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Antropologia, comunicazione, ecologia II anno

ANTROPOLOGIA COMUNICAZIONE ECOLOGIA – DE BIASI – BATESON

1 – BATESON E L’ANTROPOLOGIA

L’incontro con Haddon segna una svolta nel suo itinerario intellettuale, la scelta di abbandonare la biologia

per passare all’antropologia rappresenta una ribellione nei confronti della figura paterna. Nel 1927

intraprende la prima ricerca sul campo in Nuova Britannia, presso la popolazione dei Baining; i modelli

teorici dell’antropologia erano ancora limitati e spesso la ricerca sul campo comportava l’incontro con

culture descritte per la prima volta. Bateson sente di intromettersi nella cultura dei nativi e al rientro in

patria si sente estraneo. Tra il 1931 e il 1933 torna in Nuova Guinea, dove conosce due antropologi, Mead e

Fortune e dove si scontra con due scuole, quella americana, dove si parla di antropologia culturale e quella

del suo paese d’origine, l’antropologia sociale; riuscendo però a non farsi assorbire da queste scuole di

pensiero. Riconosce il suo debito verso Radcliffe-Brown quando considera la società come un insieme

globale di strutture, ma a differenza di Radcliffe-Brown, Bateson non deduce il comportamento

dell’individuo dalla struttura sociale. In “Naven” Bateson parla di cultura che standardizza la psicologia degli

individui, si deve sottolineare che l’effetto standardizzante che la cultura esercita sui membri di una

comunità non si risolve in un determinismo culturale.

Nel lavoro sul campo l’etnografo si trova a osservare “frammenti di comportamento standardizzato”; il

riferimento alla tradizione concerne fatti che sono dati come premesse, in questi termini l’idea di tradizione

converge con quella di struttura culturale. Struttura è un concetto che designa un’intera serie di assunti

culturali, la premessa invece è la forma generalizzata di uno specifico assunto, identificabile in quei

frammenti di comportamento culturale osservabili dall’etnografo. La nozione di struttura culturale

concerne lo schema logico coerente che può essere costruito dallo studioso combinando le varie premesse

della cultura. La sociologia del naven consiste nell’analisi dell’integrazione della comunità iatmul; se

l’impiego del concetto di struttura sociale è espressione dell’influenza di Radcliffe-Brown, Bateson

riconosce il proprio debito nei confronti di Malinowski quando ricorre alla nozione di funzione pragmatica.

Gli effetti pragmatici delle funzioni possono entrare in contrasto, quindi viene respinto esplicitamente il

metodo funzionalista che scompone la cultura in istituzioni caratterizzata da una specifica funzione. Nello

schema di Bateson la funzione pragmatica perde di centralità, viene distinta dalla funzione affettiva, o

etologica, inerente alla relazione che intercorre fra elementi della cultura e i bisogni emotivi degli individui.

Bateson classifica le funzioni in cinque categorie relative ai punti di vista dai quali si analizza la società e la

cultura iatmul :

1. i rapporti strutturali, o logici, tra gli aspetti cognitivi di vari elementi di comportamento culturale .

le ragioni cognitive del comportamento;

2. i rapporti affettivi tra elementi di comportamento culturale e i bisogni e desideri emotivi

fondamentali o derivati dagli individui : la motivazione affettiva degli elementi di comportamento;

3. i rapporti etologici tra gli aspetti cognitivi degli elementi di comportamento culturale e il modello

generale della struttura culturale;

4. i rapporti sociologici tra il comportamento culturale individuale e i bisogni del gruppo nella sua

totalità : il mantenimento della solidarietà.

L’eidos esprime l’aspetto cognitivo della personalità standardizzata e l’ethos è inerente alla dimensione

affettiva, entrambi vanno intesi come articolazioni di una stessa configurazione. Benedict considera la

società come una persona, una cultura, come un individuo è un insieme più o meno coerente di pensieri e

azioni e nell’ambito di ogni cultura si delineano certi scopi caratteristici, perseguendo i quali ogni popolo da

alla sua vita forme sempre più ferme. Il frammento di comportamento che Bateson privilegia è il naven,

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una cerimonia alla quale fanno ricorso gli zii materni, wau, per celebrare le imprese del figlio della sorella

del wau, laua. Quando il novizio compie un’impresa importante, come l’uccisione di un nemico, il wau

celebra il naven; la cerimonia ruota intorno a un gioco paradossale fatto di re-identificazioni teatralizzate e

di un’inversione di ruoli sessuali che si esplica con il travestimento. Bateson non impiega le categorie di

psicoanalisi per non distrarsi; pur esistendo un rituale simile per le donne, si concentra sul naven maschile,

motivato dai vantaggi portati dalla posizione di parentela. Nel corso dell’infanzia i maschi interiorizzano vari

aspetti dell’ethos femminile e nel corso del naven, costretto a vestirsi da donna, il novizio finisce con

l’adottare l’ethos maschile proprio perché costretto a comportarsi come una donna. Dal punto di vista

strutturale il naven attraverso il travestimento rimarca i legami di parentela tra gli individui coinvolti nel

cerimoniale; sul piano sociologico il rito alimenta la solidarietà interna alla comunità, introducendo un clima

di euforia nel villaggio e rafforza i legami politici ed economici tra membri di clan diversi. Bateson concentra

il suo interesse sulla dimensione etologica o emotiva della cerimonia ed introduce il concetto di

schismogenesi. Durante la crescita nel ragazzo si differenzia l’ethos maschile da quello femminile, quindi la

relazione tra uomo e donna assume una forma complementare, cosi che alla fierezza e all’esibizionismo

maschile, le donne reagiscano con sottomissione e ammirazione. La schismogenesi è appunto questo

processo dinamico basato sulle reazioni degli individui alle reazioni di altri individui; in questa prospettiva le

relazioni sociali creano un processo circolare. Bateson individua un altro schema di riferimento, la

simmetria, quindi se il vantarsi è un modello culturale di comportamento per un gruppo e l’altro gruppo

risponde vantandosi a sua volta, si può sviluppare una situazione di competizione in cui il fatto di vantarsi

conduce a un ulteriore vantarsi. È uno scambio progressivo definito schismogenesi simmetrica. Nella

relazione circolare costitutiva della schismogenesi Bateson identifica un circuito auto correttivo quando

sequenze di interscambio simmetrico vengono controbilanciate da comportamenti che esprimono una

complementarietà.

La seconda ricerca viene condotta a Bali insieme a Mead dal 1936 al 1938, nel 1942 pubblica “Balines

Character” sotto forma di un reportage fotografico, la macchina fotografica diventa un autentico strumento

di indagine etnografica. La ricerca mette a fuoco la natura delle relazioni interne alle famiglie e del rapporto

madre-bambino; dopo aver descritto come, con rituali tipici, i balinesi eliminano l’inclinazione del bambino

alla rivalità e alla competizione, Bateson riflette su come le sequenze del comportamento dei nativi siano

caratterizzate da un’assenza di acme e da una costante intensità emotiva. Nel sistema Iatmul Bateson

aveva rilevato la schismogenesi simmetrica e quella complementare, la cui combinazione ha effetto

frenante, o omeostatico. La cultura balinese invece già nella relazione madre-bambino modella il carattere

degli individui creando un contesto che preclude la schismogenesi. Il concetto di schismogenesi riguarda

l’organizzazione contestuale del comportamento e designa una configurazione di tipo relazionale;

l’interesse di Bateson verte sulle relazioni tra gruppi di individui con strutture comportamentali diverse.

L’equilibrio dinamico del sistema di relazioni sociali si crea in un sistema in cui le possibilità di

schismogenesi sono compensate e bilanciate l’una con l’altra. Bateson spiega la distinzione tra strutture di

relazioni complementari e simmetriche in un saggio scritto durante la 2GM in cui impiega il concetto di

schismogenesi in un esame del carattere nazionale tedesco contrapposto a quello degli alleati americani e

inglesi. La Germania nazista è organizzata secondo un modello gerarchico complementare, nei termini della

coppia autorità-sottomissione; mentre negli USA e in Inghilterra chi agisce secondo tale modello viene

guardato con disapprovazione. Questo saggio rappresenta un assunto antiriduzionista : la necessità di non

separare i termini della relazione identificando in una singola personalità individuale caratteri come

orgoglio, autorità, dipendenza.

Considerando l’interazione come un sistema non riducibile ai suoi componenti, in assenza di elementi

frenanti gli interscambi comportamentali designati da Bateson come schismogenesi possono portare a una

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fuga o al collasso del sistema, alimentando retroazioni positive. Al contrario la stabilizzazione di un sistema

di relazioni diventa possibile grazie a modalità auto correttive, retroazioni negative.

Oggi non si sostiene che l’etnografia sia semplicemente letteratura, bensì che si tratta comunque di una

forma di scrittura.

2 – LE ORIGINI DELLA CIBERNETICA E IL PENSIERO SISTEMICO

Cybernetics = programma di ricerca elaborato dalla Macy Foundation, è un episodio di ricerca

transdisciplinare. Nel corso dei seminari emergono due indirizzi di ricerca :

1. Von Nuemann = si interessa ai sistemi eteronomi, cioè determinati dall’esterno, è uno dei padri del

computer;

2. Wiener = si concentra sui sistemi autonomi, determinati dall’interno, è da considerarsi il padre

della cibernetica in senso stretto.

In realtà secondo Bateson il dibattito riguarda la natura dei sistemi organizzati e la possibilità di costruire

modelli formali simili per la concettualizzazione di fenomeni studiati da discipline differenti. Wiener viene

incoraggiato ad applicare i modelli sistematici circolari e retroattivi alle scienze sociali, ma essendo la

cibernetica un campo statistico ciò risulta difficile. Bateson diventa inseparabile da una concezione estetica

e mistica dell’unità del mondo naturale, dall’idea di una saggezza inviolabile propria dell’ecosistema al

quale l’uomo moderno corrotto dalle patologie del razionalismo occidentale non sente di appartenere.

Bateson considera l’avvento della cibernetica come un contributo determinante alla definizione di un

dominio di spiegazione radicalmente diverso da quello della riduzione fisicalista. Quando i sistemi casuali

diventano circolari un cambiamento in un punto qualsiasi del circolo può essere considerato causa di un

cambiamento verificantesi successivamente in una qualsiasi variabile in un punto qualsiasi del circolo.

Wiener sviluppa la seconda cibernetica orientata allo studio dell’autonomia dei sistemi biologici, cognitivi e

sociali e Bateson ne è precursore. Il modello cibernetico generale, che consiste in origine nel sistema

retroattivo e omeostatico, consente di organizzare la spiegazione di una pluralità di fenomeni studiati in

diversi ambiti disciplinari. Si fonda sulla nozione di retroazione o feedback : un sistema è in grado di

autoregolarsi attraverso catene e circuiti di trasmissione di informazioni riguardanti lo stato da mantenere

o l’obiettivo da perseguire. In questa prospettiva olistica una semplice parte del sistema può essere in

grado di controllare il tutto; carattere definito mentale e che risiede nella complessità di una rete

cibernetica nella quale circolano informazioni e quindi sono differenze di differenze.

La teoria generale dei sistemi, di Bertalanffy, promuove una concezione della realtà quale gerarc

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Denise589 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof De Biasi Rocco.
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