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Riassunto esame Storia della radio e della televisione, prof. Veronica Innocenti, libro consigliato Le nuove forme della serialità televisiva. Storie, linguaggi e temi, Veronica Innocenti, Guglielmo Pescatore Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Storia della radio e della televisione, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Veronica Innocenti: "Le nuove forme della serialità televisiva. Storie, linguaggi e temi", Veronica Innocenti.
Gli argomenti trattati sono i seguenti:
- come nasce la serializzazione nel campo televisivo
- genere, format,... Vedi di più

Esame di Storia della radio e della televisione docente Prof. V. Innocenti

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All’opposto quando è il film a essere oggetto di un trasbordo verso il mezzo televisivo pare invece che la conoscenza del

film di riferimento non sia necessaria. Perché in questo passaggio vengono ripresi e riproposti per lo spettatore televisivo

personaggi e ambienti, situazioni e dinamiche presenti nel testo di riferimento vedi M.A.S.H. o “Buffy” (dal film Buffy

l’ammazzavampiri del 1992) ci rendiamo conto di come non sia necessaria per lo spettatore televisivo conoscere

l’ipotesto-film

Successo di M.A.S.H. del 1970 perché si tratta di una delle più longeve serie della tv americana, una delle più popolari

fondata sul concetto di high quality.

Parlare di dialogismo e intertestualità significa rifarsi anche ai concetti esposti da Bachtin, Kristeva, Genette

secondo i quali è necessario affrontare la questione anche nei termini di rapporti intermediali, intendendo per

intermedialità = interazione e integrazione dei media, che conduce a una più vasta diffusione e circolazione dei

prodotti culturali.

Scambi tra cinema e tv vanno a posizionarsi all’interno di un quadro che vede i media come interrelati, operanti su

presupposizioni reciproche, linkati.

Una nuova GOLDEN AGE

Golden Age (U.S.A.) dagli esordi della televisione fino agli anni ’60 (fine Seconda Guerra Mondiale)

In questo periodo la tv:

- si afferma come medium di massa

- costruisce tipologie di programmi e format degli anthology drama, sorta di film per la tv proposti live e scritti da ottimi

sceneggiatori

- produce alcune serie (Ai confini della realtà, I love Lucy).

- è un’era di intrattenimento e qualità

Seconda Golden Age a partire dagli anni ’80

- coincide con l’affermazione di alcune serie di successo

- modelli narrativi con la particolarità della loro promozione e distribuzione su più piattaforme mediatiche

- periodo di serializzazione della serie

- costruzione drammaturgica multistrand multilineare che permette processi di serializzazione della serie, passando per la

serialità d’autore con Twin Peaks fino ad arrivare alle serie tv high concept.

Negli ultimi anni la fioritura di serie televisive di buona o ottima qualità ha imposto la loro capillare diffusione sui diversi

mercati televisivi nazionali, colonizzando i palinsesti di tutto il mondo parliamo in questi casi di quality television

televisione di qualità con cui ci si riferisce a una serie di programmi caratterizzati da uno stile peculiare che essi

riconducono a contenuti, a sceneggiature e a costruzione visiva di particolare valore.

Modelli di riferimento della quality tv sono serie come:

“ER – Medici in prima linea”, X – Files, I Soprano enfatizzano la complessità narrativa, costruendo sceneggiature

intrecciate e stratificate, che invitano lo spettatore a una visione ripetuta.

ER – Medici in prima linea (dal 1994) diventa popolare a tal punto che c’è stata l’esigenza di dare la possibilità di

riguardare questi prodotti.

E’ in questo periodo che nasce lo streaming via web, ora si moltiplicano le vendite dei cofanetti DVD.

Caratteristiche della serie ER :

- intreccio di storie private dei medici con storie lavorative;

- presenti temi di attualità;

- ER ha tratteggiato un nuovo modo di costruire il racconto televisivo (dal punto di vista sia narrativo che visivo)

Caratteristiche tecniche della serie ER:

- maggiore realismo

- uso della steadycam

- stile visivo realistico e movimentato a tal punto che sembra di essere noi stessi tra quelle corsie.

Perché vengono inserite queste serie nel palinsesto in Italia?

Perché c’era la necessità di coprire ore di programmazione giornaliere, andate aumentando dall’inizio degli anni ’80 ad

oggi.

Serie tv come prodotti di magazzino, cioè materiali ad utilità potenzialmente ripetuta conservabili nelle library (=archivi

di programmi che le reti televisive compongono acquistando o producendo).

Le serie tv appassionano sempre di più il pubblico come un catalizzatore, in virtù della loro capacità di riprodurre

la realtà senza deformarla, fornendo qualità e intrattenimento al tempo stesso.

Nel caso di ER – Medici in prima linea, venivano affrontate all’interno della serie tematiche sociali molto rilevanti.

Si è arrivati a spalmare queste serie tv grazie all’ascolto dal marketing per l’azienda televisiva che ha colto i segnali

dell’audience permettendo di combinare intuizioni creative e valorizzazione del palinsesto.

Si parla di CONVERGENZA/CONVERGENZA CULTURALE quando si indica un ambiente multimediale, reso

possibile dalla tecnologia digitale. Convergenza implica una molteplicità di servizi fruibili attraverso un mezzo di

comunicazione e si basa sull’idea di compresenza e di interazione di più mezzi di comunicazione in uno stesso supporto

informativo.

Si parla di contenuti multimediali quando ci si avvale di molti media diversi: immagini in movimento (video),

immagini statiche, musica e testo. La convergenza tra mezzi di comunicazione di massa non si realizza solo dal punto di

vista tecnologico ma è soprattutto una realizzazione culturale associato alle pratiche di consumo che prevedono l’utilizzo

di una pluralità di media.

Grazie alla convergenza lo spazio di fruizione, nel caso delle serie serializzate, si allarga a dismisura coinvolgendo

molti altri momenti della giornata dello spettatore che può così continuare a far parte della dimensione messa in piedi

dallo show e ad essere a sua volta parte di quell’universo narrativo anche al di fuori dei limiti spazio temporali.

Anni ’80 quality telivision = prodotti serie televisive molto popolari popolari perché essi richiamano la realtà che ci

circonda.

Metà anni ’90 è il momento in cui la televisione della realtà – che è rappresentata da format che preludono al

successivo avvento dei reality show, in particolare The Real World programma di MTV partito nel 1992 , si focalizza

intorno alla vita di sette estranei ripresi da una troupe con attrezzature leggere durante le attività quotidiane per un periodo

di diversi mesi.

E’ dalle metà degli anni ’90 che è la REALTA’ a dominare i palinsesti in questo periodo della storia della televisione

questo show si dimostra particolarmente adeguato alle richieste del pubblico.

REALITY TV

Sono definiti così quell’insieme di programmi basati sulla tematizzazione di eventi, situazioni, tempi e persone che

vengono presentati come veri, contemporanei e autentici al cui centro vi è la verità di personaggi e spazi entro cui

agiscono. Solitamente si tratta di personaggi estranei alla realtà televisiva.

4 MODELLI DI REALITY TV:

1 – Real tv

2 – TV verità

3 – Reality Show + popolare in quanto basato su situazioni reali che coinvolgono persone comuni, presentati in contesto

narrativo che si avvale di contributi filmati in diretta.

4 – Docu-soap

ER – apre la strada a “24”, “Lost”, “Dr House” nuova fase che culminerà con questi successi mondiali in quanto si

ha un modo nuovo di fare serialità.

“24” novità dal punto di vista del linguaggio rappresentato dall’uso di split screen che rimarcano lo svolgersi in

contemporaneità di eventi diversi e che mantengono viva l’attenzione dello spettatore sulle diverse linee narrative che la

serie intesse.

- ciò che conta in questa serie non è lo spazio ma il tempo.

“LOST” novità nelle tematiche

- tema del naufragio

- tema della sopravvivenza su un’isola deserta

- uso del flashback per inserire nella narrazione il passato dei protagonisti (delineando così una nuova funzione di tale

tecnica cinematografica nel cinema moderno).

Flashback nel cinema classico funzione chiarificatrice, mentre ora rivelatrice.

“DR. HOUSE” - ogni episodio tendenzialmente autoconclusivo

- presenza del flashback dei pazienti per costruire la diagnosi e cura

- Dr House si focalizza sulla malattia trattandola come un giallo da risolvere

- Serie che predilige l’anthology plot a differenza di ER che prediligeva il running plot.

Perché si distingue Dr. House ? Per due strategie narrative:

1- assume su di sé tutte le storie individuali dell’equipe medica e lo fa in modo misantropico tanto da risultare

unico

2- unisce il filone del medical drama a quello poliziesco trovare una cura alla malattia diventa un giallo!

High Concept TV Series

I prodotti seriali contemporanei si allargano oltre i confini imposti dal format. Le stragie di marketing e integrazione tra

media e prodotti commerciali fanno sì che la produzione proliferi con la commercializzazione di qualunque tipo di

prodotto: action-figures con le sembianze dei protagonisti della serie, ma anche poster, carte da gioco e videogiochi.

CROSS-PROMOTION è la strategia marketing che prevede una promozione incrociata e che assicura il necessario

successo commerciale e di affezione del consumatore al brand.

BRAND “marca” indica un nome, un simbolo, un disegno o una combinazione di elementi con cui si identificano i

prodotti o servizi di riferimento. Di solito il concetto di brand è associato a prodotti di consumo materiali, ma negli ultimi

anni ha assunto un significato allargato riferito a prodotti culturali da intendersi come motivo di identificazione di più

prodotti diversi tra loro.

Narrazioni come high concept caratteristica fondamentale è lo stile, poiché ogni film deve avere un look riconoscibile.

Hight concept è un prodotto caratterizzato dalla grande vendibilità, adatto ad essere esperito su diversi supporti e venduto

su mercati esteri.

- Ha una struttura modulare che fa sì che tale prodotto possa essere ripresentato in differenti contesti ludici e di

intrattenimento.

L’high concept cinematografico è un prodotto caratterizzato da una chiusura narrativa, che può dare vita a prequel e

sequel ma che di solito ha un n° finito di personaggi e di occorrenze cinematografiche che lo regolano.

Serie televisive contemporanee lette sulla base dell’high concept si caratterizzano per:

- La possibilità di ridefinizione della trama e della dimensione diegetica, che i meccanismi del racconto seriale, uniti alla

intermedialità tipica dell’high concept rendono intensa e stratificata.

Molte serie sono considerate come FRANCHISE per la loro durata prolungata nel tempo che permette di sfruttare

un’onda molto più lunga se comparata al prodotto cinematogr.

Serie franchise => significa far riferimento a un insieme di artefatti culturali, a un intreccio di narrazioni che viaggiano su

canali differenti.

E’ un esempio la serie “24” dove è evidente la logica del transmedia storytelling come quella dello spin-off (i

mobisodes e i webisodes che non confluiscono nella serie principale).

La fruizione diversificata quindi è in grado di generare nel consumatore un interesse nuovo nel consumare i prodotti.

High concept e franchise devono essere intese come occasioni che attraggono una potente copertura da parte dei mezzi

di comunicazione e che si configurano come eventi imperdibili nel panorama mediale.

Esempio di “Buffyverse” l’universo di Buffy per racchiudere in sé il concetto di quel mondo finzionale . Si parla quindi

di universo della marca per riferirsi a una concezione allargata di idea del brand.

Con la RETE nascono nuovi modi di approfondire e interessarsi alle serie che si amano, nascono infatti spazi appositi

per discutere (forum, blog, social media) ciò che ne risulta evidente è il fatto che i fan effettivamente adottano un

approccio attivo nei confronti dei testi massmediatici. Dimostrazione del fatto che gli spettatori consumano ma discutono

e riflettono su quanto consumato.

Molti dei consumatori sono poi UGC producono fan fiction, fan series, hoax movies (“bufala”) in cui c’è un sito

internet apparentemente dedicato a elementi reali ma il cui contenuto è fittizio e collegato a una produzione

cinematografica o televisiva. Sono dei prolungamenti cibernetici di quanto vedono sul grande e/o piccolo schermo. gli

hoax movies stimolano la curiosità e interesse.

La convergenza digitale ha consentito una proliferazione di contenuti mediali distribuiti su + piattaforme, la logica

che muove questo meccanismo è quella del TRANSMEDIA STORYTELLING narrazione transmediale, nella cui

prospettiva ogni medium fa quello che gli riesce meglio affinché una storia può essere introdotta sottoforma di serie

televisiva, ampliata attraverso il cinema, romanzi, fumetti, videogiochi ecc.

Mobisodes termine con cui ci si riferisce a episodi di programmi televisivi fatti oggetto di un lavoro di adattamento che li

rende disponibili per la visione attraverso lo schermo del cellulare.

Si tratta in genere di episodi di breve durata (da 1 a 3 min.)

I mobisodes sono utili alla promozione e alla pubblicità di una serie, appartengono a quel ricco e articolato panorama che

ha visto l’affermazione di prodotti multipiattaforma e high concept.

UGLY BETTY è l’esempio di format che sfrutta la componenete franchise serie televisiva del network ABC, trasmessa

dal 2007. Serie questa ispirata a Betty la cozza . Dal concept di questa serie sono derivati numerosi adattamenti locali di

cui il prodotto americano è solo una versione.

Serialità e nuovi media

“Seguire” ha due significati:

1) essere spettatori/fruitori

2) partire da un punto di riferimento e approdare in luoghi dove scoprire e approfondire di più su un dato argomento

forum, blog, web in generale.

I mezzi di comunicazione in questo caso fanno parte di un sistema articolato di scambi culturali, linguistici, sociali

ed economici di cui lo show televisivo è solo un tassello all’interno di un più vasto e complesso puzzle mediatico.

I media ci permettono di essere parte di un pubblico apparteniamo infatti a un’audience diffusa.

Modalità di fruizione del web suggerisce nuovi modelli narrativi, lasciando spazio alle produzioni dal basso degli stessi

consumatori e fan di prodotti televisivi.

1 – MINISODES da miniepisode appartengono alla forma seriale organizzata all’interno del cosiddetto Minisode

Network uno spazio sul social network MySpace che la Sony ha dedicato ai suoi prodotti storici.

E’ un nuovo formato di fruizione dei contenuti audiovisivi, in cui vengono presentati episodi delle serie citate, condensati

in una durata di 5 min circa. riferimento alla snack culture avere tutto e guardare/fruire di tutto nel minor tempo

possibile.

2- WEBISODES Sono episodi di una serie di stampo e fattura televisiva ma che viene trasmessa esclusivamente via

web.

Spettatori, fan, adepti

La tv secondo John Ellis è un medium che si basa sulla frequenza poiché introduce prodotti che sono unici ma nel

contesto però della ripetizione di una struttura che è costantemente aperta.

I prodotti televisivi replicano se stessi ogni settimana, secondo uno schema di ripetizione che tende a fissare nella

memoria dello spettatore storie, personaggi, modelli narrativi.

Questa ripetizione costante diventa un punto di forza sulla via per la cultualizzazione di certi prodotti perché essa

caratterizza il rapporto del pubblico con un prodotto seriale, determinandone affezione e interesse.

SYNDACATION in Usa in terra americana vanno avanti per decenni attraverso la catena delle reti affiliate ai network

principali che trasmettono le repliche.

Nell’ambito della diffusione di programmi televisivi (e radiofonici) si parla di syndacation per indicare la vendita dei

diritti di messa in onda di show a più stazioni. E’ un fenomeno noto in USA dove la tv è organizzata intorno a network,

cioè a reti centrali di distribuzione di contenuti a cui si aggregano affiliati locali.

syndacation = circuiti che trasmettono prodotti “di seconda mano” come ad esempio repliche di episodi di serie tv

già trasmesse dai network principali.

La serialità nel sistema dei media

La storia dei media è strettamente legata al concetto di serialità poiché processi di serializzazione sono stati adottati

dall’industria dell’intrattenimento nei contesti più diversi: dal cinematografico a quello radiofonico (le soap opera), a

quello televisivo (le soap opera migrate dalla radio alla televisione, ma anche le sit-com ecc.

Origine è da rintracciare all’interno della società occidentale capitalistica del XIX e XX secolo e del fenomeno

dell’industria culturale dove anche la cultura e l’arte sono costrette a fare i conti con la tecnologia che permette la

riproducibilità tecnica con una maggiore accessibilità, diffusione, propagazione e circolazione di forme del sapere.

Eco:

NEOTELEVISIONE TV commerciale che spinge la Rai a un restyling formula: intrattenimento + qualità

Con la neotelevisione si riduce la distanza tra telespettatore e conduttore, il coinvolgimento dello spettatore all’interno dei

programmi televisivi è sempre più intenso.

La televisione si fa sempre più metatelevisione diventando più autoreferenziale e aprendo la strada all’affermazione di

programmi come Blog e Schegge, in cui è la televisione stessa a diventare protagonista.

PALEOTELEVISIONE TV autoreferenziale degli anni ’50 e ’60 formula: pedagogizzante.

Alla fine degli anni ’80 – inizio ’90 la serialità non è più una caratteristica dei formati che storicamente l’hanno adottata

ma inizia ad investire TUTTI i generi televisivi, influenzando particolarmente l’INTRATTENIMENTO e i programmi di

informazione con un carattere spiccatamente culturale ed educativo.

- Avviene così la serializzazione dell’intrattenimento .

All’interno del palinsesto possiamo identificare due categorie di programmi:

1 – PROGRAMMI NON PRODOTTI APPOSITAMENTE PER LA TV (cinema, live concerto ecc.)

2 – PROGRAMMA DI SPECIFICA PRODUZIONE TELEVISIVA (programmi tv) con una logica di tipo seriale

forte grado di replicabilità che riguarda l’utilità e la logica tipica della programmazione per scandire gli appuntamenti

secondo un ritmo all’interno della giornata e/o settimana.

- come nel caso dei talk show a cadenza settimanale : “Ballarò”, “Le invasioni barbariche”

- come nel caso dei programmi culturali “SuperQuark”

Il processo di serializzazione riguarda i formati più tradizionali e cioè i prodotti cinematografici e le serie tv di stampo

classico.

A partire dagli anni ’80 ritorno delle forme seriali al cinema

Per ciò che riguarda il modello di serie televisive, il modello di serialità più tradizionale viene rimesso in discussione

attraverso una modificazione dei formati e del materiale narrativo noto come serializzazione della serie.

Si avvia poi un meccanismo che si sostanzia nell’espansione dei formati e dei contenuti seriali al di fuori dell’ambito

circoscritto delle serie televisive, imponendo una colonizzazione del palinsesto da parte di programmi che appartengono

alla categoria dell’intrattenimento.

Si tratta di un effetto che riguarda i reality show, che nella tv generalista, proliferano fin dalla loro nascita, tipo di

programma che andrà ad occupare altri spazi per far parlare di sé (dai tg ai talk show, dai contenitori domenicali ai

programmi di satira) e nel momento in cui questa colonizzazione ha luogo, esso attiva a tutti gli effetti meccanismi di

concatenazione seriale che rafforzano la convinzione che il processo di serializzazione in atto sia di buon grado allargato

all’intero ambiente mediale.

3.4 Reale, reality, fiction


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Riassunto per l'esame di Storia della radio e della televisione, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Veronica Innocenti: "Le nuove forme della serialità televisiva. Storie, linguaggi e temi", Veronica Innocenti.
Gli argomenti trattati sono i seguenti:
- come nasce la serializzazione nel campo televisivo
- genere, format, formato
- serializzazione della serie
- processo di serializzazione
- generi seriali sul web
- temi, linguaggi e dinamiche della serializzazione a partire dal tardo '900.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuslaz di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della radio e della televisione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Innocenti Veronica.

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