo del potere: regno e autorità).

3 - L’entropia del Leviatano. Quadrante meta-politico

•• La metapolitica studia la realtà politica nei termini di ciò che questa è e non di ciò che dovrebbe essere,

quindi si occupa delle questioni legate alla legittimità del potere. La metapolitica chiama in causa la categoria di

secolarizzazione (azione elettiva, differenziazione e specializzazione dei ruoli, legittimizzazione del

mutamento). La metapolitica-secolarizzazione implica quindi il progressivo emergere dell’autodeterminazione

individuale. Tourane propone una ricostruzione dell’unità sociologica facendo leva sull’opposizione tra

sociologia delle istituzioni (sistema) e sociologia del cambiamento (attori). Questa sociologia prevede un

sistema solo come prodotto di una azione: i movimenti sociali sono gli attori che operano questa produzione

della società creando rapporti sociali. Secondo Luhmann la società attuale è senza vertice e senza centro,

senza rappresentanza interna.

4 - Politica e complessità: lo “Stato postmoderno” come categoria e come problema teorico

•• La democrazia deve affrontare un problema di ingovernabilità perché lo stato non riesce a fronteggiare la

pressione delle aspettative e per via della struttura contraddittoria del mercato del lavoro. Secondo Offe, si

deve allora ridurre la domanda, per ridurre il sovraccarico del sistema politico-amministrativo, ma si deve

anche potenziare la capacità di controllo del sistema politico-amministrativo. Il sistema per riprodursi deve

trovare la compatibilità tra le strutture e l’agire dei suoi membri (integrazione sistemica e integrazione sociale).

Due modalità per realizzare la compatibilità tra le due forme di integrazione secondo Offe: attraverso fasce

protettive che rendono le strutture e le leggi impermeabili alle perturbazioni provenienti dal contesto dell’agire;

attraverso la possibilità che i sistemi stabiliscano le loro strutture con l’agire dotato di senso. In entrambi i casi

la governabilità è assicurata. Ingovernabili sono i sistemi sociali che attraverso le regole si violano le leggi di

funzionamento del sistema. L’ingovernabilità è tipica dei sistemi industriali capitalistici, che non hanno alcun

meccanismo per rendere compatibili i valori del loro membri con le condizioni di funzionamento sistemico.

Secondo Habermas il legame tra teoria della crisi e teoria dello Stato ci dice che il potere presuppone il

dominio politico. Neumann studia la Repubblica di Weimar, e la caratteristica più importante di questa

repubblica è il peso che vi ha assunto il movimento dei lavoratori. Le classi medie non potevano più ignorare

l’esistenza di conflitti di classe e dovranno trovare il modo di darsi una costituzione: il mezzo usato è stato il

contratto. Il sistema di Weimar è stato chiamato “democrazia collettiva” (le decisioni venivano prese dai singoli

elettori e dalla rappresentanza di organizzazioni sociali autonome). La politica pluralista è il prolungamento di

quella liberale e ricolloca l’industria in opposizione al potere statale centrale. Per Laski lo Stato è l’istituzione

che garantisce la razionalità cui possono fare riferimento individui e gruppi. Secondo Laski la democrazia è in

crisi perché in crisi sono i valori alla base. Per Kircheimer la democrazia è un compromesso alla base di ogni

società industriale evoluta. Anche secondo Spencer per le società complesse il compromesso è inevitabile. Il

liberalismo attua un compromesso costituito da accordi di lavoro tra rappresentanti parlamenti e governo. La

democrazia di massa attua un compromesso costituito da accordi tra associazioni volontarie. Il fascismo attua

un compromesso costituito da una struttura con cui i capi distribuiscono poteri e compensi. La dottrina liberale

del compromesso fa sì che questo venga stipulato tra gruppi e non tra singoli individui, così si evita la

prevaricazione di un gruppo sociale sull’altro.

5 - La Vienna di Wittgenstein e la Vienna di Bauer

•• Bauer definisce la rivoluzione russa una rivoluzione sociale e afferma che la dittatura del proletariato

instaurata da Lenin rappresenti una fase di sviluppo verso la democrazia. I fattori sociali di potere di una classe

consistono nella forza numerica e organizzativa di una classe nei suoi strumenti di potere economico; gli

strumenti materiali di potere di una classe consistono nella forza materiale e nell’organizzazione armata della

classe. La democrazia vede l’impiego solo dei fattori sociali di potere e l’uso di strumenti materiali non turba

l’equilibrio. Nello Stato democratico la volontà generale proviene proprio dai fattori sociali di potere. Secondo

Bauer la Repubblica austriaca è uno Stato popolare. La democrazia politica forma una volontà generale in

funzione degli interessi particolari di una classe che domina sulle altre, mentre la democrazia sociale (o reale)

è attuabile solo in una società senza classi.

6 - Immago Mundi e Ordine Politico

•• Secondo Borkenau la filosofia meccanicistica è immagine del mondo. Due piani di indagine: il piano

metodologico della saldatura tra struttura del pensiero e strutture della vita materiale; il piano storico costituito

dal problema della durata, della transizione. Per Borkenau il meccanicismo rappresenta la forma di pensiero

culminante nel periodo di transizione. L’antico ideale della vita contemplativa cede il posto a quello della vita

activa: l’uomo dell’antichità aspirava alla pura contemplazione della natura e dell’essere, mentre l’uomo

moderno ambisce alla dominazione e alla signoria. L’uscita dalla crisi e la nuova concezione della natura

umana convergono rovesciando la teoria della conoscenza. In questo momento, filosofia, scienza naturale e

teoria politica sono unite. La filosofia meccanicistica si è affermata come immagine del mondo quando

nell’epoca della manifatture la scienza ancora non era determinante: il lavoro è qui ridotto a puro movimento

fisico, quindi l’immagine del mondo (weltbild) meccanicistico è un transfert dei processi della manifattura

all’intero cosmo. Si spiega ogni evento in riferimento al processo lavorativo manifatturiero. Secondo Borkenau

la lotta di classe produce la nascita della società moderna. L’ordine naturale si ha se si considerano in coppia i

concetti di lex e di natura. Il vero ordine è qualcosa di totalmente altro rispetto all’ordine apparente del cosmo.

La legge naturale fa parte dell’uomo come fosse un frammento della certezza divina. Secondo Borkenau il

primo pensatore che indaga l’assolutismo principesco è Machiavelli: con questo si afferma per la prima volta la

stretta connessione tra la nuova forma di stato e la nuova concezione della natura umana e della morale,

fondata sull’implicita negazione della rilevanza della legge di natura nella vita sociale. Eppure, solo con Bodin

l’assolutismo diventa oggetto del diritto pubblico con il concetto di sovranità. Ma solo co Hobbes si fonderà la

sovranità in modo compiuto. Althius, che Borkenau definisce un energico rappresentante dell’assolutismo, non

difende un potere sovrano legittimo, ma uno rivoluzionario che può trovare la sua legittimazione solo

nell’insediamento da parte del popolo. Althius è d’accordo con la concezione dello Stato di Hobbes, ma evita le

conseguenze ultime di Hobbes per via del suo residuo giusnaturalistico che lo porta a considerare sacri i

contratti. Hobbes elabora una dottrina sociologica dello stato ben analizzata da Borkenau: è vero che nello

stato di natura sia possibile anche la pacifica intesa con gli altri uomini, ma siccome è preponderante la guerra

di tutti contro tutti, allora bisogna trasferire i diritti naturali degli individui (tranne quello della conservato vitae,

conservazione della vita) nelle mani del sovrano assoluto così da eliminare il fattore entropico dell’homo homini

lupus. Per evitare la malvagità insita negli istinti naturali si ricorre a un sistema razionale di norme (filosofia

politica). Hobbes pone il problema dell’ordine proponendo la soluzione del Contratto sociale. Ma come può una

massa amorfa e caotica di individui arrivare alla consapevolezza comune di stipulare un contratto? Secondo

Borkenau il calvinismo non ha favorito lo sviluppo di un sistema filosofico né di una nuova scienza, cosa che

invece hanno fatto altre correnti etiche, come giansenismo e gesuitismo. Nei paesi in cui il calvinismo si è

affermato come etica religiosa dominante (Olanda, Inghilterra, Usa), il capitalismo è diventato ben presto un

dato. Il calvinismo (rigida austerità di vita e di costumi) e il molinismo (libertà umana derivante dalla grazia

divina, con costumi molto lassisti e libertini) sono entrambi inadeguati. Hobbes è il filosofo della gentry (nobiltà

di toga olandese e inglese) nella rivoluzione inglese. Grossmann, marxista, contesta la tesi di Borkenau della

gentry come eroina della borghesia. Grossman critica anche la concezione di lavoro manifatturiero di

Borkenau: infatti, il lavoro manifatturiero non può aver formato il lavoro umano che costituisce la basi della

meccanica. Borkenau in più ha trascurato tre secoli di sviluppo capitalistico nell’Europa Occidentale (infatti

secondo Grossman il capitalismo comincia con i traffici mercantili nel Mediterraneo nel 1300).


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher simone.scacchetti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia, società e comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Marramao Giacomo.

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