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LETTERATURA ITALIANA I – PRIMO SEMESTRE A.A. 2021/2022

LEZIONE 1 - INTRODUZIONE

ARGOMENTI CHE TRATTEREMO NEL CORSO

Il corso è diviso in un parte Monografica: in cui ci soffermeremo sullo storico autore urbinate Paolo

Volponi soprattutto sul suo romanzo “Il sipario Ducale” e da una parte generale in cui si parlerà

della letteratura del ‘900 in particolare quella del dopoguerra includendo anche molte

dimenticate autrici donne. L’esame sarà composto da una presentazione su un argomento a

scelta (svolgibile anche in gruppo, valenza: 25% del voto finale) e da un colloquio orale dove si

parlerà di un argomento a scelta e poi verranno fatte alcune domande generiche sul programma

studiato (75% del voto finale).

LEZIONE I

PARTE MONOGRAFICA

BIOGRAFIA DI PAOLO VOLPONI

Paolo Volponi (Urbino 1924, Ancona 1994) è stato uno

scrittore, poeta e personaggio politico. Frequentò il liceo

classico, poi si iscrisse all’università di Urbino dove prese una

laurea in giurisprudenza. Determinante nella sua vita è stato

l’incontro con il grande imprenditore Adriano Olivetti da cui

rimase affascinato e con cui instaurò un rapporto di

amicizia. Volponi iniziò a lavorare alla Olivetti di Ivrea (1956).

Nel 1972 si trasferì a Torino per avviare una consulenza con

la Fiat. In seguito si iscrisse al Partito Comunista Italiano, cosa

non gradita ai vertici della Fiat al punto che dovette Paolo Volponi ‹‹Ogni volta che ci avviciniamo

a un libro, ci avviciniamo allo studio››

rinunciare all’incarico di presidente della Fondazione

Agnelli ottenuto nel 1975. Volponi adorava Urbino, con cui

ha mantenuto rapporti e legami per tutta la vita, faceva

donazioni e ne raccontava cose positive e negative.

Ù

LE OPERE

“Memoriale” Il primo romanzo di Volponi, racconta la storia di tal Albino Saluggia: un

reduce della seconda guerra mondiale che torna a casa malato di tubercolosi e con una

grave malattia alle ossa. Viene assunto come operaio in una fabbrica del nord Italia, inizia

ad immaginare, ad avere allucinazioni oltre ad una grave depressione. Instaura un

rapporto malato; quasi “affettivo” con la fabbrica in cui lavora, infatti la fabbrica diventa

l’unica ragione di vita.

“Corporale” Corporale è un esempio di scrittura post-moderna, molto più complicato e

non accessibile a tutti. In quel periodo molti artisti sperimentarono questo tipo di scrittura

diverso e più difficile (per esempio Anna Maria Ortese con “Il porto di Toledo”), infatti

queste opere furono dei “flop” proprio a causa dell’eccessiva difficoltà e comprensione.

“Il Sipario Ducale” L’opera racconta di due coppie di personaggi che si

contrappongono: Gaspare Subissoni e sua moglie Vives, una coppia di anziani anarchici e

rivoluzionari e il giovane conte Oddino Oddi-Semproni (da notare i nomi volutamente

ridicoli) che si innamora di Dirce; una ragazza del popolo non istruita ed estranea al mondo

del potere. I fatti narrati si svolgono in seguito alla strage di Piazza Fontana (12 Dicembre

1969) nel pieno degli anni di piombo. Altro elemento chiave del romanzo è la televisione, è

proprio la televisione infatti ad informare i personaggi, donandoci differenti visioni dei fatti

sulla strage. Per la strage verrà arrestato l’anarchico Giuseppe Pinelli che cadde

misteriosamente dal quarto piano durante l’interrogatorio. Pinelli fu poi dichiarato estraneo

ai fatti e venne incolpato al suo posto Pietro Valpreda, un ballerino anarchico ma

anch’esso innocente.

GLI ANNI DI PIOMBO

Gli anni di piombo furono anni terribili per lo stato italiano, ogni giorno si viveva con la paura di

attentati, bombe e violenza. Le brigate rosse e i gruppi neofascisti terrorizzavano il popolo

seminando il panico. Si ricordano: la strage di Piazza Fontana a Milano, la strage di Bologna, la

strage di Piazza della Loggia a Brescia, la bomba sul treno Italicus e l’omicidio di Aldo Moro.

GLI ANNI DI PIOMBO NELL’ARTE

Il film “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana, con Pierfrancesco Favino nei panni di

Giuseppe Pinelli, è incentrato proprio sulla strage di Piazza Fontana che è tema centrale anche

della canzone “Luna Rossa” della Banda Bassotti. Questo tema fu ripreso anche anni dopo; in

teatro, dal grande Dario Fò che mise in scena “Morte accidentale di un anarchico” riferendosi alla

morte di Giuseppe Pinelli.

PARTE GENERALE

Nella parte generale parleremo di letteratura del 900, in particolare del dopoguerra studiando

soprattutto le tristemente dimenticate, ma grandi autrici donne. Molte di queste autrici vennero

censurate: perché andavano contro il fascismo, perché vittime del patriarcato, perché le loro

opere erano ritenute “troppo femministe” o semplicemente perché scritte da donne. Nella parte

generale parleremo anche di Ecologia e di opere che parlano dell’ambiente partendo ad

esempio della biologa e chimica Laura Corti che scrisse un’opera sul disastro di Seveso in cui una

nube tossica carica di diossina sfuggì da una fabbrica locale causando irreparabili danni

all’ambiente, all’agricoltura, agli animali e alla popolazione compresi bambini rimasti sfigurati e

donne incinte che subirono varie complicanze fino ad arrivare agli attuali “Fridays 4 Future”.

Paola Masino Scrisse “Nascita e morte della Massaia”, per

molti anni fu la critica ufficiale del Festival di

Venezia

Anna Banti Scrisse “Artemisia”

Natalia Ginsburg Scrisse “Caro Michele”

Paola Drigo All’epoca venne censurata.

Anna Franchi Fu censurata perché trattava argomenti

ritenuti “troppo moderni” come il divorzio che

non era ben visto in quel periodo. Anna

Franchi alla veneranda età di quasi ottant’anni

partecipava ancora attivamente alle lotte

antifasciste.

Maria Montessori Fu costretta a lasciare l’Italia, ma continuerà a

scrivere dall’estero e continuando a

mantenere saldi legami con l’Italia.

Gianna Manzini

Lalla Romano

Grazia Deledda

Carla Lanzi

Dacia Maraini Ricordata anche per i suoi scandali.

LEZIONE 2

PARTE GENERALE

DAL 1945 AL 2001, 1900: IL SECOLO “BREVE”

Gran parte della letteratura del secondo ’900 è un tentativo di narrare gli orrori dell’olocausto (es.

Primo Levi). Riuscire a parlare dell’olocausto non è semplice, soprattutto per chi ha subito sulla sua

pelle. Primo Levi morì suicida nel 1987 probabilmente perché non riusciva più a sopportare il ricordo

e gli attacchi subiti. Anche Liliana Segre ha più volte parlato di quanto fosse difficile tornare ad

essere una persona, a riprendere in mano la propria vita. Molte altre persone non vollero parlarne

più. La narrativa dell’olocausto non contiene mai parti in cui condanna, addirittura Primo Levi in

alcune parti sembra quasi “capire” la posizione di queste persone che hanno commesso cose

orribili.

LEZIONI 3

PARTE GENERALE

RENATA VIGANÒ

Renata Viganò fu una scrittrice, poetessa e partigiana Italiana. Si ritrovò a condurre un gruppo

partigiano in Romagna. Renata Viganò è una scrittrice di getto, non ha mai seguito corsi di

scrittura (a differenza di Elsa Morante), il suo sogno era di diventare medico. La sua opera più

famosa è senza dubbio “L’Agnese va a morire”.

GIULIANA MORANDINI

Fu una grande scrittrice e critica letteraria. La sua opera più importante è senza dubbio “La voce

che era in lei”: un’antologia di scrittrici donne. La Morandini girò per molte Biblioteche in tutta Italia

per riscoprire queste autrici dimenticate come Annie Vivanti e Leda Rafanelli.

LEDA RAFANELLI

Leda Rafanelli fu una scrittrice, anarchica e politica italiana originaria di Pistoia. Scrisse tantissimo

ma anch’essa fu dimenticata; tra le sue opere abbiamo “Seme Nuovo” che trattava del tema

delle donne in ambito sindacale. Scrisse anche il romanzo “L’Oasi – Romanzo Arabo” che parlava

di colonialismo, “L’oasi” lo scrisse con uno pseudonimo. Dopo il suo soggiorno in Egitto si convertì

all’Islam, in Egitto conobbe il suo primo marito. Fu anche amica di Benito Mussolini prima che

diventò il Duce e infatti per tutta la vita dovette “stare attenta”, fortunatamente non verrà

eliminata anche se le opere di suo marito verranno oltraggiate. In periodo neorealista scrisse dei

saggi contro Palmiro Togliatti prendendo le distanze dall’allineamento con l’Unione sovietica.

ANNIE VIVANTI

Annie Vivanti era italo-inglese con origini ebraiche, fu amante di Giosuè Carducci. La Vivanti fu

allontanata dall’Italia in epoca fascista: sia per via delle sue origini ebraiche, sia perché era un

personaggio scomodo in ambito politico e morale. Tornerà a Londra dove anni dopo morì in un

bombardamento. Poetessa, antimilitarista e molto avanti per i suoi tempi la Vivanti trattò il delicato

tema della maternità ne “I divoratori” ponendo interrogativi sul fatto che una donna debba

necessariamente essere madre. Per questo fu duramente criticata ma attirò i consensi dei

movimenti femministi.

PARTE MONOGRAFICA

PAOLO VOLPONI – “IL SIPARIO DUCALE”

Il sipario ducale è un romanzo estremamente autobiografico, lo stesso Volponi dichiarò che

Gaspare Subissoni aveva diversi tratti del suo carattere. Trattiamo il tema del Risorgimento tradito: i

Savoia al nord esattamente come i Borbone al sud. Dopo l’unità d’Italia i Savoia introdussero la

leva obbligatoria al Sud (Giuseppe di Vittorio) indebolendo ulteriormente le popolazioni locali.

Secondo Volponi l’Unità d’Italia e la Resistenza furono tradite dalla Democrazia Cristiana. Volponi

in questo si avvicina molto a Pier Paolo Pasolini, si rendono conto di quanto l’Italia nonostante

l’unità è ancora molto frammentata e presenta un grande divario tra Nord e Sud. Anche il tema

della donna viene affrontato con Dirce, la servetta della Leoparda (padrona del lupanare) che

viene data in pasto a Oddino Oddi-Semproni.

LEZIONE 4

PARTE GENERALE

IL NEOREALISMO

Il neorealismo più che una corrente artistica va visto come un modus vivendi. Si estende dalla fine

della seconda guerra mondiale fino alla fine degli anni ’50, anche se i primi sentori di Neorealismo li

possiamo già trovare negli anni ’30. Non fu un periodo solido, ma ebbe molte sfaccettature. Uno

dei principali centri propulsori del neorealismo fu la rivista “Il Politecnico”. Il neorealismo

documentava ingiustizie e sofferenze proponendo una narrativa popolare e piuttosto positiva.

Racconta di storie di guerra, liberazione e shoah ma anche di realtà urbana, condizioni misere dei

contadini (soprattutto al Sud), e si contesta uno stato incapace di soddisfare le attese che il

popolo aveva dopo la resistenza. Dopo il neorealismo abbiamo lo “sperimentalismo” (Elio Psgliarini

con “La ragazza Carla” e Pierpaolo Pasolini con “Ragazzi di vita”) che pur essendo seguente

rimarrà molto influenzato dal neorealismo.

LE DUE SUPERPOTENZE DURANTE IL NEOREALISMO

Nonostante fossero visti come “i salvatori” gli USA nascondevano i loro scheletri nell’armadio. Nel

dopoguerra furono luogo di violente manifestazioni e repressioni (esempio: campi di

concentramento per i giapponesi, come conseguenza dell’attacco a Pearl Harbor, anche le

persone afro-americane venivano giustiziate semplicemente per le loro origini). Gli anni ’50 negli

USA furono macchiati di sangue. Nel frattempo l’Unione Sovietica iniziò un processo di

Chruščëv

destalinizzazione con , che fu smentito pochi anni dopo con l’invasione dell’Ungheria.

PRINCIPALI AUTORI E AUTRICI

ELIO VITTORINI

Nasce a Siracusa nel 1908. Fu un grande traduttore di testi americani. Assunse il ruolo di

“organizzatore culturale” e fu direttore della rivista “Il Politecnico”. Elio Vittorini trattò un po' tutti i

temi tipici del Neorealismo: ispirato alla Resistenza scrisse “Uomini e no” (che portò l’autore ad

esprimersi usando una netta crudezza verbale, sempre unita a tensione epica e lirica), parlando di

ricostruzione post-guerra scrisse “Il Sempione strizza l’occhio al Frejus” trattando nello specifico di

rapporti sociali. Abbiamo poi “Donne di Messina” dove Vittorini tratta il tema della ricostruzione

sperando in un’Italia migliore (utopia colletti

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher simoneguion di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Boero Silvia.
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