Le nuove forme della serialità televisiva: storia, linguaggi e temi
Cenni storici
La serialità fin dalle sue origini ha investito più media. L'industria dell'audiovisivo ha da sempre attuato processi di serializzazione sia attraverso il mezzo cinematografico, sia attraverso il mezzo televisivo. La serialità è quindi una caratteristica del cinema e della tv, basti pensare al flusso di fotogrammi e alla molteplicità insita nella riproducibilità dell'immagine e delle copie che circolano.
Serialità nel cinema
Il meccanismo narrativo della serialità dà vita alla stagione del serial, insegnando a scomporre il modo di raccontare il contenuto di qualcosa. Alla serialità cinematografica fa da sfondo la novità a fine '900 della catena di montaggio, il cosiddetto sistema fordista che dà il via all'epoca del fordismo grazie a Henry Ford nel 1920 circa.
Fordismo e postfordismo
Il fordismo è un metodo di razionalizzazione e automazione del ciclo produttivo delle fabbriche. Con il fordismo nasce la catena di montaggio, che ha una produzione di massa localizzata. Il postfordismo, a partire dagli anni '70 grazie alle tecnologie informatiche, identifica una delocalizzazione della produzione e una centralità delle qualità immateriali dei beni prodotti.
Produzione in serie di prodotti culturali
- Economico
- Interesse da suscitare nel fruitore, l'affezione alla storia integrando i vari supporti (giornale, cinema, radio, disco…)
Un prodotto culturale è un oggetto comunicativo di massa, ma anche inteso come luogo di sedimentazione di espressione, diffusione e rafforzamento di conoscenze, credenze, atteggiamenti e valori propri di una società o di una sua porzione.
Ruolo fondamentale per il prodotto culturale è il pubblico, che si pensa debba manifestare una grande propensione nei confronti dei prodotti seriali, facendo sì che costituiscano una forma necessaria adottata da ogni medium di massa. Il fenomeno della serializzazione della narrativa, nella letteratura come anche nella comunicazione visiva, risente della particolare organizzazione tecnologica ed economica che le congiunzioni del momento mettevano a disposizione.
Serializzazione nella stampa
A partire dalla seconda metà dell'800, si inscena una narrativa a puntate: è da menzionare il cosiddetto feuilletton o "fogliettone", parte bassa della pagina che raccoglieva romanzi a puntate. È frutto dell'incontro tra stampa e letteratura, nasce come supplemento al quotidiano.
- Permetteva di raggiungere un più ampio pubblico e si incentrava sugli elementi della ripetitività, della narrativa interrotta e del piacere del pubblico nel ritrovare il "già noto".
- Creava il desiderio dell'attesa.
- Fruizione non più individuale ma collettiva; leggere diventava un modo per parlarne e scambiarsi idee / condivisione.
Nel 1895 nasce il fumetto, comunicazione prettamente visiva basata sulla frammentazione, carattere espressivo e del suo stile narrativo.
Serial
Il prodotto serial cinematografico oggi è ricondotto e associato agli anni '40 e '50, prodotti a basso budget che affollavano le matinée destinate agli spettatori giovani. Il prodotto del serial nasce in un momento di trasformazione e transizione in cui è necessario "catturare" il pubblico. Si afferma il ruolo dello spettatore che comincia a definirsi come un essere dotato di memoria e che diventa il destinatario di una serie di messaggi che il film costruisce in relazione ad altre forme di comunicazione.
I serial producono due effetti significativi:
- Fenomeno del divismo: le caratteristiche che la produzione serial presenta (ripetitività, personaggio suspense legata alla sospensione della narrativa, processi di fidelizzazione tra pubblico e prodotto) tendono a incoraggiare lo sviluppo di tale fenomeno. Secondo cui si legherà il racconto cinematografico seriale al volto di un attore che verrà riconosciuto e percepito in relazione al personaggio che interpreta. Divismo ha come oggetto un personaggio che da uno specifico media tende ad essere fruito anche attraverso altri media.
- Fenomeno del seriale come prodotto industriale: la serialità sviluppa dinamiche produttive e di diffusione dei suoi prodotti al massimo grado. Grazie ai tempi di lavorazione ridotta e budget ridotti diventa il modello dominante.
Fidelizzazione
La fidelizzazione è ciò a cui punta la serialità televisiva. Ciò è evidente nelle strutture narrative finalizzate a creare interesse nello spettatore e a creare in lui quel senso di appartenenza e attesa per farlo sintonizzare nuovamente sullo stesso programma.
David Wark Griffith
Regista e sceneggiatore produttore statunitense. Egli ha il merito di aver inventato la tecnica del cross-cutting: la macchina da presa si sposta su due situazioni, facendoci assistere in tempo reale a due diversi momenti.
Radio
L'influenza del medium radiofonico sulla organizzazione e diffusione dei prodotti seriali avviene grazie alla tecnica del broadcasting – è l'attività di diffusione di suoni (o suoni e immagini) da un sistema di trasmissione a un insieme di sistemi di ricezione. Il broadcasting in USA incontra da subito una serie di necessità: catturare inserzionisti pubblicitari, in quanto si trattava per la maggior parte di radio commerciali, e dunque di studiare ed ideare formati per il target pubblicitario/commerciale. Nasce così la soluzione: produrre trasmissioni seriali a questi pro:
- Fidelizzano il pubblico grazie alla ricorsività di storie e caratteri.
- Sono scomponibili in blocchi.
- I prodotti reclamizzati possono riferirsi all'universo finzionale costruito dalla serie.
Tendenze nella produzione seriale
- Tendenza alla contaminazione tra generi differenti (storia, cronaca, fiction)
- Tendenza alla narrazione seriale, nella forma della saga (un unico racconto infinito o comunque ampio che procede in sequenza alternando vari personaggi) o nella forma della serie (più racconti diversi aventi al centro lo stesso o gli stessi personaggi).
I modelli narrativi della serialità televisiva
Dagli anni '70 in poi in Italia si inizia a parlare di telefilm per indicare le serie, ma il termine è più adatto a descrivere il fenomeno dei made-for-TV movies piuttosto che il panorama della serialità. I made-for-TV movies o tv movies sono prodotti simili al film per il grande schermo per durata e formato, ma pensati e realizzati solo per la diffusione televisiva.
- Inquadrature in interni, in campo/controcampo, in campo medio o in primo piano
Il tv movies occupa nel palinsesto americano circa il 20% dei network del prime time 19.00-22.00. Il linguaggio prevalente è di facile comprensione per tutti i telespettatori. Tv movies per fruizione domestica, la funzione è quella di esprimere in maniera didascalica e autoreferenziale i problemi che affronta come fatti di cronaca ecc.
Eco e le categorie principali dei prodotti seriali
Per Eco possiamo differenziare i prodotti seriali in due categorie principali: il serial e la serie.
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Il serial è un racconto articolato in un numero variabile di puntate indipendenti e intervallate nel tempo. La puntata in questo caso è un segmento narrativo non autosufficiente e non si conclude da sé in quanto è una parte di una trama aperta. Due formule di serial:
- Il continuous serial che si configura nella tipologia della soap opera, proveniente dall'Europa e Stati Uniti e caratterizzata da una narrativa che non prevede risoluzione né finale.
- Telenovela proveniente dall'America Latina, dalla narrativa chiusa e di lunga durata. Nella telenovela c'è un epilogo, ma la narrativa è aperta e modificabile.
- Il miniserial, è un prodotto composto da poche puntate e distribuite in un breve arco temporale. Il racconto interrotto lo rende appartenente alla famiglia del serial, manca il "già noto" presente nella serialità lunga che crea nello spettatore fedeltà verso la serie e senso di attesa. La serie inoltre si caratterizza per la sua articolazione in segmenti, tendenzialmente autoconclusivi e marcati dalla presenza di un titolo detti episodi, essi sono in larga misura autosufficienti nell'economia della serie.
Forme comuni della serie
Forme comuni di questa tipologia sono quelle della serie antologica e della sit-com (situation comedy) e della serie propriamente detta.
La serie antologica è una serie con episodi di durata variabile da mezz'ora a un'ora e mezza che non ruotano intorno a personaggi o ambientazioni ricorrenti, c'è una ricorrente diversificazione. La sit-com è articolata sulla base di episodi corti, durata di mezz'ora circa, toni leggeri da commedia. C'è la presenza del medesimo gruppo di personaggi ripresi in uno o più ambienti fissi. Sono presenti diverse situazioni che riguardano la sfera dei rapporti interpersonali complicate da motivi di contrasto tra ruoli, sesso, classe sociale ecc.
Esempi di sit-com sono Friends (1994-2004), Will & Grace (1998-2006) dove lo schema narrativo è così articolato: stato di equilibrio iniziale – problema/conflitto – risoluzione del problema – ritorno all'equilibrio. È inequivocabile il ritorno al già noto secondo uno schema ciclico ma è vero anche che i personaggi evolvono e cambiano, crescono con noi.
Serie tradizionali
Negli anni '70 – '80 abbiamo le cosiddette serie di stampo tradizionale con schema fisso e la presenza di un carattere fisso. Dove abbiamo una situazione che si ripropone a ogni episodio grazie alla ricorrenza di caratteri intorno ai quali ruotano dei personaggi secondari che mutano. Sono un esempio Starsky and Hutch (1975 – 1979) o La signora in giallo (1984-1996).
Conclusioni sulla serialità televisiva
Per concludere, qualsiasi tipo di serialità televisiva – serie, serial o sit-com – si definisce in virtù della forma di ripetizione che non consiste solo nel ripresentare situazioni note, simili, ma nel farlo anche attraverso l'uso di un cast di personaggi ricorrenti. In questa struttura rigida è però possibile che si inseriscano varianti e variazioni, come flashback ed episodi costruiti sull'idea del "what…if…" cosa sarebbe successo se…
Il flashback in questi casi può avere due funzioni: intenti ironici e canzonatori, immaginando una situazione surreale oppure può essere utile come apertura a mondi possibili e a linee narrative ancora mai considerate vedi Star Trek. La possibilità di uso del flashback è fondamentale in serie fantasy come Star Trek o Buffy perché concede ampie possibilità di sperimentazione. Con la tecnica del flashback è possibile quindi creare innumerevoli variazioni sul medesimo canovaccio.
La fiction in Italia
Prima di parlare di fiction, termine con cui si identifica la serialità prodotta nel nostro paese, è giusto parlare di sceneggiato, romanzo sceneggiato o teleromanzo, formule queste che per almeno 20 anni sono state il genere privilegiato della produzione seriale televisiva italiana. Lo sceneggiato consisteva infatti in un adattamento letterario, un racconto a puntate tratto da opere narrative edite e della durata di almeno 90’’ con una struttura narrativa ad incastro.
Di recente invece, la fiction nostrana ha fatto propri i meccanismi produttivi della lunga serialità, inaugurando la produzione di soap come Centovetrine o Un posto al sole che sono serie serializzate.
Genere e format
La serialità di per sé è già un "genere televisivo" perché costituisce il tratto distintivo della maggior parte dei programmi televisivi che si caratterizzano per la loro frammentazione in puntate ed episodi. Il format è uno schema di programma (dall'idea di base ai meccanismi di svolgimento fino ai moduli produttivi e scenografici) che viene commercializzato.
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