Estratto del documento

Evoluzione e complessità sociale

Con società intendiamo l’insieme delle interazioni che danno vita a strutture (coppie, famiglie, istituzioni, imprese, gruppi, movimenti, nazioni, ordini religiosi, sette, ecc.) più o meno stabili e consapevoli, in grado di organizzare, in modo più o meno ordinato ed efficiente, la produzione e la riproduzione delle risorse biologiche (gli esseri umani, in termini psico-fisici), materiali (le risorse economiche) e simboliche (la cultura).

Concetti fondamentali

Cambiamento → Variazione di una qualche variabile riguardante una qualsiasi proprietà della società (organizzativa, istituzionale, economica, politica o culturale) che non modifica la struttura della società stessa, e nemmeno i modi di riproduzione.

Mutamento → Costituisce una radicale trasformazione nei sistemi riproduttivi della società. Le variabili di riferimento diventano altre.

Conservazione → Assenza di mutamenti. Capacità di contrastare le spinte esogene ed endogene.

Il mutamento sociale va considerato anche in termini di cosa varia rispetto a cosa non varia. ↓ Conservazione → Identifica l’assenza di mutamenti. Il cambiamento non è periodico o stagionale ma occasionale e generalmente una tantum, tendenzialmente non soggetto a essere previsto.

Modelli teorici di società

  • Strutturalismo
  • Interpretativismo e storicismo
  • Individualismo metodologico
  • Prospettive macrosociologiche (evoluzionismo sociale)

Evoluzione sociale → Si intende una cornice teorica generale, un paradigma, rispettoso di assunti, dal quale possono districarsi ipotesi di lavoro e di ricerca e che si sostiene sulla riflessione di numerosi autori.

Evoluzione biologica: variazione, selezione ed ereditarietà

Neodarwinismo, evoluzionismo sociale. Prima di parlare di evoluzione sociale bisogna soffermarsi su cosa significhi l’evoluzionismo nell’ambito delle scienze biologiche. La teoria evoluzionistica prende corpo con Charles Darwin nell’Ottocento, Lamarck e Wallace. Nasce come tentativo di rispondere a grandi quesiti scientifici → L’origine degli esseri viventi sulla Terra.

Darwin intuì i meccanismi che regolano la trasformazione delle specie animali, della loro comparsa e scomparsa. Il concetto chiave esposto da Darwin è quello della selezione naturale delle caratteristiche ereditarie → esempio della giraffa → giraffe collo lungo che si sono mostrate meglio adatte alla pressione ambientale. Associata al concetto di selezione naturale delle caratteristiche ereditarie vi è anche quello di adattamento alla pressione ambientale.

Teoria evoluzionistica → Non conosceva i meccanismi dell’evoluzione in senso riduzionista → non conosceva il meccanismo che sta sotto la variabilità della specie. ↓ Robustezza solo nel Novecento con l’avvento della genetica. Insieme di geni → genotipo dell’individuo. Nei geni sono impresse e codificate le informazioni che determinano le caratteristiche ascritte degli esseri viventi dal punto di vista morfologico, fisiologico e anche comportamentale, che possono essere osservate e che prendono il nome di fenotipo.

Secondo il modello neo-darwiniano entro una popolazione con caratteri genotipici e fenotipici distribuiti in modo omogeneo si verificano in modo casuale mutazioni in singoli geni. Il genotipo mutato cambia il fenotipo producendo caratteristiche differenziate in termini di nuovi tratti fisiologici, morfologici e/o comportamentali.

I fenotipi vincenti che migliorano le chance di lasciare una progenie sono detti adattamenti, i quali vengono determinati dal contesto sociale. Alcuni di questi cambiamenti possono essere neutrali, altri possono provocare la morte e la sparizione degli individui mutati, altri invece possono accrescere la capacità di lasciare una progenie vitale.

Col passare delle generazioni la popolazione mutata, grazie alle maggiori chance nella capacità di lasciare una progenie, diventa parte consistente della popolazione originale, potenzialmente fino alla sua completa sostituzione (evoluzione simpatrica). A quel punto la specie è evoluta in una nuova specie.

Elementi fondamentali della teoria evoluzionistica

  • Variazione
  • Selezione
  • Ereditarietà

Variazione

Variabilità (diverse modalità di manifestarsi) delle caratteristiche di una popolazione. Popolazione → Un insieme di unità individuali le quali hanno maggiore probabilità di accoppiarsi a fini riproduttivi rispetto ad altre unità che non fanno parte di quella popolazione. Specie → Tutti gli individui, in senso più ampio, che possono potenzialmente accoppiarsi generando una progenie più fertile. Eterogeneità di una popolazione è prodotta spontaneamente attraverso due processi: Ricombinazione e Mutazioni.

Ricombinazioni → Le ricombinazioni sono il risultato degli accoppiamenti. Parte del DNA maschile e parte di quello femminile si ricombinano nella discendenza in modo casuale → Gregor Mendel. I caratteri genetici vengono trasmessi dai genitori ai figli in modo casuale.

Mutazioni → Avvengono per caso e costituiscono degli errori di copiatura del DNA durante qualunque fase di replicazione del DNA. Quando queste mutazioni riguardano i gameti diventano ereditabili → fenotipi nuovi. Le mutazioni che agiscono sul fenotipo possono: aumentare, diminuire o lasciare invariate le chance di riproduzione → positive, negative, neutrali. Negative → letali; annullano chance riproduttive. Neutrali → non producono variazioni osservabili nei fenotipi; non modificano le chance di sopravvivenza o riproduzione. Positive → un cambiamento fenotipico che avvantaggia gli individui che lo subiscono → lattasi.

Esiti delle mutazioni

Le mutazioni possono avere esiti complessi per tre fattori:

  1. Geni esercitano il loro ruolo interagendo con l’ambiente → ambiente attivi certi geni.
  2. Una mutazione può accompagnarsi ad altri cambiamenti → processo di selezione cumulativa.
  3. Una mutazione può produrre cambiamenti anche solo infinitesimi su diversi fenotipi; rare mutazioni discrete.

Insieme a ricombinazione e mutazione → Deriva genetica / Genetic drift → un processo per cui, per semplice effetto del caso, una piccola popolazione che si stacca da una popolazione più grande tende a differenziarsi sempre di più → ex. Popolazioni precolombiane con gruppo sanguigno 0.

Selezione

La selezione è quel processo per cui in una popolazione alcuni individui risultano maggiormente adatti in termini di sopravvivenza e fertilità. Selezione può avvenire in due modi:

  • Assoluta → La selezione agisce su una popolazione per cui solo una parte della popolazione sopravvive → fitness assoluta → legato al numero di coppie feconde riprodotte di un genotipo.
  • Relativa → Legata al successo riproduttivo, ovvero alla maggior fertilità vincenti associata agli individui con fenotipo → se fenotipo aumenta chance progenie quel gene diventerà più frequente nella popolazione → fitness relativo → che considera il numero di copie feconde di un genotipo in confronto ai genotipi alternativi.

Fitness e adattamento

Fitness → Abilità generale di un organismo nelle strategie di sopravvivenza e nei compiti della riproduzione. Adattamento → Genericamente, la capacità di cambiare adeguatamente alle caratteristiche ambientali, in modo da sopravvivere e riprodursi. In altre parole la fitness riguarda la propensione alla diffusione di un genotipo, mentre l’adattamento rappresenta il processo tramite il quale un individuo viene selezionato con successo da determinate condizioni ambientali.

Optimum locale → Si intende una situazione in cui, in termini matematici, nel passaggio da una generazione all’altra viene massimizzato il rapporto tra la frequenza di un particolare genotipo rispetto alla frequenza di altri genotipi. Non vi è certezza che gli adattamenti siano i più efficienti in assoluto → principale protagonista dell’adattamento → ambiente. Sono infatti le caratteristiche ambientali, intese nel senso più ampio, a determinare gli adattamenti, quali sono i fenotipi da favorire e da eliminare negli individui di una popolazione.

Selezione cumulativa

L’ambiente definisce quindi la pressione selettiva a cui gli individui di una popolazione devono sottostare, tuttavia possono anche esercitare degli effetti retroagenti che vanno a influenzare le stesse condizioni ambientali. In ogni caso l’ambiente innesca un processo detto di selezione cumulativa, ossia gli adattamenti in risposta a una specifica pressione ambientale si ripercuoteranno sul processo evolutivo di quella popolazione → La selezione cumulativa è un processo che amplifica e accelera gli effetti dei processi di selezione.

Selezione cumulativa → legge di Dollo, accosta al concetto di selezione cumulativa quello di irreversibilità del processo evolutivo, secondo il quale è altamente improbabile che una volta che si è imboccato un percorso evolutivo la specie possa tornare indietro e intraprendere un percorso differente. Di fatto una volta intrapresi percorsi evolutivi differenti le specie potranno convergere solo parzialmente. La legge di Dollo sostiene quindi l’improbabilità statistica che una qualsiasi traiettoria evolutiva venga seguita esattamente due volte. Allo stesso modo → la convergenza non può mai arrivare alla perfetta somiglianza.

Velocità evolutiva

A proposito delle convergenze evolutive vale la pena rammentare la riflessione di Dennet sulla rilevanza del contesto → se è vera l’improbabilità che due traiettorie evolutive ricalchino precisamente la stessa strada, è anche vero che in contesti omogenei esiste una probabilità significativa che siano simili.

Evoluzione procede in modo estremamente graduale e la selezione cumulativa agisce attraverso le generazioni per variazioni che richiedono centinaia di migliaia di anni → gradualismo. Teoria degli equilibri punteggianti → pur non negando il gradualismo del processo evolutivo, affermano la possibilità di momenti storici in cui avrebbero delle accelerazioni evolutive → teoria dovuta ai fossili che documentano l’esplosione della vita circa 550 milioni di anni fa.

Discussione finita in → possibile velocità di queste accelerazioni nell’evoluzione biologica.

Considerazioni sulla velocità evolutiva

  • In assenza di selezione assoluta, ossia in mancanza di morti massive e improvvise, l’evoluzione, in termini di differenziazione, procede più spedita perché tutte le variazioni possono sopravvivere e riprodursi.
  • L’altra è la considerazione del paradosso di cambiare per rimanere uguali → la vita e l’evoluzione procedono attraverso questa tensione insopprimibile tra una naturale predisposizione a riprodurre l’esistente, o meglio alla conservazione di ciò che esiste, e l’altrettanta naturale predisposizione al cambiamento, alla produzione di qualcosa di differente, in modo da aumentare le possibilità di adattamento alle condizioni ambientali responsabili della selezione.

Un tema sul quale si è aperto un dibattito è quello relativo alle unità sulle quali agisce la selezione, ossia come definire le unità di selezione → selezione a livello individuale, geni e gruppo.

Strategia evolutiva stabile

Dawkins → Comportamenti altruistici o cooperativi emergono come proprietà collettive.

Eredità

Le mutazioni non solo devono essere vincenti ma devono anche garantire la loro ereditabilità. Unità di replicazione e unità di selezione → 1) è l’informazione che stabilisce il fenotipo. 2) Veicolo che trasporta l’unità di replicazione.

L’evoluzione sociale e biologica: geni e cultura

Il modo centrale del parallelismo tra evoluzionismo biologico e sociale è che l’essere umano è un animale culturale, perché l’essere umano ha sviluppato la capacità di produrre e trasmettere ai propri simili un insieme di conoscenze, competenze e strumenti, senza paragone rispetto ad altre specie. Ma cosa si intende per culturale → pluralità di concetti.

Cultura: Insieme delle informazioni sotto forma di valori, credenze, conoscenze, competenze, e artefatti che gli esseri umani si trasmettono interagendo.

Ottocento, distinzione tra scienze naturali e scienze dello spirito o tra scienze con: Approccio nomotetico → leggi generali entro i fenomeni naturali. Approccio idiografico → singolarità dei fenomeni sociali. Vi è un salto ontologico irriducibile tra essere umano e il resto degli esseri viventi.

Esisterebbe un dualismo → separazione tra la ragione umana e la natura che impedirebbe la possibilità di applicare le categorie scientifiche ai comportamenti dell’essere umano e ai suoi prodotti culturali e sociali.

Alla tesi dell’impossibilità di applicare l’evoluzionismo ai fenomeni sociali esistono due risposte forti:

  • Materialismo riduzionista → Separazione non vera in quanto non è empiricamente osservabile una soluzione di continuità tra i mondi fisico, biologico e sociale.
  • Materialismo emergentista → Il processo evolutivo può incorrere in transizioni tali da creare nuovi livelli di organizzazione della materia, energia, informazione con nuove regole di funzionamento. Queste transizioni sono dette emergenze → proprietà di un aggregato di unità che non scaturiscono da semplice somma delle sue parti. Questi nuovi livelli di organizzazione, con nuove proprietà preservando il principio di consistenza.

Principio di consistenza → Le nuove regole non sono e non possono essere in contraddizione con quelle dei mondi inferiori.

Scienze sociali

L’esistenza di un piano sociale emergente è scontata ma esistono posizioni diverse:

  • Emergentisti individualisti. Le emergenze deriverebbero dall’interazione delle azioni individuali.
  • Emergentisti collettivisti. Le strutture sociali che emergono da unità più semplici, possono esercitare effetti reali sugli attori in gioco e dunque possiedono proprietà aggregate non identificabili negli individui.

Prospettive permeabili, non necessariamente inconciliabili. Il principale assunto delle prospettive materialistiche è che la materia debba essere considerata auto-esistente. Tutti i tratti culturali che si possono prendere in considerazione deriverebbero da un processo evolutivo fondato su variazione, selezione ed ereditarietà.

Evoluzionismo generalizzato

Esistono diversi modi di applicare la teoria rivoluzionista al divenire dei fenomeni sociali:

  • La prima ha un approccio soft e sostiene che alcuni tratti dell’evoluzione biologica possono essere esportati per analogia alla società. Istituzioni e organizzazioni sociali di una determinata società si sviluppano e si adattano a nuove situazioni ambientali. Quando queste cambiano e se non si aggiornano rinnovandosi scompariranno a scapito di nuove entità che risulteranno più capaci di rispondere alle nuove esigenze. Questo uso però è ambiguo.
  • La seconda è una generalizzazione del darwinismo, una teoria più ampia che riconduca sotto la sua ala anche il cambiamento delle società umane. Il processo di variazione casuale e selezione naturale opera a ogni livello di organizzazione → evoluzionismo generalizzato o darwinismo universale → tre processi fondamentali valgano, in termini generali, sia in campo biologico sia in campo sociale. È la loro declinazione che è differente perché differenti sono gli oggetti su cui i tre processi agiscono → ereditarietà.
Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 28
Riassunto esame Società e Mutamento Sociale, Prof. Sarti, libro consigliato Evoluzione e complessità sociale, Sarti Pag. 1 Riassunto esame Società e Mutamento Sociale, Prof. Sarti, libro consigliato Evoluzione e complessità sociale, Sarti Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Società e Mutamento Sociale, Prof. Sarti, libro consigliato Evoluzione e complessità sociale, Sarti Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Società e Mutamento Sociale, Prof. Sarti, libro consigliato Evoluzione e complessità sociale, Sarti Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Società e Mutamento Sociale, Prof. Sarti, libro consigliato Evoluzione e complessità sociale, Sarti Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Società e Mutamento Sociale, Prof. Sarti, libro consigliato Evoluzione e complessità sociale, Sarti Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Società e Mutamento Sociale, Prof. Sarti, libro consigliato Evoluzione e complessità sociale, Sarti Pag. 26
1 su 28
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/12 Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jjjonatan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Società e mutamento Sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Sarti Simone.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community