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Riassunto Storia del Teatro

Teatro greco : origine della teatralità occidentale avviene nel teatro greco del IV

 secolo A.C. attraverso una stretta relazione con l’ambito religioso= la

rappresentazione mai ripetuta era attuata nelle Dionisie, feste per il dio Dioniso

che coincidevano alle idi di marzo romane ed aprivano alla primavera

(giungevano molti stranieri: dimostrazione della potenza di Atene) il pubblico

partecipava totalmente alle rappresentazioni (base nel ditirambo: canto di

sacerdoti per Dioniso) attraverso il Theorincon = funzione non solo religiosa ma

anche civile che portava a riconoscersi in una sola comunità e ribadirne le

norme sociali e religiose

Il teatro di Dioniso nasce nel IV secolo A.C con aderenza alla parete sud

 orientale dell’acropoli, zona sacra, creando il Theatron (luogo da cui si guarda/

Spectare latino)che prima in legno e poi in pietra con Eschilo vede delle

strutture su cui sedersi divise da corridoi orizzontali detti Diazoma e scale

Klimakes+ si ha l’orchestra (orcheomai: luogo in cui si danza)dove agiva il

coro= con la sua preponderante perdita di potere a favore dell’attore si ha la

riduzione a favore della Skene nel teatro di Epidauro del IV secolo di Policlito

(perfetta acustica) diventa alta 3/4m e presenta un proskenio con pinakes come

pannelli e thyromata come porte di ingresso (dal centro usciva il protagonista,

destra l’aiutante, sinistra l’antagonista) + si ha dal IV secolo un palcoscenico

detto logéion su cui agiscono gli attori con paraskenia ( era alto 40 cm)+ a

collegare la Cavea con la Skene sono i parodoi

Le rappresentazioni dal 535-55 A.C sono organizzate dall’Arconte Eponimo e

 finanziate dal Corego (anticamera dell’attività politica/fama)= rappresentazioni

di sfide tra 3 autori; ognuno aveva un giorno in cui presentare una terna di

tragedie e una composizione parodistica satirica (figure buffonesche: unica

rimasta è il Ciclope di Euripide) o commedia (Komos: corteo festivo+ struttura

libera descritta nel Art Poetica di Orazio in 5 atti sia in prosa che poesia=

massimo esponente in Aristofane che compone prendendo in considerazione la

situazione della Poleis: schernisce Euripide e Socrate) pubblico che partecipa

attivamente in un canale di fruizione partecipativo/diretto

V secolo A.C.= passaggio delle rappresentazioni in tutta la Grecia e poi con

 Alessandro Magno in tutto il territorio ellenistico con un evoluzione

spettacolistica del tema che si sgancia dalla realtà della Poleis = aumento degli

effetti speciali come il Theologheion (palchetto rialzato da cui interviene il dio),

Mechnanè ( deus ex machina), Ekkyuklema ( pedana rotante per il corpo

dell’ucciso) + scala di Caronte (inferi) trasformazione dell’attore Hypokrites

(colui che staccandosi dal coro era risponditore) che passa da quelle che sono

maschere a tutto tondo con parrucca (funzionali alla rappresentazione di più

personaggi+ amplificazione della voce) al kitone (tunica contemporanea: era

lunga a contrario di quella del Regista/autore che dirigeva la rappresentazione

non necessitando di didascalie per gli attori) + calzari bassi ( dimostrazione nel

Vaso Pronomos del museo archeologico di Napoli nella parte A, nella B immagini

rituali, di attori con attributi di Ercole/Vecchio capro e perizomi in pelliccia per la

composizione parodistica)= sostituzione da maschere più enfatiche con

parrucca onkos + imbottiture dei costumi e coturni alti per adattarsi alla Skenè

che porta all’arte della recitazione solo fondata sulla parola e non sul linguaggio

gestuale ( statuetta del Victoria and Albert museum del III secolo)

La tragedia nasce nel V secolo viene considerata da Aristotele nella Poetica

 come genere che con l’Epica porta alla massima rappresentazione del

drammatico= il nome deriva dal canto del capro/satiro per Dioniso+ i dialoghi

avvengono in trimetri tragici (contrari ai diversi ritmi del coro)

Struttura: Prologo (dialogo/monologo iniziale) + Parodo (ingresso del coro

 cantando) + alternanza di episodi (dialoghi tra coro e attori) e Spasimi (canti e

danze del coro in riferimento alla sublimazione dei sessi/lode del divino +

dialogo esplicativo al pubblico: nella commedia dialogava con esso) per

Nietzsche nello spirito della musica si congiungono quello apollineo (bellezza

plastica come fine) e dionisiaco ( estasi e caos) attraverso una glorificazione

della gioia dionisaca della vita+ si ha il trionfo del fato al posto della giustizia

divina che schiaccia sempre la volontà eroica dell’individuo (sarà nei suoi

componimenti semplici incentrati sul racconto base per il rinascimento: unità di

tempo e luogo= ordine perfetto nell’opsis, costruzione regolare su cui si basano

gli elementi della favola/elocuzione/pensiero/musica/caratteri, come opseos

kosmos)

Eschilo: 525- 456 AC + presenta terne di tragedie relazionate tra loro come

 variazioni di uno stesso tema= Orestea 458 AC con la morte di Agamennone per

mano di Clitemnestra e dell’amante+ Coefore (ninfe delle libagioni incontrate

con Elettra sulla tomba del padre) dove Oreste si vendica+ Eumenidi (dee degli

inferi) che tormentano Oreste (simbolo dei valori ateniesi e sottoposto al fato) 

tragedie che hanno nome in base al coro come nei Persiani ( coregia di Pericle:

sconfitta di Serse vista negli occhi della madre e del consigliere a Susa)

Sofocle: 496-406 AC uomo di grande successo sulla scena e in politica descritto

 come ex-attore da Aristotele che introduce la Skenografia+ le sue tragedie

hanno nome dal personaggio principale ( Antigone 422, Elettra 413, Filottete

409 AC) che non sono ancora a tutto tondo ma hanno caratteristiche

archetipiche, personaggi nerbo della società ateniese, che permetto allo

spettatore di identificarvisi con il transfert (necessità la giusta distanza:

situazioni esagerate rispetto alla vita) + soluzione della tragedia per Aristotele

rappresentazione di un’azione reale enfatizzata da artifici retorici attraverso la

catarsi ( liberazione dalla passioni attraverso non la virtù della rappresentazione

artistica ma pietà e dolore)

Euripide 485-406:ha pochissimo successo nel Poleis ma grande all’interno della

 tradizione successiva (editto del 330 che porta alla formulazione di un corpus

originario per proteggere la sua opera dalle contaminazioni): le 17 opere

conservate presentano cardine nelle forze oscure che regolano la psicologia del

soggetto come nella Elena (il suo fantasma scatena la guerra di troia mentre lei

è in Egitto: salvata da Menelao) + Ifigenia in Aulide ( rappresentazione della

misoginia dell’autore nel sacrificare la figura femminile come mezzo al fine di

uomini velleitari come Agamennone che amante dell’onore Filotimos e del

potere Arkè non accetta le sue conseguenze e cerca inganni per non perdere il

favore del nuovo personaggio solo citato ma causa delle sue ossessioni: il

popolo Oklos a cui appartiene Ulisse, opposto a lui come deciso) + in Medea

(salvata dal Deus ex machina) e Fedra (condannata nell’Ippolito Velato dove si

commette l’incesto e nell’Ippolito incoronato dove lui le resiste) sia da la

descrizione dell’io tragico

Teatro romano : simili a quello greco nella sua struttura= primo pubblico quello

 di Pompeo del 55 AC di cui non abbiamo tracce + quello di Marcello nel 13 AC:

prima differenza sta nell’essere posto al centro della città in piano pianta con

ingressi detti Vomitoria e struttura a scalini detta Cavea ( base per l’anfiteatro

Flavio del 80 DC) + si ha una partizione della Cavea in Ima, media, summa per

permettere a tutti l’ingresso ma assicurare una divisione per classi+ la scena è

alta 4/5 metri + si ha il Frons Scenae con un Siparium dipinto

scenograficamente (Teatro d’Orange) + 3 aperture nella stessa: quella regia e

le laterali dette Hospitalia+ due aperture dette versure (una verso la

campagna/porto e l’altra verso la città)+ Velarium per proteggere dal caldo

estivo+ orchestra rimpicciolita e circolare sul canone della sezione aurea

Completamente diversa era la fruizione: spettacoli per divertire associati ai

 Ludi: feste sacre in cui non si dava un senso di comunione civile ma solamente

manifestazioni spettacolari (carri, naumachie, venationes) con cui ammaliare il

pubblico in epoca imperiale per distrarlo dalla vita/lotte civile= in età

repubblicana non erano accettati teatri fissi poiché la teatralità si opponeva alla

virtù del mos maiorum portando un genere estero e alla mollezza dell’uomo

Genere più fortunato era quello della commedia palliata (commedia di

 ambientazione mitologica greca) che non lacera il mos mairum come poteva

quella Togata (ambientazione romana: conosciute solo quelle di Seneca del

periodo neroniano) + si hanno la tragedia pretexta ( di ambientazione romana)

e quella corturnata (greca)+ la fabula atellana come descrizione satirica in

modo rustico delle vicende umane (base per la commedia d’Arte del 500)

Plauto: 259-184 a Sarsina+ sarà base per la drammaturgia europea dal 500 al

 700 con le trame delle 20 commedie pervenuteci, una non completa(ricavate

senza vergogna dal modello della commedia nuova greca di Menandro di cui

conosciamo solo il Dyskolos con la tecnica dell’imitatio/emulatio)+ personaggi

come il vecchio avaro dell’Aulularia , il Miles gloriosus, l’Anfitrione, la casa

infestata nella Mostellaria e il Sosia come servus callidus che attraverso gli

intrecci creati aiuta il padrone nella conquista del suo obiettivo (spesso una

fanciulla che dopo un intreccio complesso è riconosciuta come donna virtuosa

nell’agnizione) ed è il personaggio goffo della vicenda con sandali bassi detti

socco, parrucca rossa demoniaca, pancia posticcia (Biblioteca del Petit Palais,

Parigi)

Terenzio: 190-159: muore giovane in un naufragio senza avere successo come

 Plauto (Hecira presentata al terzo tentativo) sebbene rappresenti quasi le stesse

trame e contenuti= si rivolge alle élites dell’epoca/ circolo scipionico con

composizioni più pacate e basate sulla psicologia del personaggio descritte con

un linguaggio definito a contrario delle mille sfumature di quello di Plauto

(apprezzamento nel medioevo)

L’attore è considerato ai margini della vita civile e morale al posto che uomo

 dignitoso come in Grecia: sono schiavi e stranieri ad essere definiti come

Histrios (etrusco) e Actor (anche l’oratore) posti nel grex/Caterva e gestiti dal

Dominus gregis (Coragus: finanziava le rappresentazioni per gli introiti) 

nell’età imperiale trionfa la Pantomima (un attore leggeva il testo drammatico e

l’altro con distinzione tra parte gestuale e mimica inscenava la fabula saltatoria:

Antioco) o il mimo (rappresentazioni del quotidiano in cui si hanno anche donne)

Teatro medievale : nasce dopo la damnatio memoriae attuata dai padri della

 chiesa Ambrogio, Agostino (fascinazione del discepolo Alipio), Lattanzio

(seduzione nello sguardo), e Tertulliano: De Spettaculi a denunciare gli attori

come figure che si prostituiscono seducendo con il corpo per vivere( perdita

della tradizione dimostrata negli errori di Isidoro da Siviglia nell’VII secolo)

rimangono solo i giullari che derivano dai mimi/pantomimi: attraverso la

memoria orale spettacolarizzano il racconto con la voce

La teatralità rinasce nelle chiese nel X con quella che è la resa in recitati dei

 Tropoi (canti corali) che già ampliavano i versi della scrittura in modo

drammatico= Quem Queritis? Del monastero di Tropo da san Gallo in Svizzera

che per la sua potenza educativa catechetica si diffonde utilizzando tecniche

giullaresche che portano Francesco ad essere Giullare di Dio organizzazione

dei Loci deputati alle determinate scene della Visitatio sepulchri che

corrispondono alle Houses inglesi e alle Maisones Francesi (percorsi

processionali come l’Ordo stellae)

Si ha il passaggio dal sagrato alla piazza nel XII con innovazioni spettacolari (loci

 affidati alle corporazioni/arti cittadine che li rendono meravigliosi per

pubblicizzarsi) e drammaturgiche (passaggio al volgere + attori dilettati e

registra come loro istruttore) passione Di Villingen rappresentata nel XVI

secolo con raffigurazione dei passaggi della via Crucis in luoghi deputati +

Passione di Valenciennes in una miniatura di Cailleau ( biblioteca nazionale di

Parigi) che presenta l’allestimento del Catafalco con luoghi cardine d’Inferno,

Paradiso, Naufragio di Giona per 25 giornate+ Mistero tedesco che presenta

invece una struttura verticale che passa dall’Inferno al giudizio del peccatore a

dio = connettività spettacolo- fruitore + racconti comici di pastori base per la

commedia villanesca

Martirio di sant’Apollonia: miniatura di Fouquet, 1453 dimostra lo spazio

 circolare di 21 metri della rappresentazione in cui si ha l’affollamento dei

personaggi intorno al martirio della santa e gli attori sono guidati dal maestro

d’opera (Menairs du jeu come direttore artistico e conduttore dell’opera in

Inghilterra detto Stytelerys) esempio di una delle concretizzazioni

altomedievali del tema sacro: il Mistero ( passione di cristo/Imitatio cristi nei

mysteres francesi) + vicino al genere dei Miracoli ( vite dei santi nei miracle

plays inglesi+ rappresentazioni di tipo processuali su carri detti peagents su cui

si aveva un palchetto con recita continua fino alla fine della processione e parte

inferiore per gli elementi necessari= mescolanza di sublime e tragico nella

figura di Cristo)+ autos sacramentales in Spagna e Lauda in Italia

Dramma sacro della moralità nel Castello della Perseveranza, XV secolo:

 struttura scenica con personificazioni di vizi/virtù in luoghi deputati che il

personaggio che incarna l’umanità deve attraversare per poi passare il fossato

circolare ( richiamo alla forma del cerchio magico/ cerchio della natura dove

tutto comunica: fondamentale per le coreografie in cui si ha l’esaltazione

sensuale del corpo, eliminata dalla chiesa ortodossa con la cristianizzazione dei

gesti nella teoria platonica+ kalendae januarii che riprendono i ludi saturnali

romani + Allegoria del buon Giudizio di Lorenzetti con danza delle virtù) + una

volta passato entra nella torre sotto il letto e viene premiato per l’aderenza ai

valori cristiani (attore che non sapeva le battute aiutato dall’autore/suggeritore

come riconosce nell’impianto dilettantesco con azione mimico- rappresentativa

e partecipazione popolare, si ponevano dove volevano, Carew nei Misteri di

Cornovaglia) + base per il dramma profano medievale di Andrew Halle con la

Jue di Robin et Marion del 200 che si evolve in un maggior valore della

drammaturgia al testo nei Momariè cavallereschi veneziani + cicli di Rey Flaud

Rinascimento Italiano : nasce nel 1485 con la volontà nella corte di Ferrara di

 inscenare i Meneachmi di Plauto (diffusa poi agli Sforza, Papa, Medici)=

riscoperta attraverso gli umanisti e l’accademia romana di Pomponio Leto della

classicità e del teatro classico come base del teatro moderno cesura culturale

rispetto al mondo medievale + sfruttamento del mondo classico nel blasone

creato dai principi per attività di autocelebrazione

Teatro di corte con privatizzazione e autonomizzazione del luogo teatrale

 rispetto alla collettività: rappresentazioni finanziate dal principe nella sua

dimora o luogo caro (palazzo Pitti) per dimostrare la sua attività di mecenate=

creazione di uno status simbol di riconoscimento della nobiltà di chi guarda e di

chi sovvenziona + tutto volto al piacere del principe (attori cortigiani)

Tematiche che eliminano il tema religioso + riduzione a norme delle descrizioni

 della Poetica di Aristotele (334/30 AC: canoni di tempo e luogo presenti

solitamente nelle tragedie da lui viste: rotti anche da Eschilo nella recita di notte

dell’Agamennone e nelle Eumenidi con passaggio Tempio di Apollo-Delfi-

Pallade- Agropoli ateniese) + di Sebastiano Serlio nel suo Libro di Prospectiva

( 1545, scena tragica e comica con lo stesso impianto costruito con la scena

prospettica: invenzione italiana di una scena a prospettiva a punto unico con

città idealizzata come nello Scudo dei Ciclopi di Ercole de Roberti a Schifanoia

che presenta il luogo su cui governa il principe e la contrapposizione della

borghesia all’aristocrazia feudale= eterna per Baratto costruzione sopra il

fondale dipinto di pannelli su strutture mobili per edifici per l’ingresso degli

attori/nasconder suggeritori a cui si oppone Giulio Romano+ pavimentazione in

tema non agibile interamente + ingressi nelle 1° tragica e 2° comica quinte

serliane e 3° boschiericcia più insolita)

Genere prediletto nella commedia: erudita con richiamo a Plauto come in

 Ariosto ( Cassaria, Suppositi, Calandria, Lena: marito che porta la moglie a

prostituirsi per non pagare l’affitto/ invito alla sodomia + finale amaro con

pensosità disincantata di Macchiavelli) + riferimento a modelli decameroniani-

novellistici di 400/500 di Macchiavelli (Madragola dove crea una casta e Clizia

dove la consolida superando l’amore senile nel milleu sociale della repubblica di

Soderini) + Bernardo Dovizi detto Bibiena che li congiunge ( Calandria con

scenografia di Baldassare Peruzzi con monumenti romani bramanteschi sul

fondo con prospettiva a punto focale unico con volte a libretto e simmetriche =

personaggio calandrinesco del marito + Baldassarre Castiglione vede nella

prima un sistema di intermezzi e moresche: distrazioni di servi)

Commedia villanesca o rusticana: Nicolo Campani inventa il genere medio tra

 commedia-tragedia con spettacolarità mistico caricaturale nel contrasto tra

campagna-città nella figura del rozzo contadino malvagio apprezzato da papa e

a Mantova (tradotto nell’Aminta di Tasso1573)

Massimo realismo rinascimentale nell’anonima Venexiana: contrapposizione di

 due commedie con le vicende della vedova Angela e giovane sposa Valeria che

si cont

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Melissa. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del teatro e dello spettacolo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Cambiaghi Mariagabriella.
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