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Il libro di Antony Smith

Il libro di Antony Smith espone le varie interpretazioni del concetto di nazione e nazionalismo, finendo per esporre la propria teoria fondativa dell’etnosimbolismo.

Critica al costruttivismo sociale

Il costruttivismo sociale si basa sull'idea che la nazione sia un manufatto culturale moderno e plasmabile. Questa visione, però, non spiega perché molte persone avvertano la necessità di identificarsi in una comunità nazionale concreta e vivente, sacrificando la vita per un costrutto o manufatto elitario, decostruito dai postmodernisti.

L'analisi costruttivista è problematica in primis per il suo elitarismo e la scarsa attenzione alla base popolare nella creazione e difesa della nazione, quindi per la sua incapacità di cogliere la profondità emotiva della lealtà alla nazione ed al nazionalismo storici.

Con i postmodernisti, inoltre, i teorici costruttivisti condividono il problema del "presentismo bloccante" (così definito da John Peel): essi hanno insistito sul fatto che sono i bisogni e le preoccupazioni del presente a determinare la nostra visione del passato. Ma per Smith la visione del passato è solo parzialmente modellata dalle preoccupazioni presenti, poiché quello stesso passato ha anche il potere di plasmare le preoccupazioni presenti fissando i parametri culturali dei nostri bisogni, interessi e visioni attuali. Ciò che conta è la visione che le generazioni presenti hanno sul passato etnico, non l’influenza di esso sul presente della nazione.

Etnosimbolismo di Smith

Proprio dalla critica al costruttivismo sociale muove un'altra interpretazione delle nazioni e del nazionalismo, quella dell'etnosimbolismo. Questa tentazione di legare la nazione ed il nazionalismo moderni a sentimenti ed identità culturali collettivi precedenti. I principali temi etnosimbolici sono: la longue durée, l’ethnie, la nazione, miti, simboli e memorie etnici.

Gli etnosimbolisti (Smith, Hutchinson, Armstrong) sottolineano l'importanza di valutare la storia di ideologie ed identità culturali collettive come le nazioni ed il nazionalismo in archi di tempo lunghi. Le nazioni moderne, infatti, non sono sorte dal nulla: esse hanno antecedenti premoderni che occorre analizzare per stabilire le basi su cui si sono formate. Tre sono i modi in cui, nel corso del tempo, il passato ha inciso sul presente della nazione: ricorrenza, continuità e appropriazione.

Un altro tema principale è la distinzione tra ethnie e nazione. Ethnie è definibile una popolazione umana provvista di nome, con miti di ascendenza comune, memorie storiche condivise, uno o più elementi di cultura comune, un legame con la madrepatria ed un certo grado di solidarietà, almeno tra le élite. Al contrario, la nazione è definita in virtù del territorio storico che occupa, dalla cultura pubblica di massa e da leggi comuni. L'etnosimbolismo sostiene che le componenti fondamentali dei fenomeni etnici e nazionali sono socioculturali e simboliche, più che demografiche o politiche.

L'approccio etnosimbolista si distingue da tutti gli altri perché indica i possibili legami tra le identità culturali collettive precedenti e le nazioni moderne, pur tenendo conto delle discontinuità storiche tra di esse e dell'eventualità di nuove combinazioni tra categorie e comunità etniche nella formazione delle nazioni recenti. Un tale approccio, inoltre, vuole portare l'attenzione non sulle élite e le loro strategie, bensì sulla dimensione popolare, emotiva e morale dell'identità nazionale.

Riassunto schematico

  • Anthony Smith espone le varie interpretazioni del concetto di nazione e nazionalismo, finendo per esporre la propria teoria fondativa dell’etnosimbolismo.
  • Incomincia facendo una distinzione tra il concetto di nazione e nazionalismo.
  • Nazione: una popolazione umana provvista di nome che occupa un territorio o una madrepatria storici e condivide miti e memorie, una cultura pubblica di massa, una singola economia, diritti e doveri comuni per tutti i membri.
  • Nazionalismo: un movimento ideologico per il raggiungimento ed il mantenimento dell'autonomia, dell'unità e dell'identità nell'interesse di una popolazione che, secondo il giudizio di alcuni suoi membri, costituisce una "nazione" potenziale o reale.
  • Per Anderson la nazione è una forma di rappresentazione mentale, una comunità politica, immaginata. Perché gli abitanti della più piccola comunità non conosceranno mai la maggior parte dei loro compatrioti.
  • Esistono 4 interpretazioni del concetto di nazionalismo e di nazione:
    • Primordialista: Le teorie «primordialiste» sostengono che la nazionalità sia un elemento ‘naturale’ dell’esistenza umana, analogamente al linguaggio, e che le nazioni esistano da tempi antichi. Le nazioni nascono con l’uomo stesso.
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Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

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