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Capitolo 1: Alle origini della casa editrice

  • Inizi ‘800: Faustino Feltrinelli fonda a Gargnano l’azienda “Legnami Feltrinelli”. Nel 1860 diventa la ditta “Legnami Fratelli Feltrinelli” ad opera di 3 dei suoi 4 figli (Angelo, Pietro, Giacomo).
  • 1905: La famiglia volle espandersi “Banca Feltrinelli”, s.n.c. con sede a Milano; tra i firmatari Carloà Feltrinelli, padre di Giangiacomo. Diventa nel 1919 “Banca Unione” s.p.a.: contribuirono allo sviluppo edilizio/elettrico di Milano.

Carlo F. = 1922 vice e poi presidente della Edison; 1924 consigliere d’amministrazione del Credito Italiano, poi presidente nel 1928. Sposò Gianna Elisa Gianzana nel 1925; il 19 giugno 1926 nasce Giangiacomo, nel ’27 la sorella Antonella. Carlo muore nel ’35 per cause naturali: lascia al figlio ¾ del suo patrimonio, alla figlia ¼ e alla moglie 1/3. La moglie si risposa nel ’40 con Luigi Barzini jr.

Infanzia di Giangiacomo (e della sorella): solitaria, pochi contatti con coetanei; importanti per la sua formazione i racconti del passato dei giardinieri di casa sui fatti del socialismo. Egli indicò le sue letture di formazione (’42-’45):

  • Storia della letteratura latina di Concetto Marchesi – idee contro i fascisti e contro i signori;
  • Storia del Risorgimento di Croce;
  • Manifesto dei Comunisti e Stato e Rivoluzione di Lenin – per la sua analisi della società.
  • Un libro di Bissolati sulla storia del movimento operaio, che lo deluse.

Tornò a Roma per proseguire gli studi. Maturità scientifica da privatista. Si arruolò volontario in un gruppo di combattimento aggregato alla V Armata Americana; marzo 1945: iscrizione al PCI. Andò in linea sul fronte di Bologna e nel ’45 fu congedato. Tornò a Roma, riprese gli studi e fino al ’46 no attività politica. Ricominciò quando nell’aprile ’46 venne pubblicata sull’Unità una relazione su un incontro svolto a casa sua tra esponenti monarchici: trasferimento definitivo a Milano + Partito. 1948 sposa Bianca Dalle Nogare, del PSIUP (Partito Soc. Italiano di Unità Proletaria). Estate ’48, dopo attentato a Togliatti, venne arrestato per affissione di manifesti non autorizzati e divenne responsabile del Partito di stampa e propaganda.

Il “bibliofilo ideologico”. 1948. Insieme all’amico Giuseppe (Sergio) Del Bo allestì un archivio di libri/testimonianze sulla storia del movimento operaio mondiale – i primi in Italia. Feltrinelli aveva la “sindrome del bibliofilo ideologico”. Affascinato dai testi antichi + credeva nella missione della politica = inglobò testi e ricercatori internazionali (es. H. Andreas in Olanda; T. Pinkus in Germania; Hobsbawm in Inghilterra ecc.).

24 dicembre 1951: istituzione ufficiale dell’Associazione Biblioteca Giangiacomo Feltrinelli; direttore: Franco Ferri. Dal ’51: raccolta materiale archivistico + iniziative editoriali di approfondimento rivista Movimento Operaio fondata da Bosio a Milano nel ’49, per indagare le origini del movimento operaio/socialista. Dal ’52 la Bibl. Feltr. ne acquisì la pubblicazione, migliorando il periodico con una nuova veste tipografica curata da Albe Steiner. Diretta da Armano Saitta fino alla cessazione delle pubblicazioni (1956), dovuta alle troppe ambizioni che attenuarono gli originari caratteri artigianali.

Dalla biblioteca alla Fondazione Feltrinelli

Marzo 1961: inaugurazione nuova sede dell’Istituto. Feltrinelli: non semplice finanziatore ma organizzatore culturale. Ricerca del materiale improntata sui principi di organicità e oggettività. L’equipe iniziale ebbe molte difficoltà ma s’ispirò a modelli EU/USA di altre biblioteche. Una volta raccolto molto materiale dovevano impostarlo contatti mondo accademico. Nata Biblioteca (’51) divenne Istituto (’60) e infine Fondazione (’74).

3 fasi della Fondazione

  • ’51-’54 – Identificazione ambito programmatico, risorse, rete di contatti; prevalenza di studi sulla storia del movimento operaio in Italia. Recupero materiale da archivi nascosti dai fascisti e dai mercati di antiquariato.
  • ’56-’64 – L’organizzaz. delle fonti acquista nuova fisionomia; definito albero biblioteconomico. Prevalenza di indagini su culture socialiste europee. 1956 anno importante per la Sinistra italiana: nasce il progetto degli “Annali” e la direzione della Biblio passa da Del Bo a Franco Ferri. Così la Biblioteca si distacca dal PCI per essere autonoma nell’organizzazione.
  • ’73-’84 – Trasformazione da ente in Fondazione. Fini istituzionali comunicati al PCI: recuperare il materiale sparso in Europa; studi sul movim. op. italiano ed europeo, ma anche sui movimenti economici dei vari Paesi; inserirsi nel quadro della politica di alleanze del Partito; continuare a raccogliere materiale utile. Giangiacomo coinvolto.

Prima della Colip

Dopo esperimenti ottocenteschi di biblioteche economiche (Sonzogno) le ritroveremo nel 2o dopoguerra. 1949: tre editori proporranno classici in formato tascabile ed economico:

  • Einaudi. “Piccola Biblioteca Scientifico-Letteraria” (PBS-L). Elevare la cultura generale dell’intellettuale medio, dell’operaio, dello studente. “Serie rossa” storico scientifica e “serie grigia” letteraria, che voleva creare una “letteratura popolare” coi grandi romanzi dell’800, integrando dal ’54 anche autori contemporanei.
  • Rizzoli. “Biblioteca Universale Rizzoli” (BUR). Dal ’49 diretta da P. Lecaldano; volumi a prezzo molto basso con veste molto povera. Voleva rendere accessibile ad un pubblico differenziato la lett. mondiale classica/contemporanea. Impostazione prevalentemente letteraria: attenzione al teatro, alla tradizione italiana e al romanzo 800esco.
  • Feltrinelli. “Universale Economica” della Colip. Queste ultime 2 collane spiccavano perché integravano ai volumi degli apparati informativi.

La “Biblioteca di Cultura” di Milano-Sera

Quotidiano Milano-Sera (M-S) nato nel 1945 da iniziativa congiunta del PC e del PS; Direttori: Bonfantini e Gatto. Scopo: contrapporre alla stampa borghese un foglio progressista destinato sì ai ceti popolari ma aperto ai contributi dell’intellighentsia. Inizio difficile: articoli grigi, eccessiva austerità. Trova il successo con lo scoop tempestivo post-elezioni: “È già Repubblica”; rischioso, si salvaguardarono con l’occhiello ambiguo “Il popolo ha votato”. Da qui tiratura e vendite crescono. Idea di affiancare al quotidiano un’attività editoriale: GG diventa finanziatore.

“Biblioteca di Cultura”. Tre serie: Politica, Arte e Critica, Letteratura. Poi altre tre: Classici, Documenti, Narratori contemporanei. Serie distinte dal colore di copertina. Notevole tiratura, prezzi modesti. Anche libri dedicati ai bibliofili, rilegati finemente con incisioni in oro. Critiche al direttore De Vita by Calvino: grafica troppo appariscente e distribuzione che tocca persino le edicole. Il M-S s’indebolì a causa: del rafforzamento del potere democristiano; della strategia editoriale di limitare l’azione di giornali fiancheggiatori.

La Cooperativa del Libro Popolare (COLIP)

Nata marzo 1949, morta nell’ottobre 1959, ma in realtà morta prima, alle dimissioni di GG Feltrinelli (1954). Sede iniziale via Solferino 26 (sede Corriere), poi via Senato 38, infine via Settembrini – sempre a Milano. Obiettivi:

  • Pubblicare letteratura, scienze, filosofia, politica, economia ecc.
  • Diffondere libri attraverso organizzazioni regionali per raggiungere lettori in città/campagna.

Nasce in un contesto impo perché: la cultura in Italia in quel periodo si stava clericalizzando e involvendo, e le classi meno abbienti chiedevano che la cultura non fosse un privilegio di pochi. Non promettevano di riuscirci, ma sentivano l’esigenza di un’iniziativa che colmasse il divario tra vecchia e nuova cultura.

Prima iniziativa: “Universale Economica” (UE); scopo: accessibilità dei libri per operai, impiegati, studenti, contadini che vogliono educarsi e chiarirsi su problemi della vita morale e politica. Prezzo iniziale: 100 Lire, poi alzato a 150 Lire per difficoltà di bilancio.

L’“Universale Economica” del Canguro. Inizialmente 3 serie: Letteratura, Storia e Filosofia, Scienze. Ogni volume ha note esplicative. Annunciarono moltissime opere ma ne pubblicarono una minima parte. Logo del Canguro con tre libri nel marsupio (le tre collane?). Si rifaceva alla collezione Albatros della Germania orientale, che presentava copertine “uguali ai libri borghesi”, tutte grafiche, tutte uguali, sia che fossero classici o testi marxisti. Dopo 1 anno l’intero consiglio fu costretto a dimettersi, causa l’andamento negativo della collana. Nel nuovo consiglio era presente anche GG Feltrinelli vero inizio della carriera editoriale di Giangiacomo Feltrinelli presso la COLIP. Nel ’50 consigliere d’amministrazione, poi consigliere delegato, affiancato da Occhetto. Istituita redazione in p.zza Cavour a Milano. GG cercò di salvare la COLIP con la sua gestione manageriale che regolarizzò uscite e tirature e affiancando alla UE una collana più elevata a maggior margine di guadagno: oltre ai tascabili due collane di Letteratura e Storia. Finanziamenti ingenti di GG nei periodi bui (5 mln lire) che si attenuarono col tempo. Egli si dimise nel ’54 presentando i dati negativi dell’azienda, ma fornendo anche un piano per salvarla. Decisero di far uscire solo i libri già in lavorazione, senza nuovi progetti. La perdita fu, alla fine, uguale all’investimento iniziale (18 mln lire).

Dopo il fallimento della COLIP GG s’impegnò a continuare l’UE incrementando vendita e diffusione e ammodernandone la veste. Nuova UE ripartita in 10 serie: letteratura, arte, scienza, storia e filosofia, narrativa, teatro, letteratura infantile, saggi, documenti, scrittori d’oggi.

Capitolo 2: La grossa iniziativa

Giangiacomo Feltrinelli Editore fondata a Milano a fine 1954. Sede definitiva (tutt’oggi) via Andegari 6. Nessun quotidiano nazionale ne parlò, solo Calvino dal “Notiziario Einaudi”. Contesto descritto dal figlio Carlo: 1955, clima culturale inquieto che cerca una forma d’espressione né da quella giornalistica ma altrettanto d’impatto.

  • GG: spirito imprenditoriale + attenzione alla cultura. Settembre 1952 GG fondò la EDA (Editori Distributori Associati) per commercializzare la COLIP e importare sigle straniere; nel 1956 fondò la Feltrinelli Libra Spa (controllo e gestione delle piccole librerie). Lungimiranza di Feltrinelli: unire editore + distributore + libreria in un unico circuito. Egli stesso ammetteva di avere 2 vantaggi rispetto agli altri editori: aveva esperienze precedenti; la sua casa ed. nacque in un periodo di grande trasformazione del Paese, perciò colsero meglio questi mutamenti.
  • GG possedeva “pragmatismo aziendale” grazie alle origini familiari; “militanza politica” intesa come lotta alle ingiustizie + amore x la libertà; “progettualità strategica” grazie all’esperienza PCI. Tra i primi collaboratori: Luciano Bianciardi, Fabrizio Onofri, Valerio Riva ecc. Ad essi chiese di scandagliare il mercato editoriale italiano (studiare la concorrenza). Collab con Erich Linder, noto agente letterario tedesco (dai tempi della COLIP) che finì per mancato rispetto di scadenze e impegni presi in casa editrice.

Bianciardi racconta attraverso il suo romanzo L’integrazione (1960) l’ambiente che si respirava in Feltrinelli. Cambiò i nomi ma parlava della realtà quotidiana in azienda, citando la ricchezza di GG e l’ispirazione rivoluzionaria della casa ed. Bianciardi fu poi licenziato ma continuò a collaborare da esterno (dal ’57).

Impegno per la saggistica (ricerca politicamente impegnata, antifascista e di sx) e la letteratura (libri per lo svago). Primi due libri pubblicati non furono scelti a caso, ma esplicitano l’adesione alla cultura antifascista della casa ed. Primi 2 volumi + primi 4 volumi della UE annunciati su L’Indicatore, rivista d’informazione libraria curata dalla EDA. Primo libro: L’Autobiografia di Jawaharlal Nehru. Inaugura la collana Biografie. In copertina foto di Henri Cartier-Bresson. Autore = grande statista indiano. Scelta perché è il resoconto di una vita intensa di un uomo che ha viaggiato ma conosce benissimo il proprio paese. Gli europei possono rileggerci la storia dell’Eu tra le 2 guerre. Opera scritta in prigione tra ’34-’35 per tenersi occupato e per scrivere un resoconto sui fatti dell’India. Pochissime recensioni, ma buone, sia nei confronti dell’opera sia nei confronti di Feltrinelli.

Secondo libro: Il flagello della svastica di Lord Russell di Liverpool. Inaugura la collana Attualità. In 3 anni fa 4 riedizioni. Autore sconosciuto in Italia; era stato durante WWII nella sezione giuridica dell’esercito. Dopo la guerra fu consulente delle forze armate per i crimini di guerra tedeschi. Magistratura britannica si oppose alla pubblicaz

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cristinafod di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della cultura contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Piazzoni Irene Maria Luisa.
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