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processo di interazione all’interno del soggetto dove le idee subiscono delle

Le tecniche dell’osservatore operazioni di fusione, dissolvenza e combinazione con altre idee o presentazioni

precedenti o simultanee. Egli analizzò particolarmente la percezione del colore allo

Goethe analizza il fenomeno dell’immagine postuma che si imprime sulla retina, ed scopo di descrivere i meccanismi mentali di opposizione. Herbart era contrario alle

è colui che all’epoca approfondisce maggiormente questa questione. sperimentazioni empiriche o a ogni ricerca fisiologica, il suo studio preparò le basi

All’inizio del XIX secolo questo tipo di esperienze acquisirono lo statuto di verità per arrivare a misurare la grandezza delle sensazioni, per cui era necessaria la

ottiche, non più considerate eventi esterni che rientravano nella categoria dello condizione di un’esperienza sensoriale che si sviluppasse nella durata. L’immagine

spettrale o della mera apparenza, ma costituiscono una componente irriducibile consecutiva quindi diventò un mezzo fondamentale per poter quantificare

della visione umana. Per Goethe e per i fisiologi che seguirono i suoi studi, non l’osservazione, da un lato, e dall’altro per misurare la durata della stimolazione

esiste qualcosa che si possa chiamare illusione ottica, perché tutto ciò che viene retinica.

percepito dall’organo oculare sano costituisce una verità ottica. A partire dagli anni 20 dell’800 lo studio quantitativo dell’immagine postuma si

Questa nuova oggettività attribuita ai fenomeni soggettivi comportava numerose poteva ritrovare in molte ricerche scientifiche europee. Il fisiologo ceco Jan

implicazioni: Purkinje continuò le ricerche di Goethe sulla persistenza e sulla modulazione delle

immagini postume, chiedendosi in particolare quanto tempo durassero, quali

1- L’immagine consecutiva e le sue conseguenti modulazioni costituirono una cambiamenti subissero nel tempo e sotto quali condizioni. Il suo approccio è

dimostrazione teorica ed empirica della visione autonoma, cioè di diverso da quello di Goethe, che registrava le immagini postume nei termini di un

quell’esperienza ottica prodotta da parte del soggetto e all’interno dell’individuo tempo vissuto nel corpo: fu il primo che studiò le immagini postume come parte di

stesso. una globale quantificazione della stimolazione dell’occhio. Arrivò a formulare la

2- La temporalità fu introdotta come elemento indispensabile dell’osservazione. prima classificazione formale di differenti tipi di immagini postume e i suoi disegni

Agli inizi del 19° secolo l’atto dell’osservare divenne sempre più legato alla testimoniavano quanto il fenomeno della visione soggettiva potesse essere invece

corporeità, e la temporalità e la visione diventarono due fenomeni inseparabili. oggettivo. Se fossero stati a colori ci si sarebbe resi conto della sovrapposizione

L’attenzione di Goethe e di altri discorsi filosofici a lui contemporanei nell’800 era senza precedenti tra il visionario e l’empirico, tra il reale e l’astratto. Egli riuscì a

per le immagini consecutive. Essi descrivevano la percezione e la cognizione come calcolare quanto tempo impiega l’occhio ad affaticarsi la pupilla a dilatarsi o a

processi temporali, dipendenti da un amalgama dinamico di passato e presente. contrarsi, arrivando a misurare la forza dei movimenti oculari.

Nei suoi scritti epistemologici, il fisico francese Ampere, per esempio, usava il Iniziato alla metà degli anni 20 dell’800, lo studio sperimentale delle immagini

termine “concrezione” per descrivere il fatto che ogni percezione si combina consecutive portò all’invenzione di un numero elevato di tecniche e di dispositivi

sempre con una percezione precedente o con una fra le tante che si trova nella visivi. Inizialmente questi ultimi erano consacrati agli scopi di osservazione

memoria. scientifica, poi divennero forme di intrattenimento popolare. L’elemento comune

che univa questi strumenti stava nelle nozioni di base di percezione non istantanea

Le dinamiche dell’immagine consecutiva si possono ritrovare anche in opere di e di disgiunzione fra l’occhio e l’oggetto percepito. Alcune forme di fusione e di

Herbart, successore di Kant. Diventò il padre spirituale della psicologia basata sul combinazione accadevano nel momento in cui le sensazioni venivano percepite in

modello stimolo-risposta. Herbart mostra come il soggetto tende ad evitare e ad rapida successione, e così la durata propria all’atto della visione p

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Riassunto Esame Storia dell'arte contemporanea, prof. Chiodi, libro consigliato: Le tecniche dell'osservatore, Crary, cap. 4 Pag. 1
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

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