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GLI ISTITUTI:

Ciascuna persona partecipa contemporaneamente a più società umane. Le persone

tendono naturalmente a far parte di gruppi e di società umane per due ragioni:

1- per produrre risultati non attuabili da soli

2-per soddisfare i bisogni di socialità mediante intense e positive relazioni interpersonali

Ogni società umana persegue il bene comune dei suoi membri.

L’azione coordinata in istituti produce due fenomeni: la rendita organizzativa e il risultato

residuale. La r.o. è originata dalla cooperazione intelligente tra più persone volte allo

stesso fine, il r.r. è il frutto della cooperazione e dell’incertezza.

Le società umane che assumono caratteri di istituzioni sono denominati ISTITUTI.

L’istituzione riflette e consolida anche le strutture di potere esistenti e diventa un fattore di

inerzia nella dinamica degli assetti istituzionali e organizzativi. L’istituto presenta il

carattere dell’essere autonomo, ma relativamente per via dei nessi con le altre componenti

della società umana. L’espressione istituti comprende sia le organizzazioni sia le famiglie.

ECONOMIE DI SCALA (o di dimensione):

Le economie di scala sono le riduzioni di costi unitari che si ottengono installando (e

saturando) capacità produttive maggiori. I confronti in questo campo si devono fare a

parità di tasso di utilizzo della CP istallato.

Le fonti delle EDS sono:

1- indivisibilità di alcuni componenti

2- maggiore produttività degli input per effetto della specializzazione

3- proprietà geometriche dei contenitori

4- maggiore efficienza degli impianti di maggiori dimensioni5- minori costi unitari di

acquisto

ECONOMIE DI SATURAZIONE DELLA CP:

Non rappresenta fonte di EDS il maggior assorbimento dei costi per effetto di maggiori

volumi di produzione data una certa CP. Questa riduzione dei costi è al contrario chiamata

economia di saturazione della CP. La riduzione dei costi è dovuta al fatto che il costo fisso

è ripartito su un numero maggiore di output.

Prendendo in considerazione EDS e ED saturazione si evince che:

è conveniente installare grandi capacità produttive

al crescere della cp cresce il rischio di non saturarla quindi di avere diseconomie da

mancato assorbimento dei CF

ECONOMIE DI APPRENDIMENTO:

Riduzione di costo unitario che per effetto dell’accumulo di esperienza, si realizzano ogni

volta che si producono addizionali quantità di beni. Si possono prevedere tramite la curva

di esperienza.

Le fonti delle EDA sono:

1- crescente abilità

2- migliore selezione delle risorse produttive

3- coordinamento più efficiente

4- più elevata programmabilità dell’attività

5- semplificazione dei prodotti e dei processi

ECONOMIE DI RAGGIO D’AZIONE:

Le economie ottenibili grazie all’ampliamento della varietà dei beni prodotti, ossia

all’allargamento dei confini dell’impresa in senso orizzontale, sono chiamate “Economie di

Raggio d’Aziono” o “Economie di Scopo” o “Sinergie”.

Le ERA riguardano quel vantaggio che si ottiene quando due o più beni e servizi vengo

progettati, realizzati e venduti utilizzando risorse comuni, rispetto alla loro realizzazione

separatamente. Si dirà che il vantaggio sussiste se i costi della produzione integrata sono

inferiori alla somma dei costi della produzione disgiunta.

Le strategie di ampliamento della gamma prodotti e servizi offerti si chiamano strategie di

diversificazione e per poter ottenere vantaggi occorre che le attività produttive utilizzino

risorse materiali o immateriali condividendole o gestendole unitariamente. Per le risorse

materiali vi sono vincoli di CP per quelle immateriali vi sono vincoli di coerenza e di difficile

appropriabilità. Le fonti delle ERA sono:

1- condivisione di elementi materiali della struttura produttiva e di vendità

2- condivisione di risorse immateriali


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virdu

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per la parte teorica dell'esame di economia aziendale, gli argomenti riassunti sono i seguenti:
-Il soggetto d’istituto e il soggetto economico
-economicita’
-gli istituti
-economie di scala
-economie di saturazione della cp
-economie di apprendimento
-economie di raggio d’azione
Scelte di estensione interfunzionale, orizzontale e verticale
-il sistema competitivo e i fcs
-break even point (bep)


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e finanza
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher virdu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Parolini Cinzia.

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