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Riassunto filosofia politica: Weber

Riassunto completo del pensiero di Max Weber richiesto dal prof. Dimitri D'Andrea per l'esame di filosofia politica dell'Università di Firenze. Comprende tra gli argomenti: Concetti di politica, legittimità e Stato, Potere politico e tipi di etica, Comunità e territorio.

Esame di Filosofia politica docente Prof. D. D'Andrea

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Weber: Politica Come Professione

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Weber definisce la politica come la direzione di un gruppo politico ossia lo Stato che però

non e definibile in termini sociologici in base al contenuto del suo agire ma piuttosto in base

ad un suo specifico mezzo ovvero l'uso della forza fisica che non costituisce il mezzo

normale e nemmeno l'unico di cui esso dispone ma il suo mezzo peculiare. Definisce lo

Stato come quella comunità di uomini che, all'interno di un determinato territorio, pretende

per se (con successo) il monopolio dell'uso legittimo della forza fisica. Gli altri gruppi

sociali (polizia ecc) hanno diritto all'uso della forza fisica soltanto nella misura in cui lo

Stato glielo concede. Chi fa politica aspira al potere o come mezzo al servizio di altri fini

(ideali o egoistici) o per il potere in se stesso ma affinché esso sussista i dominati devono

sottomettersi all'autorità. Ci sono tre fondamenti di legittimità del potere che spingono i

cittadini a questa sottomissione, in primo luogo i costumi osservati da tempi immemorabili

(tradizione), poi l'autorità straordinaria di capo di un singolo individuo seguito non in base

ad una legge ma per fiducia (carisma) ed infine il potere in forza della legge, nella validità

di una norma razionalmente legale (legalità). Questi sono detti tipi puri e si trovano

raramente nella realtà, infatti più spesso a condizionare questa obbedienza sono motivi di

timore e di speranza. Al seguito del capo politico è necessaria un'amministrazione di tipo

continuativo formata da uno specifico gruppo di persone disposte ad obbedire in base ad

un'idea di legittimità del potere. Spesso però intervengono anche altri due mezzi che fanno

appello all'interesse personale ossia la ricompensa materiale e l'onore sociale. Si possono

dividere i gruppi amministrativi in due grandi categorie a seconda che siano direttamente in

possesso dei mezzi dell'amministrazione (per ceti) oppure che l'apparato ne sia separato.

Mentre in un gruppo sociale articolato per ceti il signore domina con il sostegno di un

“aristocrazia” nell'altro caso egli si appoggia su plebei, su strati di nullatenenti interamente

dipendenti da lui (potere patriarcale, sultanismo, Stato moderno). Lo sviluppo dello Stato

moderno ha quindi inizio nel momento in cui il principe attua un processo di espropriazione

di quei privati che accanto a lui esercitano un potere amministrativo indipendente,

concentrando tutto in un unico vertice (monopolio dell'uso della forza fisica legittima come

mezzo di potere). Nel corso di questo processo di espropriazione politica, hanno fatto la loro

comparsa “politici di professione” al servizio di coloro che detenevano il potere politico. Si

può fare politica sia in modo occasionale (tutti siamo politici quando si va a votare) sia in

modo professionale e in quest'ultimo caso si può o vivere “per” la politica oppure “di”

politica. Chi vive per la politica gode del puro possesso della potenza che esercita, dando un

senso alla propria vita per il fatto di servire una causa e deve essere, in condizioni normali,

economicamente indipendente (reclutamento plutocratico). Della politica come professione

invece vive colui che cerca di trarre da essa una fonte durevole di guadagno, ciò non

significa però che i politici privi di un proprio patrimonio vedano nella politica

esclusivamente un mezzo per il proprio sostentamento. Tutte le lotte tra i partiti non si

svolgono soltanto per fini oggettivi, ma soprattutto per il patronato delle cariche come veri

cacciatori di posti (Spoils System). Infatti il sovrano ha compiuto una progressiva

abdicazione del suo potere personale in favore di funzionari specializzati (anche per

sciogliersi il più possibile dalla responsabilità personale) trasformando la politica in

un'impresa (moderna burocratizzazione). Si ricordi l'Inghilterra con i tories che si affidavano

a uomini colti o ricchi e gli wigs che invece facevano propaganda al popolo, dove il capo

politico aveva accanto a se un politico di professione detto whip che però andò

progressivamente a perdere potere concentrando tutto nel leader di partito carismatico


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AUTORE

Minoes96

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4 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Minoes96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof D'Andrea Dimitri.

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