3 – Installazioni “in situ” ............................................................................. 13
Sommario 4 – Opere senza forma fissa ........................................................................ 13
II Parte: La seduzione del reale ............................................................................. 2 5 – L’invisibile è reale ................................................................................. 14
Capitolo I - Rappresentare, presentare ............................................................. 2 Capitolo II – L’arte, le parole ........................................................................... 14
I - Braque e Picasso: “la battaglia è iniziata”.................................................. 2 1 – Territori più verbali ............................................................................... 14
2 – I collage, il surrealismo ........................................................................... 2 2 – Vedere e leggere ................................................................................... 15
3 – Dipinti collages ....................................................................................... 3 3 – Fiction e reportage................................................................................ 15
4 – Collages di tutti i tipi ............................................................................... 3 4 – Le parole al lavoro ................................................................................ 15
5 – Varianti: papier découpé e fotomontaggi. ............................................... 3 Capitolo III – Altre immagini ........................................................................... 16
6 – Ready – made e oggetti .......................................................................... 4 1 – L’arruolamento della televisione ........................................................... 16
Capitolo II - Il puro e l’impuro ........................................................................... 4 2 – Un nuovo strumento: la videocamera ................................................... 17
1 – Assemblaggi e Costruzioni ...................................................................... 5 3 – Mostrare, raccontare ............................................................................ 17
2 – La cultura dei materiali ........................................................................... 5 4 – La fotografia come arte plastica ............................................................ 18
3 – Il movimento reale ................................................................................. 5 5 – Un’arte postmoderna ........................................................................... 19
4 – Il suono................................................................................................... 6 6 – Il postmoderno, generalizzato ............................................................... 19
5 – La luce .................................................................................................... 6
6 – L’arte dei detriti ...................................................................................... 7
Capitolo III: L’assemblaggio - l’arte e la vita ...................................................... 7
1 – Neodadaismo e pop art .......................................................................... 8
2 – Appropriazione: un “noveau réalisme” ................................................... 9
Capitolo IV – L’arte del reale ...........................................................................10
1 – Specific objects, opere letterali ..............................................................10
2 – Letteralità o teatralità ............................................................................10
IV Parte: Dalle Belle Arti alle Arti Plastiche ..........................................................12
Capitolo I – Artisti, senza atelier ......................................................................12
1 – Lontano dai musei .................................................................................12
2 – L’arte, la natura .....................................................................................13 A Sourges Braque realizzava sculture in carta e inseriva nelle sue composizioni
II Parte: La seduzione del reale l’effetto pittorico del finto legno, che sostituì con una carta da parati trovata
L’astrazione rompe con l’obbligo delle arti visive all’imitazione del reale. Molti per casualmente in un negozio: sostituì l’artificio pittorico con l’impiego diretto della
parlare di queste opere optarono per “arte concreta”. Il manifesto recitava: “Il riproduzione su carta. La differenza rispetto all’opera di Picasso è sostanziale e lo
quadro dev’essere interamente costruito con elementi puramente plastici, vale a studioso William Rubin ha ragione ad opporre, nell’ambito del cubismo, una logica
dire piani e colori. Un elemento pittorico non ha altro significato che ‘sé stesso’; di del collage alla logica dei papier collè.
conseguenza il quadro non ha altro significato che ‘sé stesso’”. La locuzione non ha
comunque sostituito quella di “arte astratta” di cui designa solo una zona Stimolati dalla reciproca emulazione, i due artisti hanno gettato le basi di una
circoscritta. rivoluzione artistica che deve la sua forza più alla qualità nativa delle loro opere,
alla loro fulminea riuscita, che all’elaborazione strettamente tecnica.
Vi era in ballo anche la questione del concreto, infatti bastava fare ricorso
all’oggetto più quotidiano per farne veicolo del proprio pensiero. Nei papier collè le componenti appartengono a 3 categorie distinte: materiali
grezzi, ritagli di carta stampata e le figure. I materiali bruti conferiscono alla
Molti studiosi dei papier collè cubisti hanno trovato un suplice carattere sul composizione la propria impronta, il proprio colore, e si sposano facilmente agli
carattere piano dei vari elementi inseriti nello spazio del disegno o della pittura: elementi dipinti o disegnati che li accompagnano e li completano. I papier collè più
peculiari del Cubismo sono composti di stampe: carta da parati, finto legno, spartiti
Essi da un lato tendono a distruggere l’illusionismo spaziale,
musicali, giornali…e tutti rompono con l’idea di rappresentazione, perché nello
ma dall’altro visualizzano una concretezza fisica, la migliore risposta al spazio dell’opera essi di presentano per quello che sono. Non è affatto un artificio
problema della rappresentazione. o una disinvoltura tecnica, è piuttosto il segno di un cambio di rotta decisivo,
Coi papier collè, frammenti della realtà bruta investono le opere: presentazione e perché invece di rappresentare le forme del mondo, l’opera plastica si elabora a
rappresentazione si mescolano, si fronteggiano. partire da frammenti direttamente prelevati dalla trama del reale.
Dopo i papier collè, il ready-made confermò la possibilità, per l’arte, di intrattenere Lo spirito del collage, combinazione improbabile di componenti eterogenee, è
rapporti fondamentali con il “reale” senza ricorrere all’imitazione. imparentato, sotterraneamente, con quello dei papier collè, per la comune
mescolanza dei generi e dei mezzi espressivi. La presenza di scritte nella pittura non
Capitolo I - Rappresentare, presentare è una novità, ma il loro innesto massiccio in numerosi papier collè cubisti rivitalizzò
Prima di soffermarsi sulle opere più rappresentative di Braque e Picasso, è una tradizione destinata ad assumere una notevole importanza nell’arte del XX
opportuno ritornare sulla complessa vicenda della genesi del collage e dei papier secolo.
collè, mezzi nuovi frutto di una medesima tecnica, ma assai dissimili dal punto di
vista delle prospettive estetiche che dischiudono. 2 – I collage, il surrealismo
La locuzione papier collè veniva impiegata solo per le opere cubiste, il termine
I - Braque e Picasso: “la battaglia è iniziata”. collage era più generico. Collage designa una tecnica e uno stato d’animo di fronte
L’opera realizzata da Picasso nel 1912 col nome “Natura morta con sedia alla creazione artistica: elementi preesistenti, ricavati dal mondo dell’arte o
impagliata”, è la più famosa di Picasso perché considerata il primo vero collage. dall’universo del quotidiano, vengono considerati idonei a un’integrazione diretta
Nello studio dei rapporti tra Picasso e Braque, questo collage, opera unica rimasta dell’opera in corso.
priva di continuità diretta, differisce dai papier collè cubisti, invenzione di Braque Il termine collage ha un senso più propriamente estetico quando funge da criterio
subito ripresa da Picasso, il cui uso si diffuse rapidamente, sia pure in forme diverse. discriminante tra il realismo cubista e le finalità oniriche dei surrealisti. Max Ernst
usa una tecnica simile a quella del collage, assegnandole però finalità radicalmente Anche i dadaisti furono grandi artefici di collage, attivi per lo più negli anni 10.
differenti: il collage diventa dispositivo poetico al contrario del collage cubista, il Adottarono il nuovo mezzo espressivo perché offriva loro la possibilità di
cui intento è realistico. Egli ricava i suoi elementi in particolare dalle figure manifestare meglio il loro desiderio di rottura, di esprimere il loro rifiuto dei valori
stampate, disegni pubblicitari, illustrazioni di dizionari, immagini popolari, ritagli di consolidati e in particolare il loro disprezzo per la logica del buonsenso. I dadaisti
giornale. Egli li incorpora così bene nel quadro che non ce se ne accorge, mentre hanno impiegato il collage per realizzare opere di rara pazienza, in cui le figure
altre volte tutto sembra collage, tale è la sua abilità. L’aspirazione al meraviglioso ritagliate sembrano in alcuni casi “amputate”. I collage dadaisti, spesso disseminati
delle sue opere avviene tramite la ripresa da parte proprio di Ernst della poetica di parole o frasi, utilizzano di preferenza la fotografia.
dell’automatismo psichico, nozione cardine del surrealismo. Una delle regioni del folgorante successo sta nella semplicità tecnica del
I collage e le impronte che Max Ernst ottiene con la tecnica del frottage (=Disegno procedimento, accessibile a chiunque. Bastano un po’ di materiale, spesso a
ottenuto mediante lo sfregamento di una matita su un foglio di carta posto su una portata di mano, e una gran voglia di fare per passare dall’intenzione all’atto.
superficie non liscia) corrispondono a una logica diversa: la realizzazione Altre arti, in particolare la letteratura e la musica, hanno adottato la tecnica del
dell’immagine, in gran parte indipendente dalla mano, non deve molto alla perizia collage o la sensibilità che essa comporta. Mentre le arti visive presentano in
dell’artista e al controllo che essa implica. genere il collage in quanto tale, liberamente e facilmente accessibile, caratterizzato
3 – Dipinti collages dall’eterogeneità e realtà dei materiali, la letteratura si manifesta nella forma di
una elaborazione indiretta, riprodotta secondo le procedure della stampa, un
Max Ernst creò tre “romanzi-collages”. Erano stati realizzati sulla base di immagini medium che omologa gli apporti esterni, dissimula il mosaico di una scrittura
ricavate da cataloghi, opere scientifiche o racconti illustrati, che occultano molto polifonica. La musica pone problemi analoghi.
bene gli artifici del montaggio tanto che la loro riproduzione tipografica conferisce
alla superficie l’apparenza di un’unità. Molte tavole e dipinti mutuano dal collage 5 – Varianti: papier découpé e fotomontaggi.
le proprie caratteristiche formali o estetiche, esaltando l’eterogeneità e Matisse utilizzò molto una variante personale dei papier collè, il papier découpé. I
rivendicando l’incongruenza degli accostamenti, sottomessi alle leggi del caso. papier découpé di Matisse vengono precedentemente dipinti a tempera secondo
Con la nascita dell’astrazione, i papier collè proponevano un modo diverso di le istruzioni dell’artista, ed egli ritaglia direttamente le forme “dentro il colore”. I
prescindere dalla figurazione e dai suoi espedienti. I collages invece non papier découpé richiedono la semplice efficacia del gesto, impongono l’accordo
potrebbero essere eseguiti senza materiali individualizzati, frammenti prelevati infallibile tra una forma e un colore. L’artista sconsiglia ai debuttanti l’uso di questa
dalla massa delle cose di cui fanno parte. Il collage essendo un’arte occasionale tecnica, tanto naturale quanto rischiosa da usare, perché si tratta di una conquista
implica il caso. Per gli adepti del collage la subordinazione al mondo dei manufatti finale che necessita una particolare finezza e una lunga esperienza.
è una condizione vincolante, necessaria e accettata, una garanzia di libertà che ha Ulteriore variante dei collage, sono i fotomontaggi. Esso è ottenuto tramite un
trasformato la creazione artistica, poiché ai materiali nobili, di numero limitato, collage di fotografie o frammenti di fotografia, e può presentarsi come tale, o
possono ora aggiungersi tutti gli oggetti che l’artista ritiene necessario usare. essere oggetto di una ripresa e di un successivo sviluppo. Alcuni autori propongono
4 – Collages di tutti i tipi l’uso della parola “fotomontaggio” solo per le manipolazioni fotografiche
effettuate nella camera oscura, e “photocollage” i semplici assemblaggi effettuati
L’uso del collage si è diffuso in fretta e in forme diverse e sono molti gli artisti che sulla base di prove fotografiche: distinzione mai usata.
hanno sfruttato le sue potenzialità, destinate in origine a sfidare la pittura. I procedimenti fotografici non appartenevano ancora di diritto alla sfera dell’arte,
I futuristi si ispirarono al dispositivo inventato dai cubisti e assegnano un ruolo ecco perché il fotomontaggio irromperà nel mondo dell’arte solo dopo che il
importante alle parole e ai caratteri tipografici.
collage, da cui deriva, avrà conferito una legittimazione estetica a materiali e riproduzione de La Gioconda, un tipo di ready-made aided (“rettificato”) che attira
tecniche fino ad allora esclusi. l’attenzione su uno degli esiti essenziali delle sue opere, rivoluzionarie non per i
loro risvolti burleschi ma in sé per sé.
Il motivo per cui i dadaisti ricorsero al materiale fotografico per elaborare immagini
completamente inedite deriva dal fatto che i primi fotomontatori pensavano che Per Duchamp era importante che scrivere delle frasi brevi e spesso enigmatiche
tutti i precedenti movimenti artistici avessero fallito. La fine del conflitto mondiale direttamente sul ready made. Esse non descrivono l’oggetto, e non precisano
imponeva agli artisti l’obbligo di coltivare ambizioni nuove, quindi anche la pittura nemmeno il suo soggetto, come fanno abitualmente i titoli. L’artista si augura che
doveva sottoporsi ad un cambiamento radicale. I dadaisti puntavano alla trasferiscano lo spirito dello spettatore verso altri territori più verbali.
distruzione di tutti i valori e il fotomontaggio dadaista apriva la strada proponendo Il ready-made testuale, prolungamento del collage improntato a un’ispirazione
un potere di propaganda. Tale potere si fonda sull’effetto di realtà, sulla credibilità sarcastica, mette in causa i fondamenti dell’attività artistica che ha trovato,
che si attribuisce all’immagine fotografica. promotore il dadaismo, la propria formula nel termine “anti-arte”, termine che
Oggi lo sviluppo tecnologico apre prospettive feconde all’estetica del durerà nel tempo. La nozione di anti-arte conobbe un ritorno d’attualità quando il
fotomontaggio, spesso usata per affrancare l’arte dalla sua autonomia e conferirle neodadaismo, apparso in America alla fine degli anni 50, s’impose sulla scena
finalità sociali o politiche immediatamente ed universalmente comprensibili. internazionale grazie in particolare al movimento Fluxus. L’anti-arte, e le
discussioni che l’accompagnano, restano interamente circoscritte al mondo
6 – Ready – made e oggetti dell’arte, anzi confinate in esso, al di là della volontà dichiarata di cambiarne
Duchamp non realizzò solo “oggetti con scrittura” ma adottò il termine inglese radicalmente la natura. L’anti-arte appartiene dunque all’arte. L’atteggiamento
“ready-made” (manufatto di serie) per designare quelle cose che non erano opere anti-arte è globale e non si limita alle belle arti.
d’arte, non erano abbozzi e non corrispondevano a nessuno dei termini accettati La vitalità dell’anti-arte attinge all’inventiva esuberante di artisti ansiosi di rompere
nel mondo dell’arte. La lunga epopea del ready-made ha inizio dal momento in cui con le forme canoniche. I surrealisti hanno coltivato sia i sortilegi dell’incontro
viene rifiutata perché considerata scandalosa un’opera di Duchamp col titolo fortuito sia la facoltà de-realizzante degli accostamenti organizzati in modo
Fountain, un orinatoio rovesciato. incongruo. Tra i numerosi oggetti surrealisti, gli oggetti a funzionamento simbolico
Le sue precedenti opere come la “Ruota di bicicletta” e lo “Scolabottiglie” realizzati occupano un posto di rilievo. Gli elementi che li compongono sono scelti per la loro
a Parigi, sono stati gettati nella spazzatura dalla sorella e dalla cognata dell’artista. capacità di rilevare il potere degli affetti o dei fantasmi che ci abitano, e la loro
La pala da neve e l’orinatoio originale sono andati perduti. Esistono diverse repliche organizzazione si sottrae a ogni imperativo formale.
di tutti questi ogge
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