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LOCALIZZAZIONE: processo di adattamento di contenuti ad una specifica cultura e lingua. Le prime attività di

localizzazione risalgono all’inizio degli anni ’80, poiché ci fu una forte espansione commerciale in nuovi mercati da

parte di multinazionali. Bisognava introdursi in questi mercati introducendo prodotti internazionali con un «taglio»

locale basato su esigenze (commerciali e linguistiche) specifiche di una certa area.

Il primo settore interessato davvero dalla Localizzazione è stato quello della IT (Information Technology). Le prime

attività di questo tipo coincidevano con la necessità delle software house di «esportare» i loro prodotti in altri mercati,

complice la commercializzazione e l’espansione a livello globale dei personal computer. I primi software venivano

dunque «soltanto» tradotti, senza considerare le variabili coinvolte nel trasferimento linguistico. Spesso mancava un

coordinamento, un progetto di Localizzazione, in grado di garantire un prodotto valido. Solo con il passare del tempo,

e in presenza di un’offerta più ampia di prodotti e di mole di lavoro linguistico da effettuare, si sviluppa uno standard

più rigoroso e scientifico.

Emergono figure come quella del MLV (multi-language vendor), responsabile della gestione coordinata di progetti

linguistici in armonia con gli sviluppatori di software. Sono simili agli odierni project manager (PM). In aggiunta,

anche software più complessi richiedono una suddivisione ben precisa dei ruoli. Queste prime fasi hanno dato vita ad

una vera e propria industria della Localizzazione (anni 2000). Negli anni ‘90 è nata LISA (Localization Industry

Standards Association), ora confluita nel consorzio W3C. La LISA è un’organizzazione che offre a tutte le aziende del

settore una piattaforma comune per lo scambio di informazioni e di procedure, destinata a sostenere il settore della

localizzazione. Inoltre, LISA contribuisce allo sviluppo di standard in grado di semplificare il processo di

localizzazione e di aiutare le imprese a trarre vantaggio dalle risorse linguistiche aziendali.

L’adattamento linguistico e culturale può avvenire in vari contesti, ovvero laddove si presenti la necessità di dover

adattare un prodotto in un contesto linguistico e culturale specifico: film, serie tv, pubblicità, siti web, software.

Localizzare non vuol dire soltanto tradurre. Spesso infatti localizzare vuol dire tradurre & adattare nella cultura e

nella lingua di arrivo, dovendo così modificare (aggiungere o eliminare) elementi non necessari nel prodotto finale da

localizzare.

Alcune delle variabili tipiche del processo di localizzazione:

• Lingua (alfabeti e sistemi di scrittura differenti)

• Formato Data e Ora (YYYY/MM/DD vs. DD/MM/YYYY vs. MM/DD/YYYY)

• Valute

• Sistemi di pesi e misure

• Sistemi di numerazione (ad esempio, prefissi e codici telefonici; indirizzi; codici postali)

• Sistema di nomenclatura (nomi)

• Sistemi cromatici (set di colori più «vicini» ad alcune culture)

Il termine Localizzazione deriva da «locale», l’area geografica (linguistico-culturale) da cui e verso cui viene

effettuato il processo di localizzazione di un prodotto. I locale sono indicati da delle sigle per permettere un

riconoscimento univoco e globale delle lingue coinvolte nel processo traduttivo e di adattamento.

I locale sono l’insieme delle caratteristiche linguistiche di una lingua e/o di una precisa zona geografica, nonché gli

effettivi mercati di riferimento di un prodotto. In contesti più specifici come ad esempio l’informatica i locale

includono le variabili menzionate in precedenza (data, ora, sistemi di misurazione, ecc).

Spesso al termine localizzazione si contrappone quello di Internazionalizzazione (coniato dalla LISA).

L’Internazionalizzazione è un processo di sviluppo e progettazione di un prodotto che permetta una più semplice

localizzazione nei vari locale. Esso è una «sovrastruttura» della Localizzazione stessa, in quanto un prodotto è

sviluppato per far sì che possa essere adattato nel maggior numero di locale possibili e con relativa facilità.

Il rischio di un prodotto «internazionalizzato» è quello di sviluppare un prodotto standard troppo simile a tutti i

mercati, facendo sì che si perdano le caratteristiche tipiche di un locale. L’alternativa è quella di creare un prodotto

sviluppato appositamente per un mercato, ma fornire poi un sistema di supporto valido per sviluppare la

localizzazione in tutti i mercati/locale a cui si mira. Secondo lo standard LISA, Localizzazione e

Internazionalizzazione sono definiti utilizzando due sigle, ossia L10n e I18n (il numero di lettere tra la prima e

l’ultima lettera delle due parole in lingua inglese, localisation e internationalisation).

Una conseguenza dei processi di Internazionalizzazione e di Localizzazione è il concetto di Globalizzazione, lo

sviluppo di prodotti per un mercato globale. Sebbene la globalizzazione sia il processo opposto a quello di

localizzazione, si tratta di un processo che si lega a quello di Localizzazione, poiché in alcuni casi sebbene si parli di

un prodotto globale, occorrerà comunque adattarlo ad alcune convenzioni locali o specifiche.

TEAM DI PROGETTO DI LOCALIZZAZIONE

Un team di progetto è un luogo d’interazione degli apporti progettuali. I progetti comprendono molti compiti (work

packages) diversi, che richiedono risorse e competenze specialistiche diversificate. È necessario dedicare tempo ed

importanza alla creazione del team. Una buona comunicazione è la chiave di successo per la cooperazione e il

raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Ruoli principali:

PROJECT MANAGER, è il responsabile di un progetto di localizzazione, pianifica, controlla e coordina le diverse

fasi del processo traduttivo nel rispetto dei tempi e dei costi previsti. In caso di una localizzazione multilingue, il PM

si interfaccia con i responsabili per ogni locale, chiamati Project Leader.

TRADUTTORE, è l’esperto incaricato della trasposizione di tutti i contenuti linguistici di un prodotto in una lingua

diversa da quella di partenza.

LOCALIZZATORE, è l’esperto del mercato di arrivo del prodotto localizzabile e deve possedere ottime conoscenze

linguistiche e tecniche.

TERMINOLOGO, o language specialist, raccoglie la terminologia in uso in un settore specialistico e la diffonde

tramite l’elaborazione di glossari, dizionari o banche dati. Rappresenta un «filtro» tra localizzatori/traduttori e figure

tecniche.

REVISORE, si occupa del controllo della qualità della traduzione e della coerenza lessicale e stilistica del testo

d’arrivo.

IMPAGINATORE EDITORIALE (DTP), è lo specialista del desktop publishing, delle procedure di impaginazione

e produzione di materiale editoriale.

CONTABILE, figura professionale che si occupa della pianificazione dei bilanci del progetto.

RESPONSABILE QA, è responsabile di implementare tutte le misure che assicurano la qualità del progetto, sia dal

punto di vista linguistico che tecnico. Il processo di QA è misurato attraverso software definiti e scale di valore

specifiche.

LOCALISATION ENGINEER, si occupa della soluzione degli aspetti tecnici del progetto come la fase di

internazionalizzazione e dello sviluppo del codice sorgente da implementare nei/con le varie versioni localizzate.

SISTEMISTA, si occupa della gestione dei sistemi informativi aziendali nonché del supporto tecnico (interno).

Localizzazione informatica (ICT)

La Localizzazione dei siti web e dei software ha un ruolo importante nell’intera industria. Con la diffusione dei

processi di digitalizzazione, l’avvento della globalizzazione e la diffusione dei contenuti online, molti prodotti digitali

come siti web e software sono pensati in un’ottica globale e vengono quindi sviluppati per essere commercializzati in

diversi mercati, e dunque localizzati in vari locale. Si tratta di contenuti digitali, per cui è assolutamente necessario

che venga gestita in modo uniforme e coerente la mole di dati che viene via via prodotta.

Oltre alla componente tecnica, l’aspetto linguistico è di primaria importanza, poiché la Localizzazione ha come output

principale la creazione di dati linguistici. Spesso proprio l’approccio interlinguistico costituisce la difficoltà principale

nell’intero processo di Localizzazione, poiché «frenato» o comunque condizionato dall’architettura tecnica della

struttura su cui si effettua il processo linguistico. Tuttavia gli aspetti linguistici e tecnici sono interdipendenti, ma

entrambi essenziali. La Localizzazione non è solo legata alla traduzione, ma quest’ultimo è solo parte dell’intero

processo. Per arrivare al risultato finale il linguaggio utilizzato dev’essere comprensibile, chiaro, coerente e non

ambiguo, e deve «funzionare» completamente nel mercato/locale di destinazione. Proprio per via della natura di questi

prodotti, le componenti linguistiche e informatiche spesso si fondono in un’unica, nuova entità. Infatti, per immettere i

dati linguistici occorre utilizzare strumenti informatici, e inoltre alcuni software specifici sono ormai necessari per

gestire una base di dati linguistica (la gestione digitale di database terminologici, le memorie di traduzione, le

Traduzioni automatiche, i CAT tool fino ad arrivare ai software di Localizzazione che gestiscono l’intero progetto).

Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione in un progetto di Localizzazione?

Aspetti tecnici (interfaccia software specifica per ogni mercato di riferimento: ad es., convenzioni del locale come

sistemi di peso e misure; scrittura SX/DX o DX/SX; adattamento strutturale – layout; materiale collaterale come

confezione, etichetta, materiale promozionale, accordi di licenza per una specifica area geografica)

Aspetti linguistici (riguardano la fase di traduzione; gestione del materiale linguistico in termini di uniformità e

precisione in termini lessicali e stilistici - le «guide di stile»).

La Localizzazione software: caratteristiche principali

Questo tipo di processo deve tener conto di numerose variabili; per questo serve un team di Localizzazione composto

da diverse figure professionali, ognuna con il proprio compito e

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gabbafamily92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologie informatiche applicate alla traduzione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Meledandri Francesco.
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