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Classicismo romantico: "rivoluzionari" come Laugier, Piranesi, Boullée, Ledoux, David

L'arte contemporanea non è da confondere con l'arte moderna.

Premoderno e moderno

Premoderno: Rinascimento, Barocco, Neoclassicismo.

Moderno: a partire dall'avanguardia impressionista ottocentesca. Inizia nel 1492 (scoperta dell'America), in realtà da anticipare alla metà del 1400 con l'invenzione della stampa a caratteri mobili.

Moderno classico e arte contemporanea

Moderno classico: dalle avanguardie storiche all'arte degli anni '60.

Arte contemporanea: fenomeno emergente succeduto alla canonizzazione del moderno. Nasce con la Rivoluzione francese.

Origini del movimento moderno

Viene ritenuto un evento fondamentale la Rivoluzione Industriale. L'ultimo movimento premoderno è stato il Neoclassicismo. In realtà questo periodo è stato attraversato da molteplici correnti, che vedono, soprattutto tra il 1750 e il 1850, una dialettica tra "classico e romantico". Per questo si parla di Classicismo romantico, termine che indica la pluralità di fonti (arcaiche, tardoantiche e bizantine, medioevali e rinascimentali) da cui attinge, rispetto al Greek Revival, caratterizzato da un vero e proprio classicismo.

Nel Classicismo romantico lo spirito è guidato dal sentimento del sublime, l'uomo si sente schiacciato dalla grandiosità dei panorami naturali e artificiali (costruzioni antiche), ma allo stesso tempo ne è dominatore (cfr. Leopardi). Inoltre, c'è una riscoperta dell'architettura come pura struttura, teorizzata da Laugier ed espressa in massimo grado nella Grecia antica e nelle cattedrali gotiche.

Le prime opere del Classicismo Romantico sono in Inghilterra, come il Tempietto dorico greco senza base, di James Stuart. L'eccezionalità di quest'opera risiede nel fatto che a quell'epoca bisognava seguire i canoni architettonici classici, che qui sono aboliti. Ad esempio, le colonne sono senza base.

Marc-Antoine Laugier

Nel 1753 pubblica il "Saggio sull'architettura", in cui, in sintonia con il Revival Greco, intende ripristinare i principi razionali del costruire. Teorizza un azzeramento delle convenzionali nozioni classicistiche dell'architettura, per rifondarne il puro statuto funzionale: l'archetipo del sistema trilitico, incarnato dalla presunta "capanna rustica" originaria (costituita da tronchi ortogonali), premessa alla scheletrica struttura ortogonale dell'architettura novecentesca. Verità costruttiva ed immagine vi coincidono con assoluta e pragmatica convenienza: "un bell'edificio non è quello che possiede una bellezza arbitraria, ma quello che, considerando le circostanze, ha tutta la bellezza che ad esso conviene, e nient'altro"; "ogni bellezza risiede soltanto nelle parti essenziali".

Sintesi greco-gotica

Jacques-Germain Soufflot in applicazione dei principi di Laugier di restaurazione di un’architettura strutturale, due anni dopo, viene progettata Saint-Geneviève, considerata il Pantheon francese. L’obiettivo era quello di riunire la leggerezza di costruzione delle chiese gotiche e la purezza e la magnificenza dell’architettura greca. L’impianto è a croce greca-bizantina (Revival Greco), c’è una ripresa delle colonne libere trabeate, che costituisce una novità assoluta, in quanto contro i canoni dell’accademia, che prevedeva che l’arco poggiasse su mezze lesene o colonne. L’idea di Laugier era colonne e vetrate, anche se al tempo non era possibile costruirle; Soufflot seguendo quest’ideale aveva messo delle aperture che poi sono state chiuse.

Giovanni Battista Piranesi

Architetto veneziano, ma anche disegnatore (cartoline e stampe dell’antica Roma). Nell’opera Della Magnificenza ed Architettura de’ Romani vuole dimostrare la superiorità degli etruschi e dei romani, che perfezionano i risultati dell’architettura greca. La ricerca archeologica di Piranesi dimostra la grande varietas dell’architettura romana, ad esempio pubblica una topografia di Campo Marzio, che mostra la razionalità della composizione.

Progetta la Sede dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, all’Aventino, a Santa Maria del Priorato, che è una sorta di monastero. Costituisce l’integrazione tra architettura e ornamento (simbolo dell’Ordine di Malta, i serpenti che si rifanno al sito), che ha un ruolo organico nell’architettura. Piranesi è un illustratore della grandiosità e del senso tragico delle rovine di Roma, profondo conoscitore di questi monumenti, rappresenta monumenti e spazi di una schiacciante immensità, secondo la poetica protoromantica del Sublime, di cui restituisce una visione estremamente angosciante. Ne è un esempio la serie delle Carceri d’invenzione, dove lo spazio della costruzione appare come spazio infinito in cui si vive l’esperienza dell’angoscia, paragonabile ai luoghi Kafkiani.

Aspirazione alla purezza

La visione del Sublime di Piranesi suggestiona la ricerca d’avanguardia europea del secondo ‘700, soprattutto francese, orientandola verso forme cristalline, geometriche, elementari di potente espressività. Intorno al 1770-80 l’architettura manifesta un’aspirazione alla purezza, che vede protagonisti Gondouin, Boullée e Ledoux.

Jacques Gondouin, Ecole de Chirurgie, 1769-75, Parigi

Riprende in parte il Pantheon (ne dimezza la matrice). Forme geometriche ed elementari, depurate da decorativismi superflui. Furono fondamentale in questa rivoluzione due architetti francesi: Boullée e Ledoux. Troviamo una forma d’arte nuova caratterizzata solo da elementi essenziali, senza decorativismi. Quello che conta è la massa dell’edificio nella sua forma elementare, senza elementi classici o comunque semplificati (vedi frontone).

Etienne Louis Boullée

Parla di architettura delle ombre, nel progetto per l’Opera di Parigi (1781) o della biblioteca reale. Anche nel progetto del cenotafio di Newton, progettato come sfera (fino a quel momento mai utilizzata), abbiamo un’architettura come astrazione pura. Elabora una suggestiva arte di combinare le masse. L’interesse per i solidi regolari anticipa un Leitmotiv del Movimento Moderno. L’ispirazione piranesiana è evidente.

Claude-Nicolas Ledoux

È un architetto illuminista, che vuole progettare per scopi nobili, alla Rousseau e alla Voltaire, vuole un’architettura che abbia un’utilità pubblica. Progetta il Teatro di Besançon; il teatro per l’Illuminismo costituisce la vera e propria scuola di costumi e di virtù, deve insegnare l’etica. Il teatro diventa un luogo delle sacre rappresentazioni della nuova religione di stato laica. Nel ‘600/’700 il teatro era costituito semplicemente da delle baracche di legno (a Roma). I francesi sono i primi a costruire i teatri come edifici nobili, un tempio della nuova religione laica. L’architettura di Ledoux si ispira al ‘500 italiano, al Manierismo, che secondo lui ha prodotto la più alta architettura. Nella casa delle guardie forestali abbiamo la ripresa della sfera e del cilindro nella casa del direttore delle acque: astrazione geometrizzante delle forme architettoniche e del sistema decorativo.

L'antico come modello etico - La pittura rivoluzionaria di David

Jacques-Louis David è il pittore della Rivoluzione francese (Il Giuramento degli Orazi). Per lui l’ideale classico non è di ispirazione poetica, ma modello etico. È importante il disegno preparatorio da cui si nota un’evoluzione: nel dipinto finale vengono tolte le basi delle colonne presenti nel disegno preparatorio. La Morte di Marat stesso anno della Rivoluzione francese. Uno dei fenomeni primari di quei movimenti che preparano l’arte moderna è l’aspirazione dell’arte e di tutte le arti ad essere completamente “pure”. L’aspirazione alla purezza si è manifestata. Prima che altrove, nell’architettura. Già alla vigilia della Rivoluzione francese essa si mostra negli architetti rivoluzionari. Anche per questo non si può attribuirla ai nuovi materiali da costruzione: ferro e vetro, acciaio e vetro, sono comparsi soltanto nel XIX secolo e dapprima con compiti che non si ritenevano inerenti all’architettura, nelle “case di vetro” dei parchi e dei giardini botanici inglesi, poi, dal 1850, nei “palazzi di cristallo” delle esposizioni mondiali. Il cemento e il cemento armato compaiono soltanto tra la fine del XIX e XX secolo. Già durante l’Impero l’architettura pura viene repressa e poco dopo il 1900 essa si manifesta per la seconda volta.

Per diventare pura l’architettura deve espellere da se stessa tutti gli elementi delle altre arti con le quali era collegata sino alla fine del Barocco e del Rococò e cioè: gli elementi pittorici, plastici e ornamentali; gli elementi simbolici, allegorici e rappresentativi; gli elementi antropomorfi. Come ultimo punto dovrebbe espellere anche lo scopo, la finalità dell’edificio: solo un’architettura priva di scopo, non legata a compiti pratici sarebbe del tutto pura, architettura per l’architettura. Quest’ultimo passo l’architettura, per motivi facilmente comprendibili, non può compierlo. Tuttavia gli si avvicina laddove lo scopo diviene un pretesto per realizzare idee puramente architettoniche. Architettura autonoma non tollera elementi pittorici e l’espulsione dell’elemento pittorico favorisce anche una rinuncia al colore. Ideale sarebbero edifici completamente bianchi. L’eliminazione degli elementi pittorici in pittura è avvenuta già in epoche passate, al contrario dell’espulsione dell’elemento plastico, che significa una rottura con traduzioni vecchie di millenni. La colonna autentica, ad esempio, è una costruzione tanto architettonica quanto plastica. Dal punto di vista architettonico un pilastro quadrangolare compie la stessa funzione di una colonna, ma la pura colonna è il connubio più sublime di valori architettonici e plastici. Fino alla fine del XVIII secolo quasi tutta l'architettura elevata si basa sulla colonna o su forme che derivano da essa. È dunque un avvenimento di grande importanza l’abbandono della colonna da parte dell’architettura rivoluzionaria, a cui subentra il pilastro quadrangolare architettonico “puro”, che rinuncia al capitello.

La causa della sua morte non è il mutamento dei materiali, altrimenti la colonna sarebbe dovuta scomparire già nel trapasso dalla costruzione in legno a quella in pietra e poi in mattoni, ma avviene ora perché ogni elemento plastico deve essere eliminato, affinché nasca l’architettura pura, di pure superfici. Plastico-architettonica non è soltanto la colonna, ma tutto ciò che riguarda gli ordini. L’ornamento, in una prima fase della purificazione viene conservato, diventando un accessorio che si può togliere senza che nulla muti nella pura struttura. Nella seconda fase della Rivoluzione l’ornamento è rifiutato (“ornamento è un delitto”, Adolf Loos). In Ledoux e Boullée l’architettura è ricca di significati simbolici e allegorici, che in un’architettura autonoma non possono sussistere. Ad esempio la forma sferica del Cenotafio di Newton di Boullée vuole essere una forma allusiva allo spirito che aveva indagato le leggi dell’universo. Non è necessario che una costruzione indichi la propria destinazione mediante la forma, come architettura parlante, l’architettura autonoma basta a se stessa. L’ideale estremo di un’architettura autonoma, che non rappresenti altro che la propria essenza, sarebbe quello di prescindere anche dalla finalità dell’edificio. Se questo ideale non si può realizzare coerentemente in un’arte che è legata a scopi pratici, la tendenza ad esso è tuttavia presente. Solo così si può comprendere che Ledoux, con atto praticamente assurdo, abbia costruito in forma sferica la casa delle guardie campestri, il puro edificio diventa puro pretesto, occasione per la forma, per realizzare una forma assolutamente pura. Questa è in ogni senso architettura assoluta, queste costruzioni sciolte dal fine e dall’oggetto, che sono l’analogo architettonico della pittura e della scultura assoluta (astratte), che verranno in futuro.

Arcaismo e sintetismo intorno al 1800

L'altro neoclassicismo: arcaismo, dorismo e illuminismo misterioso

Nel tardo ‘700 assistiamo alla riscoperta del “dorico primitivo” con Piranesi che si avvicina alla Grecia Arcaica pubblicando un’ultima opera riguardante una serie di stampe di Paestum (1778), con queste stampe si ritorna a discutere del tema del sublime. Il soggetto è la colonna dorica, che esprime in tutto il suo valore lo sforzo statico, la magnificenza del “dorico primitivo”.

Rivoluzionaria disarmonia di primitive proporzioni

Johann August Arens nel tardo ‘700 progetta la Casa Romana a Weimar, capitale della Germania in senso lato, caratterizzata da uno stile dorico arcaico nella loggia inferiore, dalle tarchiate proporzioni, che possiamo individuare nelle colonne basse e tozze. Cfr. Barrière de la Villette (1785-89) Ledoux si ispira alla stessa arcaica Roma repubblicana dei secoli VII e VI a.c. del Giuramento e del Bruto di David, ma il suo dorismo non è altrettanto filologico e “brutalista”: è sintetico, geometrico e astratto.

Parigi, Rue des Colonnes (1793-95)

A proposito di dorismo venne realizzata a Parigi negli anni 90 del ‘700 la via delle colonne, costituita da portici di archi su colonne che riprendono il Giuramento degli Orazi. È uno stilema etrusco caratteristico, che mirava a trasformare Parigi in una nuova Sparta. La via è molto piccola rispetto alle altre strade di Parigi, ma significativa, e costeggia il teatro, Theatre Feydeau, caratterizzato da una sala a ferro di cavallo con un prospetto convesso nel quale andavano in scena opere di ispirazione antica ad es. tragedie.

Visioni di modernità

Friedrich Gilly (1772-1800) di origini francesi, era un giovane architetto, morto all’età di 28 anni; anche il padre era architetto e dirigeva a Berlino un’accademia di architettura, quindi Gilly cominciò presto a confrontarsi con la geometria descrittiva che poi insegnò negli ultimi quattro anni della sua vita. Viaggiò molto e ciò influì significativamente sulla sua cultura.

  • Solidi in prospettiva nel paesaggio: Vediamo la rappresentazione di solidi nel paesaggio non è un semplice esercizio, ma sostiene che le geometrie pure e semplici siano la chiave di volta dell’architettura moderna. Lo vediamo nel progetto ideale di altoforno, con i tagli delle finestre trapezoidali.
  • Tenebroso arcaismo visionario: tipico in Europa della pittoresca architettura disegnata d’accademia dello scorcio del ‘700. Emerge il riferimento all’architettura antica di Omero per evocare l’architettura moderna. L’architettura è immersa in un paesaggio tenebroso che genera l’effetto straniante, si rifà a Boullet.

Architettura cubizzante

Consiste nell’assemblaggio di corpi geometrici elementari giustapposti e compenetrati (no fusione). È un’architettura nuda, caratterizzata da una schietta “sincerità” architettonica, dichiarante la destinazione d’uso dell’edificio nell’evidente articolazione dei distinti corpi funzionali.

  • Progetto per la chiesa di San Nicola a Postdam (1796): Costituita da un pronao esastilo greco su muro nudo, ritorna il dorico senza base (cfr. nudità dei corpi greci). L’emergere di poco della forma curva della chiesa interna è un fattore inquietante, tipico di Boullet (cfr. Giorgio de Chirico) che conferisce suggestione.
  • Monumento a Federico il grande (1796): Nell’opera emerge sia il greco che il romano, ritorno al classicismo romantico, tale che tutte le componenti non sono omogenee ma ispirate a più epoche per creare una moderna armonia ispirata all’antico. Il tempio è sopraelevato su un altopodio geometrico (Grecia) e presenta archi quadrifronti (Roma). Il monumento è tutto in perfetta simmetria.

Nel 1798-99 Gilly fa un viaggio a Parigi e ridisegna la Rue des Colonnes. A Chartres viene stupito dalla progettazione delle strade “in curva” ed inizia a progettare strade ortogonali che proseguono con una curva per scoprire la strada ad ogni passo. Nello schizzo sembra di vedere un palazzo Le Corbusierano che anticipa le sintetiche formule novecentesche.

Essenzialità estrema

  • Progetto per un Mausoleo (1798): È caratterizzato da una straordinaria modernità, sembra quasi un tempio del nuovo regno egizio, per via dei pilastri squadrati messi a nudo. L’essenzialità estrema emerge per le sode griglie spaziali trilitiche.

Genio creativo pseudo-neoclassico

John Soane (1753/1837) è noto per un’architettura che nasce da più input e da più spunti, si rese subito conto nei suoi studi che la luce era importante tanto quanto la materia solida e così prendendo spunto da Bernini e da alcuni maestri francesi del ‘600/’700 vediamo realizzate delle ombre con giochi di luce nei vari ambienti della Banca D’Inghilterra.

Banca D’Inghilterra: che nel pieno del 1900 ha subito numerose ricostruzioni e cambiamenti. La pianta è molto complessa ed è di grande impatto la soluzione adottata all’angolo ovvero viene svuotato e viene introdotta una Tolos greca o romana. (Joseph Gandy raffigura la Banca D’Inghilterra come una rovina Piranesiana concedendoci di vederla anche da dentro). I riferimenti ai quali si ispira sono ad esempio il Tempio di Minerva Medica a Roma in particolare alla Rotonda all’interno.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Abici98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e dell'arte contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Marchegiani Cristiano.
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