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SESSUALITA’ e NAZIONALISMO (George L. MOSSE)

L' ideale della virilità come base dell' autodefinizione società borghese e nazionale.

Virilità rafforza la divisione del lavoro ma anche della vita sociale e sessuale, i ruoli dei sessi dovevano

essere ben separati. Divisione del lavoro e vita familiare stabile per poter affrontare i cambiamenti (prima del

movimento per i diritti delle donne).

Ideale della rispettabilità come cemento per reggere questa struttura, c'erano dei limiti dell' attività

maschile e femminile e chi trasgrediva era considerato anormale. Qui vi ritroviamo ebrei, criminali e i

pervertiti sessuali.

Omosessuali rappresentavano la confusione dei sessi, sconvolgimento delicato equilibrio della passione.

Perversione sessuale considerata come minaccia.

Per la Chiesa prima l' omosessualità era condannata come atto contro l' ordine divino, contro natura quindi

come probabili cause di catastrofi naturali.

Belgio 1909, la Chiesa si pronuncia contro l' onanismo e quindi tutte le forme di coitus interruptus, poco

tempo dopo anche le altre Chiese Nazionali seguirono l' esempio.

Inizio XIX secolo furono i dottori a definire l' omosessualità come problema sociale,

(cit. di uno dei personaggi di Proust "il mio confessore non poté trovare nulla da dirmi mentre il dottore disse

che ero malato").

Il Codice Napoleonico puniva soltanto la seduzione dei minori o l' atto di violenza ma non l' omosessualità

(pag.30)

INGHILTERRA pena di morte per gli omosessuali, abolita solo nel 1861, in Scozia 1889.

In Prussia omosessualità punita con la prigione o perdita diritti civili.

Masturbazione e omosessualità attribuiti a cattivi pensieri o disturbi nervosi, origine malattie individuata come

deterioramento stato nervoso, SALUTE LEGATA ALLA VIRILITA'.

Muller sodomia e masturbazione portano all' impotenza e quindi allo spopolamento, gli uomini e donne che

praticavano tali vizi mancavano di senso morale e responsabilità civile.

Il culto dell' amicizia maschile fu considerato con crescente sospetto e preso di mira per trionfare il concetto

di rispettabilità edi normalità.

Concetto di mascolinità come i modelli di bellezza maschile della Grecia fu assunto dai nazionalismi europei

ed ora l' immagine dell' omosessuale e del masturbatore nervosi e scostanti divenne simbolo della minaccia

al NAZIONALISMO e alla rispettabilità dei mutamenti dell' età moderna.La modernità appariva come

minaccia alla stabilità e dall' Ottocento i custodi delnazionalismo si sentirono minacciati

dalle metropoli ritenuto in grado di distruggere le radici dell' uomo per potarlo all' alienazione e alla

passione sessuale più sfrenata.

Alois Geigel, città incoraggiavano il vizio, i segreti e l' oscurità della città venivano visti come i capi di coltura

dell' omosessualità mentre la campagna era la dimora di chi era nato nel proprio suolo.Nazionalisti avevano

bisogno di tracciare più chiaramente il confine tra normale e anormale se si voleva proteggere la nazione dai

suoi nemici.

“The Lancet” 1870 si oppose alla contraccezione poiché a favore di una nazione prolifica.

Iwan Bloch voleva curare i pervertiti fortificandone la forza di volontà.

Prima del conflitto del 1914-1918 ci fu un dibattito sul fatto che l’ omosessualità avrebbe potuto indebolire

la potenza militare tedesca e per questo tutti concordarono sul mantenere l’ idea di mascolinità in

opposizione alla sensualità ed effeminatezza.

Rihard von Krafft-Ebing definì coloro che si masturbavano codardi e privi di fiducia in se stessi, per lui i

periodi di decadenza di una nazione erano legati all’ effeminatezza, la sensualità e il lusso.

Iwan Bloch sosteneva che si masturbava era solitario e diffidente, e ciò era ritenuto valido anche per gli

omosessuali che potevano dunque costituire un pericolo per la comunità nazionale.

Concetto di “DEGENERAZIONE” come antitesi di virilità, il primo a formularlo fu Benedict Augustin Morel,

una devianza dalla norma causata dall’ alcolismo, l’uso dell’ oppio, malattie come la malaria, l’ ambiente

sociale etc risalendo fino l’ esempio della cacciata di Adamo dal Paradiso terrestre, diventando quindi più

esposto alle influenze esterne.

Rappresentanza stereotipa dei “degenerati” sessuali fu ricalcata su quella delle “razze inferiori”, mancanza di

moralità e autodisciplina; ebrei e neri difettavano di virilità poiché dotati di sessualità eccessiva che poteva

trasformare l’ amore in lussuria.

ANORMALITA’ interpretata sia in termini medici sia in termini di razza, ebrei e omosessuali si sentivano

“membri di una confraternita” e riconoscevano intuitivamente altri membri del proprio gruppo.

PROUST voleva sottrarsi dagli omosessuali definiti “razza maledetta” in quanto c’era un vero e proprio astio

per il proprio “vizio segreto”, un odio verso se stessi che era altrettanto frequente anche tra gli ebrei.

Individui che vorrebbero essere normali ma si trovano imprigionati nell’ anormalità, tollerata fin

quando il loro vizio possiede il fascino dell’ inusuale.

Oscar Wilde, la sua ostilità verso gli omosessuali divenne ambigua nel 1906 quando cercava di distinguere

tra veri e pseudomosessuali, una maniera per cercare di conservare le categorie di normalità e anormalità e

allo stesso tempo di legittimare l’ omosessualità.

Havelock ELLIS riteneva che l’ attività sessuale fosse una faccenda privata, non soggetta al giudizio

pubblico ma rimane significativo il non aver portato a termine la collaborazione con John Adington Symonds

poiché la manifesta omosessualità di quest’ ultimo lo metteva a disagio.

Sigmund FREUD, la libertà di oscillare tra oggetti maschili e femminili era possibile nell’ infanzia, maturità

significava limitazione e definizione degli obiettivi sessuali, ovvero l’ eterosessualità.

Magnus HIRSHFIELD definisce l’ omosessualità “TERZO SESSO”, uno stadio intermedio tra maschile e

femminile e come tale costituiva una variante naturale e legittima.

Ellis, Hirshfield, Freud modificarono la maniera di discutere l’ omosessualità, rifiutarono l’

Bloch,

asserzione che gli omosessuali furono dei malati di mente o dei decadenti. L’ omosessuale era un esteta, ad

essi era riconosciuta un’eccellenza intellettuale, per Bloch comprendevano più artisti, poeti e filosofi ma

pochi uomini di Stato, nessun generale o capitano di industria, mancavano gli uomini d’azione.

Il nesso tra omosessualità ed infermità di mente fu rifiutato come falso, per Krafft-Ebing essi possedevano

un’anima femminile in un corpo maschile mentre i pregiudizi morali della medicina ebbero effetti almeno per

ulteriori 50 anni.

Hirshfield il sesso per gli omosessuali non costituisce un’ossessione più di quanto non lo sia per la società

“normale”.

Alcuni ebrei cercavano di sfuggire allo stereotipo dell’ estraneo che la società aveva loro appioppato

accentuando il proprio impegno dimostrato nei confronti della rispettabilità e virilità ma non utilizzarono mai l’

arma del razzismo contro altri per agevolare la propria accettazione nella società.

Per Adolf BRAND, della rivista “Der Eigene”, gli omosessuali non rappresentavano un bizzarro terzo sesso

ma erano il fiore della virilità, dava rilievo alla purezza sessuale e vedeva l’ “amore maschile” come

importante fattore in tutte le attività culturali. Dapprima la rivista sosteneva la destra nazionalista poiché

questa maschia purezza avrebbe messo fine alla corruzione morale della società del dopoguerra ma dopo

con Heinrich HIMMLER si mise fine a questa “minaccia” poiché l’ omosessualità iniziò a essere vista come

in grado di distruggere il MANNERSTAAT (lo Stato come espressione di virilità).

Questi tentativi di assimilazione dell’ omosessuale portarono scrittori e artisti d’ avanguardia ad opporsi alla

rispettabilità borghese, una protesta passiva di uomini e donne attraverso la passione artistica. Questi artisti

trasformarono la parola “decadenza” in un segno di orgoglio, considerandolo come il primo passo di un così

necessario rovesciamento dei valori sociali prevalenti.

L’ ambiente decadente fornì la prima opportunità di integrarsi in un modello culturale senza dover negare la

propria identità (esempi Oscar Wilde e la a francese Renée Vivienne).

Oscar Wilde e suoi amici scrissero per divertimento un romanzo omosessuale, TELENY, ambientato in

Francia, scritto sicuramente sotto l’ influsso di Baudelaire. Contrasto tra il modo di vita di Teleny che esprime

bisogno di decadenza in quella società ostile e il suo aspetto che riflette preoccupazione per la virilità.

I decadenti erano soliti affermare: “l’ uomo sta diventando sempre più raffinato, femminile, divino”.

Per O. Wilde bisognava evitare di diventare vecchi (Il ritratto di Dorian Gray), si diceva che in questo

ambiente decadente sia lesbiche che omosessuali potevano comunque trovare una comunità di gente che la

pensava come loro, trascendo lo stereotipo dell’ omosessualità senza adottare l’ idea della mascolinità,

sfidando invece l’ essenza stessa della normalità.

Movimento giovanile tedesco: l’ ideale di virilità significa praticare l’ autocontrollo, tener sempre allenato il

corpo con competizioni e sport, esser cavalieri con le ragazze, una più generale riscoperta del corpo.

LA RISCOPERTA DEL CORPO

Germania e Inghilterra: “rivolta modernista” dove uomini e donne ricercano l’ autentico attraverso i loro copri

dinanzi l’ artificialità della vita moderna.

Ricerca del naturale, esaltazione della natura che avevano costituito un importante ideale borghese si stava

ritorcendo contro la stessa borghesia.

Primi nudi femminili a solleticare la fantasia maschili (come quelli di Courbet), gli atleti tedeschi iniziarono a

indossare tute che consentissero libertà di movimento ma minacciavano le norme di rispettabilità ma queste

uniformi vennero difese richiamando alla bellezza del corpo in analogia con l’ immagine degli atleti Greci.

Crescita movimento nudista coincide con l’ affermazione della fotografia (che stava diventando il principale

veicolo della pornografia). Il “naturale” fu di importanza cruciale, il nudo in carne e ossa non poteva essere

immortalato come la scultura in Grecia, ciò che contava era la cornice naturale nel quale era collocato il

corpo nudo.

NUDITA’ accettata solo se collocata in sfondi naturali: prati, giardini, mare, esempio “Gioia” ragazza nuda

circondata da fiori sulla rivista “Die Freude” dove il corpo veramente bello per la sua purezza fa dimenticare

la nudità.

Nascita stereotipi nazionali sul corpo basandosi in parte ai modelli greci e in parte al sole e cielo: capelli

biondi, occhi azzurri, biancore della pelle considerati segni di un popolo superiore (sia in Germania che in

Inghilterra).

Simbolismo nazionale e scenario della nudità coincidevano, e ciò non fu occasionale. Come gli estranei

dovevano essere espulsi dalla Germania così i “corpi estranei” dovevano essere eliminati da quello umano

ovvero alcool, fumo e sostenere un regime vegetariano.

Masturbazione indeboliva i muscoli, potava alla codardia, era il primo nemico morale della virilità. Anche il

Cristianesimo era un nemico, in quanto se le donne avessero potuto vedere uomini tedeschi nudi non

avrebbero concepito maschi di razze straniere ed esotiche.

RISPETTABILITA’ e NAZIONALISMO erano connessi e costituivano baluardo contro l’ ardore sessuale,

pericolo sempre presente nel pensiero e immaginazione del nudista.

Per Pudor non erano le donne nude ma quelle vestite a suscitare la libidine maschile, si dice che

nascondere il corpo sotto i vestiti stimolasse l’ appetito sessuale. Nel 1913 il “Vortrupp” scriveva che gli abiti

moderni nascondono i difetti fisici e dunque era più difficile trovare il partner adatto il matrimonio, scegliere

partner sani era considerato vitale per il futuro della razza.

Il movimento giovanile introduce abbigliamento più leggero e funzionale che il nudismo adottò: niente più

corsetto per le donne ma abiti cascanti e leggeri.

I timori di Pudor per l’ omosessualità è il costante tentativo dimostrato da questi movimenti di mantenere

distinzione tra normalità e anormalità come aspetto centrale del loro sforzo di rendersi rispettabili.

Movimento giovanile si rivolse alla campagna cercando di riscoprirvi quella profondità di sensazioni che

sentivano aver perduto in città, i giovani iniziano a prendere il sole, a nuotare nudi.

Grecia come punto di riferimento, la vergogna del corpo non aveva spazio on questo contesto

"nudita'=verità".

Influenza di Freud su questa maniera di pensare: la sessualità diventa fondamento di tutti gli altri aspetti della

vita.

"Affare Jansen", un ricco proprietario terriero che dopo uno scandalo omosessuale del 1911si distaccò dal

movimento per formare una comunità ristretta votata allo spirito di gruppo e all'amicizia che non difettò di

eros e dunque le accuse di omosessualità non erano così infondate..

Ma il movimento giovanile voleva conservare l&

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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