Riassunti “La storia dell’arte”, Vol.5: Novecento e oltre;
Carlo Bertelli
Le avanguardie del primo decennio del 1900
ESPRESSIONISMO:
- Nel 1905, a Dresda, nasce il gruppo
"Die Brucke", capeggiato da Kirchner. Gli
artisti sono accomunati dall'interesse FUTURISMO:
CUBISMO:
verso la soggettività e il contenuto - Italia = Nel 1909, a Parigi, venne
Tra gli anni 1906 - 07, Georges Braque e
emozionale dell'immagine. pubblicato il "Manifesto del Futurismo"
Pablo Picasso arrivarono ad una nuova
- Si verificò un fenomeno simile in di Tommaso Marinetti. Il successo nella
concezione di spazio che implica la
Francia: gli artisti accomunati dalla nazione è dato dal suo stato di
scomposizione dei piani. Il movimento fu
volontà di utilizzare il colore si unirono e arretratezza.
molto criticato, uno tra i pochi giudizi
vennero chiamati "Fauves" (=belve). - Volontà di oltrepassare la cultura
positivi fu quelo di Guillaume
- Nel 1911, a Monaco di Baviera, nacque accademica fossilizzata.
Apollinaire.
il gruppo "Der Blau Reiter", capeggiato - Russia = RAGGISMO
da Kandiskij e Franz Marc.
[1912= "Lo spirituale dell'arte",
trattazione sull'astrattismo ]
Fauvismo
Si tratta di ricerche condotte nel biennio 1905 – 07 che aveva come caratteristiche comuni tra gli artisti
appartenenti:
a) Rifiuto del disegno, ma colore come elemento fondante.
b) Pennellate dense o campiture larghe e piatte (vicine alle pitture primitive)
c) Tinte pure dai toni brillanti + forti contrasti cromatici.
d) Vicinanza a Cèzanne → “Il ciclo delle bagnanti” rappresenta uno dei maggiori modelli figurativi per i
fauves:
- Matisse ne prese spunto per il suo “Lusso, calma e voluttà” (1904-05), ne quale l’artista
abbandona la rappresentazione realistica.
- Andrè Derain, nel 1905, dipinse “L’età dell’oro” su questa scia, ma nel 1907, con le “Le bagnanti”,
lascerà i Fauves.
- Dufy guardò a Cèzanne e riprodusse paesaggi con forme asciutte (“Manifesti di Trouville”, 1906)
e importanza verso i mezzi di comunicazione di massa. L’artista si orienta quasi subito a una
maggior geometrizzazione, come nella “Via imbandierata” (1906), che lo porterà alla ricerca
cubista.
- Maurice de Vlaminck ebbe una fase cèzanniana, come rivela “Il ponte di Chatou” (1904) con le
sue pennellate violente.
- Kees van Dongen si avvicinò ad un acceso colorismo con “Ritratto di Fernanda” (1905).
Il Fauvismo ebbe una breve durata.
Henri Matisse
• Esordisce con il fauvismo (“Lusso, calma e voluttà”) e lo accentua maggiormente nell’opera “Gioia di
vivere” (1905/06) che rappresenta il suo manifesto di pittura: essa riprende le bagnanti di Cèzanne e
le trasporta in un mondo innocente, incentrato su colore e forma. Nel quadro, le varie parti si
accordano formando un insieme armonico. Ugualmente accadrà ne “La danza” (1909-10).
• Il lavoro di Matisse andrà sempre più verso l’astrazione e un migliore equilibrio di colori, come ne “La
stanza rossa” (o “Armonia in rosso”, 1908): qui abbiamo una composizione bidimensionale con effetti
di grazia combinati grazie a diversi generici pittorici. L’appiattimento dello spazio risponde
all’esigenza compositiva del pittore, come viene dimostrato in “Musica” (1910), commissionato da
Scukin. Esempio della sua ricerca formale è anche “Lo studio rosso” (1911).
La linea diventa parte del ritmo della Opere accomunate da musicalità e I risultati sono dovuti ad una personale
composizione visione emozionale = la gioia di vivere rielaborazione di Matisse della
+ come valore più alto indicato dall'arte tradizione bizantina e quella russa.
Il colore rende l'immagine dinamica
• Altra costante matissiana è l’apertura alle culture non occidentali:
- Scultura africana = ne ammira l’essenzialità, che cerca di riprodurre in opere come “Ritratto con
la riga verde” (1905)
- Medio e Lontano Oriente = riprende il tratto continuo presente, ancora, nel ritratto sopracitato.
I rapporti delle singole forme e il ritmo di quest’arte lo aiuteranno nella creazione dei “gouaches
dècoupèes”, ovvero collage realizzati con ritagli cartacei colorati.
• Matisse si interessò anche ai balletti russi, producendo scenografie e costumi.
• Si occupò della progettazione architettonica e decorazione della cappella del Rosario di Vence: uno
straordinario esempio di sintesi delle arti.
Die Brücke e l’espressionismo in Europa
➢ La prima mostra collettiva del gruppo si è svolta nel 1906 con Kirchner, Heckel e Schmidt-Rottluff.
➢ Scopo → collante per gli artisti impegnati nel rinnovamento linguistico e tematico della pittura +
creare un “ponte” con il futuro.
➢ La loro arte esprime il disagio esistenziale dell’uomo e si interessa delle grandi realtà urbane.
ESPRESSIONISMO AUSTRIACO
ESPRESSIONISMO TEDESCO • Intreccio con il simbolismo
secessionista di Klimt.
Città = uno dei temi centrali Vita metropolitana = gli Natura = rappresenta la •
del Movimento, affrontato artisti si impegnano a Ricerca di raffinatezza del
contrapposizione della città
dal gruppo (Kirchner esprime mostrare un'umanità poichè è uno spazio idilliaco, nel segno.
il malessere nel "Potzdamer incapace di comunicare e quale si riacquista la libertà. •
Nell'opera "Estate" di Schmidt-
Platz", 1914) e da artisti individui distanti tra loro. Esplorazione dell’inconscio
Rottluff vediamo una natura resa
indipendenti come Meidner Esempio è "5 donne in con uno dei protagonisti
con contrasti cromatici.
("Io e la città", 1913) strada" di Kirchner (1913). del movimento: Egon
Schiele. Egli concentrò
Arte primitiva = l’interesse sulla figura
manifestazione di uno spirito
non intaccato dalla civiltà. Gli umana e sulla tensione
Soggetti religiosi =
artisti recuperarono alcune basati sulla cromaticità. emotiva. “La morte e la
tecniche come la xilografia , Esempio: "Ultima cena" fanciulla” (1915/16)
come vediamo in "Fratello e (1909) di Emil Nolde. mostra tonalità cupe che
sorella di Heckel (1911) che
ripropone le durezze segnano un senso di
disegnative. disperazione.
Le capitali dell’arte:
1) Parigi → fulcro per gli artisti europei grazie al clima di libertà intellettuale: le scuole libere
assicuravano scambi e la diffusione anche con un’ampia attività espositiva (“Salons”). Nel 1903 viene
inaugurato il “Salon d’automne”, dove nel 1904 furono esposte le opere del fauvismo. Parigi è anche
il centro di diffusione del Primitivismo e delle tendenze arcaicizzanti: nel 1906 fu organizzata una
rassegna russa nel Salon d’Automne, con la promozione di Sergej Djagilev, il cratore del “Ballets
Russes” del 1909.
2) Berlino → si apre all’arte frances e italiana. Nel 1910 venne fondata da Walden la rivista “Der Sturm”.
Walden organizzò nel 1913 il primo Salone tedesco: qui, venne esposta l’avanguardia internazionale.
Il cavaliere azzurro
Nel 1911, due membri della Nuova Associazione degli artisti (nata per il malcontento dovuto alla secessione),
il russo Kandinskij e Franz Marc, fondarono il “Der Blaur Reiter”. Il gruppo perseguiva:
• Originalità espressiva
• Approccio filosofico verso la creazione di un universo puramente pittorico: si supera il nesso con la
realtà per dare un volto all’interiorità.
• Forme semplici ed essenziali, che richiamano l’arte primitiva.
• MARC:
- Forme semplificate
- Colori puri per svelare la verità nascosta agli occhi. Il colore è un elemento plastico che definisce
in autonomia i volumi.
- Tema preferito: animali = “I piccoli cavalli blu” (1911): il colore forma gli equini ed è veicolo
emozionale.
• Il movimento ebbe breve durata, ma molta influenza: fu un richiamo internazionale al quale si
unirono personaggi come Paul Klee e August Macke.
Il percorso dell’astrazione in Kandinskij e Klee
KANDINSKIJ
L’artista svolse degli studi etnografici e antropologici nella Russia rurale: quando intraprese la carriera
artistica, le tradizioni popolari russe divennero protagoniste delle sue tele come “Vecchia Russia” (1904),
rappresentata con pennellate vivaci che sembrano un mosaico veloce. Questi soggetti vennero pian piano
abbandonati tra il 1908 e il 1910: ciò è evidente in “Paesaggio con torre” (1908) dove i colori diventano
violenti lampi visivi. Intorno al 1909 Kandinskij iniziò le “Improvvisazioni”, le “Impressioni” e le
“Composizioni”: qui subentra il ritmo musicale con lo scopo di evocare stati d’animo. Nel 1910 dipinse “Primo
acquerello astratto”: è caratterizzato da alcune macchie colorate e altre parti trasparenti, un ritmo che
risponde all’esigenza di fissare su carta un impulso creativo. Nel 1922 troviamo Kandinskij come professore
del corso di pittura al Bauhaus (fondato da Gropius e chiuso nel 1933 dai nazisti).
Kandinskij enunciò il proprio pensiero per la prima volta ne “Lo spirituale dell’arte (pubblicato nel 1912): il
testo sembra un impegno verso il rinnovamento non solo in campo artistico.
KLEE
L’artista nutrì interesse per le pitture medievali italiane prima del Masaccio; un viaggio in Tunisia lo stravolse
e si trovò immerso nel colore come in “Cupole rosse e bianche” (1914), dove il ricordo è trasfigurato in una
sinfonia di cromaticità. Secondo Klee il compito dell’artista era risalire alla genesi dei fenomeni per
rappresentarli. Il percorso del pittore non lo slegherà mai completamente dalla figurazione, esempi sono:
“Maschera con bandierina” (1925, semplici forme geometriche formano una figurina che ricorda i disegni
infantili) e “Strada principale e strade secondarie” (1929, una visione a volo d’uccello che riprende il
paesaggio egiziano) e “Ad Parnassum” (1932, rivisitazione del tema classico della dimora delle Muse, resa
con una colorazione a piccole pennellate per ricordare i mosaici bizantini).
LA SCOMPOSIZIONE CUBISTA La scultura cubista
Nel 1907, in una mostra al Solon d'Automne, venne riscoperta a prospettiva ad
angolature multiple adoperata da Cèzanne. Egli influenzerà il CUBISMO che vede - Riduzione e geometrizzazione della
come maggiori esponenti: Braque, Picasso e Derain . Lo scopo della pittura era forma.
mostrare la realtà come percepita dalla mente e grazie alla purezza delle forme.
3 FASI: - 1909 = “Testa di donna” (Picasso)
1) Fase iniziale (1907 - 1909) = Cèzanne + arte spagnola di età romana + arte
africana + indagine delle strutture di cose comuni in relazione allo spazio. sembra smontarsi davanti allo
2) Fase analitica (1909 - 1911) = lo spazio viene modificato e i piani moltiplicati: spettatore.
l'immagine pittorica tiene conto dea quarta dimensione (temporale). Il colore non
ha un compito descrittivo, ma è un solo fattore mentale. - RAYMOND DUCHAMP-VILLON
3) Fase sintetica (1912 - 1913) = ricostruzione dell'oggetto semplificato e sfrutta in senso dinamico la
recuperato l'impiego del colore per rendere lo spazio quotidiano. Nascono i primi
collages e i papiers collès. scomposizione cubista, con un
Ciò accadeva per di più nel quartiere di Montmatre; a Montparnasse lavoravano i
cosiddetti "cubisti eretici": nel 1912 venne formato il gruppo "Section d'Or" volume che si apre e si chiude
(Picabia, Duchamp) che applicava il rigorismo scientifico alla scomposizone . come in “Il cavallo” del 1914.
Un'altra declinazione del cubismo è rappresentata dal "cubismo orfico", che
recupera la dimensione emotiva e lirica del colore (Delaunay, Lèger, Kupka) •Attratto inizialmente dal Puntinismo di
•Incontrò Braque nel 1907 ed iniziò a Seurat.
frequentare, distinguendosi, gli ambienti •Nel 1906 si avvicinò a Fauvismo,
parigini.Così nacque la corrente
PICASSO BRAQUE sperimentando il colore ("Paesaggio a La
d'avanguardia del cubismo. Ciotat", 1907)
•Periodo blu (1901 - 1903): gamma cromatica •L'incontro con Picasso lo portò a dipingere il
fredda con figure malinconiche, come "Poveri "Grande nudo" (1908) dove vediamo la
in riva al mare" (1903). distorsione della figura.
•Periodo rosa (1904 - 1906): linea più morbida •Cogliamo l'evoluzione di Braque con il
e descrittiva, personaggi emarginati confronto tra le due versione de "Viadotto a
circondati da un'atmosfera rarefatta, come "I l'Estaque": nel primo (1907) c'è la memoria
saltimbanchi" (1905). dei Fauves,nel secondo (1908) assistiamo alla
•Dal ritratto di Gertrude Stein, Picasso solidificazione dello spazio.
cambia. Ciò è dovuto anche agli studi sulla
scultura iberica arcaica. •Nella fase analitica, in comune a Picasso,
•Nel 1907 dipinse "Les damoiselles Braque eseguì "Violino e tavolozza" (1910),
d'Avignon": opera che sconvolge le regole dove dimostra l'essere artificio dell'immagine
della pittura. Le forme sono angolose pittorica.
(modelli arcaici), crea molteplici punti di vista
(forzature prospettiche di Cèzanne) e una •Entrambi gli artisti, intorno al 1912 sentirono
il bisogno di rendere le forme più compatte,
visione anticlassica. una visione "sintetica".
•Picasso applia nuovi criteri nella
raffigurazione umana: "Ritratto di
Kahnweiler" (1910) è costruito scomponendo
i volumi come in una gemma, anche se
vengono resi riconoscibili alcuni elementi
(capelli).
•La fase sintetica di Picasso è evidente in
"Bicchiere, chitarra e bottiglia", un collage
che si spiega grazie alla sintesi conoscitiva.
Il cubismo oltre Braque e Picasso
JUAN GRIS
• Conduce un’interpretazione personale del cubismo sintetico: egli non è interessato agli oggetti reali,
ma al come le forme geometriche possano dare vita alla rappresentazione sintetica grazie a come
l’artista le compone sulla tela.
• Impiega diffusamente i colori (≠ Picasso e Braque).
• “Chitarra e fiori” (1912): le linee e i piani si intersecano formando più visioni della realtà.
DELAUNAY
• Considerato eretico da Apollinaire.
• Il suo studio si concentrò per di più sugli effetti della luce → “Torre Eiffel” (1910): il soggetto viene
visto simultaneamente da più prospettive con un’esplosione di colore crescente.
• Predominio del colore verso una sempre più esplicita astrazione → “Disco simultaneo” (1912-13).
APOLLINAIRE
Nel 1912 proclamò la nascita dell’orfismo, nome che rimanda ad un suo testo dove viene associata la poesia
pura alla pittura luminosa.
KUPKA
• Inserito tra gli orfici.
• Persegue effetti ritmici tramite frammenti geometrici scomposti e inseriti lungo fasce verticali. Ciò è
visibile nella “Cattedrale” (1912-13).
LÉGER
• Riflessione sull’accentuazione volumetrica delle forme (Cèzanne).
• Nelle sue opere forme riferite alla realtà si combinano con altre astratte creando movimento; lo
vediamo in “Modella nuda nello studio” (1913) che ha un ritmo oscillante grazie ad archi e colori.
• Condivide con i futuristi l’interesse per la dinamicità della vita moderna.
1912 → mostra della “Section d’or” con Duchamp, Kupka e Picabia.
La fotografia
Muybridge = studiò il movimento equino trovando un metodo per documentarlo grazie a macchine
fotografiche con otturatori azionati da fili di lana spezzati.
Marey = nel 1872 inventò il monoplano a motore, più avanti la cronofotografia: la fotografia in un’unica
immagine che riproduce diversi momenti
Queste scoperte saranno essenziali nell’arte novecentesca: Bargaglia tentò di legittimare la fotografia in
campo artistico.
FUTURISMO
1909 = Marinetti pubblica sulla rivista "Figaro" il "Manifesto del - Rinnovamento delle arti e della vita, ma restando legati alla
futurismo". poetica simbolista-divisionista.
Il Futurismo è il contrario del passatismo, vede tutto nascere dal - Rappresentazione del movimento → dimesione temporale →
progresso che ha per simbolo la velocità (= bellezza). iterazione (= ripetizione di un elemento/movimento) O visioni
1910 = "Manifesto del pittori futuristi" + "Manifesto tecnico della simultanee.
pittura futurista" (Boccioni, Balla, Carrà, Russolo, Severini) - Soggetti legati alla città
1914 = "Manifesto dell'architettura futurista" (Sant'Elia). - SCULTURA = il soggetto tende all'astrazione, ma rimane
MOSTRA → 1912 a Parigi: si afferma la lontananza dalla staticità riconoscibile; importanza del movimento. Esempio: "Forme uniche
del cubismo. nella continuità dello spazio" (1913, Boccioni).
Prima fase (BOCCIONI) → "La città sale" (1910/11) di
Il centro del futurismo fu Milano, ma grazie a Boccioni: qui vediamo elementi urbani ed animali
mostre ed incontri ("serate futuriste") riuscì ad - SPAZIO = combinati che oltrepassano i limiti della cornice. L'artista
ampliarsi. interpreta la crescita della città moderna.
nuova
Il movimento, di stampo interventista, si prodigò Boccioni conobbe il cubism
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